Marta Evangelisti chiama in causa Gnudi – Il lavoro e la sanità possono aspettare, il circuito LGB no

2018/07/14, Vergato – IL LAVORO E LA SANITA’ POSSONO ASPETTARE, IL CIRCUITO LGBT NO. EVANGELISTI: “ECCO LE PRIORITA’ DELLA CITTA’ METROPOLITANA”

“A noi che chiediamo di rispondere in modo tempestivo sul problema della DEMM di Porretta, il consigliere delegato alle politiche per l’Appennino non lo ha fatto perché “ci vuole tempo”. A noi che chiediamo una udienza conoscitiva perché Sindaci, amministratori e cittadini sono preoccupati per come si sta mal sviluppando il piano di riordino ospedaliero su Porretta ma soprattutto su Vergato, risponde ancora il consigliere, nonché sindaco di Vergato, Gnudi, dicendo che non c’è fretta, che si può attendere a dopo l’estate. Però il consigliere Gnudi, alla interrogazione sul perché Bologna Welcome voglia introdurre un itinerario turistico dedicato al turismo LGBT (Lesbiche, gay, bisex, transgender) ha risposto addirittura in meno di dieci giorni! Evidentemente il tema era urgente ed importante, più importante di altri che riguardano l’occupazione e i servizi erogati sul territorio”. E’ infuriata, Marta Evangelisti, consigliera metropolitana di Uniti per l’Alternativa che, per ben due volte, si è vista rispedire al mittente due richieste urgenti su sanità e lavoro salvo poi vedersi rispondere in pochissimi giorni sul circuito turistico LGBT.

“Per Gnudi e per la CM è dunque corretto considerare fonte di reddito l’orientamento sessuale dei turisti e mercificare così le differenze con esiti discriminatori invertiti? Le città dovrebbero essere inclusive per tutti senza contare che Bologna welcome è un marchio istituzionale e che la società è partecipata da enti pubblici.  Pertanto, andrebbero promosse le peculiarità territoriali, con le loro eccellenze. Mi domando inoltre se si sia valutato anche l’impatto in ordine ai decrementi di attrattività rispetto ad altri segmenti turistici, atteso che andrebbe rispettata anche la volontà, non meno degna di attenzione, di chi non condivide l’inserimento della Città Metropolitana e quindi di Bologna in quel circuito”, prosegue la consigliera.

“Siamo in presenza di una cultura a senso unico e non è la prima volta che accade – tuona Evangelisti -. Pensiamo ai numerosi spettacoli e manifestazioni gender anche per bambini e ragazzi che ormai sono diventati itineranti in tutto il territorio della Città metropolitana, per non parlare del laboratorio sul gay pride che si è svolto qualche giorno fa in un centro estivo per bambini a Casalecchio. Se questo è il modello culturale che la  CM vuole imporre, gli amministratori sappiano che continueremo a batterci per contrastare il pensiero unico e monocolore di una sinistra radical chic che ha completamente dimenticato le esigenze dei cittadini”.

Marta Evangelisti

Consigliere Metropolitano Gruppo “Uniti per l’Alternativa”

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