Massimo Gamberi (M5S) replica a Bruno Di Bernardo (Un’Idea di Appennino)

VN24_M5S Gamberi Massimo2692016/03/18, Vergato – Il consigliere Massimo Gamberi, Movimento 5 Stelle Vergato ci invia… il Documento (pubblicato su FB) del M5S in risposta agli articoli sul Movimento 5 Stelle apparsi su un idea di Appennino n52 del febbraio 2016 …, assieme alla dichiarazione di voto da noi espressa in sede di Consiglio congiunto il 29 gennaio scorso;  i documenti (file unico), presentati in sede di commissione 1 Sviluppo e territorio a Vergato in merito all’ approvazione in consiglio congiunto, in riferimento alle modifiche da apportare al PSC e RUE in seguito all’ acquisizione dei pareri “ex Provincia” ecc…

Il MoVimento 5 Stelle di Vergato comunica:
A proposito dell’articolo pubblicato a pag.11 da “un’idea di Appennino” n° 52 del mese di
Febbraio scorso a titolo “E’ battibecco tra Gnudi e Gamberi” a firma Giovanni Ruggeri e
dell’articolo pubblicato, nello stesso numero, in prima pagina, Si affievolisce la luce dei 5 stelle
a firma Bruno Di Bernardo, faccio notare quanto segue:
L’articolo a pag. 11 apre sostenendo che: “…Continua lo scontro tra l’amministrazione
vergatese, capitanata da Massimo Gnudi, da poco nominato assessore metropolitano, e le
opposizioni in consiglio comunale…”
Tuttavia, in questa occasione, soltanto il Movimento 5 Stelle ha mosso rilievi di metodo e nel
merito dell’oggetto in discussione (Approvazione proposte “ex Provincia” alle modifiche al
PSC-RUE e acquisizione dei pareri dei cittadini ecc.), mentre le altre opposizioni Vergato
Cambia Musica e Noi Voi Vergato, o non hanno fatto particolari obiezioni, o hanno sollecitato
con favore i cambiamenti previsti dal piano, sia per quanto riguarda l’accorciamento dei tempi
per la visione dei documenti da parte delle consulte (in commissione e in seduta di Consiglio
precedenti), sia nel merito dell’indirizzo preso nell’ approvazione alle modifiche previste al
piano attuale del PSC-RUE, il che, naturalmente, è legittimo, ma ritengo doveroso
puntualizzarlo per una corretta ricostruzione di quanto avvenuto.
Nel merito delle dichiarazioni riportate del sindaco Gnudi, faccio presente che ciò che Gnudi
afferma: “…Gamberi poteva sì partecipare, ma non partecipare ai lavori..” è totalmente privo
di significato, dal momento che partecipare significa ascoltare e potersi anche esprimere e fare
domande, mentre quello che lui descrive si chiama assistere senza partecipare, che è un
modalità prevista, ma non in questa circostanza..,
Per quanto riguarda la sua affermazione che i miei interventi sarebbero stati fuori contesto,
rimando ai documenti su quanto da me dichiarato, già pubblicati da me, e inviati anche a
un’Idea di Appennino, (che non ha ritenuto però di tenerne conto ma ha solo riportato l’opinione
di Gnudi), cosicché chi legge, nel caso che non lo abbia già fatto a suo tempo o se ne sia nel
frattempo dimenticato, possa farsi un’idea sulla base di quanto da me detto e domandato, se
fosse o meno fuori contesto, e preciso inoltre che quanto da me dichiarato e domandato in sede

