Massimo Gnudi pubblica il “Verbale incontro Comitato di Controllo per il Riordino dei Servizi Territoriali”

2018/07/09, Vergato – Una pubblicazione che sembra la risposta al comunicato dei tre sindaci, facenti parte di tale comitato e, forse, il motivo per il quale il sindaco di Vergato non ha sottoscritto tale documento precedentemente pubblicato ritenuto inutile sovrapposizione in quanto c’è già l’accordo di ritrovarsi “… entro il mese di Settembre il prossimo incontro del Comitato di Monitoraggio, per verificare l’attuazione degli impegni assunti.
Sulla proposta si riscontra la condivisione dei presenti”

Verbale incontro Comitato di Controllo per il Riordino dei Servizi Territoriali ospedalieri dell’Appennino Bolognese

– 7 giugno 2018 – ore 15,30 – Sala Consiliare di Vergato

Sono presenti i sigg.:
Massimo Gnudi Sindaco di Vergato, Romano Franchi Sindaco di Marzabotto, Graziella Leoni Sindaco di
Grizzana Morandi, Chiara Gibertoni Direttore Generale AUSL Bologna, Anselma Capri Vice Sindaco Comune Vergato, Giovanni Zavorri Assessore Comune Vergato, Ferdinando Petri Comitato Noi Voi Vergato, Morena Cioni Comitato Noi Voi Vergato, Lorena Lollini Comitato Noi Voi Vergato, Ilaria Nanni Assessore Comune Vergato, Vincenzo Curcio CISL Bologna, Giuseppe Chiarelli CGIL, Eno Quargnolo Distretto AUSL Bologna, Franco Venturini UIL, Giuditta Uliani Capogruppo Noi Voi Vergato, Lorenzo Cucchi ONLUS, Salvatore Argentieri Sindaco Comune di Castel d’Aiano, Massimo Gamberi Consigliere M5S Comune Vergato, Barbara Cacciari AUSL Bologna.

