Il Castello di Carviano (Grizzana)

2019/10/03, Vergato – La storia locale per noi e per chi verrà dopo.

Casigno di Carviano – La torre dei Comellini già dei Mingarelli poi Cà di Cristalli

 Il castello di Carviano (Carbiano, Carviliano, Carvilius)
L’origine di Carviano è ignota, e solo sappiamo dagli storici bolognesi che nel luglio 1198 gli abitanti di questo luogo si diedero al Comune di Bologna per sottrarsi al governo del loro feudatario, e per essere meglio difesi nei loro bisogni.
Nel 1221 era in potere di Ugolino conte di Panico, e il Savioli (‘) riporta l’atto con cui Corrado Vescovo di Metz Legato imperiale il 23 gennaio di detto anno conferma a lui e suoi le giurisdizioni ed i possessi feudali, tra i quali troviamo Carviano: « Conradus Dei « gratia Metensis Episcopus Imperialis aule Cancellarius et totius « Italie legatus…. nos auctoritale imperialis Legationis qua fungimur « damus concedimus et confirmumus nomine legalis, antiqui et recti « feudi dilectis Imperli fedelibus Ugolino de Panico et eius filiis ac « legitimis lieredibus in perpetuimi Comitatum de Panico et ipsos de « eo investimus; seilicet de Castro Panici hominibus et eius curie… « Carviliano hominibus et eius curte…. Hec auleti) acta sunt anno
* domini millesimo duecentesimo vigesimo primo anno Imperii domini « nostri Imperatoris Friderici Secundi primo. Datum Bononie decimo
* kal, februarii, indictione IX *.
Da ciò si vede che il Comune di Bologna lo tenne per poco, e ritornò di nuovo sotto i conti di Panico.
Carviano stette sotto i Conti di Panico (che si dicevano anche Conti di Carviano) fino alla prima metà del secolo XIV, nel qual tempo furono essi scacciati per sempre dal loro dominio, che tornò al contado Bolognese (2). Carviano era allora molto più esteso, giacche il territorio di Vergato era diviso tra Carviano e Liserna, e la parrocchia di Vergato ebbe origine nel 1578 togliendone il territorio da questi due luoghi.
Molte case, e le terrazze del borgo di Casigno, nelle quali osservaci tracce di merlature e feritoie, c così pure qualche avanzo di muraglia nel luogo detto il Castellaro, ove può credersi fosse un castello o rocca antecedentemente al 1198, ci fanno vedere che questo luogo è molto antico (‘).

(‘) Annali: Bolognesi. Parte 2° del vol. 3°. pag. 3 (Bassano, 1795).
Negli annali del Vicariato di Caprara al 25 gennaio 1389 è ricordato un Guglielmo dei Conti di Panico abitante in Carviano (Palmieri. Feudatari della montagna bolognese. negli Atti e Memorie di Storia Patria, Bologna 1914. pag. 321 in nota).

Fonte; IGNAZIO MASSAROLI – CARVIANO IL CASTELLO LA PARROCCHIA E I SUOI RETTORI – BOLOGNA COOPERATIVA TIPOGRAFICA AZZOGUIDI 1919

Estratto da L’Archiginnasio, Anno XIII (1918)

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