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di consulta, se detto successivamente (in commissione e non in consiglio come erroneamente
scritto nell’articolo) non avrebbe potuto far conoscere le nostre posizioni alle consulte prima
che votassero, e che quindi sarebbe mancato loro un elemento rilevante per giudicare.
A noi, il fatto che le commissioni siano state collocate a posteriori della richiesta di parere da
parte delle consulte, pare una mancanza piuttosto grave.
Allego inoltre in seguito allo scritto, per completare le informazioni sull’argomento, i file PDF
delle proposte fatte successivamente in sede di commissione a Vergato (tra cui un
emendamento implicitamente accolto in consiglio dal Sindaco), e il testo della nostra
dichiarazione di voto in merito al PSC-RUE posta in consiglio congiunto.
Quanto all’articolo in prima pagina (come si è già detto, nello stesso numero), faccio le seguenti
osservazioni:
nell’articolo si argomenta che “..la formazione del gruppo EFDD assieme al UKIP di Nigel
Farage euroscettico di estrema destra, suffragata da 29584 votanti su oltre 90000….” è uno dei
tanti colpi di testa dei due capi indiscussi del M5S…”
Innanzi tutto vorrei parlare del termine euroscettico, inventato per descrivere una posizione
contro le ingiustizie palesi dei meccanismi e delle politiche che stanno sostenendo e
governando l’Europa: tutto questo non ha nulla a che fare con lo scetticismo, infatti qui non si
tratta di partecipare con un atteggiamento critico ad una seduta spiritica, perché questi
meccanismi e queste scelte sono dei fatti e non dei fantasmi, come ad esempio l’esistenza del
MES (meccanismo di stabilità europea) che è IMMUNE, per statuto, da perquisizioni,
sequestri, confische, ed esente da restrizioni, regolamentazioni, controlli e moratorie di ogni
genere, inoltre tutto il suo personale gode dell’immunità di giurisdizione per gli atti compiuti e
dall’inviolabilità di tutti gli atti scritti e documenti ufficiali …o come il fiscal compact, (patto di
bilancio europeo) con la quale il governo italiano del tempo (Monti, con il sostegno di centro,
centrosinistra e centrodestra) , si è impegnato nei successivi vent’anni a ridurre il nostro debito
di circa 1.150 miliardi, pena il possibile innesco di sanzioni pecuniarie, per non parlare delle
ingerenze della Commissione europea nella formazione del nostro bilancio statale, sempre che
nel frattempo non si inventino qualcos’altro tipo il bail-in, e sempre con il favore dei nostri
governi, che, a parole, e in particolare sotto elezioni, sono tutti euroscetticissimi, (anche perché
pare evidente a tutti che i meccanismi europei stanno danneggiando chi più, chi meno,
pesantemente tutti i popoli europei), a vantaggio di un elite, ma quando si arriva al dunque si
comportano al contrario,.. oppure si alleano poi, come fa la Lega, (Nelle amministrative
prossime di Milano anche con il sostegno di Ncd), con chi ha votato la legge Fornero, che ha
creato il fenomeno degli esodati, il trattato di Dublino, che vincola le richieste d’asilo al paese
di approdo dei cosiddetti ‘migranti’, nonchè il bail-in, o l’ Italicum (salvo poi pentirsene, ma
dopo), per fare alcuni esempi.
Quanto all’etichetta di destra, estrema destra xenofoba e/o a scelta populista, faccio notare che
è molto comodo squalificare qualunque avversario politico che voglia regolamentare

