Il Comune di Vergato dà una mano alle famiglie: 20 mila euro di tagli alle tasse sulle mense scolastiche

 


2018/08/30, Vergato – Il Comune di Vergato dà una mano alle famiglie: 20 mila euro di tagli alle tasse sulle mense scolastiche. 

Una buona notizia per le famiglie di Vergato: il Comune ha deciso infatti di destinare circa 20 mila euro del proprio bilancio alla riduzione dei costi sostenuti dalle famiglie per le mense scolastiche. 

L’anno scolastico 2018-2019 si apre a Vergato con una buona notizia per i genitori degli studenti delle scuole cittadine: complessivamente infatti sono previsti tagli pari a 20 mila euro per i costi sostenuti dalle famiglie che usufruiscono del servizio di mensa scolastica, residenti nel comune di Vergato.

A partire da settembre infatti entrerà in vigore la rimodulazione del sistema tariffario del servizio mensa scolastica, voluto dall’amministrazione: in particolare, a fronte di un leggero aumento dei costi per il singolo pasto, verrà completamente eliminata la quota fissa di iscrizione annuale, che veniva pagata ogni tre mesi indipendentemente dall’effettiva fruizione del servizio. Ovviamente rimarrà valido il principio della progressività della contribuzione sulla base della dichiarazione ISEE di ciascuna famiglia, per cui i risparmi potranno variare a seconda del reddito familiare.

Riguardo a questa scelta intrapresa dall’amministrazione da lui presieduta, il sindaco di Vergato Massimo Gnudi spiega che “Grazie a questo provvedimento saranno pagati solo i pasti effettivamente consumati, senza costi fissi, o di iscrizione, con risparmi evidenti. Ci è sembrato un segnale importante da dare alle famiglie”.

Da un punto di vista operativo, poi, i pagamenti possono contare sulla semplificazione messa in atto grazie agli uffici dell’Unione dei comuni dell’Appennino bolognese e agli investimenti fatti sul fronte dell’informatizzazione: i genitori devono semplicemente ricaricare online un conto prepagato, dal quale viene via via detratto il costo dei pasti effettivamente consumati.

Da marzo 2018 tali ricariche – che avvengono secondo quanto previsto dalla normativa nazionale tramite la piattaforma PagoPa e possono essere fatte con bonifico online o carta di credito – non prevedono alcun costo di commissione bancaria, perché se ne fa carico l’ente.

Fonte; Ufficio Stampa Unione dei comuni dell’Appennino bolognese

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