Il Sindaco Massimo Gnudi
Apre i lavori del 1° incontro del Comitato di Monitoraggio che ha il compito di verificare l’attuazione del piano operativo per il 2018 del riordino dei Servizi Territoriali Ospedalieri del nostro Distretto, con un’ attenzione particolare per quello che riguarda l’Ospedale e la Casa della Salute di Vergato. Ringrazia la dott.ssa Gibertoni, il dr Quargnolo, i Sindaci, i rappresentanti del Comitato Noi Voi Vergato, delle organizzazioni sindacali CGILCISL- UIL, dell’ Associazione Onlus per la Vita e i Consiglieri comunali. Chiede alla dott.ssa Gibertoni e al dr Quargnolo di fare una prima presentazione della situazione.
Il dr Quargnolo
Relaziona su quanto attuato dal 17/05/2018 ad oggi indicando 4 linee di azioni :
il trasferimento dell’attività chirurgica dal presidio di Vergato a quello di Porretta;
la contestuale attivazione dei posti letto di cure intermedie presso la struttura di Vergato;
le attività propedeutiche al potenziamento dei servizi dell’area di emergenza;
il mantenimento dell’attività specialistica ortopedica presso la Casa della Salute di Vergato e il consolidamento di tutti gli altri servizi domiciliari e specialistici .
Presenta il cronoprogramma unitamente ad alcuni dati elaborati dai professionisti, non certificati e non consolidati in quanto concernenti tempi molto brevi.
L’attività del trasferimento dell’attività chirurgica ortopedica dal presidio di Vergato a Porretta è iniziata nei giorni 14 e15 maggio, ed è ripartita il 17/05/2018. L’attività chirurgica si è consolidata ed è in parte aumentata con 40 interventi chirurgici, 3 interventi a seduta,di cui 22 dell’area traumatologica e 18 dell’area propriamente ortopedica.
L’equipe condotta dal nuovo responsabile dr. Scimeca sta procedendo con una lista di interventi programmati e urgenti.
Contestualmente, pochi giorni dopo il 21 maggio, si sono attivati, presso l’Ospedale di Vergato, 10 posti letto di cure intermedie che ad oggi sono di fatto già a regime. Sono stati trattati 19 pazienti, circa 2 al giorno, con patologie croniche, problemi cardiologici, polmonari, renali, oncologici ecc.. Il responsabile della consulenza medica è il dott. Molinaro che è anche il responsabile dell’Unità di Medicina interna.
Il team delle cure intermedie comprende due infermieri , un medico di medicina generale , la dott.ssa Mondini, referente di un nucleo di cure primarie, e si avvale anche della collaborazione di un’assistente sociale che da tempo si occupa di dimissioni protette e, quando serve, della consulenza di un geriatra e di un fisioterapista.
Questa modalità organizzativa aiuta a governare il sistema: integra l’assistenza domiciliare con quella ospedaliera anche con il supporto di un sistema informatico adeguato.
Illustra il tema dell’emergenza: da Aprile di quest’anno i due PS di Vergato e Porretta sono stati collocati
nell’ambito della responsabilità del dipartimento dell’emergenza. In questa fase si sono verificati a Porretta 639 accessi con una media giornaliera di 40 pazienti; su Vergato 500 accessi e cioè circa 31 pazienti al giorno.
Rispetto all’anno precedente significa un +10% su Porretta e -11 % su Vergato. Sono pochi dati per fare
proiezioni e tantomeno grandi confronti; si erano calcolate 2500 situazioni a Vergato codificate come traumi, una parte delle quali accederanno al PS di Porretta avendo trasferito l’ortopedia, ma un’altra parte rimarrà su Vergato perchè i traumi non sono costituiti solo da fratture. Se dovessimo considerare questi dati stabili per tutto l’anno dovremmo più o meno contare circa un migliaio di prestazioni in meno su Vergato e un migliaio di prestazioni in più su Porretta.
Fornisce poi i dati relativi al mantenimento dell’attività specialistica ortopedica e di chirurgia generale , presso l’Ospedale di Vergato, ove sono attivi due ambulatori settimanali, il lunedì e il mercoledì, per servire la popolazione della media valle. In tale contesto si sono rilevate 76 prestazioni relative a queste tre settimane, concernenti sia visite ortopediche programmate, sia visite ortopediche urgenti, sia infiltrazioni . A Porretta Terme ovviamente le prestazioni sono di più perchè sono comprese anche alcune visite di controllo, parte dell’ ortopedia pediatrica: il totale è ora a 234 visite al momento, rivolte a persone esterne e non a persone ricoverate.
Prosegue poi l’intervento informando sulla presenza di strumenti concernenti le nuove tecnologie diagnostiche:
oltre alle recenti donazioni ricevute dall’ Associazione di Vergato Onlus per la Vita, quali il mammografo e la sonda per ecografo, in questi giorni si stanno ultimando le procedure per la donazione di un ortopantomografo per attività diagnostiche funzionali all’attività ortodontiche maxillofacciali, attivate proprio nei mesi scorsi negli ambulatori di Vergato e di Porretta per le persone con alta vulnerabilità sanitaria, disabili e persone con problemi sanitari di natura cardiopatica e altro. Si è proceduto all’adeguamento della tecnologia anche a Porretta, con l’acquisto un radiografo digitale per la diagnostica ossea di ultima generazione, per pazienti con problemi ortopedici e traumatologici. Quindi per la parte diagnostica su Vergato si può contare su strumentazioni tecnologicamente molto avanzate. Inoltre per le cure palliative, anche in collaborazione con l’ANT, e tutto l’ambito delle cure domiciliari, sono previsti una serie di progetti di implementazione, per estendere l’attività da cinque a sette giornate , estendendo la copertura assistenziale anche al sabato e alla domenica. Presso la Casa della Salute di Vergato inoltre si sono rafforzati gli ambulatori per le persone con malattie croniche, per le ferite difficili.
Si è attivato anche un progetto più complessivo sul territorio distrettuale per l’individuazione degli anziani fragili, sconosciuti ai servizi socio-sanitari , mediante un progetto che coinvolge circa 20 associazioni di promozione sociale. Per quanto riguarda la salute mentale , in questa fase, si è offerto ai medici di medicina generale di avere come consulente uno psichiatra, di supporto per il trattamento dei disturbi minori. Infine si è attivato un progetto di collaborazione con i medici di medicina generale per quanto riguarda la presa in carico continuativa da parte dei nefrologi di tutte le persone che oggi, purtroppo anche in questo territorio, arrivano in ritardo ad affrontare il loro problema.

