Grotte di Labante – Per rinfrescarci la memoria… e apprezzare ciò che abbiamo

2019/03/13, Labante – Castel d’Aiano – Per rinfrescarci la memoria… e apprezzare ciò che abbiamo. Quadernino Labantese n. 22 Estate 2012. A cura della Pro Loco di Labante, Giusy…(dove sei?)

Dagli scritti di Don Gaetano riporto in calce ciò che scrisse nel retro del bollettino estivo 2006.

Una ricchezza sconosciuta

Forse i casteldaianesi non conoscono a sufficienza il valore quantitativo e qualitativo di quell’inestimabile ricchezza che sono le sorgenti di San Cristoforo: litri 14 al minuto secondo.

Si dice che sia un’acqua dura e calcarea: eppure, se lasciata come natura crea, possiede qualità sconosciute (finora), ma tanto preziose. Sentite il parere di due medici: uno del 1678 e uno del 1986. Il primo Giovanni Cinelli Calvoli dotto medico e letterato, così scrive, fra l’altro, nella sua “Bibblioteca volante” del 1678:

“L’acqua di San Cristoforo è facilissima a condensarsi e da per tutto, dove batte o dove cade, genera le spunghe già dette di cui le grotte sono composte. Ma quel che è degno di meraviglia è che lì tutti gustano di quell’acqua, l’adoperano per bere e nessuno di quel luogo patisce di pietra, calcoli o renelle che dir si voglia; quando per ragion di sua facilità nel pietrificarsi dovrebbe naturalmente ciò fare”

Il prof. Baldassarre Messina. Direttore dell’Istituto di Idrologia Medica dell’Università La Sapienza di Roma, interrogato da un intervistatore con questa domanda:” Si dice che le acque ricche di calcio e magnesio, definite dure, facciano male alle arterie, perché il calcare si deposita nei vasi sanguigni, come sui tubi degli impianti idraulici…” egli così risponde: “E vero il contrario! E’ stato ampliamente dimostrato che le popolazioni che bevono acque dure hanno una minor incidenza di disturbi vascolari, sia celebrali, sia cardiaci, perché il calcio e il magnesio favoriscono l’eliminazione dei grassi e puliscono le arterie”.

( Dalla Domenica del Corriere n.46 del 15/11/86)

Dai nostri rubinetti si attinge “acqua minerale”

Giova sapere che l’acqua della sorgente di San Cristoforo di Labante che alimenta l’acquedotto di Castel d’Aiano e Val d’Aneva ottenne alcuni anni fa, addirittura la licenza di “acqua minerale” dal Ministero della Sanità! Dopo lunghe pratiche, controlli e prelievi venne effettuata profonda perforazione (Ditta Turtura di Medicina) a cura delle Terme di Castel San Pietro Terme (BO).Non ancora è stato possibile la realizzazione dell’apposito stabilimento in loco (per motivi di carattere ambientale!) Il Parroco G.T. ( don Gaetano Tanaglia)

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