Comitato per la Ferrovia Porrettana – Vinte due battaglie

2018/06/27, Vergato – Comitato per la Ferrovia Porrettana – Vinte due battaglie

INTERRUZIONE FERROVIA PORRETTANA: ELENCO INTERVENTI
RFI ci ha comunicato il dettaglio degli interventi che saranno effettuati sulla linea Porrettana che comporteranno l’interruzione totale dal 4 al 18 agosto e parziale dal 19 al 26 agosto:
Stazione di Vergato
• Realizzazione del II marciapiede e predisposizione del vano ascensore. Alla fine dell’interruzione il servizio viaggiatori verrà svolto sul II binario;
• Realizzazione della precedenza (I binario). Potrebbero seguire, a fine interruzione, attività di completamento su detta precedenza;
• Realizzazione rampa d’accesso al II marciapiede, di accesso dal parcheggio;
Gallerie di Riola e di Pian di Casale
• Attività di manutenzione straordinaria dell’armamento all’interno, comprendendo nel contempo il ripristino del sistema di canalizzazione delle acque all’interno delle gallerie;
Tratta Porretta – Riola
• Messa in sicurezza definitiva del rilevato ferroviario in corrispondenza della frana di Marano;
Tratta Pontecchio Marconi – Borgonuovo
• Sostituzione travata metallica al km 117+252
Tratta Sasso Marconi – Pontecchio Marconi
• Realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale, in sostituzione del PL al km 116+208;
Bologna Centrale
• Attività di impermeabilizzazione del ponte Zanardi;
Tratta Casalecchio G. e PM S. Viola
• Attività tecnologiche per realizzazione nuovo Posto di Blocco Intermedio, allo scopo di aumentare il numero di sezioni di blocco
Bologna, 26/06/2018 Valerio Giusti
Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana

IL COMITATO VINCE DUE BATTAGLIE
Dal 20 giugno 2018 il 100% dei treni sulla Linea Porrettana è ACCESSIBILE AI PORTATORI HANDICAP (quasi tutti nuovi ETR 350)
e SARÀ RIPRISTINATO IL BINARIO DI SCAMBIO A VERGATO.
Con l’introduzione dell’ultimo ETR 350 Stadler, dal 20 giugno 2018 tutti i treni che circolano sulla Linea Porrettana sono accessibili ai portatori handicap e questo è un grande servizio per i cittadini della Valle del Reno e una grande vittoria per il Comitato per la Ferrovia Porrettana. Materiale rotabile completamente rinnovato grazie alle nostre
continue richieste che ci hanno visto lottare contro anni di degrado ed abbandono.
Una battaglia iniziata nell’estate dell’anno 2013 quando iniziammo a chiedere all’assessore regionale dell’epoca (Peri) di utilizzare i nuovi treni ETR 350 sulla linea Porrettana che la Regione Emilia Romagna stava acquistando per le linee locali gestite da FER come la Bologna-Portomaggiore, Casalecchio-Vignola, Modena-Sassuolo ecc.
Per noi della Porrettana, delusi dalla ventennale politica di Trenitalia che aveva investito solo sull’alta velocità, sembravano un miraggio perché i nuovi treni non potevano essere utilizzati sulle linee gestite da RFI (come la nostra).
Iniziarono 18 mesi di continue richieste fino a che non riuscimmo a convincere la Regione ad introdurre un primo Stadler sulla Porrettana “a titolo sperimentale”. Non fu facile perché i macchinisti di Trenitalia non avevano l’abilitazione a condurre un ETR 350 e questo servizio fu affidato a personale TPER. Non nascondo l’emozione provata quando sono salito sul “mio primo Etr 350 Flirt” la mattina del 14 dicembre 2014 per raggiungere Bologna anche se, per colpa di un guasto ad un deviatore, il treno subì un grave ritardo.
Abbiamo ritrovato il comunicato di quel giorno che pubblicheremo nuovamente sulla nostra pagina Facebook assieme a questo.
Solo nei giorni successivi abbiamo potuto gustare al meglio questo nuovo treno senza scale interne, senza porte da aprire, senza ostacoli, l’unico treno veramente accessibile ai portatori handicap, con un sistema di climatizzazione non perfetto ma cento volte migliore di quello esistente sui Vivalto o quello inesistente degli altri treni, praticamente un treno completamente differente da quelli che avevo utilizzato come pendolare da oltre 25 anni:
per lo più rottami provenienti dalle metropolitane di Portici, Milano o raccattati in qualche deposito perché Trenitalia Emilia Romagna non ha mai acquistato treni nuovi per noi.
