Prof. Roberto Martignoli p. 4 – Liserna, discorso pronunziato in Missa Solenni

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0012016/01/23, Vergato – Siamo alla quarta puntata della pubblicazione del libretto scritto dal prof. Roberto Martignoli – Il Santuario della N.S. di Lourdes in Liserna, le precedenti pubblicazioni le troviamo nella nuova disposizione delle categorie (in corso di completamento);
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SUNTO DI UN DISCORSETIO SU MARIA SS. PRONUNZIATO IL DÌ  XVI LUGLIO MCMIV NEL SANTUARIO DI N. S. DI LOURDES ERETTO DALL’ ECC.MO PROFESSORE ROBERTO MARTIGNOLI NELLA SUA EDENICA VILLA DI LISERNA.
1. L’uomo è un nosse, velie, posse finitavi — un’ attività coscienziosa e libera —, che tende all’infinito, essendo finita di sua natura. — Il primo uomo sciolse il vincolo che il conoscere, il volere e il potere umano hanno con Dio: ecco la colpa originale, cagione d’ogni errore e d’ogni male al genere umano. —

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0132. Gesù Cristo ritornò l’uomo a Dio, riunì l’umanità al Creatore — causa dell’ essere, lume del conoscere, regola dell’ operare — : restaurò la nostra parentela con Dio: di che il cristianesimo è la Religione, o la novella unione dell’ umanità coll’Infinito. — 3. Dio scelse fin dall’eternità una Donna, che desse al mondo il Verbo, in lei fatto uomo, destinato a redimere il mondo umano, ossia ad essere l’Adamo del Bene, il Maestro dell’umanità, il Restauratore (26) dell’Untone dell’uomo col suo Principio e Fine. -Maria è questa Donna; in Lei però abbiamo la corredentrice dell’umanità , l’Adamo del Bene, la Madre di Dio e dell’uomo, che in Lei, per Cristo, ha salute e si riunisce all’Eterno Vero e all’Eterno Bene. — La Religione, dunque, poggia in Cristo ed in Maria. — 4. Ma il mondo, come in passato, oggidì piucchè mai, non vuole la Luce, nè la Regola, nè il Buono; e quindi è fuori di via, privo del bene suo, pien d’ ogni errore e vizio. — A Liserna, per grazia di Dio, si ammira il contrario di ciò che nel mondo fa schifo e ribrezzo: qui si è con Maria, epperò col Figlio suo, che è Via, Verità e Vita. Il secolo si è allontanato da Dio, ha rotto la Unione, rifatta da Cristo, dell’Umanità col Principio suo, in nome della Scienza, come già nell’ Eden ; ma qui, in questo grazioso cristiano Eden, la Scienza è unita alla Fede, la civiltà riunita alla Divinità, per mezzo del culto a Maria. — Il gentiluomo-popolare, che amici intorno a Maria ha convenuto d’ ogni paese in questo bellissimo Santuario, fa palese che in lui Religione e Scienza armonizzano, e che però il suo nosse, velie e posse si radicano e si appuntano in Dio per mezzo del Redentore e della Corredentrice. Ha però egli voluto riunire la Festa del suo giubileo di scienziato colla Festa di Maria SS.; della quale, sicuro di piacere a lui, dirò alcune delle infinite cose che dir si potrebbero. — 5. Maria è perfettissima perchè Madre, Figlia, Sposa di Dio; epperò bisogna (27) venerarla ed amarla; è la Corredentrice, epperò ci fa d’ uopo e amarla ed esserle grati e starle uniti per mezzo di quella Religione che Cristo, Suo Figlio, ha fondato divinamente, e imitarla, cristianamente vivendo, e pregarla colla maggiore fiducia.
II

