Il Parco del Reno di Vergato – Partenza in sordina ma “buona la prima”

2016/08/17, Vergato – Abbiamo incontrato, finalmente, alcuni cittadini che hanno voluto sperimentare il Parco del Reno alla fine del primo stralcio dei lavori. Il giudizio sebbene proveniente da un numero limitato di persone è stato sicuramente positivo. Sdrai in spalla e via sulla sabbia del Reno, una sensazione di ritorno alle origini o meglio agli anni sessanta e settanta quando la partecipazione era da spiaggia. La sensazione principale è stata la corrente d’aria fresca nonostante in centro si “bollisse”, si stava da Dio… detto osteggiato dal nostro parroco, ma utilizzato dal gergo popolare… questo è quanto riferito. Poi le preoccupazioni per la manutenzione, le alluvioni o meglio le piene che arriveranno fra alcuni mesi etc… la “paura” di perdere un bene che fa intravedere un possibile sfogo alla routine quotidiana a costo zero come i chilometri da percorrere. Ma alle domande sono seguite altre domande sul progetto, per questo abbiamo chiesto aiuto ai nostri amministratori per conoscere meglio lo sviluppo della realizzazione.

Queste le indicazioni raccolte;

IL PARCO FLUVIALE URBANO DEL FIUME RENO IN VERGATO CAPOLUOGO

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(8 foto  di Milly Ferri).

Ad un anno di distanza dallo studio di fattibilità per la realizzazione del parco fluviale urbano si sono avviati e conclusi i lavori di preparazione dell’area mediante il livellamento e pulizia della vegetazione spontanea con la soppressione di flora  arbustiva ed il diradamento di alberature  di medio fusto presenti.

Le opere costituiscono il 1° stralcio dei lavori che saranno presumibilmente completati nel 2017 con la conseguente apertura alla fruizione pubblica dell’impianto completo. A questo proposito faccio presente che anche attualmente, nello stato di fatto notevolmente migliorato rispetto alla precedente “foresta”, chiunque può usufruire dell’area essendo l’accesso al fiume libero per tutti, ovviamente provvedendo personalmente a dotarsi di eventuali accessori quali sdraio, ombrellone ecc.

Chi vuole vivere questo ultimo scorcio d’estate in una zona di svago per tutti, può passare una giornata immerso nella natura, a pochi passi da casa senza subire le fastidiose code in auto per raggiungere poi siti affollatissimi.

Le motivazioni e gli obiettivi che hanno mosso l’Amministrazione Comunale all’investimento, si possono dedurre dallo stralcio della relazione dello studio di fattibilità che si allega, unitamente alla planimetria delle opere complete di progetto.

Alcune nuove situazioni, segnatamente riguardanti il tracciato della ciclopedonale Europea, il quale ha subito una variazione di percorso proprio in corrispondenza del previsto parco, avranno come conseguenza la modifica del progetto originario e, cosa ancora più preoccupante, hanno reso le opere non accessibili  al finanziamento all’interno della più importante opera di rango Europeo. Da qui il problema che l’onere finanziario farà carico interamente al Comune, cosa che l’Amministrazione sta esaminando per completare i lavori con un 2° stralcio nel 2017.

Vergato lì  18 agosto 2016 L’Assessore Pier Antonio Gozzoli

COMUNE DI VERGATO Città Metropolitana di BOLOGNA; Studio di fattibilità del parco fluviale Urbano del Fiume Reno nel Capoluogo.  

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Giovannina Bernardi e amiche

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Giovannina Bernardi e amiche

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Foto Archivio: Bernardi Tullio

IL CONTESTO DELLE STRUTTURE SIMILARI ESISTENTI

Le aree di pertinenza fluviale ed in particolare i più ampi terrazzi fluviali nell’omonima valle, nel tratto che va sa Casalecchio di Reno sino a Porretta Terme, sono state interessate nel tempo da due importanti iniziative per il loro utilizzo per scopi di pubblico interesse quali parchi fluviali, date le loro caratteristiche ambientali veramente rilevanti.

Le due strutture più importanti sono il Lido di Casalecchio di Reno ed il recente allestimento del Parco Fluviale del Reno di Porretta Terme in territorio di Castel di Casio, realizzato con i fondi dei Piani d’Area Regionali.

L’INTEGRAZIONE CON PROGETTI DI AREA VASTA – LA MESSA IN RETE DEL PARCO

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Le due strutture saranno inoltre integrate nel progetto, in parte già realizzato, della pista ciclopedonale che collegherà Bologna a Porretta Terme. La pista, già realizzata da Casalecchio di Reno a Marzabotto, rappresenta un tratto dell’ambizioso progetto Europeo denominato “AUTOVELO” che prevede un percorso che attraverserà l’intera Europa da nord a sud, dalla Svezia al sud d’Italia.

Il progetto complessivo della parte che interessa la valle del fiume Reno ed il tratto già attuato, fanno capo all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese che lo ha ereditato dalla soppressa Comunità Montana, alla quale va il merito di averlo portato avanti nel tempo ed in parte realizzato.

Il prossimo stralcio, per il quale è già stato predisposto dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese il progetto esecutivo, interesserà il tratto Lama di Reno (in Comune di Marzabotto) – Riola di Vergato.

