Ferdinando Petri sul Consiglio Comunale aperto

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2017/04/13, Vergato – In attesa dei vari filmati degli interventi nel consiglio comunale aperto, arriva questo commento che fa da “editoriale” da Ferdinando Petri. Buona Pasqua e arrivederci da Martedì in avanti…

Bellissima serata, grande esempio di democrazia partecipata. Un doveroso ringraziamento a chi ha chiesto questo Consiglio Comunale in modalità aperta al pubblico, e naturalmente un grande apprezzamento al Sindaco Gnudi che ha accolto la richiesta e ha convocato i cittadini e i vertici dell’AUSL. La serata ha evidenziato ancor di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, il profondo distacco tra la dirigenza sanitaria e la cittadinanza, tra la burocrazia e la gente. Ho ascoltato non senza disgusto i contorcimenti dialettici con cui la direttora dell’AUSL ha minimizzato il piano di riordino, affermando e riaffermando la massima disponibilità ad accogliere modifiche e proposte alternative, quasi come se il famigerato piano fosse figlio di qualcun altro.

Ho invece apprezzato, e lo dico da abituale critico della politica locale, le controproposte del Sindaco Gnudi: concrete, sostenibili, motivate e soprattutto fatte tenendo conto delle richieste e delle necessità del territorio, cioè del popolo. Sì, perchè quando certa gente si riempie la bocca della parola “territorio”, non si sa bene cosa intenda e cosa abbia davvero capito. Il terreno? gli alberi? le strade? No, cari parolanti e chiacchieratori: il territorio sono le persone, la gente, il POPOLO. Difendere il territorio significa tener conto di ciò che chiede il popolo. E il popolo vuole (lo ha detto chiaramente nell’assemblea pubblica nell’ex biblioteca, lo ha riaffermato con forza nella manifestazione dell\’8 aprile, lo ha gridato ieri sera al cinema) la salvaguardia dei servizi esistenti, il mantenimento e semmai il POTENZIAMENTO dell’ospedale di Vergato.

Sì, caro sindaco Mastacchi, noi umilmente e caparbiamente crediamo che il nosatro ospedale (voluto e costruito dal popolo più di cento anni fa) debba restare com’è o al massimo potenziato. Se qualcuno vuol cambiare qualcosa, ci restituisca (restituisca al nostro ospedale) i servizi che negli anni sono stati tolti. Chi ha smanie di cambiamento faccia in modo che si possa tornare a partorire a Vergato e non su qualche ambulanza che corre lungo la Porrettana. A pensarci, anche questa è una vera e propria bestemmia, un’offesa alla ragione, al buon senso, agli interessi del popolo: prima si porta il punto nascite a Porretta, poi via anche da lì, poi se mancheranno i numeri si dovrà andare a partorire, chissà, a Napoli? Vista la frequenza con cui si sono verificate anche nel 2016 nascite all’interno dei mezzi di soccorso, forse sarebbe carino destinare espressamente un’ambulanza a “Punto nascita mobile” e attrezzarla adeguatamente. Oppure, ma sarebbe…

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TROPPO RAGIONEVOLE,

riportare il punto nascite a Vergato. Questa proposta, di una semplicità banale, la faccio me cittadino alla dirigenza AUSL, al presidente del Comitato di Distretto, ai Sindaci, ai Comitati, alle minoranze e a chiunque possa contribuire ad attuarla. Coraggio, non è poi così difficile: tra l’altro, un ospedale efficiente, dove oltre che essere curati tempestivamente per le più svariate patologie si possa anche andare a partorire rappresenterebbe un elemento di attrattività in più per il nostro paese, un motivo in più per venire ad abitare nella nostra bella vallata, a metà strada fra la città delle due Torri e il Corno alle Scale…E’ una proposta che sa di campanilismo? Forse sì, ma meglio peccare di campanilismo che di incapacità organizzativa. Il campanilismo fa bene a qualcuno,

L’INCAPACITA’ NUOCE A TUTTI.

Sinceramente, come cittadino, ex lavoratore, contribuente, non ne posso più di questa classe burocratica che fa piani che terrorizzano la gente, che seminano il panico, che minano la sicurezza dei cittadini. Piani che poi, si scopre, nessuno ha ancora approvato e che possono essere tranquillamente cambiati, come a dire: ma perchè vi agitate tanto? In fondo abbiamo solo fatto qualche semplice ipotesi…Basta, abbiamo bisogno di risposte serie. Forza, Sindaco Gnudi: lei che ha giustamente difeso e ribadito con forza il suo ruolo di rappresentante dei cittadini vergatesi, tenga duro, non faccia passare il piano di riordino dell’AUSL, difenda la sua comunità. La ritengo un galantuomo, e come tale sono certo che non mancherà agli impegni presi pubblicamente.

NO ALLA BUROCRAZIA! TAGLIATE I VOSTRI STIPENDI E POTENZIATE IL NOSTRO OSPEDALE!! MENO DIRIGENTI E PIU’ INFERMIERI!!!

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