Le vetrate di Luigi Ontani a Vergato – Le spiega Catia Aliberti ai bambini

2024/01/30, Vergato – Curiosando in archivio. Dal canale di YouTube di Vergato news 24, (10.300 iscritti, 1.507 video pubblicati), emergono fatti e ricordi di altri periodi.

Sono passati 10 anni da queste riprese, cambiano le tecnologie, è possibile estrarre la trascrizione per chi ama leggere… ma è sempre utile un ripasso di quello che abbiamo attorno, poi se ben spiegato! Grazie a Catia Aliberti che a suo tempo ci ha concesso questa registrazione che messa “in banca della memoria” appare ancora…. ben conservata!

Trascrizione digitale:

Sandra Focci, sindaco – Buongiorno a tutti e benvenuti nel nostro Palazzo Comunale, io vi do il benvenuto ci sono i ragazzi della quinta A dell’istituto comprensivo di vergato un ringraziamento anche alle maestre che oggi sono qui che accompagnano i bambini.

Cosa dire, questo è un benvenuto come ho detto dentro alla sala del consiglio comunale di Vergato e quindi è la sala che viene utilizzata per far le riunioni del consiglio e dove si svolgono un po i lavori del comune io vi do il benvenuto vi ringrazio di essere qui perché adesso passo la parola all’assessore Catia Aliberti che invece vi spiegherà cosa c’è alle nostre spalle e quindi le vetrate che avete alle nostre spalle dentro la sala consiliare vedete che in fondo c’è il gonfalone del comune di Vergato e quindi quello è il gonfalone che comunque rappresenta il nostro comune, quindi è il simbolo che porta che fa da riferimento al nostro comune in tutta italia e nel mondo come vedete che c’è un bel cinghiale. Buon proseguimento e buona giornata.

Grazie a tutti voi

Catia Aliberti

Catia Aliberti, assessore alla cultura– Benvenuti all’interno della nostra sala consigliare come ha detto prima il sindaco oggi voi siete stati portati qui è un bel regalo che le vostre insegnanti vi hanno fatto perché vi hanno permesso di vedere un’opera importantissima del nostro comune che è stata donata da un artista che si chiama Luigi Ontani artista vergatese ma che da vergato si è spostato in tutto il mondo con le sue opere d’arte e qui proprio nella nostra sala ne ha donata una speciale che sono queste vetrate inaugurate nel 1998. Oggi li andremo a scoprire e io ho bisogno della vostra collaborazione perché queste vetrate sono bellissime e coloratissime ma anche molto complesse e difficili da leggere perché ci sono tanti tanti simboli che noi oggi andremo a vedere tutti insieme e quindi ho bisogno del vostro occhio attento.

In queste vetrate ci sono dei colori ci sono delle emozioni ci sono delle stagioni anche e delle diverse età della vita le andremo ad esplorare un’altra cosa che vedremo insieme e che è specialissima proprio per queste vetrate sono dei simboli di famiglie, sapete che nel fronte di questo palazzo ci sono tanti stemmi ebbene questi sistemi non sono messi lì a caso ma simboleggiano delle famiglie che avevano un loro incaricato che presiedeva qui il Capitanato della Montagna un ruolo molto importante allora ogni capitano che passava da qui lasciava il suo simbolo che era legato alla sua famiglia di origine e noi vedremo anche tante famiglie e quindi sentirete parlare di tanti nomi di tanti simboli e poi dopo le imparerete e scoprirete insieme che cosa significa tutto questo

Allora, questa è la prima grande vetrata del ciclo delle vetrate del palazzo comunale questa vetrata si chiama primatis ed è legata alla stagione della primavera ma anche all’elemento dell’acqua e c’è anche un’altra cosa che vi dico che questa figura che voi vedete qui è la figura dell’infanzia quindi è come se fosse un giovane bambino che prende contatto con la vita per la prima volta, ci sono dei simboli allora intanto qui abbiamo un grande uovo questo uovo è un simbolo che tornerà in tutte le altre vetrate del ciclo e questo nuovo è legato a Montovolo, l’uovo cambierà colore nelle altre vetrate qui abbiamo il colore verde, abbiamo poi una coda che sgorga dall’acqua con una bella foglia verde, questa foglia è una foglia che si chiama ontano e questo albero ha un suono simile al cognome dell’artista che ha fatto le vetrate Ontani ci sono poi dei gigli fiorentini questi si chiamano gigli fiorentini e poi abbiamo una particolarità perché dall’ombelico di questo giovane sbuca un fiore che è un iris giglio spontaneo che in questa stagione noi a volte possiamo vedere nei nostri prati quassù c’è una cosa importante che lo stendardo il gonfalone del nostro comune di Vergato che è quello che abbiamo anche all’interno di questa sala e in questo gonfalone c’è proprio il simbolo del nostro paese che è il cinghiale.