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l’immigrazione seriamente, o che si opponga alle ‘logiche’ del mercato e delle lobby, evocando
lo spauracchio di qualche antica parolina ( così come una volta si faceva con la cosiddetta
sinistra radicale o estremista), dimenticando che questi fenomeni, entrambi, e non a caso,
stanno distruggendo la vita dei nostri popoli, con l’immissione forzata nel mondo del lavoro di
lavoratori a buon mercato, magari chiamandoli volontari (con grande vantaggio per qualcuno,
come ad esempio le cooperative, ma non certo per i lavoratori e la popolazione, che ne sostiene
le spese, e le conseguenze sulla disoccupazione e sulla riduzione dei salari). Casualmente,
questa ‘narrazione’ è largamente diffusa dall’informazione’ che sostiene i governi ‘buoni’, quelli
delle estreme larghe intese, che a loro volta sostengono (con soldi pubblici) gli organi di
informazione, che chissà com’è, sostengono loro (o prima, o poi, e salvo opportuni pentimenti).
Sul numero dei votanti alle primarie del M5S, giusto due parole, per chi già non lo sapesse: le
regole delle votazioni sono rigorose e quindi ne restringono il campo ai soli iscritti residenti
nel territorio consultato, ad una certa data, piuttosto antecedente, allo scopo di impedire che
qualche furbetto dell’ultima ora (che non mancano mai) possa iscriversi e votare senza
condividere veramente i principi del movimento e senza i dovuti controlli: questo restringe
sicuramente il numero di votanti, ma rende più difficile che si perseguano interessi privati.
Sulle firme raccolte dal M5S sul cosiddetto referendum che l’articolo di Di Bernardo definisce
come “…Misero fallimento dell’indizione del referendum per uscire dall’UE, arenatosi sulle
200.000 firme e bollato dalla stessa Lega di Salvini come una ‘presa in giro’ preciso e faccio
notare quanto segue: le firme non si raccoglievano per indire il referendum, dal momento che
questo non è consentito dalla nostra legislazione (così come non lo è stato per la legge Fornero,
la cui richiesta infatti è stata regolarmente bocciata da…), ma per presentare una proposta di
legge che consentisse di modificare la legislazione in modo da poter poi indire un referendum,
e a questo scopo bastavano 50.000 firme. Inoltre l’oggetto del futuro referendum non era per
l’uscita dall’UE, ma per l’uscita dall’EURO, e a questo proposito il parere di Salvini, che, a
proposito di prese in giro, ha smesso anche di parlarne, pare piuttosto irrilevante.
Veniamo ora a questa sempre amata questione del ‘dittatore’ Grillo. Dice Di Bernardo: “…Molti
sinceri attivisti messi di fronte ai continui colpi di testa del ‘dittatore’ Grillo si erano perfino
autoconvinti di non essere in grado di capire, continuando a fidarsi dell’istinto del capo…”. Ora,
fermo restando che fidarsi di qualcuno è una scelta personale e non un obbligo (benché sia
molto meglio ragionare, come si diceva una volta, con la propria testa) la dittatura si dà in
assenza della possibilità di una scelta, ossia quando una cosa è per forza quella e non si può
cambiare, come ad esempio l’EURO. Non è questo il caso della permanenza nel M5S, perché se
qualcuno non si riconosce più nei principi che lui stesso ha inizialmente sottoscritto (e di cui
Beppe Grillo è garante), o se il M5S gli sta stretto, può benissimo e legittimamente dimettersi
dai 5 Stelle (o venire espulso qualora non lo faccia), e poi o dimettersi dalla sua carica per
rispetto di coloro che lo hanno eletto perché seguisse quei principi e poi provare a farsi
rieleggere con una altra formazione politica, oppure passare al gruppo misto e votare con il PD
e Ncd e/o Berlusconi o Verdini a prescindere, (come i più hanno fatto).

