Pietro Vicinelli è andato dai campi di farro nel paradiso delle mele

2017/06/03, Grizzana Morandi – Pietro Vicinelli, il sognatore che aveva visto le vallate del Reno e del Setta piene di farro e alberi di mele, e che mele…le nostre tradizionali mele rose romane. Non solo sogni ma una partenza del progetto vissuto in prima persona. Ricordiamo i suoi inviti a riprendere la fioritura dei meli, l’assalto degli animali selvatici agli alberi con la distruzione degli impianti, il congresso sul tema a Marzabotto, oppure, lo ricordiamo seduto a qualche mercato a propagandare il succo di mela fatto produrre in Val di Non ma con mele “nostre”. Ha seguito a distanza di due ore Enrico Carboni un’altra persona che ai sogni (recuperare i pilastrini) faceva andare anche le mani…

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Da qualche tempo è mancato Pietro Vicinelli , amico di infanzia e amico di una vita….Il tempo non lenisce i ricordi belli e tanto meno il pensiero che sempre va, prepotente , a infinite occasione di vita insieme che non si ripeteranno più’…Ti accorgi che ti manca in modo irreparabile , quello che ritenevi scontato e quasi routine. Caro Pietro eri un formidabile comunicatore e venditore; avevi capacita’ di convincimento e di aggregazione come pochi….La tua immaginazione e inventiva era eccezionale e mai hai approfittato di queste tue qualità; le esercitavi perchè credevi in quello che dicevi e prima ti tutto veniva l’uomo, le sue condizioni e la sua carica di esperienza…..Amavi la tua terra, eri legato alla tradizione del coltivare e hai tentato piu volte di costruire qualcosa che migliorasse e perpetuasse, quello a cui avevi vissuto da bambino: la civilta’ contadina e le sue conquiste. Avevi molte conoscenze che hai sempre dispensato senza chiedere nulla e avevi creato, negli ultimi tempi, un vero interesse per il recupero e la produzione dei frutti antichi… Sei stato il primo che, da noi, ha coltivato farro e diffuso, senza risparmio di energie, il consumo e l’interesse per questo cereale. Accoglievi chiunque venisse a trovarti e spesso offrivi, quello che avevi in casa, di solito buon vino e prodotti tipici. Avevi anche iniziato una battaglia, senza esclusioni di colpi, contro l’uso dei nitriti e nitrati nei prodotti di salumeria … sostenevi che erano molto pericolosi e che bisognava eliminarli come conservanti; a tale proposito, sostenevi la necessita’ di monitorare i decessi nel nostro Appennino troppo frequenti e tutti dovuti. a dire tuo, al forte consumo di tali prodotti. Partecipavi alla vita sociale del paese ed eri sempre
presente alle manifestazioni pubbliche. Mi piace ricordarti, con semplicita’ e affetto.mentre consigliavi per una potatura o per un innesto, attivita’ che esercitavi da vero maestro… Non ti mancava una sottile verve umoristica e ironica che spesso indirizzavi verso chi pareva non ottemperare ai dovuti provvedimenti in materia di agricoltura.. Caro Pietro ci hai lasciati più soli e più tristi… la nostra comune speranza suggerisce che ci rivedremo, sempre tardi rispetto ai desideri di chi ti ha conosciuto…

Dario Mingarelli

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