Gnudi vs Argentieri – Interventi e repliche

2019/07/02, Vergato – Pubblicato oggi 2/7/2019

OGGETTO:
COMUNICAZIONE AL CONSIGLIO DEI COMPONENTI DELLA GIUNTA COMUNALE 2019-2024 – PRESA D’ATTO – PRESENTAZIONE DELLE LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO 2019-2024

Viene designato Taddeo Gardenghi come Capogruppo di Maggioranza e Massimo Gnudi come Capogruppo di Minoranza.

Intervento del Consigliere Gnudi. Il fatto di non presentare le linee programmatiche limita il confronto. La minoranza si impegnerà a sostenere le aspettative delle circa 1500 persone che hanno votato la lista Uniti per Vergato. Auspica attenzione all’interesse generale, e valuterà lo stato di avanzamento delle opere già iniziate. Difenderà la scuola pubblica e vigilerà affinché non ci siano discriminazioni sociali. La maggioranza si è presentata in campagna elettorale con l’obiettivo di riportare centralità alla realtà di Vergato, ma questo paradossalmente rischierà di provocare ulteriore marginalità. Vergato ha già nell’Unione dei Comuni tutte le caratteristiche per essere in una posizione centrale. Afferma che il nuovo sindaco non sarà il presidente dell’Unione. Il programma elettorale della maggioranza è generico privo di concretezza e priorità. La lista che si è affermata alle elezioni ha puntato molto sulle frazioni ma non ha alcun
rappresentante delle frazioni. Pone una domanda al nuovo Sindaco, che gli avrebbe posto se ci fosse stato un confronto prima delle elezioni. Gli chiede se è antifascista.
Ammonisce il nuovo Sindaco sul fatto che il ruolo assunto gli procurerà critiche in un senso o nell’altro, qualunque cosa farà.

Il Sindaco Argentieri risponde che il rinvio della presentazione delle linee programmatiche non è dovuto alla volontà di sviare il confronto, ma alla necessità di prendere coscienza della situazione. Sta analizzando cosa è stato fatto e cosa no, in vista della presentazione del DUP.
Invita inoltre il consigliere Gnudi a prendere atto che la campagna elettorale è finita. Conosce l’attività dell’Amministrazione e sa bene
che l’impegno da dedicare è massimo e che non sempre è riconosciuto il lavoro fatto. Non per questo però bisogna dare la colpa ai
cittadini. può darsi che ci sia stato un problema di comunicazione.
È dispiaciuto della minaccia sull’Unione e sulla paventata emarginazione di Vergato. Ha piena consapevolezza del ruolo che è stato
richiesto di occupare dai cittadini che dovranno giudicarlo tra cinque anni, così come è capitato al sindaco uscente.
Prende le distanze dal fascismo che ha fatto errori, come è scritto nella Costituzione su cui ha giurato. Si dispiace della minaccia, visto anche il ruolo che l’ex Sindaco riveste in Città Metropolitana come rappresentante dell’Appennino. In questo modo la volontà popolare risulta completamente asservita alla volontà dei palazzi. È forse anche per questo che i cittadini hanno voluto dare un segnale diverso.
La lista civica che lo ha appoggiato è formata da un gruppo di persone di estrema qualità. Si augura che l’ex Sindaco voglia conoscerli senza elevare muri, come peraltro sembra stia già accadendo. Il programma è concreto e stanno analizzando tutte le esigenze del territorio.
Invita ad analizzare bene il loro modello di lavoro.

Il Consigliere Gnudi replica di non aver minacciato ma di aver espresso solo valutazioni politiche. Si vedrà se giuste o meno.

Vedi atto originale; 20190035C

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