.Foto di repertorio: Sandra Focci

Proseguendo vediamo altri simboli allora intanto sulla sinistra ci sono dei fiori questo è un fiore che si chiama il fior di loto e come vedete a un gambo qui verde che si sviluppa e diventa un croco è un altro fiore da questo nome un po difficile però è un fiore che si trova nelle nostre valli vediamo invece cosa c’è di qua questa è una primula che è il fiore legato alla primavera la primula è ancora a sua volta collegata a un altro fiore che adesso vediamo fiorito siamo nella stagione giusta questo è un fiore di acacio che penzola dagli alberi del nostro appennino come vi dicevo ci sono anche tanti stemmi di famiglie andiamo a vedere quali sono nel nella vetrata della primavera abbiamo qua lo stemma dei gemelli e lo stemma di una famiglia che si chiama Armi quassù abbiamo un’altra famiglia che è la famiglia Renghiera che ha come simbolo anche delle genziane insieme a una specie di dragone vedete lassù con questa con questa lingua è una specie di lupo dragone su in alto abbiamo un simbolo molto particolare di un serpente che si mangia la coda questo simbolo è il simbolo dell’infinito e come un 8 ribaltato e vedete che regge lo reggono due uccelli che sono qua su che sono degli uccelli tipici della nostra primavera e sono le rondini abbiamo poi un altro stemma qui c’è uno stemma con delle stelle e questa è lo stemma Ranuzzi della famiglia Ranuzzi e invece qui sulla sinistra abbiamo lo stemma Marsili con questi fiori viola che sono dei fiori molto particolari che si chiamano mammole

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Andiamo nella seconda vetrata in questa vetrata come vedete cambiano i colori i colori sono più accesi più vivi perché ci spostiamo in un’altra stagione la prima stagione era la primavera questa stagione invece è quella che vi è quella che arriva dopo la primavera l’estate e i simboli che sono in questa vetrata sono proprio quelli dell’estate quindi abbiamo un giovane adolescente un giovane ragazzo che pieno di forze e e da questo vestito coloratissimo bellissimo allora andiamo a vedere intanto abbiamo sempre il nostro uovo che ha cambiato colore vedete qui questa volta non è più un uovo col colore verde ma qui è giallo come le giornate di agosto che hanno il sole che fa risplendere tutto di giallo qui ci sono dei fiori che sono i fiori tipici dell’estate che si chiamano papaveri e vedete questo ragazzo come particolare intanto è pieno di forze a una coda di leone che è un animale forte re della foresta poi a un corpetto molto molto particolare questo corpetto ricorda un pavone che a queste tutte queste penne variopinte il pavone è simbolo di vanità sapete che cos’è la vanità e quando qualcuno è molto orgoglioso è qualcuno che è molto fiero di sé e lui lo è perché giovane da pieno di forze un’altra cosa speciale a questo giovane un dito fiammeggiante questo è il fuoco che rappresenta la stagione piena della vita il calore e anche il sole che é qua suo è un sole particolare questo è il solleone che è che c’è d’estate un sole fortissimo a cui dobbiamo a volte stare attenti a indossare un cappello perché è davvero forte sul leone e qui c’è una luna piena un’altra cosa che è tipica dell’estate e questa spiega di grano che troviamo nei nostri campi andiamo a vedere cosa c’è qui ai lati di questa vetrata state attenti è perché dovete cominciare a riconoscere anche queste cose queste le conoscete altro allora qui c’è un frutto che è un frutto dell’estate che è l’albicocca, l’albicocca è collegata in alto a un fiore che è un fiore dell’estate la ginestra gialla vedete che bel giallo che ha vedete come sono belle ricche di colori queste vetrate adesso andiamo a destra e ci spostiamo invece su quello che c’è qui qui c’è un altro frutto dell’estate che è la pesca è un frutto che noi mangiamo durante l’estate la pesca che si trasforma in un fiore che si chiama ibisco bellissimo fiore vediamo cosa c’è in alto cominciamo con questi simboli invece dell’estate allora qui abbiamo detto c’è il simbolo di un’altra famiglia questa famiglia si chiama Bargellini ed ha come simbolo il leone è proprio per questo che è stata messa in questa vetrata perché ha il singolo dell’estate sapete che leone è anche un segno dello zodiaco salendo vediamo c’è un’altra vetrata qua un altro stimo stemma che è lo stemma della famiglia Aldrovandi ed ha come simbolo un dragone rosso qua al centro abbiamo ancora tanti i leoni con in particolare un leone al centro che ha in mano una strana cosa, vedete una sorta di bastoni con in alto la foglia di ontano, ancora quell’albero che vi dicevo prima che che ha lo stesso nome del cognome del nostro artista e in alto che cos’è quella cosa così strana vedete lassù quello è lo stemma della famiglia Sentieri ed è, si chiama questo è un levriero rosso nero rosso o anche detto canicola questa cosa con questo nome strano comunque vedete è una sorta di di grande cane rosso qui ancora proseguendo abbiamo l’altro stemma che è la famiglia Guidotti è uno stemma pieno di stelle e qua in basso abbiamo lo scudo della famiglia Montecalvi con anche il simbolo di un altro segno zodiacale che si chiama vergine è un altro segno zodiacale, benissimo, adesso andiamo a vedere l’autunno e state attenti perché vi chiederò qualcosa sull’autunno.

