Gino Sarti se n’è andato all’età di 92 anni

Foto; Graziano Uliani

2017/0821, Vergato – All’età di 92 anni se n’è andato lo scrittore, comandante partigiano, animatore del Carnevale Vergatese, Gino Sarti. Amico inseparabile di Corrado Lenzi che ne ha ricordato più volte le “sbaraccate” le notti lunghe e il buon’umore, protagonista della ricostruzione nell’immediato dopoguerra, ne pubblicheremo alcuni documenti prossimamente.

Notizia da; https://www.facebook.com/graziano.uliani/posts/10213676481050035?notif_t=video_processed&notif_id=1503311306886129

Nell’inverno del 1954 accompagnò il leggendario etnomusicologo Alan Lomax nel suo soggiorno a Vergato e dintorni. Nel Marzo 2015, Graziano Uliani accompagnò la regista Giorgia Boldrini a casa di Sarti per le riprese del film/documentario “Il canto dell’anima: sulle tracce di Alan Lomax nell’Appennino tosco-emiliano” (titolo provvisorio)

Tra il 1954 e il 1955, il fondatore dell’etnomusicologia moderna, Alan Lomax, approda in Italia in pieno maccartismo dagli Stati Uniti, dov’era sospettato di essere filocomunista, e intraprende un viaggio con Diego Carpitella attraverso le tradizioni musicali italiane, registrando e fotografando, in quello che definirà ‘l’anno più bello della mia vita’.
Questa vicenda cruciale per la nascita dell’etnomusicologia italiana è stata a più riprese ricordata e indagata per quel che riguarda l’Italia del sud, mentre la documentazione relativa al passaggio dei due in Emilia e Toscana scarseggia.
Soggetto provvisorio
Un viaggio nell’appennino tosco-emiliano sulle tracce di Alan Lomax, ‘l’americano’ che con Diego Carpitella registrava canti tradizionali garantendo la conservazione della memoria, durante memorabili serate in osteria. Il ricordo di Gino Sarti, ex partigiano, accompagnatore dei due durante le scorribande a Vergato, guida gli spettatori attraverso l’itinerario e mostra i cambiamenti del territorio. Un percorso da nord a sud, che parte dalla valle del Reno e approda all’altro versante dell’Appennino, in Toscana.
La storia si intreccia con il Porretta Soul Festival, festival ‘dell’anima’ che da anni riunisce i protagonisti e gli appassionati fin da oltreoceano, e con le vite di straordinari musicisti d’Appennino che nell’area pistoiese rileggono e attualizzano il folklore. Completano il viaggio materiali di repertorio d’epoca e testimonianze di musicologi e intellettuali, a comporre una mappa di un territorio vitale e ricco di tesori da scoprire .

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