Ci hanno sempre assegnato treni riciclati e inadatti a linee di montagna che ghiacciavano appena scendeva la temperatura o con seggiolini minuscoli e pareti rivestite di amianto.
Negli ultimi anni ci furono assegnati i famosi Ale 642 costruiti dal 1991 al 1995 e arrivati sulla Porrettana con 25 anni di ritardo, risistemati e “revampizzati”, per dargli un’immagine sufficiente. Sulla carta possedevano buone doti di elasticità operative ma essendo vecchi e stra-usati, pagavano la loro vetustà ed erano/sono sempre guasti, con un sistema di climatizzazione precario e non accessibili ai portatori handicap.
Per questo motivo quando abbiamo saputo dell’acquisto degli Stadler, abbiamo fatto di tutti perché venissero utilizzati sulla nostra linea, perché eravamo convinti che fossero gli unici treni in circolazione che possedevano le caratteristiche necessarie perché i lavoratori e studenti della nostra vallata arrivassero puntuali a destinazione.
All’epoca, negli orari di punta, i treni tardavano “normalmente” almeno 10 minuti perché erano lenti, spesso guasti, difficili nell’incarrozzamento e non tenevano le tracce orarie e lo Stadler fu immediatamente un successo dal punto di vista della puntualità: se non ci sono altri treni in ritardo o scambi guasti, il Flirt arriva addirittura in anticipo !!!
A volte leggiamo forti critiche sulla loro capienza ed è vero che sul treno che arriva a Bologna alle 8:30, già a Marzabotto le persone devono stare in piedi, ma quando facemmo quella scelta non c’era altra soluzione per rispondere alla prima priorità dei pendolari: ARRIVARE PUNTUALI. Senza contare che, per mancanza di materiale,
Trenitalia aveva tolto la quinta carrozza del treno Ale 642 introdotta anni prima dall’Ing. Di Ruzza e con quattro carrozze erano disponibili solo circa 240 posti, trenta in meno dello Stadler che ne può far accomodare circa 270.
Oggi ci siamo abituati a percentuali di puntualità che, senza frane o passaggi a livello divelti, superano il 90%. All’epoca avevamo quasi 5/10 punti percentuali di meno e i ritardi erano spesso concentrati negli orari di punta e ciò comportava che, quasi una volta a settimana, almeno 1500/2000 lavoratori subivano ritardi e, in un mondo del lavoro sempre più precario, rischiavano il rinnovo del contratto.
Il primo Stadler Flirt ha garantito a tanti pendolari che prendono il treno delle 7:18 da Porretta di arrivare puntuali anche se alcuni devono stare in piedi da Marzabotto a Casalecchio. L’alternativa era continuare ad arrivare in ritardo PERCHÉ NON CI SONO ALTRI TRENI. La politica scellerata dei vari governi succeduti nel tempo e del gruppo FS
di non investire sul traffico regionale, ha impedito per anni l’acquisto di materiale moderno.
Solo negli ultimi anni la politica nazionale e Trenitalia hanno modificato la propria strategia ordinando l’acquisto dei nuovi treni Pop e Rock da utilizzare sulle linee pendolari che però non saranno disponibili fino alla fine del prossimo anno.
La linea Porrettana sarebbe crollata se la regione non avesse “prestato” gli Etr350 a Trenitalia “scalandone l’affitto” dal contratto di servizio.
Da quel famoso 14 dicembre 2014, sono passati altri tre anni e mezzo (per un totale di 5 anni dalle nostre prime richieste) in cui abbiamo continuamente pressato la Regione per ottenere nuovi treni ogni qualvolta arrivavano nuove forniture e pian piano siamo riusciti a far sostituire tutti i treni obsoleti ed inadeguati.
Riunioni, discussioni e confronti che hanno convinto l’Assessore regionale a concederci i nuovi treni e sostenerci nel progetto di ripristino del secondo binario di Vergato che era stato rimosso pochi anni fa da RFI (assieme a circa “1 milione di km di binari” a livello nazionale) per ridurre i costi di manutenzione.
ANCHE IN QUELLA OCCASIONE FUMMO I SOLI A LOTTARE PER NON FAR TOGLIERE
GLI SCAMBI A VERGATO e riuscimmo solo a salvare il troncone del secondo binario che, anche se non utilizzabile, è rimasto in loco a ricordare a tutti che la sua riattivazione sarebbe stata indispensabile per permettere lo scambio per recuperare ritardi o, in futuro, per riordinare le tracce orarie e velocizzare la linea che oggi comporta tempi biblici per trasportare in città i pendolari della Valle del Reno.
