Rispunta la Bretella alla Rocchetta Mattei, ritornano i dubbi o mancano i soldi?

160113_Rocchetta_Firme copia2016/01/14, Vergato – Rispunta la “Bretella” e dove? Il progetto bretella, inserito qua e là in alcuni programmi elettorali, o tirata fuori da qualche aspirante politico, trova nel palcoscenico della Rocchetta Mattei motivo per fare parlare di se.

Ieri, mercoledì 13 gennaio, il primo appuntamento de “La voce delle Unioni”,  per raccogliere idee e proposte, individuare future strategie per lo sviluppo e costruire insieme il nuovo  PSM, il Piano strategico metropolitano.

Il fatto – Un noto imprenditore, Gianni Zaccanti, (Caffitaly) si rende protagonista di un fuori programma, consegnando un voluminoso plico con le firme raccolte a suo tempo (17.000?) e una serie di documenti a sostegno del progetto, nientemeno che al sindaco metropolitano Virginio Merola. Questo evento ci permette di ritornare alla presentazione di questa “Bretella” e contemporaneamente facciamo nostra la richiesta di Sergio; Se la condividete ed avete modo di farla circolare ne saro’ grato. Sergio

Se la condividete ed avete modo di farla circolare ne saro’ grato. Sergio.

Da; https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/ValleVerdeDelReno/conversations/topics/234

poi ognuno ha le sue idee e trarrà le sue conclusioni, pubblichiamo alcune foto di quell’incontro in biblioteca “P. Guidotti” a Vergato, era il 30 gennaio 2008, molti degli oratori hanno cambiato mestiere, resta il progetto, con i numeri sballati o meno tratti dalle “diapositive”, le dislocazioni industriali di questi giorni, l’aggravarsi della situazione della Valle del Reno e per chi volesse riprendere questo progetto… avrà così una base sulla quale meditare.

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La sera del 30 gennaio si è tenuta a Vergato la presentazione di uno studio di fattibilità per la realizzazione di una bretella che dovrebbe collegare Vergato al casello autostradale di Rioveggio.
Quest’opera, promossa da un comitato dal nome evocativo di “7 kilometri in 5 minuti”, andrebbe realizzata quasi completamente in galleria nel territorio del Parco regionale di Montesole, in un’area
ad elevata criticità geologica ed idrologica.

La serata ha offerto spunti degni di uno spettacolo di varietà o di una commedia all’italiana degli anni d’oro della cinematografia nostrana (7 chili in 7 giorni?).

Lo studio di fattibilità – che si vocifera essere costato 75,000 euro di denaro pubblico – tenta di giustificare un investimento, valutato ottimisticamente in TRECENTO MILIONI DI EURO, in base ad un flusso atteso di circa 5,000 auto al giorno; un traffico tipicamente associato più ad una strada secondaria che ad un’opera presentata dai promotori come una infrastruttura fondamentale per la sopravvivenza economica dell’intera valle del Reno.

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Di fronte a numeri così esigui, per dimostrare una convenienza economica per l’investimento l’estensore dello studio si è trovato costretto a estrapolare i dati attuali fino all’anno 2062 – data alla quale per quanto ne sappiamo l’autotrasporto potrebbe essere stato soppiantato dal teletrasporto o dall’utilizzo di portantine a mano a causa dell’esaurimento dei combustibili fossili… I soliti allarmisti preoccupati per l’impatto ambientale sono stati ampiamente rassicurati con argomentazioni tipo:
· l’impatto sulla componente aria è nullo perché essendo la bretella in galleria basta aspirare tutti i fumi di scarico e trattarli prima di emetterli all’esterno · naturalmente sempre grazie all’interramento si può stare tranquilli anche sull’aspetto paesaggistico (una volta ridistribuito qualche milione di metri cubi di volume di scavo….)
· l’effetto sulle falde acquifere non è un problema, visto che – forse non lo sapete – l’acqua in questa zona viene dagli acquedotti e non dai pozzi

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Per i pochi, tra i presenti, sensibili alle tematiche ambientali e alla mobilità sostenibile, il buonumore sarebbe stato garantito se non si fosse assistito anche allo spettacolo inquietante di un completo e convinto allineamento a questo progetto da parte di tutti gli amministratori locali, inclusi quelli teoricamente appartenenti alle forze che si dichiarano schierate in difesa dell’ambiente.

Tale l’incontenibile entusiasmo dei nostri rappresentanti che si è sentito il Sindaco di Grizzana Morandi di proporre, per accorciare i tempi di realizzazione, di riutilizzare immediatamente le ruspe già
presenti in zona per gli scavi della variante di valico… incurante, o meglio insofferente, di ogni procedura per una corretta valutazione dell’impatto ambientale.

Sarebbe bello se qualcuno tra questi Sindaci ed Assessori, sempre pronti a declamare dichiarazioni di principio sull’importanza del trasporto su ferro, si chiedesse se non sia più opportuno investire
UNA FRAZIONE della cifra ventilata per questa bretella in un potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria della valle per dare piena attuazione al progetto dell’SFM o addirittura – udite udite –
per attivare sulla stessa linea una forma di trasporto merci notturno al servizio delle industrie locali.

E resistesse alla tentazione di inseguire la destra assecondando richieste populistiche e demagogiche che non hanno niente a che fare con i reali interessi di questo territorio.

Continua la lettura sul sito per leggere i commenti postati allora, ricordiamo la data; febbraio 2008.  https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/ValleVerdeDelReno/conversations/topics/234

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