Il Sindaco Gnudi
Esprime alcune considerazioni rivolte innanzitutto al tema concernente l’area di emergenza. Nel piano attuativo presentato era previsto un impegno di potenziamento dell’attività del PS con la presenza di due medici specializzati in medicina di emergenza,che al momento non risultano ancora presenti, chiede a che punto è la situazione anche per quanto riguarda gli strumenti, le attrezzature, le presenze di personale per fare fronte alle emergenze di origine traumatica oltre quelle di origine medica. Ritiene qualificante l’attività svolta dall’area di medicina e delle cure intermedie, in quanto già si opera in un’ottica integrata. Chiede dati più specifici concernenti le 234 prestazioni erogate presso l’Ospedale di Porretta , per rilevare quante di queste rientrano in attività chirurgiche di carattere ambulatoriale, di day surgery , quante hanno riguardato utenti provenienti dal territorio del Medio Reno , per capire a quale bacino di riferimento si intende fare fronte, analizzando la provenienza dell’utenza rispetto ai presidi ospedalieri in modo particolare con riferimento a quello di Vergato. L’esigenza di conoscere tali dati deriva anche da segnalazioni pervenute da persone provenienti dall’area territoriale del Medio Reno che avendo avuto necessità di prestazioni chirurgiche, di ortopedia ma anche di chirurgia generale sono state indirizzate presso l’Ospedale di Porretta. Occorre mettere bene a fuoco questa questione perché ne va di un servizio complessivo che l’area di ortopedia e l’area di chirurgia generale possono svolgere nell’ambito di
questo distretto, dando risposte di prossimità, come previsto nel Piano di Riordino. In questa sede sarà opportuno poi avere un quadro compiuto della situazione, superate le difficoltà della fase di transizione , il periodo della riduzione estiva dei servizi, con la ripresa in settembre dei servizi a pieno regime, per monitorare l’ effettiva corrispondenza al piano presentato.

Dott.ssa Gibertoni
Ritiene utile, in questo primo incontro , focalizzare quali informazioni e dati monitorare , e con quale periodicità, in modo che gli operatori dell’Azienda Sanitaria possano strutturare le loro analisi per fornire costantemente un aggiornamento della situazione. Registra l’interesse per il monitoraggio delle prestazioni erogate nei due presidi con riferimento alla residenza dei pazienti, soprattutto dei servizi svolti nell’ambito chirurgico e nell’ambito ortopedico.
Informa, per quanto riguarda l’emergenza – urgenza, che sono in corso le azioni di reclutamento. Avendo
Bologna ancora una capacità attrattiva presume che i due medici da reclutare saranno assegnati nel mese di settembre al PS di Vergato , già affidato al dipartimento di emergenza urgenza , unità operativa condotta dal dr Binetti, direttamente coinvolto nella fase di reclutamento delle figure mediche. Invece il PS di Porretta verrà dotato di medici specializzati in emergenza più avanti nel tempo per questioni di necessità di reclutamento graduale delle unità mediche.
Conferma gli aspetti positivi dell’attivazione delle Cure Intermedie presso l’Ospedale di Vergato, e sottolinea il coinvolgimento da parte del personale soprattutto della componente infermieristica nel costruire percorsi personalizzati per i pazienti interagendo con i medici di medicina generale e integrando l’assistenza ospedaliera con l’assistenza domiciliare.
Sul tema della parte specialistica, in questa fase, prima delle chiusure estive, c’è uno stato di sofferenza a livello aziendale in modo particolare più grave sull’Ospedale Maggiore. I Presidi di Vergato e Porretta erano stata messi in sicurezza in termini di numeri di organico dell’unità operativa di ortopedia, ma, per una contingenza inaspettata, registra attualmente un momento di criticità. Informa che, pur avendo già espletato diverse procedure per reclutare medici ortopedici, permanendo una situazione di sofferenza, ha chiesto all’Assessore Barigazzi di metterla all’ordine del giorno della prossima Conferenza Territoriale Socio Sanitaria perché tutte le aziende sanitarie del territorio diano il proprio contributo per garantire un servizio pubblico. Avendo a Bologna l’Istituto Rizzoli dotato di una notevole quantità di risorse , confida di trovare una soluzione anche nell’ambito della Conferenza territoriale del 12 giugno.