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In conclusione rilevo due macroscopici refusi riscontrati nei due articoli sopracitati: il primo,
nell’articolo a firma Di Bernardo, nell’articolo in prima pagina di Un’idea di Appennino
intitolato Si affievolisce la luce dei 5 stelle, che sostiene, nella sua conclusione, che il M5S si
attesta tra il 15 ed il 19%. Poiché tutto l’articolo si riferisce a fatti nazionali od europei, faccio
notare che gli ultimi sondaggi, per quello che valgono, danno il M5S attorno al 27%. Se si
riferisse a dati regionali di Emilia-Romagna, in febbraio era 23,6% (scenaripolitici.com), e
comunque in questo caso, sarebbe stato opportuno specificarlo, per contribuire adeguatamente
a quella trasparenza della cui mancanza nel suo articolo, tra le altre cose, si accusa il
Movimento 5 Stelle, perché altrimenti poi qualche lettore ingenuo potrebbe autoconvincersi
che quei dati (tra il 15 e il 19%) sono veri.
L’altro refuso riguarda l’articolo a pag. 11: “è battibecco tra Gnudi e Gamberi” dove si
pubblicano le foto dei due battibeccanti (di seguito): il sindaco Massimo Gnudi e il consigliere
5 stelle di Vergato con lo stesso nome: Massimo Gnudi. Quale dei due sarà il vero sindaco di
Vergato? Con questo allegro refuso salutiamo i pazienti lettori. Il seguito alla prossima puntata.
Massimo Gnudi Massimo Gnudi
—————————————————————————————————————————-
Vergato 29/01/2016
Consiglio congiunto comune di Vergato e Marzabotto
Oggetto: dichiarazione di voto al punto 2 all’ O.d.g. – APPROVAZIONE DEL PIANO STRUTTURALE
COMUNALE (PSC) PER LE PARTI NON SOGGETTE A RIPUBBLICAZIONI E/O INTESA, e al punto 3
all’ O.d.g. – APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO URBANISTICO EDILIZIO (RUE) ai sensi del comma
11 ART. 31, comma 2 ART. 33 – L.R. 20/2000.
5
Considerato che, come si legge dai documenti in oggetto, in approvazione in questo Consiglio
comunale congiunto:
– “il PSC (art. 28) è lo strumento di pianificazione urbanistica generale che deve essere predisposto dal
Comune, con riguardo a tutto il proprio territorio, per delineare le scelte strategiche di assetto e
sviluppo e per tutelare l’integrità fisica ed ambientale e l’identità culturale dello stesso. Ecc…”.
Facciamo le seguenti osservazioni:
– Data l’ importanza della materia e data l’ ampia disponibilità di tempo (l’ adozione del Piano PSC e
RUE associato e i pareri – riserve della Provincia e le controdeduzioni risposte risalgono al 2014),
sarebbe stato doveroso convocare le commissioni consiliari più volte e per tempo (volendo alle
stesse si poteva far partecipare anche qualche consigliere di Consulta) e dopo acquisire il parere
delle consulte territoriali per far conoscere e far partecipare i cittadini su scelte che li riguardano.
– Il criterio di pianificazione dell’ amministrazione che emerge dall’ esame degli allegati ai
documenti in delibera di consiglio (doc. ADEGUAMENTO ALLE RISERVE E CONTRODEDUZIONI ALLE
OSSERVAZIONI FORMULATE DALLA PROVINCIA DI BOLOGNA AL PSC E AL RUE REDATTI IN FORMA
ASSOCIATA ADEGUAMENTI AL PARERE AMBIENTALE IN MATERIA DI VAS – ValSAT ed alle
OSSERVAZIONI D’UFFICIO), sembra andare contro il principio stesso della pianificazione, che
dovrebbe essere fatta anche per prevenire i problemi attraverso le indagini conoscitive, prima e non
durante la fase attuativa, per evitare lavori inutili.
– Se il PSC serve per tutelare l’ integrità fisica, ambientale e l’ identità culturale del territorio, com’è
possibile che l’ amministrazione di Vergato intenda procedere con scelte “strategiche”
individuando le seguenti aree come possibili aree di assetto e sviluppo?:
. negli ambiti An.7 Via Modena e An.8 via Cà D’Ambrosio da voi identificati come nuovi
insediamenti ed edilizia residenziale sociale, si intende costruire 150 alloggi ad uso Sociale e
rendere i terreni edificabili dove si segnalano in entrambi i casi, le evidenti criticità dovute agli
aspetti idrogeologici e in materia di rischio sismico e a rischio di frane.
. negli ambiti AR.a3 Area Fiori-Dozzi, AR.c2 e AR.c3 scuola Elementare e Materna, AR.d
stazione ferroviaria di Vergato, da voi identificati come aree urbane da riqualificare, risulta che:
l’ ambito AR.a3 è indicato come area in cui è prevista la costruzione di un “nuovo polo scolastico”,
sostenendo che la sua realizzazione è possibile “soprattutto” se si utilizza l’ area adiacente con
“grafia simile”, area questa vincolata da un’ impegno di convenzione mai esaurito ancora in essere,
che prevede un’ area di verde pubblico di circa 6000,00 Mt quadrati, altri oneri di urbanizzazione
ancora da realizzare (area verde VP1, come da progetto Arch. P. Milani approvato con delibera
consiliare n° 87 del 28/10/1998) e tutt’ ora soggetta a piano attuativo vigente che non può subire
modifiche urbanistiche nel nuovo PSC. Inoltre la suddetta area risulta situata in un luogo di
insediamento industriale, a proposito della quale, rispondendo a una nostra domanda, il sindaco ha
dichiarato di non aver fatto indagini conoscitive sulla salubrità dei suoli e/o sulla possibile
presenza di rifiuti speciali. Per quanto riguarda le scuole e i locali della stazione FS, attualmente
esistenti come patrimonio pubblico, sembra chiaro che l’ intento dell’ amministrazione sia quello di
modificare lo stato d’ uso degli stessi, al fine di fare realizzare edifici residenziali.
Conclusioni:
. se dovessimo sviluppare degli insediamenti residenziali a uso e a scopo sociale, cercheremmo
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prima di recuperare quegli edifici esistenti che versano in condizioni fatiscenti, consolidandoli e
riqualificandoli, con minor costo e senza stravolgere l’ integrità fisica ambientali e culturale di un
territorio. Qualora fosse necessario modificare degli ambiti di un piano come il PSC-RUE adottato
per realizzare un nuovo insediamento residenziale, ci accerteremmo prima delle condizioni
idrogeologiche delle aree di possibile realizzazione, scegliendo poi terreni stabili e non certo
franosi.
. Le scuole materna ed elementare già esistenti sono state ben costruite e ora aggiornate alle
disposizioni di legge vigenti, e quindi basterebbe consolidarle e renderle antisismiche e al massimo
prevedere un’ area mensa all’ interno delle scuole elementari.
. Per quanto riguarda gli spazi e i locali acquisiti dal Comune ottenuti dalle ferrovie dello stato
(nella convenzione stipulata con la realizzazione del parcheggio ‘scambiatore’), noi avremmo
cercato di riqualificarli per renderli idonei ad ospitare un museo del carnevale storico di Vergato e
inoltre degli spazi specifici per mostre ed esposizioni artistiche, anche a scopo di promuovere la
cultura, il turismo e l’ aggregazione di tutte le realtà sociali esistenti.
Dichiarazione di voto: contrario.
Il consigliere
Massimo Gamberi
Movimento 5 Stelle Vergato