Allora questa vetrata si chiama terralmus questo signore che vedete qui è un adulto è un signore adulto con un’armatura specialissima è molto molto particolare questo cavaliere allora intanto ha una grande spada vedete questa spada qui in questa parte dell’elsa ha un simbolo che noi abbiamo già trovato che è un 8 ribaltato ed è il simbolo dell’infinito che vuol dire l’infinito del tempo qualcosa che dura per sempre e qui abbiamo il nostro simbolo delll’otto ma non è solo qui vedete che anche nelle manico dell’armatura abbiamo tanti 8 rovesciati dappertutto quindi qui l’infinito è importante in questa immagine guardiamo il nostro uovo anche questa volta vedete che cambia ancora colore questa volta il colore è quello della terra bruciata in autunno la terra ha un colore più scuro è per questo che qui viene riportata come terra bruciata che altri simboli abbiamo qui vicino al nostro cavaliere intanto abbiamo un bellissimo fiore che ha un fiore che noi vediamo sempre sotto i nostri boschi ed è il ciclamino e poi abbiamo ancora tante foglie e di nuovo qua il sole che ha un sole questa volta un po particolare è un sole che quasi giunge verso quasi al tramonto è un fiore rosso e la luna è da questa lato allora bambini adesso andiamo a vedere quest’altra cosa che è qua perché voi mi dovete aiutare a capire di cosa si tratta vedete che ci sono qui due frutti che noi di solito mangiamo e hanno solo due frutti molto diversi allora adesso io mi avvicino perché così si può sentire la vostra voce e vi chiedo secondo voi il frutto quello che è rosso in basso d’autunno come si chiama potete dirlo tutti insieme ma siete bravissimi bravi e invece sopra la mela c’è un altro frutto più piccolino quello come si chiama? .

… ma siete davvero bravi le vostre vanno insegnate avete studiato queste vetrate bravi allora dall’altro lato adesso andiamo avvicinarsi a questa vetrata così inquadriamo invece questi altri due frutti uno in basso ed uno e in alto che sono i due frutti sempre dell’autunno allora visto che voi siete dei bravi aiutanti adesso io vi chiedo qual è il frutto che è in basso…. come si chiama e il frutto invece che è in alto? sono bravissimi sono stupita di queste risposte così decise bene bravissimi proseguiamo allora allora andiamo a vedere cosa c’è sopra la castagna visto che abbiamo un altro simbolo allora questo è il simbolo della famiglia Calderini che ha come simbolo una cosa molto particolare un cervo che può essere anche associato a un segno zodiacale di questo periodo dell’anno che è il sagittario in alto invece abbiamo una vetrata con un animale che è un cigno e questo è lo stemma della famiglia Manzoni mano soli scusate in alto ancora vedete che sia un grande castello sono tre torrioni svettanti su una montagna con anche delle canne palustri delle paludi sono delle canne delle paludi che sono tipiche anche nei nostri delle nostre valli perché il Reno vicino al Reno spesso si trovano alle paludi questo simbolo quindi è un altro simbolo araldico che è proprio sopra a questo simbolo che è lo stemma Paleotti che vede qua su una montagna dell’appennino ci spostiamo a sinistra e andiamo a vedere quest’altro stemma dove c’è ancora una volta una torre in questo caso si tratta della famiglia Carati se scendiamo vediamo ancora un altro stemma di una famiglia in questo caso la famiglia si chiama Ghisini ieri e come simbolo a una bilancia che anche uno dei segni zodiacali di questo periodo dell’anno adesso ci spostiamo e andiamo a vedere l’ultima vetrata allora questa vetrata è una vetrata importante perché è l’ultima del ciclo questo signore si chiama ariorio è un nome molto particolare che ricorda il nome di un di un grande e santo che era san Gregorio san Gregorio un santo che è importante nella tradizione cristiana perché è anche stato un papa san Gregorio Magno e anche un dottore della chiesa aveva un incarico molto importante nella chiesa e quindi qui è ricordato vedete che questo personaggio è molto particolare ha delle caratteristiche uniche ed è in una posizione che sembra stare a guardare tutte le altre vetrate e come se si voltasse indietro allora vediamo un po quindi lui è qui rappresenta la stagione dell’inverno è l’elemento aria allora guardiamo che lui è seduto di profilo e ha un occhio molto molto speciale quest’occhio si chiama occhio pineale questo nome strano significa che questo occhio è un occhio della saggezza di colui che sa di colui che conosce un po come i nostri nonni che sanno tante cose vedete anche lui anziano ai capelli bianchi è qualcuno che ha tanta esperienza della vita e questo occhio e anche l’occhio della mente che cosa lui in mano un libro vedete in questo libro in cui c’è un simbolo molto particolare che è legato proprio al nostro artista Luigi Ontani questo simbolo e poi a un piede in basso che è un piede con un artiglio di grifone che è una specie di aquila e questo artiglio è proprio attaccato alla terra e rappresenta l’anima