Nel contesto che si è doverosamente precisato si inserisce l’iniziativa del Comune di Vergato per attivare un terzo polo del Parco Fluviale del Reno da realizzarsi in un’area demaniale confinante a monte con il parcheggio scambiatore della Stazione FF.SS. di Vergato sulla linea ferroviaria Bologna-Pistoia recentemente realizzato.

Il parco che si propone, verrebbe a trovarsi lungo il percorso della pista ciclopedonale di rilevanza Europea citata in precedenza, la quale, in base alle previsioni progettuali, verrà ad attraversarlo.

IL Parco sarà prioritariamente a servizio degli abitanti del luogo e dintorni, ma la sua felice ubicazione lo renderà anche fruibile, quale area di sosta e di ristoro, agli utenti dell’importante struttura di rango superiore, nonché di chi attraverso il servizio ferroviario, vorrà godere di una struttura ambientalmente significativa.

Come si è precisato in precedenza l’Area è posta  a valle del parcheggio per auto, scambiatore gomma/rotaia recentemente realizzato dal Comune di Vergato a servizio della locale Stazione FF.SS., questa particolare ubicazione fa sì che  la struttura proposta sarà di comoda usufruizione anche da parte di chi non può proprio fare a meno dell’auto.

Dal punto di vista turistico il parco verrà a far parte della rete di parchi fluviali locali che nel loro insieme formeranno il Parco Fluviale del Reno della Città Metropolitana di Bologna.

L’UTILIZZO STORICO DELL’AREA

con Alfredo

Alfredo e Paola Marchi 1954

La scelta dell’area non è stata casuale, ma si riallaccia ad una consuetudine storica che vedeva i cittadini di Vergato utilizzare il sito quale “Lido di Vergato”.

Quando si è palesata l’idea di utilizzare questa zona per un parco fluviale, diversi commenti raccolti tra la popolazione ricordano l’ utilizzo del passato con queste frasi: “si andava a fare la cura del sole”, “ai tempi il Reno a Vergato era come andare a Rimini”, “La sabbia per la spiaggia la portavano a gratis i camionisti del posto”.

Alcune documentazioni fotografiche degli anni 60 confermano l’interesse ed il cospicuo numero di utenti di questo “Lido” naturale.

Ovviamente la nuova proposta è in chiave moderna ed a scala molto più ampia rispetto all’utilizzo locale di un tempo, tuttavia si ritiene che queste radici storiche abbiano una significativa importanza per avvalorare la scelta che l’Amministrazione Comunale di Vergato si è proposta.

IL PROGETTO

Il terreno individuato, di proprietà demaniale quale alveo del fiume, ha andamento altimetrico pressoché orizzontale con un leggero declivio verso l’alveo inciso del fiume che in condizioni normali di magra scorre alla distanza di mtl. 100,00 dal limite della parete di contenimento della piattaforma del parcheggio scambiatore che ha anche funzione di difesa spondale.

Planimetricamente il compendio ha una lunghezza in fregio all’alveo di circa mtl. 260,00 misurata dall’alveo del Torrente Vergatello al termine nord, ed una  profondità media di circa mtl. 90.00 pertanto per una superficie di circa mq. 23.000,00.

L’accesso al terreno è assicurato da una rampa esistente, anche carrabile per i mezzi addetti alla manutenzione del fiume, posta al termine sud del nuovo parcheggio.

Attualmente il terreno è estesamente caratterizzato dalla presenza diffusa di vegetazione arbustiva e da alberature di medio fusto in prossimità dell’alveo inciso, frutto di una rinaturalizzazione spontanea.

Il fondo non appare superficialmente ghiaioso poichè il deposito di rena in occasione del rientro delle piene ha colmato lo strato ghiaioso sottostante.

In prossimità dell’alveo del Torrente Vergatello è presente un rilevato a forma di collinetta con altezza di circa mtl. 6,00 per una superficie di circa mq. 250 del quale è previsto lo spianamento per rendere l’intera area piana e quindi totalmente usufruibile.

In base alle disposizioni date dal Servizio Tecnico del Bacino del Reno Regionale, l’area potrà essere soggetta ad un livellamento superficiale ed alla cura dell’area alberata tramite un diradamento spinto delle alberature presenti che costituiscono un impedimento pericoloso per lo scorrimento dell’acqua in occasione delle piene del fiume.

L’utilizzo per la balneazione sarà regolato da idonea segnaletica conforme alle norme in materia, inoltre non sarà possibile l’istallazione nell’area di strutture fisse di qualsiasi genere. Di conseguenza la prevista struttura di chiosco ad uso bar e servizio noleggio sdrai ed ombrelloni, la gestione del quale  è prevista tramite bando riservato a cooperative giovanili, si è ubicata sull’area all’estremo sud del parcheggio.

Il progetto prevede la realizzazione di un campo per Beach Volley dotato sostegni per la rete smontabili. L’impianto sarà completato da 4 piccole strutture in legno ad uso cabina-spogliatoio mentre i servizi igienici saranno ricompresi nel chiosco bar.

Il progetto esecutivo verrà elaborato direttamente dall’Ufficio tecnico Comunale così come saranno diretti i lavori, pertanto non vi saranno aggravi economici dovuti a spese tecniche.

Vergato  lì 09 luglio 2015. Il responsabile dell’unità Operativa LL.PP del  COMUNE DI VERGATO

(P.E. Maurizio Nicoletti)

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