Vergato 26/01/2016
Commissione 1- assetto e sviluppo economico e del territorio
Oggetto : Parere della commissione 1 sulla proposta consiliare di controdeduzioni alle riserve della
città Metropolitana (ex Provincia) e alle osservazioni dei cittadini al Piano Strutturale Comunale (PSC)
e al Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE).
Ambito AR.a3 area Fiori – Dozzi: vedere riferimenti ai punti da 1 a 4 e siglati con lettere dalla a) alla
m), come da allegato 1 alla presente richiesta.
Richiesta esame di controllo ( art. 53 comma 1 del regolamento del consiglio comunale):
Dal momento che quest’ area AR.a3 viene menzionata nella scheda allegata (PSC), come area “vocata”
ad una trasformazione edilizia (in particolare l’ obiettivo del PSC è costituito dalla possibilità di
realizzare nell’ area il nuovo polo scolastico), e dal momento che questo viene considerato possibile
“soprattutto se attraverso accordi con privati si potrà includere nel progetto di trasformazione anche l’
area individuata in cartografia con grafia simile a quella dell’ ambito AR,” e dal momento che l’ area
(area “limitrofa” ambito An.e della cartografia) è soggetta a un’ impegno di convenzione mai esaurito e
ancora in essere, che prevede la realizzazione di un’ area di verde pubblico e altri oneri di
urbanizzazione (area verde VP1, come da progetto Arch. P. Milani approvato con delibera consiliare n°
87 del 28/10/1998).
Chiediamo un esame di controllo da parte del Sindaco per sapere se questi oneri sono stati in qualche
modo compensati e se si dove sono i proventi, e a questo proposito segnaliamo inoltre che dal momento
che non è stato esaurito l’ impegno di comparto deliberato in consiglio comunale, per la realizzazione
dell’ area verde (delibera di C.C n° 75 del 29/10/2010 proroga per la realizzazione delle opere di cui
alla convenzione ancora vigente al 24/11/2018 come da progetto approvato), tale impegno non può
subire modifiche urbanistiche nel nuovo PSC, e qualora necessario dovrà esser realizzato dall’
amministrazione comunale di Vergato.
Chiediamo inoltre che, dati i precedenti insediamenti Industriali, venga fornita la certificazione della

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salubrità dei suoli di entrambe le aree AR.a3 e An.e e limitrofe dall’ amministrazione e dalle attuali
proprietà immobiliari, prima che vengano rilasciate autorizzazioni edilizie di qualsiasi genere e/o che si
effettuino convenzioni tra privati e l’ amministrazione comunale di Vergato.
Massimo Gamberi
Movimento 5 Stelle
Vergato

 

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