Bretella Reno-Setta; Vergato ci perde o ci guadagna?

2019/03/22, Vergato – Un dibattito pre-elettorale che non potrà essere assente nei programmi elettorali delle liste vergatesi; La Bretella Reno-Setta.

Ricordiamo il progetto lato Reno.

Uscita tunnel alla Quaderna, ponte sul Reno e ferrovia, casello con rotonda e cavalcavia che si collega alla SS. 64 Porrettana dopo il distributore zona vivaio-laghetto. Altre voci parlano di riportare la SS. 64  dx. Reno alla Carbona (come da vecchio progetto bocciato con manifestazioni dagli abitanti), a monte della chiesa e imboccare il tunnel sempre in zona Quaderna ma lasciando intatta la strada ss.64 Vergato-Carbona.

Un progetto riportato alla luce da chi? Dario Mingarelli che dopo anni di silenzio riportò alla luce lo studio iniziale pubblicato in varie occasioni su questo sito.

Diventato negli ultimi tempi la soluzione per il rilancio dell’Appennino, ha occupato la cronaca locale con diversi punti di vista. Non ultimo il dibattito da bar; Cosa ci guadagna Vergato? Dopo Ortopedia a Porretta porteranno via anche quel po di commercio rimasto in Valle da Sasso-Fontana, Lama di Reno, Marzabotto, Pian di Venola, Sibano, Pioppe, e Vergato? Ci rimetteranno di sicuro i distributori di carburante, i bar e le osterie lungo il percorso ma anche negozi e attività commerciali? Roncobilaccio insegna?

La valutazione costi/benefici non spetta ai frequentatori dei bar ma l’informazione si!

Infrastrutture Bologna. Taruffi-Torri (Si): ammodernare Statale 64 e raddoppiare binari Porrettana

Risoluzione dei consiglieri di Sinistra italiana che chiedono di predisporre uno studio di fattibilità

Predisporre uno studio di fattibilità per l’ammodernamento della Statale 64, evitando l’attraversamento dei centri abitati di Vergato e Marzabotto, e prevedere il raddoppio dei binari della ferrovia Porrettana. A chiedere un intervento della Giunta sono i consiglieri di Sinistra italiana Yuri Torri e Igor Taruffi.

“Nell’area della montagna bolognese- spiegano i consiglieri- risultano attive circa 5mila imprese, che occupano più di 11mila addetti, e di queste oltre 500 sono manifatturiere, con il 39% di addetti rispetto al totale della zona”. Anche da un punto di vista turistico, si registra un aumento, con la crescita, in due anni, di oltre il 50% delle presenze.

Per quanto riguarda i trasporti, “la linea ferroviaria Porrettana risulta la linea più frequentata del servizio ferroviario metropolitano bolognese, con circa 10mila passaggi giornalieri”, così come “la strada statale 64 è un fondamentale asse viario di valenza nazionale che attraversa importanti comuni dell’alta valle del Reno”. Inoltre, Taruffi e Torri spiegano come “il programma regionale per la montagna metta a disposizione fino al 2020 circa 800 milioni di euro di risorse per combattere il dissesto idrogeologico, valorizzare le risorse ambientali, sostenere le imprese e il lavoro nelle aree appenniniche”.

Dunque, gli esponenti di Sinistra italiana invitano l’esecutivo regionale “a predisporre uno studio di fattibilità per l’ammodernamento della Strada statale 64, con la realizzazione di varianti che evitino l’attraversamento dei centri abitati di Vergato e Marzabotto, e per il raddoppio dei binari della ferrovia Porrettana nel tratto Bologna-Marzabotto”.

(Margherita Giacchi)

BRETELLA RENO-SETTA: BIGNAMI-EVANGELISTI: “SIA INSERITA NEL PIANO TRASPORTI REGIONALE. NON SI CEDA A PROPAGANDA IDEOLOGICA AL RIBASSO”

Apprendiamo che il consigliere regionale Taruffi discuterà in Assemblea la proposta di un piano di ammodernamento della Porrettana e per il raddoppio dei binari della ferrovia da Bologna a Marzabotto. Fermo restando che tali interventi restano urgenti e nessuno nega il contrario, non vorremmo che questo fosse il solito tentativo di far passare in secondo piano o addirittura abbandonare del tutto il progetto della Bretella Reno-Setta, atteso da anni dal territorio e rivalutato come strategico anche in sede di Città metropolitana. Non fa bene a nessuno contrapporre tali progetti e creare una inutile conflittualità rispetto a opere che sono tutte fondamentali e importanti per il rilancio dell’Appennino.
Ricordiamo a Taruffi che, per quanto riguarda la Bretella, esiste già uno studio di fattibilità che abbiamo chiesto venga aggiornato e la proposta ha trovato consenso nell’ente metropolitano, oltre ad esserci stata una precisa richiesta in tal senso anche da otto sindaci della montagna. La bretella Reno-Setta, oltre a rendere collegato un territorio intervallivo, darebbe respiro all’economia montana, oggi penalizzata da una viabilità risalente ai primi del ‘900, garantendo inoltre alle numerose attività industriali del territorio la possibilità di rimanere in loco e avere un collegamento autostradale.
A cosa esattamente si oppongono il consigliere Taruffi e il sindaco di Alto Reno Terme Nanni? Vogliono remare contro il territorio? Usare la solita scusa che l’opera costa troppo? Non ci sembrano motivazioni sufficienti per non inserire la Bretella Reno-Setta nel nuovo Piano dei Trasporti Regionale. L’ente di via Aldo Moro dia un segnale concreto rispetto allo sviluppo della montagna e non ceda a una propaganda ideologica che gioca sempre al ribasso.

Fonte; Ufficio Stampa; Galeazzo Bignami – deputato per Forza Italia
Marta Evangelisti – consigliere Alto Reno Terme e consigliere metropolitano

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