Tiro a Segno – Ecco le macchine di Giuseppe Sibani e del figlio Sergio

2012/10/10, Vergato – Erardo Mandrioli sulla Gazzetta dello Sport dell’8 Aprile 1960, vedi articolo precedente, scriveva a proposito del Tiro a Segno di Vergato:

In compenso il Poligono di Vergato è ora fornito dell’impianto prototipo per il tiro celere con la pistola automatica, inaugurato nell’ottobre 1958 e dovuto alla geniale iniziativa dell’artigiano vergatese Giuseppe Sibani, coadiuvato dal figlio Sergio e secondo i suggerimenti dei tiratori di Vergato, oltre che con l’appoggio del dottor Segalla. Si tratta, come noto, di un’installazione di notevole impegno costruttivo,comprendente parti meccaniche e parti elettriche, queste e quelle riconosciute altamente funzionali sia nel rapidissimo movimento di rotazione delle sagome sia per l’istantaneità dell’arresto di queste al termine di ogni singola rotazione. I perfezionamenti già apportati al meccanismo (sperimentato con ottimo, esito anche ai campionati europei 1959 a Milano) consentono ora di regolare sino ad 1/16 di secondo i tempi di esposizione delle sagome al tiro. A Vergato è già venuta una commissione da Roma per gli accordi del caso, dato che l’apparecchiatura Sibani verrà adottata anche alle prossime Olimpiadi. Un autentico vanto per l’artigianato vergatese, come si vede.

Abbiamo incontrato Sergio Sibani che col padre sono stati gli ideatori e costruttori delle macchine menzionate. Dall’officina meccanica per auto, alla conversione in costruttori di apparecchiature di grande successo per gli impianti di Tiro a Segno. I loro brevetti hanno trovato successo anche all’estero, poi la saturazione del mercato e forse il timore di diventare troppo grandi li hanno spinti a ridimensionare la loro eccezionale esperienza e a ritornare alle automobili. Rimane la soddisfazione di avere costruito un qualche cosa per cui valga la pena di essere ricordati. Grazie a Sergio per averci fornito il materiale cartaceo che pubblichiamo.

 

Descrizione delle apparecchiature con dispositivo automatico per il tiro celere con pistola olimpionica grosso calibro, standard e Pentathlon moderno. 

NB: Digitalizzazione testo automatica, ci scusiamo per eventuali errori.