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0141. In Dio v’ hanno tre Persone, ma la trinità di queste non toglie nulla all’unità dello stesso Dio: dunque ciò che dicesi del Figlio e dello Spirito Santo in quanto son Dio, dicesi pure del Padre, e viceversa. Ora, il Creatore, che avea destinato d’incarnarsi, come Seconda Persona divina nel Seno di Maria, dovè crearla perfetta più che a creatura sia possibile d’esserlo ; perchè essa, nel miglior modo possibile, fosse degna che il suo Fattore si fesse sua fattura. Il Padre Eterno potè far di Maria, da Lui concetta quand’ Egli era « de’ suoi pensati mondi alto Monarca », la più perfetta di tutte le possibili creature ; dunque volle; dunque Maria, per volere del Padre fu indefìnitivamente perfetta. Il Padre sapeva che Maria doveva essere la madre del Verbo, la Sposa dello Spirito Santo, la Corredentrice: dunque era conforme alla Verità, cioè a Dio, che Egli creasse Maria à’ ogni grazia adorna, più perfetta che fosse possibile : dunque Maria ha perfezioni più che a creatura possibile sia. — 2. Il Figlio di Dio, per eseguire il proposito Suo divino, dovea crearsi la (28) Madre che a Lui più convenisse; e, come Dio, poteva trarre ad effetto il voler suo : dunque Maria, eletta dal Figlio ad essergli madre, fu perfettissima. Chi, di voi non desidera e non ama perfetta la madre sua? Chi tale non la farebbe, se fosse in suo potere? Cristo lo poteva: dunque lo volle : dunque, più che creatura, perfetta è Maria. —

3. Chi non si elegge, volendo ammogliarsi, la donna che più ama? E chi amando non desidera che perfettissima sia la donna del cuor suo? Orbene, lo Spirito Santo, Dio col Padre e col Figlio, si scelse per isposa Maria. Dunque, come Dio, la fé’ più bella e buona, ossia più perfetta che possibile sia all’ Onnipotenza che ama, o all’Amore Onnipotente, o Infinito. Dunque Maria è la più perfetta delle creature tutte esistenti o possibili. E il Tempio della Trinità Santa, è l’unione dell’ Eterno Femminino con Dio; e 1’ Umanità indiata nel più vero e arcano modo.

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0154. Radice di tutte queste perfezioni è V immacolata concezione di Maria. Se doveva essere 1’ Èva della grazia, la vincitrice di Satana per mezzo del Figlio, epperò la Corredentrice dell’ umanità, Maria non doveva essere macchiata dell’originaria colpa; e noi fu perchè ne la preservò la Triade, il Padre, il Figlio, lo Sposo suo…. — Come dalla prima originaria colpa derivano tutte le altre colpe umane; non altrimenti dalla prima originaria perfezione di Maria tutte 1’ altre sue perfezioni rampollano. Quindi, immacolatamente concetta, Maria tota pulchra, è tutta bella !
29
III

1. Difatti Maria, nella vita sua terrena, d’ogni virtù si mostrò divinamente adorna. — 2. L’Arcangelo Gabiuele la salutò, in nome di Dio, piena di grazia : Ave, gratia piena. — 3. Essa fu umile, obbediente a Dio, purissima : amò e dolorò santamente e ineffabilmente. L’umiltà è radice d’ogni virtù, come d’ogni vizio la superbia è madre. Maria fu umilissima : Ex humilitate concepita come dice San Bernardo. All’Arcangelo che le annunziava i misteri divini, che in Lei si sarebbero avverati, e che la domanda piena di grazia, essa risponde che non sa che sia codesto saluto ; e imparato 1’ altissimo suo destino, infinitamente glorioso, di divenire madre del suo Creatore, lungi dal sentirsi sovra se stessa innalzare, confessa la sua pochezza, appellandosi servicciuola del Signore : Ecce anelila domini. — 4. Fu a Dio obbediente; nel che 1’ essenza del bene consiste. Si sentiva indegna, per umiltà, di essere eletta a Madre di Dio : non voleva conoscere uomo, la sua virginità avendo sacrata a Dio, pur data a marito: sapeva l’indefinito dolore che le sarebbe costato il divenir madre di Dio ; ma dice sicura: Ecce anelila domini: fiat mihi secundum verbum tuum. Oh benedetta obbedienza! Oh fìat degno d’essere paragonato al fiat divino, per cui l’universo uscì dalla mente di Dio! Il Verbo s’incarna per questa obbedienza e parola di Maria: torna giustizia (30) e primo tempo umano, e il mondo si rinnovella ! —