Sig.ra Cioni
Chiede alcuni chiarimenti circa la riabilitazione a Vergato dopo aver eseguito un intervento a Porretta, in quanto dalle sue informazioni non risulta attualmente nessun caso, nonostante fosse stato previsto nel Piano. Inoltre esprime preoccupazione per la difficoltà , dovuta forse alla mancanza di un numero sufficiente di medici ortopedici, di poter fruire di semplici interventi a livello ambulatoriale e in day surgery.
Dott.ssa Gibertoni Informa che per la prossima volta, se interessa, saranno preparati i dati relativi ai pazienti che hanno subito un intervento ortopedico a Porretta e al loro percorso riabilitativo : a domicilio, se c’è un adeguato livello di autonomia, o a Vergato, fruendo , se necessario, dei posti letto delle Cure Intermedie.

Il Sindaco
Concorda che per il 2018 la riabilitazione è correlata alle attività della cure intermedie ma chiede che poi, nel piano annuale del 2019, si inserisca un impegno per la realizzazione presso l’Ospedale di Vergato un centro di riabilitazione punto di riferimento per gli utenti di tutto il distretto.

Dott.ssa Gibertoni
Conferma la necessità di preparare, anche dal punto di visto logistico, uno spazio nella struttura di Vergato per la realizzazione di un centro riabilitativo, adeguato al ruolo già stabilito nel documento di programmazione, seguendo un piano che sarà sviluppato nell’anno 2019/2020.

Il sig. Petri
Ringrazia per i dati forniti in quanto importanti per la discussione e apprezza e condivide le perplessità del Sindaco Gnudi, pur esprimendo il proprio rammarico per decisioni già prese. Delega poi la signora Lollini a illustrare alcune testimonianze significative, rilevate a seguito dell’ascolto di molti cittadini che si sono rivolti a loro per illustrare le loro esperienze da portare al tavolo del Comitato di Monitoraggio.
La sig.ra Lollini In premessa esprime le critiche di alcuni cittadini per come è formato il Comitato, in quanto ci sono tanti Sindaci, Consiglieri, i Sindacati, ma pochi semplici cittadini presenti e sono rimaste escluse alcune associazioni che comunque hanno scelto” Noi Voi Vergato” come riferimento per le loro segnalazioni da portare in Comitato .
Chiede di poter avere accesso a tutti i verbali e l’autorizzazione all’Azienda Sanitaria per poter fare dei
sopralluoghi presso le strutture per verificare anche il livello di soddisfazione delle persone, in modo tale di poter riferire al Comitato stesso. Procede poi alla presentazione di alcune segnalazioni fatte da persone disponibili, eventualmente, a fornire le loro generalità:
· Alcune persone che si sono recate presso l’Ortopedia a Porretta hanno avuto la sensazione che i locali e gli spazi non fossero funzionali o addirittura a norma.
· Qualcuno è stato portato al PS di Vergato per un trauma ortopedico, è stato trasportato in ambulanza a
Porretta, dove è stato fatto un altro accesso al PS. Ritiene pertanto necessaria una attenzione per i dati
degli accessi.
· Altro caso che si è verificato dopo un trauma ortopedico, un paziente è stato portato in ambulanza a
Porretta, è stato dimesso in giornata, ha dovuto farsi 2 Km a piedi, nonostante la cadute e i traumi ecc
per arrivare alla stazione ferroviaria, prendere il treno e tornare a Vergato. Questo caso evidenzia il
problema di un ospedale non accessibile con i mezzi pubblici che dovrebbe essere collegato alla stazione ferroviaria da un servizio navetta adeguato.
· A Porretta non si faranno interventi chirurgia ortopedica dal primo di giugno alla fine di agosto, quando
invece l’ortopedia a Vergato, chiudeva da metà di luglio a fine agosto. Quindi il periodo di chiusura si è
notevolmente allungato.
· Il CUP resterà operativo per tutta l’estate solo di mattina, come gli appuntamenti radiologici e l’utilizzo
della TAC.
· Si teme la chiusura notturna della radiologia.
· Nella Casa della Salute di Vergato è stato segnalato che verrà chiuso il servizio, in uno spazio attiguo agli ambulatori medici, di consegna delle prescrizioni mediche che non sarà svolto neppure dalla portineria.
· Per quanto riguarda gli ambulatori specialistici una sig.ra diabetica ha espresso il suo malessere e
disorientamento in quanto in quattro appuntamenti successivi ha incontrato quattro medici diversi, che
le hanno dato indicazioni diverse e talvolta contrastanti.
· Non esiste un l’ambulatorio specialistico di dermatologia a Vergato.
· Si teme il calo degli accessi al PS di Vergato a seguito del trasferimento di Ortopedia, che potrebbe
comportare la trasformazione a punto di primo intervento h.12.

