Dott.ssa Mondini – Vorrei tranquillizzare i cittadini, comprensibilmente allarmati dalla nuova mission dell’ospedale di Vergato

2020/04/02, Vergato – Sandra Mondini, Direttore Distretto Appennino Bolognese invia questa comunicazione diretta ai cittadini vergatesi e delle aree limitrofe.

Vorrei tranquillizzare i cittadini, comprensibilmente allarmati dalla nuova mission dell’ospedale di Vergato.

In questa fase dell’epidemia è essenziale rispondere anche alla necessità di tutti quei pazienti che una volta clinicamente guariti vengono dimessi da posti letto per acuti. Vi sono situazioni nelle quali è oggettivamente impossibile rinviare il paziente al domicilio, vuoi perché l’abitazione non è idonea alla convivenza coi parenti, vuoi perché il paziente stesso presenta altre patologie che vanno seguite in maniera professionale, vuoi perché si tratta di persone sole.  Occorre chiarire subito che la dizione “clinicamente guarito” significa che il paziente è uscito dalla fase acuta, è stabile e deve fare almeno 15 giorni di convalescenza prima di essere sottoposto agli accertamenti che lo potranno identificare come “virologicamente guarito”, ovvero in grado di poter riprendere la vita normale.

Rinviare al domicilio persone che non possano essere adeguatamente seguite in questa fase, per le criticità sopraddette, equivarrebbe a vanificare gli sforzi finora fatti per contrastare nel territorio l’evoluzione dell’epidemia.  E’ opportuno quindi identificare dei luoghi ove queste persone possano trascorrere questa fase in sicurezza per loro e per tutta la comunità. L’ospedale di Vergato, per la sua planimetria che tante volte ci ha complicato la vita, permette di blindare completamente la parte dedicata al resort, rispetto alla restante parte dedicata alle solite attività e di separare completamente ambulatori, medici di famiglia e dialisi dal reparto, che pertanto potranno continuare a svolgere la  loro attività in tutta tranquillità. I percorsi sono stati accuratamente identificati e sottoposti anche alla supervisione dell’infettivologo.

Il Covid è un virus particolarmente odioso, ma non attraversa i muri e il personale dedicato, che colgo l’occasione per ringraziare, è stato messo ovviamente in condizione di lavorare in tutta sicurezza. Questa decisione quindi è stata ponderata e inserisce Vergato nella grande filiera del supporto sanitario e ospedaliero, che con grande sforzo e rapidamente è stata messa in grado di rispondere a tutte le fasi della malattia e alla quale afferiscono tutti i cittadini, compresi ovviamente quelli del nostro distretto: dall’acuzie con i posti letto intensivi, che ha visto la riconversione per esempio di un intero ospedale (Bellaria), alle fasi della guarigione, con la creazione di Covid Resort.

E’ questo momento particolarmente complicato e difficile, in cui tutti cerchiamo di contribuire al bene comune e quassù in Appennino abbiamo già dato prova di una grande capacità di altruismo: basti pensare alla grande rete di volontariato che ogni giorno in ogni comune si adopera per portare cibo e farmaci al domicilio e aiuta in maniera concreta a risolvere le piccole e grandi difficoltà di tutti, comprese le famiglie o i cittadini posti in quarantena. So quindi che tutti noi, per quanto nelle nostre possibilità, cerchiamo di aiutarci a vicenda. Spero perciò che questi doverosi chiarimenti ai concittadini possano aver contribuito a tranquillizzare e far prevalere in tutti la consapevolezza che le scelte che  si fanno sono a protezione dell’intera comunità. 

Sandra Mondini

Direttore Distretto Appennino Bolognese

L’organizzazione del Distretto dell’Appennino Bolognese

Le persone, i contatti.
Direttore Sandra Mondini

Sandra Mondini

Di Imola, residente a Gaggio Montano da quasi 40 anni, classe ‘56. Medico con specializzazione in nefrologia. Un punto di riferimento per il territorio grazie alla oramai trentennale attività di Medico di Medicina Generale esercitata sempre in Appennino a Gaggio Montano e a Castel D’Aiano. Molto attiva negli ultimi anni nei progetti e percorsi inerenti la Casa della Salute e la più recente apertura dei posti letto cure intermedie. Mondini ha partecipato a missioni umanitarie in Afghanistan e in Tagikistan per le quali ha curato anche dei documentari. Impegnata nel sociale ha partecipato come relatore alla “Scuola per operatori di Pace”.

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