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0165. Maria fu purissima, vergine nel parto e dopo il parto, degna dello Sposo che si pasce tra i gigli : qui pascitur inter lilia. Ne è splendidissima prova che essa avrebbe rinunziato all’ infinita gloria d’essere madre di Dio, se ciò le avesse costato il sacrifizio della sua virginità. Disse il beatissimo fiat — si fàccia a me come tu dici — quando le fu assicurato il suo immacolato candore: Virtus Altissimi sup er venie t in te et obumbrabit tibi: Partorirai l’Altissimo, e sempre intatto rimarrà il tuo giglio. — 6. Maria ebbe 1’ anima avvivata dalla virtù della carità, anima d’ogni virtù: carità verso Dio, e fu unita al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo nel più stretto ed ineffabile modo; e la sua vita, tutta santa, fu un olocausto di dolore e d’amore alla Giustizia infinita ed all’eterno Amore : carità del prossimo o dell’ umanità, e sacrificò a noi il suo Figlio. Epperò fu Corredentrice del genere umano. — 7. La madre che, secondo il giudizio di Salomone, non volle diviso il figlio veramente suo, fu meno amorosa verso di esso, che Maria verso 1’ umanità. 0 muoia Gesù, o l’umanità non si redima dalla schiavitù di Satana: ecco il bivio fatto a Maria dalla Giustizia di Dio. E Maria sacrifica suo Figlio a noi…: sia crocefisso Gesù…. e siano salvi gli uomini ; riordinato il mondo, risarcita la Giustizia Eterna! Amore inefiàbile, non inferiore che all’Amore infinito che creò e redense il mondo! — 8. Come madre di Gesù e Corredentrice del Genere umano, Maria patì ed (31) amò come a creatura è possibile: basti ricordare che: « Stabat Mater dolorosa juxta crucem lacrymosaf dum pendebat Filius ! » — Il suo dolore fu amore, perchè sostenuto per amore di Dio : fu dolore il suo amore, perchè la vittima divina del Golgota era suo Figlio. — La madre del Crocifisso non potea essere che l’Addolorata ; talché V umanità nomò Pietà la deposizione di Gesù dalla croce in grembo alla Madre.

– Maria ha santificato, per grazia di suo Figlio, e consolato il dolore, onde per la colpa di Adamo piange ogni creatura. — Il cristiano, come non conosce il dubbio, neppure sa che sia la disperazione: Consolatrix afflictorum ; Maria il pianto nostro in allegrezza torna.
IV

1. La perfezione è bellezza; la santità, il bene morale, l’anima che più il Creatore somiglia è perfezione divina: Maria ha quanto in creatura può essere di bontà; epperò è bellissima. La bellezza è amabile: dunque Maria è amabilissima, coni’è bellissima o perfettissima. Dobbiamo amarla; l’amarla è la più dolce spontaneità del cuore. — 2. La perfezione o bellezza, quando è sublime, inspira venerazione, oltre il più caldo amore. Dio è l’amabilità infinita e l’infinita adorabilità : Maria 1’ amabilità e 1’ adorabilità finita, ma più presso che sia possibile all’infinita. Maria ci ha amato sopra ogni dire e ci ama : dunque (32) bisogna riamarla, se è vero che amor vuole amore. Ducque, dopo Dio, da amarsi e da venerarsi è Maria —

3. L’ umanità l’ha amata e venerata. Dai tempi apostolici sino ai nostri Maria col Figlio suo fu il centro dei cuori umani, oggetto del culto religioso dell’umanità. Templi, santuari a lei dedicati. Popoli, re, principi, artisti a lei consacrati e devoti. Ogni favella le serba riverente e speranzosa, soavissimi nomi.