Dott.ssa Gibertoni
Specifica, rispetto al tema della possibilità di sopralluoghi nelle strutture per osservare direttamente, che esiste già il comitato consultivo misto, un organismo istituzionalizzato dove sono presenti tutte le associazioni di volontariato, che ha questo ruolo; quindi si può integrarlo con la presenza anche di qualche rappresentante di cittadini. In relazione ai problemi segnalati dagli utenti legati anche alla riduzione estiva dei servizi,già effettuata anche l’anno scorso, per il futuro si può prospettare , in fase di programmazione,un coinvolgimento del comitato .
Per quanto riguarda il tema dei pazienti diabetici e il fatto di non avere sempre lo stesso medico di riferimento è un tema non solo presente a Vergato, al quale l’Azienda sta lavorando con la dott.ssa Sforza e le Associazioni dei diabetici per un’adeguata presa in carico. Conclude sulla preoccupazione espressa per la riduzione degli accessi e delle prestazioni di PS legate al trasferimento dell’ortopedia che, se si verificasse sarebbe un obiettivo raggiunto visto il sovraffollamento dei PS e questo non comporterebbe la chiusura delle PS di Vergato, perché i sistemi di emergenza lavorano non sui numeri, perché sono servizi di allerta e di attesa così detta, che hanno un canale di finanziamento diverso dall’attività che viene prodotta perché sono fatti per essere presenti comunque h.24, 365 gg
all’anno. Pertanto occorrerebbe auspicare che iniziassero a funzionare i letti di cure intermedie, la presa in carica del paziente , facendo sì che si debba andare meno in PS e , se qui, come a Porretta, come al Maggiore come al Sant’Orsola, calasse il numero degli accessi, sarebbe la prova che la progettualità messa in campo sta avendo dei risultati concreti. Conclude sull’attuale assenza dell’ambulatorio di dermatologia a Vergato, promettendo di dare risposte puntuali su tutte le funzioni che dovranno essere implementate della Casa della Salute, anticipando che la dermatologia fa parte di una di quelle specialità di base da attivare su tutto il territorio

Il Consigliere Giovanni Zavorri
Utilizzando termini calcistici sintetizza la riorganizzazione ospedaliera come la perdita di un fuoriclasse che è l’ortopedia e l’acquisto di giocatori medi se non scarsi, che sono le cure intermedie, l’implementazione della casa della salute, la riabilitazione distrettuale, il potenziamento del PS e il mantenimento degli interventi chirurgici ortopedici più semplici . In particolare ritiene preoccupante l’attuale mancanza dei due medici specializzati in interventi di emergenza e auspica che a Settembre con loro assunzione si completi l’organico del Pronto Soccorso. Poi per quello che riguarda la medicina interna evidenzia la perdita di cinque posti letto da diciassette sono passati a dodici ,anche se è consapevole che se si calcolano anche i dieci posti di cure intermedie, il saldo diventa diverso. Ritiene opportuno che a Vergato,al centro del territorio e facilmente raggiungibile, in raccordo
anche con il reparto di medicina interna, la diagnostica venga implementata con il maggiore utilizzo della TAC, donata dall’ ONLUS e per la Vita e la possibilità di poter effettuare nell’ ambulatorio di endoscopia non solo le gastroscopie ma anche le colonscopie. Fa poi alcune considerazioni sull’implementazione della Casa della Salute di Vergato che dovrebbe fare da perno e avere tutti i servizi di una casa della Salute ma nel piano di riordino si legge che il coro-doppler e la visita dermatologica non si fanno a Vergato e addirittura la visita di angiologia non si fa da nessuna parte qui in montagna. Ritiene fondamentale il centro di riabilitazione distrettuale per cui ritiene opportuno siano indicati tempi e modi di realizzazione. Conclude con l’auspicio che quando riprenderà la regolare attività a Vergato relativa agli interventi ambulatoriali di ortopedia e di chirurgia siano garantiti un numero di ambulatori ortopedici, chirurgici tali da ridurre le liste di attesa in linea con la media aziendale.