Anche in questo caso il cambio di strategia nazionale del Gruppo FS è stato determinante per tornare ad investire sul “ferro locale”.
Il completo rinnovamento del materiale rotabile e il ripristino della possibilità di scambio a Vergato sono il risultato di 15 anni di impegno, denunce, proteste e segnalazioni di questo Comitato e lo vogliamo ricordare a tutti perché, fino a pochi anni fa, non c’era tanta attenzione sulla nostra linea, nessuno faceva
interrogazioni in Consiglio Regionale ed eravamo soli a combattere contro il muro di gomma delle inefficienze.
Crediamo che questo continuo lavoro di segnalazioni e denunce abbia attirato l’attenzione di tanti cittadini e di tanti politici che oggi possono aiutarci a sostenere la nostre ferrovia perché la guerra per ottenere un trasporto ferroviario collettivo soddisfacente è ancora lunga e tanti sono gli obiettivi come ad esempio:
– migliorare il sistema che gestisce orari ed emissione di abbonamenti e biglietti, che è pieno di lacune e penalizzato dall’eliminazione dei biglietti chilometrici;
– usufruire di emettitrici di biglietti che non si guastino continuamente;
– ottenere un sistema tempestivo di comunicazione di ritardi e guasti, idoneo ed efficace per i 10mila viaggiatori quotidiani della Linea Ferroviaria Porrettana;
– l’assegnazione di alcuni treni Rock da 450 posti entro il 2019 per gli orari di punta per sostituire i lenti e scarsamente climatizzati Vivalto di prima generazione;
– studiare la possibilità di introdurre corse notturne o, eventualmente, spostare alcune corse in orari fruibili per chi voglia rinunciare all’automobile;
– far contabilizzare i treni soppressi nelle statistiche delle percentuali di puntualità;
– ridurre i costi del Ferrobus per i nostri studenti.
Sostenete il Comitato, ci proveremo assieme !!!!
Bologna, 27/06/2018 Valerio Giusti
Per il Comitato per la Ferrovia Porrettana

IL MIO PRIMO FLIRT !!
Lunedì, appena sveglio, non vedevo l’ora di arrivare in stazione e per un pendolare non è
solitamente l’attimo più emozionante della giornata. In questi anni ci siamo abituati ad arrivare
in stazione carichi di ansia col costante amletico dubbio: ci sarà il treno?
Guasti ai locomotori, guasti ai deviatoi, guasti ai passaggi a livello, alle linee elettriche,
scioperi, neve, ghiaccio… la precarietà della nostra linea è così evidente che basta una goccia
d’acqua per mettere ansia e farci presagire forti ritardi e soppressioni.
Le scelte politiche che hanno visto sovraccaricare la nostra linea di “fermate metropolitane” e
inserire trenini dappertutto, hanno allontanato la montagna dalla città e oggi occorrono ben
75 minuti da Porretta a Bologna quando trent’anni fa, coi trenini di legno, ne bastavano 60.
Le scelte aziendali hanno visto togliere binari dov’erano doppi, deviatoi considerati inutili e ci hanno visto Trenitalia privarci di qualsiasi investimento di materiale così che i nostri treni, pian piano, sono diventati vecchi, obsoleti, con poca manutenzione che si guastano frequentemente, lasciandoci appesi alla nostra rabbia di studenti e lavoratori a cui serve il trasporto collettivo per andare a scuola o al lavoro e portare a casa la pagnotta.
In questo contesto, il pensiero di salire su un treno nuovo e moderno, aveva illuminato i miei pensieri e ben predisposto ad un viaggio che, spesso, si trasforma in un’odissea. Un senso di lieta allegria che si è sviluppato all’arrivo del mio primo Flirt, uno dei nuovi treni Stadler che la regione ha acquistato e che viene assemblato alla Breda di Pistoia .
Ampio, luminoso, sufficientemente comodo, ampi contenitori per i bagagli, nessuna porta dalla
testa alla coda così da facilitare i movimenti, molto silenzioso, solo un tantino scomodo all’incarrozzamento, comunque una delizia per gli occhi e per la mente……
Peccato che a Sasso Marconi siamo tornati tristemente alla realtà: un guasto al deviatoio e 40
minuti di ritardo per farci ricordare che i nuovi treni sono solo il primo passo per rendere dignità alla nostra linea e a quella dei passeggeri che hanno estremo bisogno di un trasporto collettivo efficace, efficiente ed affidabile. Oltre ai treni servono finanziamenti per le infrastrutture e una maggior capacità politica ed aziendale di fare scelte migliori.
