Turismo storico in Appennino – Una mostra sulla Linea Gotica: Domenica 14 aprile inaugurazione

2024/04/12, Castel d’Aiano – Roca di Roffeno: TURISMO STORICO IN APPENNINO – UNA MOSTRA SULLA LINEA GOTICA

In una terra di nessuno, sull’Appennino bolognese, il 14 aprile 1945 le forze armate americane hanno combattuto una tra le più dure battaglie lungo la Linea Gotica. E’ l’offensiva che ha permesso  agli Alleati di avanzare e sfondare lo schieramento difensivo tedesco in quel settore. Nel territorio intorno a Rocca di Roffeno, ed in particolare sul monte che sovrasta il paese, quel giorno è stata impiegata probabilmente la più grande concentrazione di fuoco d’artiglieria e aereo della Campagna d’Italia, con 500 cacciabombardieri Thunderbolt che effettuarono 459 incursioni in poche ore. 

“La terra tremava sotto i nostri piedi”, “una visione terrificante”, si legge nei diari delle giovani reclute americane impegnate nell’assalto. Attraverso  pagine strappate alla storia,  immagini dell’offensiva alleata e centinaia di reperti bellici, questa operazione, definita dagli storici americani della Seconda guerra mondiale “un’azione splendida”, rivive nella mostra “Terra di Nessuno” che sarà inaugurata a Rocca di Roffeno domenica 14 aprile. Ad aprire le porte dell’esposizione permanente realizzata dalle associazioni Teamleggero  e 14aprile45, alle ore 10 in via Monterocca 37,  saranno la sindaca di Castel d’Aiano, Rossella Chiari, e Mattia Santori, presidente del Territorio turistico Bologna-Modena. E’ una delle tante iniziative che promuovono il turismo storico nel nostro Appennino dove, da anni, gruppi di volontari stanno valorizzando i sentieri sulla Linea Gotica per aprirli a trekking sulle vie della memoria. 

Dagli anni ottanta, numerosi rabdomanti delle tracce belliche hanno recuperato, con l’impiego soprattutto dei metal-detector, centinaia di reperti che questo territorio, ancora oggi, continua a restituire. La mostra, quindi, è ricca e comprende dagli elmetti dei soldati americani e tedeschi alle borracce, dalle divise alle casse porta munizioni, dai proiettili di cannone e di mortaio a fucili e pistole, parti di mezzi militari fino ai volantini originali che le divisioni Usa hanno fatto piovere sugli arroccamenti tedeschi per invitare i nemici alla resa. 

“The show is on”, lo spettacolo comincia: con queste parole, il generale Truscott, quel 14 aprile comunicò al quartier generale della 5° armata che l’attacco al Monte Rocca stava per scattare. Di questo tassello della lotta per la liberazione,  la mostra a Rocca di Roffeno, da oggi,  conserva la memoria.  

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