CGIL sig. Chiarelli
Nota che nel presidio vergatese si sta rispettando l’implementazione dei servizi previsti dal Piano attuativo per il 2018: le Cure Intermedie e il Pronto Soccorso, collocato ora nel dipartimento di emergenza urgenza e per il cui mantenimento si è condotta una battaglia anche da parte dei sindacati e sollecita l’assegnazione dei due medici previsti. Chiede di pensare ai servizi in un’ottica territoriale per cui l’Ospedale di Vergato e l’Ospedale di Porretta, devono integrarsi come fossero un unico ospedale, l’Ospedale dell’Appennino Bolognese, su due sedi . E’ certo che le Cure Intermedie siano in grado di dare una risposta ai bisogni di una popolazione sempre più anziana.
Uno dei primi problemi che vorrebbe vedere risolto al’inizio del 2019 è quello dell’implementazione strumentale e logistica della palestra a Vergato perché la riabilitazione deve trovare una forma visiva, chiara e strutturata a Vergato per i cittadini di ritorno dall’intervento chirurgico fatto a Porretta. L’altra questione molto importante è la presa in carico dei pazienti.. Quindi l’organizzazione deve farsi carico e trovare la modalità perché la presa in carico, deve essere effettuata da un soggetto che la porta avanti.

La Consigliera Giuditta Uliani del gruppo Noi,Voi Vergato.
E’ contenta di partecipare a questa riunione positiva nel senso che c’è la possibilità di un confronto e si associa alla proposta di coloro che ritengono di convocare un nuovo incontro dopo la pausa estiva. Esprime perplessità legate all’attuale mancanza dei medici del PS e alla carenza di medici ortopedici che in questo momento mancano per svolgere l’attività specialistica nell’Ospedale di Vergato. Chiede se in prospettiva sarà possibile isolare l’ area ove sono collocati i posti letto delle cure intermedie poiché crede che sarebbe positivo per il paziente anziano non avere la percezione di essere in ospedale ma curato in un luogo diverso. Pone una domanda sull’eliminazione dei contanti per il pagamento al CUP, che potrebbe creare difficoltà agli utenti più anziani.
In conclusione auspica il mantenimento del servizio per il ritiro dei referti e delle ricette, per evitare che le persone siano obbligate al ritiro solo quando c’è il medico.

Il Consigliere Gamberi Massimo del gruppo Movimento 5 stelle
Premette di condividere le stesse perplessità manifestate precedentemente dagli altri compreso il Sindaco e chiede se, qualora la proposta non si ritenesse adeguata ai bisogni e alle domande del territorio , fosse possibile in futuro tornare indietro , modificando le decisioni già prese e a cui non ha potuto partecipare direttamente sia come minoranza consiliare sia come cittadino. Vorrebbe dunque capire meglio il percorso approvato nel Comitato di Distretto il 15 settembre 2017 concernente “Il Riordino dell’Assistenza Territoriale ed Ospedaliera nel Distretto dell’Appennino Bolognese” che pone, a Vergato, un’identità chiara. Su un documento precedente che non è mai stato reso pubblico se non nei Distretti, nelle sedi opportune , c’era scritto chiaramente che l’Ospedale di Vergato sarebbe stato trasformato in Ospedale di Comunità e il PS h.24 sarebbe divenuto un Punto di Primo Intervento h 12. Perciò ne deduce che , come risulta nei verbali degli incontri, si sono condivise le modifiche di cui
ora si sta discutendo e cioè il mantenimento del PS h. 24 qualificato dalla presenza di medici specializzati e l’implementazione della riabilitazione sia nella Casa della Salute che nell’ambito delle cure intermedie, con la presa in carico del paziente non solo proveniente dal PS ma anche direttamente dagli ospedali, dalle dimissioni ospedaliere. Le cure a domicilio o presso centri specializzati, saranno mirate e utili se somministrate ad un paziente giovane, reattivo quando è il paziente è anziano non è sufficiente l’assistenza domiciliare. Quindi è fondamentale , prima della dimissione, recuperare la persona non solo dal punto di vista della salute ma anche dal punto di vista mentale, tenendo presente il contesto sociale in cui è inserito. Nel Piano si è previsto il trasferimento dell’attività chirurgica e ortopedica presso l’ospedale di Porretta ma anche il mantenimento delle attività operatorie ambulatoriali e di day surgery presso l’Ospedale di Vergato. Al momento gli risulta invece che al lunedì vengono fatti solo gli interventi di chirurgia ambulatoriale, per cui non viene più svolto il day surgery e al venerdì non vengono effettuati gli interventi di chirurgia ambulatoriale ed ortopedici. Ipotizza che ciò sia dovuto ad una carenza dell’organico dei medici per cui chiede un bando di concorso per reperire le figure professionali per il
funzionamento dei servizi previsti nei due presidi ospedalieri. Infine gli risulta che i posti di medicina interna siano insufficienti in quanto alcuni pazienti vengono trasferiti a Porretta direttamente , non potendo occupare ovviamente quelli destinati alle cure intermedie. Ciò, a suo parere , potrebbe preludere alla chiusura del PS.

