Sanità in Appennino – La fotografia della realtà dai territori. Il consigliere Marco Mastacchi informa

2023/07/25, Vergato – AUDIZIONE SANITA’ – La fotografia della realtà dai territori.

Bologna – 25 luglio 2023 – Si è svolta ieri in Commissione IV – Politiche per la salute e politiche
sociali su pressanti e continue richieste del Consigliere Mastacchi, capogruppo di RETE CIVICA –
Progetto Emilia-Romagna l’Audizione dei Presidenti dei Comitati di distretto e dei Presidenti delle
Unioni dei comuni dell’Appennino Bolognese in merito alla situazione sanitaria sul territorio.

Dopo
tre anni di continui rimandi, gli amministratori dei Comuni dell’Appennino hanno potuto
finalmente presentare alla Commissione e alla Giunta la fotografia reale della situazione sanitaria
in Appennino, sempre più in sofferenza sotto tanti punti di vista, tra i quali quello sanitario è, con
la viabilità, uno dei più importanti. Alla rappresentazione offerta dai numeri e dalle proiezioni
dell’Assessorato, hanno puntualmente risposto in un coro quasi unanime i primi cittadini dei
Comuni di Monghidoro, Loiano, San Benedetto Val di Sambro, Castiglion dei Pepoli e Casalecchio,
restituendo una situazione tanto diversa quanto preoccupante. “Da anni il territorio chiede che
l’Ospedale di Loiano, unico e imprescindibile presidio sanitario dell’area Savena – Idice, che
comprende Monghidoro, Loiano, Monterenzio, Monzuno, Pianoro, una parte di San Lazzaro e di
San Benedetto Val di Sambro, finanche a Firenzuola, venga potenziato sia a tutela della salute dei
residenti del territorio sia per favorire l’arrivo di nuovi residenti, che si spostano solo se nei
comuni ci sono dei servizi. Considerazione valida per l’intero Appennino.

Quindi tutte le politiche che Regione e Città Metropolitana stanno conducendo da anni per ripopolare l’Appennino, hanno valore solo e unicamente se in Appennino ci sono infrastrutture degne di rispetto: viabilità e mobilità, rete veloce e sanità.”- così Barbara Panzacchi, Sindaco di Monghidoro. Insufficienza delle specialistiche (solo il 35% della popolazione ha potuto fare gli esami specialistici a Loiano) e tempi
di attesa biblici, trasporti pubblici assenti per certi comuni, mancanza di strade che collegano le diverse vallate costringono la popolazione (per la maggioranza anziana) a rivolgersi altrove, dove non ci sono treni o collegamenti pubblici.

“Noi siamo territorio disagiato e dobbiamo bastare a noi stessi – rincara – e i soccorsi devono essere sul posto e immediati, perché basta nulla perché rimaniamo isolati.” “Ci vuole normalmente molto più di un’ora per raggiungere i centri Hub e le strutture ospedaliere e in base al D.M. 70 – Balduzzi dovrebbero esserci molti più servizi di quelli che ci sono.” Sottolinea anche Fabrizio Morganti, Sindaco di Loiano. “Molti servizi risultano presenti sulla carta, ma di fatto inutilizzabili per le tempistiche inadeguate. I Sindaci dei distretti Savena – Idice hanno deciso all’unanimità di utilizzare la gran parte dei fondi del PNRR assegnati ai distretti per ampliare l’ospedale di Loiano perché l’obiettivo è che i residenti dei territori possano utilizzare le strutture in loco senza doversi rivolgere altrove, ma c’è importante il problema del
personale che va incentivato per venire a lavorare da noi.”

Alessandro Santoni, Sindaco di San Benedetto Val di Sambro evidenzia come va tenuto bene presente che i territori dell’Appennino siano molto ampi e molto lontani dai poli attrattori di servizi fondamentali, con Comuni poco collegati fra di loro nei quali i collegamenti intervallivi non ci sono nemmeno e non si può, in queste condizione, pensare a una centralizzazione dei servizi.

Si tratta di un territorio anziano che richiede un’assistenza territoriale diffusa e non può basarsi solo sulle strutture ospedaliere, pur importanti. Servizi capillari diffusi sul territorio di fatto fanno calare la richiesta di servizi.
Basarsi sui numeri per attribuire le automediche è deviante, perché il basso numero di interventi si giustifica non con una minore necessità ma per un minore numero di abitanti. Anche la distribuzione delle Case di Comunità in Appennino è troppo rada e rimane la paura che vengano viste dalla regione come il luogo nel quale concentrare le cure primarie. Oltre al resto devono essere riempite di professionisti. Servono investimenti ed è dispiaciuto che un anno fa all’interno della missione 6 su un plafond di 41 milioni di euro di risorse da investire sul territorio solo 700.000 euro sono andati al distretto dell’Appenino bolognese. Per Maurizio Fabbri, Sindaco di Castiglione dei Pepoli, vanno sviluppate politiche in maniera integrata ed è fondamentale mantenere i servizi socio-sanitari in Appennino. Il territorio è ampio, difficilmente collegato da un comune all’altro e la logica di concentrare i servizi in un unico punto non può funzionare. I
numeri vanno letti con una lente diversa e bisogna avere una visione integrata del territorio. Non si possono fare scelte in base ai numeri senza contestualizzarli. Anche la telemedicina è un bel progetto ma si appoggia all’efficienza della rete internet che in Appennino è a dir poco carente.
Per quanto riguarda i professionisti, pochissimi sono espressione del territorio, e fare una formazione sul territorio potrebbe essere una soluzione.
Dopo la pandemia si è visto come i territori dell’Appennino potrebbero in futuro essere considerati ancora di più una risorsa, bisogna saperlo cogliere.
In chiusura Mastacchi ringrazia per l’audizione alla quale sottolinea di aver molto tenuto sapendo per esperienza personale quanto sia difficile far avere una fotografia reale di quella che è la situazione territoriale. “La fotografia resa dalle testimonianze consente una lettura più precisa e attenta dei dati e dei numeri” – commenta “E’ bello avere tante strutture sul territorio ma vanno riempite di professionisti e servizi. Per l’emergenza/urgenza il piano dei CAU è corretto ma la situazione va monitorata per verificare che quei servizi sui territori ci siano. Rimane importante e fondamentale il problema della viabilità. Dobbiamo essere in grado di essere più capaci di ascolto del territorio.”
Link per seguire i lavori della commissione:
https://www.digital4democracy.com/seduteonline/streamingcommissioniemr/play.php?flv=RERC
OMMSTREAM_98846_118643_001_20230724

Fonte: Ufficio Stampa Consigliere Marco Mastacchi: https://www.progetto-retecivica.it

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