Ma torniamo ai nuovi treni Flirt Stadler. Quando la regione ha acquistato i primi 12 esemplari eravamo fiduciosi che sarebbero stati immediatamente impiegati sulla nostra linea ma. . . .
abbiamo incontrato subito ostacoli tecnici e politici. Comprati dalla regione, promessi all’azienda di proprietà della regione (Tper), ci hanno spiegato che non sarebbero mai stati impiegati sulla nostra linea. Indignati abbiamo risposto che erano stati comprati con il denaro e le tasse anche degli abitanti della Valle del Reno e la linea ferroviaria più affollata della regione con circa 10.000 utenti giornalieri, non poteva farne a meno visto il sempre più rapido degrado dei treni utilizzati da Trenitalia.

Scriveteci sulla nostra pagina Facebook: COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA
COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA
Un’indignazione che era cresciuta quando l’ing. Diversi di Trenitalia, al termine di una riunione organizzata dall’allora vice-presidente della provincia di Bologna, il compianto e stimato Giacomo Venturi, mi disse che se gli avessero dato 4 coppie di Stadler avrebbe fatto
diventare la linea porrettana un gioiello di puntualità……
Il Comitato per la Ferrovia Porrettana ha insistito, protestato e anche urlato per quasi 18 mesi prima di vedere realizzato il miracolo: un treno nuovo sulla nostra linea.
Occorre ora puntualizzare che non abbiamo scelto noi il gestore ferroviario. Per motivi tecnici e politici i treni Stadler sono stati affidati esclusivamente a Tper. A noi pendolari che il treno sia condotto da un operatore o da un altro non può far alcuna differenza. L’importante è che sia personale serio e competente e che ci permetta di viaggiare in sicurezza e affidabilità.
Occorre puntualizzare, inoltre, che il Comitato non ha scelto le tracce orarie affidate agli Stadler: è frutto di uno studio congiunto Tper/Trenitalia vincolato, probabilmente, anche dal fatto che i treni Tper non possono pernottare a Porretta Terme per motivi legati al personale viaggiante. Abbiamo conosciuto gli orari definitivi solo pochi giorni prima della loro introduzione.
Capienza. Il Flirt ha solamente 270 posti a sedere, evidentemente pochi per trasportare i viaggiatori in alcuni orari del mattino e del rientro serale ma la composizione è fissa perciò, dal primo istante, siamo stati combattuti al pensiero di continuare o meno a viaggiare con un treno più grande ma col quotidiano patema di vederlo fermarsi lungo i binari come al solito……
Per quanto concerne poi il treno in partenza alle 7.18 da Porretta Terme, uno dei più affollati e più colpiti dai ritardi, occorre non avere la memoria corta e ricordare che da mesi Trenitalia aveva tolto la quinta carrozza che ci aveva concesso un tempo l’Ing. Di Ruzza e invece di 300 posti ormai ne rimanevano 240, pertanto, oggi, ne abbiamo a disposizione 30 in più.
Auspichiamo, anzi, di poter vedere al più presto almeno un altro Flirt (se condotto da Tper o Trenitalia non ha importanza) che parta da Bologna alle 7.04 così da evitare che mettano quello che arriva da Mantova, parte, viaggia e arriva a Porretta in costante ritardo con desolante rabbia e frustrazione dei viaggiatori, in prevalenza insegnanti e studenti.
Come l’epilogo di un bel filmone natalizio in cui tutti si abbracciano e “vissero felici e contenti”, vorremmo anche noi dimenticare gli ultimi anni di disastrosi disagi e disservizi e provare ad immaginare che i politici e i gestori ferroviari garantiscano quella doverosa serenità al nostro quotidiano viaggiare verso la scuola e il posto di lavoro.
A partire dal nostro primo Flirt……
Vergato 17/12/2014
Valerio Giusti
per Il Comitato per la Ferrovia Porrettana

COMITATO PER LA FERROVIA PORRETTANA
Aderente al Crufer – Comitato Regionale degli Utenti Ferroviari dell’Emilia Romagna
e-mail : giozav@libero.it – vgiusti.bo@gmail.com – tel. 3475713559 (Zavorri); 3351908450 (Giusti);
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