Due dispositivi porta sagome a funzionamento elettromeccanico (Brevetto n. 608.759), composti di 5  sagome caduno, particolarmente indicati per il movimento rapido automatico a tempo delle sa­gome stesse. (Ingombro di ogni dispositivo: lungg. cm. 416xlargh. cm. 60 x   alt. cm. 244). N.  10 sagome porta bersagli in pannelli con centro intercambiabile. e) Tavolo comando formato scrivania scomponibile e munito di 4 ruote, snodate per facilitare l’im­piego in sito ed il ricupero al termine di ogni gara o allenamento, nel quale vi è incorporato l’ali­mentazione dei dispositivi porta sagome, costituita da due batterie d’accumulatori in serie (12 Volts -70 Amper), un raddrizzatore di corrente alternata al selenio atto al funzionamento per varie tensioni e dotato di fusibile di protezione, erogante corrente continua da1 a12 Amper a 24 Volts. Potenza massima assorbita 300 Watt circa. d)     Un dispositivo comando tarato per il tiro celere con pistola automatica per i tempi 4″ 6″ 8″ secondi, detto dispositivo, comprende un motore ad induzione funzionante con una frequenza di 50 Periodi, e una serie di cammes agenti su microinterruttori, un sistema pratico di regolazione dei tem­pi di esposizione delle sagome, regolabile da ciascun disco porta micro-interruttori. Detto complesso, forma oggetto del brevetto industriale N. 629.912. Sul pannello del dispositivo in oggetto vi è in alto a destra il comando e spie luminose dei tempi, in alto a sinistra vi è il comando e spie lu­minose selezione-linee di tiro, in basso a destra 3 pulsanti di vario colore cioè l’automatico, apertura e chiusura di servizio delle sagome. Il pulsante dell’automatico è controllato dalla spia luminosa in basso a sinistra, che si accende all’inizio e si spegne al termine di ogni ciclo. e)     Un dispositivo comando tarato per il tiro con pistola di grosso calibro e standard per i tempi diffe­renziati progressivi  di  secondi   (7″3″7″3″7″3″7″3″7″3″)   detto   dispositivo   comprende   un motore ad induzione funzionante con una frequenza di 50 Periodi e una serie di cammes agenti su microinterruttori, un sistema pratico di regolazione dei tempi di esposizione delle sagome regolabile da ciascun disco porta microinterruttori. Detto complesso forma oggetto del brevetto industriale numero 629.912. Sul pannello del dispositivo in alto a sinistra vi è il comando e spie luminose « PRO­VA » e « GARA », in alto a destra vi è il comando e spie luminose selezione-linee di tiro, in basso a destra 3 pulsanti di vario colore, cioè l’automatico, l’apertura e chiusura di servizio delle sagome. Il pulsante dell’automatico è controllato dalla spia luminosa in basso a sinistra, che si accende al­l’inizio e si spegne al termine di ogni ciclo. Un dispositivo comando per il tiro del PENTATHLON-MODERNO per i tempi differenziati e progressivi di secondi 10″ 3″ 10″ 3″ 10″ 3″ 10″ 3″ 10″ 3″. Detto dispositivo comprende un motore ad induzione funzionante con frequenza di 50 Periodi e una serie di cammes agenti su microinterruttori, un sistema pratico di regolazione dei tempi di esposizione  delle  sagome  regolabile  da  ciascun  disco porta microinterruttori. Detto complesso forma oggetto del brevetto N. 629.912. Sul pannello del dispositivo in alto a sinistra vi è il cornando e spie luminose « PROVA » e « GARA », in alto a destra vi è il comando e spie luminose selezione-linee di tiro, in basso a destra 3 pulsanti di vario colore cioè l’automatico, l’apertura e chiusura di servizio delle sagome. Il pulsante dell’automatico è controllato dalla spia luminosa in basso a sinistra, che si accende all’inizio e si spegne al ter­mine di ogni ciclo. Un cavo bipolare della* lunghezza di mt. 33 avente la sezione di mm/q 35 per il collegamento di alimentazione dal dispositivo comando ai dispositivi porta sagome. h) Un cavo quadripolare della lunghezza di mt. 33 avente la sezione di mm/q 1 per il collegamento degli impulsi di scatto, dal dispositivo comando ai dispositivi porta sagome. i) A richiesta si può montare sulle apparecchiature porta sagome: un arco o settore di contatto per il controllo dei tempi di rotazione ed esposizione delle sagome, inserendo l’apparato « TIME RECOR-DER » dell’OMEGA. Esistente presso tutte le Federazioni cronometristi, essendo detto arco fun­zionante sul completo giro di 90° delle sagome mediante il collegamento con un cavo bipolare di lunghezza mt. 33 inserito sul menzionato apparecchio elettronico. 1) A richiesta, possono venire fornite più sagome agli effetti della intercambiabilità, tutte con centro intercambiabile. m)   Tutte le nostre costruzioni, (escluso le apparecchiature elettriche confezionate da altre Ditte, batterie accumulatori, elettro-contatti, inseritori ciclici, ecc., ecc.) sono garantiti per la durata di mesi 12 (dodici) esclusivamente ai pezzi difettosi.

USO E MANUTENZIONE DELLE NOSTRE ATTREZZATURE

II tavolo comando oltre a rinchiudere tutti gli organi elettromeccanici indispensabili al funzionamen­to dei dispositivi porta sagome, serve come scrivania utile ai Sigg. direttori di gara. Togliendo il tavolo superiore ed il pannello posteriore, si mette in evidenza gli organi elettromecca­nici nel caso sia necessaria una registrazione o verifica. Questo controllo va eseguito periodicamente, in special modo per quanto riguarda il livello delle batterie accumulatori nel caso sia necessario il rimboccamento, aggiungere soltanto acqua distillata.

e) E’ indispensabile coprire convenientemente i dispositivi porta sagome al termine di ogni gara o alle­namento. Lubrificare periodicamente gli appositi ingrassatori ed in special modo i due denti di scatto di ogni dispositivo praticando la lubrificazione dai due fori di mm. 26 circa praticati sul piatto cen­trale porta sagome ed inoltre i cinque perni con molla della traversa superiore essendo i più esposti alle intemperie.

 

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