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0174. La morta e mesta e dolorosa poesia della vita umana per Maria si avviva, si rallegra, si sublima, si addolcisce, s’india. Dante: « Vergine bella figlia del tuo figlio – umile ed alta più che creatura – termine fìsso d’eterno consiglio ». Il Petrarca chiude il Canzoniere sacro all’ amore con quella canzone a Maria, che è celestiale armonia, musica dell’anima, canto dell’ umanità, che amando s’india, inno alla pace in cui si riposa il cuore che ama Maria, stanco del mondo. Il Tasso invoca Maria qual Musa che ha su nel cielo aurea corona di stelle immortali ; e il Manzoni la domanda Vergine, Signora, Tuttasanta. -Giotto, l’Angelico, Raffaello, Tiziano, Correggio, Leonardo, il Della Eobbia, Donatello, Michelangelo, Arnolfo, Brunelleschi, Eossini, Bellini, Gounod, Verdi… 1’ arte loro in Maria ineffabilmente sublimano. Perfino il Bayron ha dovuto cantarla…; e il Leopardi…. tra le sue carte ha lasciato un inno a Colei che è vita, dolcezza, speranza nostra. — 5. Il Mondo ora va a catafascio, perchè si è allontanato da Maria, e dal suo Figlio Gesù. La negazione, il (33) dubbio, il vizio, l’ odio e la guerra, la noia, il dolore e la disperazione governano il mondo, perchè gli uomini si sono ribellati a Cristo, Via, Verità e Vita. — 6. Ci vuole l’umiltà, l’obbedienza, la purezza, l’abnegazione, la rassegnazione al divino volere, la carità onde Maria fu esempio divino. Un italiano, non privo d’ingegno, scettico e libertino, nel parossismo del genio suo epicureo, ha incitato i fratelli d’Italia a spezzare tutte le Imagini di Maria…. Infelice! Dio gli perdoni! Da quelle Imagini spira il candore verginale, la tenerezza santa materna, la pace e la speranza celeste, il dolore indiato per rassegnazione e per amore…. Le figlie, le spose, le madri hanno in Maria il più alto ideale d’ ogni virtù ; la povertà, l’infelicità, il dolore, la disperazione trovano ineffabile conforto in Lei, che fu poverella e Eegina dell’ universo, e conobbe il pianto, e il cuore da sette spade ebbe squarciato; ma nel dolore fu beata, per amore soffrendo. Imitiamo e veneriamo Maria, Italiani, rifuggendo dalla miscredenza, stolta e maligna ; e torneremo grandi e gloriosi. L’Italia è fuori di via ; ma per Maria ritornerà a Cristo, ossia alla verità e al bene, alla libertà e all’ordine, all’onestà e alla pace. La salute, il rinnovamento, la felicità, la civiltà d’Italia e del mondo stanno nell’ imitazione di Maria.

34

VN24_160121_Martignoli R_Liserna Lourdes_0181. Maria ha da essere pregata. — 2. E l’onnipotenza supplice, o la preghiera onnipotente. La Trinità ineffabile non può negarle nulla: come madre di Dio, non orat, imperat — non prega, comanda — in certo mirabilissimo, ma vero modo. — 3. Non pure ci esaudisce, ma al priego nostro spesse fiate la sua grazia precorre. E madre nostra, Corredentrice dell’umanità: dunque ama che siamo salvi, ci vuole salvi. Dunque ci esaudisce. Dunque ricorriamo a lei. Per Mariam quaeramus. Chi vuol grazia ed a lei non ricorre, vuol volare senz’ali. — 4. A Liserna si prega, si ama, si venera Maria; qui il mondo è ordinato: la Religióne qui è civiltà; la civiltà è Religione. — 5. Il Prof. Mar-tignoli che festeggia Maria ed in Maria la scienza e la civiltà e le grazie eh’ Egli dalla celeste Madre ha ottenuto, mostra di riunire bellamente in sè stesso tutto ciò che il mondo dovrebbe essere e avere. — 6. Questo Santuario è un rispecchiamento di quello di Lourdes. La Francia, sempre a capo d’ogni progresso civile e religioso, figlia primogenita della Chiesa, si è rivolta a Maria per salvezza, per gloria, per amore e pace ; e quindi Lourdes. La Francia credente sa che 1’ orgoglio, la corruzione, la cupidigia, la ribellione si radicano nella prima colpa, e che a correggere il mondo vuoisi ricorrere a Maria che colpa originale non ebbe, e vuoisi imitarla svellendo dall’ anima la radice di ogni colpa;
(35) epperò all’ Immacolata ha fatto ricorso ed al culto di Essa si è data solennemente. E Maria, apparsa in forma di Donna divina ad una pastorella innocente, splendidamente dimostrò di gradire il culto all’ Immacolata concezione. I prodigi continui di Lourdes, i quali non può la Scienza negare, sono irrefragabile riprova delle cattoliche verità, dell’amore ineffabile di Maria verso gli uomini e dell’indefinita efficacia della sua intercessione appo V Onnipotente. Il Martignoli a Liserna imita la Francia cristiana: di questo Santuario splendido, di questa villa graziosa e bella, incantevole, dolcissima, Maria è signora. Maria che salvai suoi, salvi il suo illustre e gentile Cavaliero ; salvi la Famiglia di Esso, tanto alla Madre divina devota : salvi Liserna, l’Italia e il mondo.

Ave, Maria ; gratia plena !

Bologna, I0 Settembre 1904. L. Milani Parroco di Settefonti

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