Grizzana Morandi ha celebrato il 74° anniversario del sacrificio dei soldati sudafricani

20180722, Grizzana Morandi – Domenica 22 luglio a Grizzana Morandi si è celebrato il 74° anniversario del sacrificio dei soldati sudafricani e dei civili che diedero la vita per la nostra libertà combattendo sul monte di Stanco.

La cerimonia, alla presenza di una delegazione della repubblica del Sudafrica, ha visto l’inaugurazione di un monumento ai caduti sudafricani (scultura di Luigi Faggioli) e l’intitolazione di una strada a Colin Eglin, ex combattente a Stanco e grande uomo politico che con Nelson Mandela ha lottato per l’affermazione della democrazia in Sudafrica.

 

DISCORSO CELEBRAZIONI 2018

E’ un grande onore e una profonda emozione darvi il benvenuto, oggi, alle commemorazioni che ricordano i caduti sudafricani che 74 anni fa diedero la vita per la nostra libertà.

Una giornata speciale, un incontro tra popoli che si stringono la mano e, a distanza di molti anni, riaffermano quel legame di fratellanza che, in memoria dei tragici eventi del ’44, ne unisce i destini per l’eternità.

Ed è all’eternità che vogliamo consegnare quel ricordo, l’immensità del sacrificio dei giovani sudafricani che si arruolarono volontari per combattere sul Monte di Stanco, giovani pieni di sogni e speranze, che lottarono in nome di un grande ideale, per un paese straniero, accanto a persone delle quali non comprendevano la lingua ma spinti da un sentimento universale, la solidarietà.

A celebrare questo ricordo, abbiamo oggi con noi, in rappresentanza della Repubblica del Sudafrica, l’Ambasciatore Shirish Soni,il Comandante del Collegio di Guerra Nombewu,   l’addetto Militare alla Difesa  Col. N.H. Njikelana, e una delegazione dell’ambasciata sudafricana.

La vostra presenza a questa cerimonia è per la nostra comunità un dono prezioso, il segno tangibile di un impegno concreto a mantenere viva la memoria di quel passato che ci accomuna, che pur nella distanza territoriale rappresenta un filo che il tempo e lo spazio non possono spezzare.

Un legame indissolubile, ribadito nel 2010 quando il Comune di Grizzana Morandi ha conferito il titolo di Cittadino Onorario a Colin Eglin, ex combattente nelle nostre terre, che l’esperienza di prima mano della guerra portò a intraprendere un’instancabile lotta contro l’apartheid, tanto che Nelson Mandela non esitò a definirlo uno degli architetti della democrazia in Sudafrica.

Di Colin e delle sue graditissime visite presso il nostro Comune conservo molti ricordi…la commozione dello sguardo che si soffermava sui luoghi dove, giovanissimo, aveva combattuto a fianco dei suoi compagni, mentre, con la sua voce pacata ma a tratti rotta dall’emozione, visitando il cimitero del Campiaro ci raccontava che quei loculi vuoti erano stati il giaciglio dove per molte notti ripararono dalle intemperie…ricordo il suo sorriso divertito nell’indossare il tradizionale cappello da Alpino subito dopo aver ricevuto la targa di Cittadino Onorario…e ricordo il racconto del suo ritorno, dopo la guerra, su queste terre, quando, giunto a Monte Sole insieme alla moglie, vide a distanza un monumento e immaginò che si trattasse di un tributo ai Caduti Sudafricani…scoprendo che così non era si documentò sul ruolo dei partigiani, che all’epoca non conosceva, e comprese il senso di quel ricordo. Nondimeno, il suo stupore mi fece riflettere sul fatto che il nostro territorio, al quale i Sudafricani hanno dato tanto, sacrificando la vita stessa in nome di un giusto ideale, non ha mai riconosciuto, se non a parole, il valore di quel tributo.

A eterna memoria di questo gesto di puro altruismo, siamo oggi a dedicare un doveroso omaggio con un monumento che consegni ai posteri non tanto il ricordo di una tragedia quanto il senso della rinascita, della libertà scaturita da quel sacrificio. Un albero della vita, coronato da giunchiglie che nel linguaggio dei fiori simboleggiano l’amore per il prossimo, il vivo desiderio di aiutare e sostenere l’altro.

In una società in cui i personalismi tendono a prevalere su ogni forma di condivisione, ritengo giusto e doveroso valorizzare il senso della fraternità, di quella forma di amore incondizionato che consiste nell’altruismo, l’inclinazione di chi orienta la sua opera verso il bene altrui a prescindere dal proprio.

Auspichiamo che il monumento ai caduti sudafricani possa essere guardato da chi giunge a questo crocevia, che si colloca lungo la Via della Lana e della Seta e il percorso etrusco, come un faro di speranza, un simbolo di libertà e di amicizia tra i popoli.

Questa stessa via, 74 anni, fu attraversata dai soldati sudafricani che da Burzanella si dirigevano verso il Monte di Stanco, andando incontro al proprio destino. Con loro combattè il ventenne Colin Eglin, che di questi luoghi e delle atrocità che qui si consumarono conservò una memoria vivissima che condizionò la sua intera esistenza e le scelte morali e politiche di una vita.

Alla luce degli eccezionali meriti nei confronti della nostra Nazione, riteniamo giusto e doveroso intitolare questa strada a Colin Eglin, a perenne memoria di un uomo e soldato il cui coraggio e altruismo non vogliamo e non dobbiamo dimenticare.

Nel lasciare la parola all’Ambasciatore della Repubblica sudafricana, mi preme ringraziare dal più profondo del cuore tutte le personalità giunte da lontano per onorare i caduti di Stanco: per questa piccola comunità è un onore e un motivo di profonda soddisfazione potervi ospitare e condividere un momento che segnerà la storia del nostro paese.

Grazie a tutte le autorità presenti, in rappresentanza della Regione Emilia Romagna, dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, e del Comune di Grizzana Morandi …grazie a tutti gli esponenti delle Forze dell’ordine, al nostro parroco Don Giuseppe, alle Associazioni che a diverso titolo si occupano di preservare la memoria e onorare i nostri caduti…grazie a tutti voi, intervenuti così numerosi, per l’impegno e la volontà di esserci. Insieme, quest’oggi, siamo pronti a scrivere un nuovo capitolo della nostra storia, una storia nella quale Grizzana Morandi e la Repubblica del Sudafrica sono indissolubilmente legati nel ricordo, nella speranza e nella fraternità.

Fonte e foto; Comune di Grizzana Morandi con le fotografie di Alessandro Rinaldi, Anette Rossmeier, Elisa Lucchi, Gionata Possenti.

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