Sindaco di Grizzana Morandi Graziella Leoni
Ringrazia il Sindaco Gnudi per avere voluto la presenza dei Sindaci dei territori che di fatto gravitano sul presidio ospedaliero di Vergato, in quanto rappresentanti delle comunità e dei cittadini da cui sono stati eletti. Ricorda che, come rappresentante della comunità di Grizzana Morandi, ha presentato qualche tempo fa in Comitato di Distretto un documento che in qualche modo sottolineava alcuni aspetti di criticità che purtroppo ancora oggi si sente di confermare rispetto ad un piano attuativo con ha una valenza temporale molto più ampia dell’anno 2018 che però dal suo avvio ha di fatto dato dei segni ben precisi. Sottolinea che si tratta di un piano di riordino assolutamente controverso: dal punto di vista istituzionale nel senso che la proposta presentata e discussa si è evoluta fino alla versione approvata all’unanimità da tutti i Sindaci del Comitato di Distretto. Il Piano approvato rappresenta un giusto equilibrio, non l’ottimale, tra quelle che erano le esigenze di razionalizzazione e la legittima aspirazione di cercare di dotare questo territorio di un sistema ospedaliero e sanitario di eccellenza, di qualità e soprattutto adeguato ai bisogni. Non si deve comunque ignorare che i cittadini avvertono questo progetto di riorganizzazione, in questa prima fase, come una riduzione complessiva dei servizi del loro presidio ospedaliero e accusano i
rappresentanti delle istituzioni di avere consentito tutto questo. Ritiene che il Comitato abbia la funzione non solo di monitoraggio ma anche di rettifica dell’operato. Infine osserva come ci era ripromessi nella fase attuativa del 2018 di un piano definito già nel 2017 di cercare di non dare la sensazione che qualcosa venisse tolto prima che ci fosse l’implementazione, ritiene che questo obiettivo non sia stato raggiunto basti pensare che il 7 giugno si deve ancora procedere al reclutamento dei due medici specializzati per l’emergenza.

Il Sindaco di Castel D’Aiano Salvatore Argentieri
Considera questo un incontro veramente positivo dove si può discutere , fare delle osservazioni, esprimere dubbi.
E’ d’accordo con quanto detto precedentemente sulla percezione dei cittadini che sarebbe stata diversa se l’utilizzo del centro di riabilitazione a Vergato fosse partito contemporaneamente allo spostamento dell’attività chirurgica ed ortopedica a Porretta. Come amministratore, capisce i tempi amministrativi, anche per il reclutamento e chiede chiarimenti sull’organico infermieristico che dovrebbe essere tale da poter effettuare le sostituzioni in caso di malattia. Soprattutto evidenzia la necessità di essere attenti a prevedere i tempi e ad organizzarli , non solo per l’assunzione dei medici da assegnare al PS di Vergato ma anche per la diagnostica, per la corretta gestione di servizi che diano risposte efficaci ai bisogni dei cittadini.

