” Nu a casctión adgén accì ” il dialetto a Castiglione dei Pepoli

VN24_libro petracchi2016/07/27, Castiglione dei Pepoli – Nu a casctión adgén accì. Una serata con Francesco Guccini alla scoperta della storia e dei vocaboli del dialetto di Castiglione dei Pepoli nel nuovo libro di Giovanni Petracchi, Antonio Zagnoli e Renata Fabbri. Sabato 30 luglio nel fresco del Parco della Rimembranza.

Sarà Francesco Guccini l’ospite d’onore della serata del 30 luglio al Parco della Rimembranza di Castiglione dei Pepoli dove, alle ore 21.30, si tiene la presentazione del libro Nu a casctión adgén accì. Il primo “dizionario” di un dialetto millenario, quello castiglionese, che custodisce e tramanda la civiltà e la memoria dell’antica comunità sviluppatasi nell’Appennino tosco emiliano.

Con il Maestro Guccini, amante ed esperto del dialetto, il cui “intervento” non mancherà di suscitare emozione, fascino, divertimento e “sana” nostalgia per le atmosfere e le storie di un mondo, quello della Montagna, che ha così ben raccontato nei suoi numerosi cimenti letterari, saranno protagonisti gli autori del libro.

Un libro che Giovanni Petracchi (già autore di “A t’arconto CastionCastiglione dei Pepoli dalle origini ai giorni nostri, 2015), Antonio Zagnoli e Renata Fabbri hanno scritto attraverso un lavoro collettivo sviluppatosi e nutritosi grazie anche ai contributi che sono arrivati da un gruppo creato appositamente sul social network Facebook.

Nel volume, il cui titolo in italiano si potrebbe tradurre: “A Castiglione diciamo così”, (frase che, declinata anche in altri dialetti, va ben oltre il suo significato letterale) sono illustrate le regole, la costruzione delle frasi, la storia, con annessi, aneddoti e fole, del vernacolo castiglionese.

VN24_Maurizio_Fabbri“Un dialetto particolarissimo e unico – come dice Maurizio Fabbri, Sindaco di Castiglione dei Pepoli presentando l’iniziativa – parlato solo in certi crinali dell’Appennino.  Custodirlo e valorizzarlo è un dovere, oltreché un piacere.

Con questo libro, Petracchi e gli altri autori si sono presi una bella responsabilità – prosegue il Sindaco –  perché ognuno ha una sua versione del dialetto e crede di esserne il custode. Io credo invece che sia un’operazione importante che ci aiuterà a ritrovare la voglia di parlare in dialetto e di tramandarlo alle generazioni che altrimenti lo perderebbero. La presenza di Guccini – conclude Maurizio Fabbri – arricchisce l’evento. Nella sua Pavana, Pistoia, si parla come da noi. E anche questo ci ricorda che la nostra montagna ha una storia antica fatta di scambi e interazioni insospettabili ai tempi odierni”.

Con la “conduzione” di Marco Tamarri, Responsabile Turismo e Cultura dell’Unione Comuni Appennino bolognese, il libro sarà presentato e raccontato al pubblico attraverso le letture dei brani più interessanti e significativi ad opera di Giuseppe Beccaglia ed Elisa Collina (della Compagnia teatrale di Castiglione) e le musiche del Maestro Franco Totti, alla fisarmonica. L’ingresso è libero.

Fonte; Ufficio stampa Unione Comuni Appennino bolognese 

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