Ritorna di nuovo il nostro simbolo qui del comune con il nostro cinghiale e poi qua ci sono dei piccoli frutti che dovremmo conoscere sono dei frutti di un nostro albero che c’è qui in montagna che si chiama quercia e queste sono le ghiande abbiamo quasi finito è ormai andiamo a vedere gli ultimi gli ultimi angoli di questa vetrata allora guardate anche quassù che cosa c’è su questo grande cappello che ha un cappello molto particolare, questo è un sapete che cos’è agrifoglio l’agrifoglio è il simbolo della previdenza e di solito questo simbolo lo utilizziamo sempre a natale è collegato al natale perché a natale si ricomincia poi l’anno andiamo a vedere quali sono i frutti di questa vetrata allora sulla sinistra abbiamo un melograno il melograno è simbolo di magnanimità è una caratteristica molto importante la magnanimità chi è magnanimo e ricco di cuore à generoso e quindi questo è il simbolo poi dopo vedete che il ramo arriva a un altro frutto che è il frutto della noce che ha come simbolo l’innocenza

La notte di qua invece cosa abbiamo andiamo a vedere allora qui c’è una pianta particolare che si chiama elleboro è una pianta che veniva e anche usata in passato ma per cose non proprio positive quindi è una pianta molto velenosa ed è meglio non starci alla larga è da questa pianta quindi questa è elleboro che si trova nei nostri boschi che si trasforma il vischio la pianta che viene utilizzata quando si inizia il nuovo anno è una pianta ben augurale per farsi gli auguri del nuovo anno allora vediamo le ultime famiglie che sono qui e poi dopo lascia lo spazio alle vostre domande allora qui abbiamo uno stemma in cui compare un aquila vedete questa a quella con le ali e un libro questo è lo stemma della famiglia Sampieri quassù invece abbiamo lo stemma della famiglia Bolognini con un animale che è anche collegato al mese di dicembre questo animale anche zodiacali si chiama capricorno quassù abbiamo lo stemma della famiglia Malvezzi con una grande aquila la vedete con le ali aperte e anche qui sotto ce n’è un altro di aquila con anche la quercia che prende questa forma di nuovo dell’otto dell’infinito e questo lo stemma della famiglia Marsili abbiamo poi quest’altro stemma che è lo stemma della famiglia Fantuzzi che è sempre rappresentata con un elefante ma qui l’artista ha aggiunto qualcosa lo stemma della famiglia è un elefante con la torre sopra che è questa torre araldica sopra la torre l’artista ha giocato un po ed ha inserito un altro elefante che ha delle orecchie che sembrano quasi delle ali e questo questa figura è lo stemma di ganesh che la dea della cultura, della conoscenza, la protettrice potremmo dire, quindi visto che queste vetrate sono arte e cultura è come se questo elefantino proteggesse tutto il ciclo delle vetrate anche la cultura in generale.

andiamo a vedere l’ultimo simbolo che invece questa scacchiera questo uomo a scacchi e questo è lo stemma della famiglia Pepoli chi era molto importante a bologna bene allora questo è il ciclo delle vetrate adesso ci fermiamo un attimo e poi dopo iniziamo con le nostre domande. Grazie

Trascrizione digitale passibile di errori, verificare con l’audio del video. La parte relativa alle domande non trascrivibile per audio problematico. Sentire da video. Grazie

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