Onlus per la vita- dr Cucchi
Per quanto riguarda il compito di monitorare le situazioni nella fase attuativa del Piano di Riordino informa che si può fruire di un mezzo già esistente e cioè dei dati della statistica sanitaria per valutare l’affluenza dei cittadini alle strutture locali di Vergato e di Porretta, comprese anche quelle ambulatoriali, indicando anche quanti accedono a servizi erogati altrove. Questi dati danno un monitoraggio anche della soddisfazione dei presidi di diagnosi e cura.
Esprime alcune considerazioni sull’utilizzo della TAC, donata al presidio di Vergato dalla sua Associazione in quanto gli risulta che non si fanno gli esami con il mezzo di contrasto, possibili solo quando c’è la presenza di un medico specializzato in radiologia o nell’emergenza. Se si verificherà che i medici assegnati al PS possano svolgere anche questa funzione si sarebbe in grado di coprire molte richieste provenienti dal territorio del Distretto, utilizzando anche la TAC di Porretta . Infine evidenzia l’importanza di monitorare periodicamente i tempi di attesa dei cittadini che si rivolgono alle varie funzioni diagnostiche e terapeutiche.

Il Sindaco di Marzabotto Romano Franchi
Ritiene fondamentale capire se gli impegni che sono stati presi e rispetto ai quali gli amministratori ci stanno giocando la loro credibilità, vengono attuati nei tempi stabiliti. Si è trasferita subito a Porretta , la chirurgia ortopedica e generale non mantenendo contemporaneamente la possibilità di svolgere a Vergato, gli interventi minori per i cittadini della media valle, ad oggi non si è in grado di farli. Funzionano i 10 posti di cure intermedie ma occorre fare il possibile perché arrivino i due medici da assegnare al PS e soprattutto per rispettare i tempi per l’attivazione del centro di riabilitazione previsto nel 2018/2019. Apprezza comunque il lavoro svolto e ringrazia il Sindaco di Vergato per aver costituito questo Comitato a suo parere molto utile. La sensazione generale è di trovarsi di fronte un’operazione di riduzione del servizio pur essendoci un maggiore investimento, per cui invita ad essere attenti ai tempi e alla percezione dei cittadini , dicendosi amareggiato perché questa attenzione non c’è stata per quanto riguarda la riorganizzazione dell’ortopedia.

Dott.ssa Gibertoni
Dice di accettare le critiche ma non accetta che si parli di riduzione a fronte di un investimento di oltre 700.000 euro sul territorio del Distretto dell’Appennino Bolognese . I posti letto non sono rimasti vuoti un giorno. C’è stata una contingenza per quanto riguarda la dotazione organica dell’ortopedia , legata alla malattia di un medico ortopedico . Se si vuole tornare indietro sulla progettualità ribadisce che tale scelta deve essere effettuata in sede politica.

Il Sindaco Massimo Gnudi
Questo comitato vede la presenza di soggetti diversi che hanno anche idee diverse rispetto al Piano. Si può affermare che sono stati fatti degli investimenti, sono state compiute scelte che hanno consentito di ridefinire complessivamente il ruolo dell’Ospedale di Vergato. Un ruolo che gli assicura una prospettiva e che risponde ai bisogni di salute di questa area territoriale. Quindi le sollecitazioni alla dott.ssa Gibertoni sono rivolte a voler perseguire questo obiettivo nel rispetto delle diverse responsabilità.
Il Sindaco richiama il contenuto dell’odg. del Consiglio Comunale del 10 maggio u.s., nel quale si evidenziava l’importanza che il trasferimento dell’ortopedia si svolgesse nei modi e nei tempi tali da mantenere l’attività specialistica, di chirurgia generale e ortopedica ambulatoriale e in day surgery , presso il presidio ospedaliero di Vergato.
L’Azienda in piena autonomia , alle condizioni date, ha ritenuto comunque di procedere. E’ una responsabilità che si è assunta. Di tale scelta si è soltanto potuto prendere atto.
A questo punto ritiene che l’impegno di tutti, debba essere volto a realizzare quanto previsto e ad informare adeguatamente i cittadini sulla riorganizzazione e sulle innovazioni introdotte. A tal fine si ritiene opportuno che il comitato di monitoraggio debba promuovere “ focus” informativi rivolti alla cittadinanza.
Il Sindaco apprezza la disponibilità dell’Azienda Sanitaria a fornire i dati richiesti, compresi quelli relativi alla diagnostica ed in particolare all’utilizzo della TAC e a mettere a regime l’attività del presidio ospedaliero di Vergato prevista nel Piano Attuativo. Propone di fissare entro il mese di Settembre il prossimo incontro del Comitato di Monitoraggio, per verificare l’attuazione degli impegni assunti.
Sulla proposta si riscontra la condivisione dei presenti
L’incontro termina alle ore 18,00.

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