“Vivere che rischio” film e conferenza – Maltoni e il Ramazzini al Cinema Kursal, ingresso libero

2026/06/10, Porretta Terme – Mancano pochi giorni all’evento in programma al Cinema Kursall di Porretta Terme il 16/06/2026 alle ore 20,30.

Il Cinema Kursaal di Porretta Terme si prepara a ospitare un appuntamento di straordinario valore civile, scientifico e culturale. Il prossimo 16 giugno i riflettori si accenderanno sulla proiezione speciale di “Vivere, che rischio”, il pluripremiato docufilm dei registi Michele Mellara e Alessandro Rossi dedicato alla vita rivoluzionaria dello scienziato Cesare Maltoni.

L’evento non sarà soltanto un omaggio alla memoria di uno dei padri della prevenzione oncologica mondiale, ma si configurerà come un vero e proprio momento di confronto sul legame indissolubile tra salute, ambiente e valorizzazione del territorio appenninico.

L’eredità di Maltoni e l’Istituto Ramazzini con Fiorella Belpoggi

Al centro della serata ci sarà il racconto delle storiche battaglie di Cesare Maltoni contro i colossi della chimica industriale per dimostrare la tossicità di sostanze come il benzene e l’amianto. Questa preziosa eredità scientifica e morale vive oggi grazie all’Istituto Ramazzini, la cooperativa sociale da lui fondata che continua a essere un punto di riferimento globale per la ricerca indipendente sui cancerogeni ambientali.

A portare avanti questo testimone con lo stesso rigore e la medesima passione civile è la Dott.ssa Fiorella Belpoggi, direttrice scientifica emerita dell’istituto e scienziata di fama internazionale, la cui presenza ideale o diretta all’evento rimarca l’assoluta attualità degli studi di Maltoni in materia di salute pubblica e prevenzione.

Biodiversità e territorio: la Mela Rosa Romana e il Consorzio

La tutela della salute promossa da Maltoni passa inevitabilmente anche attraverso la cura di ciò che mangiamo e la salvaguardia del nostro patrimonio agricolo. In quest’ottica, la serata offrirà una vetrina d’eccezione a un simbolo della biodiversità dell’Appennino bolognese: la Mela Rosa Romana.

Questo antico frutto, dalle straordinarie proprietà organolettiche e di resistenza, viene oggi tutelato e promosso con forza dal Consorzio della Mela Rosa Romana, una realtà che sta dimostrando come il recupero delle tradizioni agricole possa trasformarsi in un volano di sviluppo economico sostenibile per le aree interne.

I protagonisti del rilancio: il Prof. Mingarelli e l’Imprenditore Contini Carboni

Il successo di questa operazione di rilancio territoriale e culturale si deve alla sinergia tra mondo della ricerca, associazionismo e impresa. Tra le figure chiave spiccano il Prof. Dario Mingarelli, da sempre in prima linea nello studio, nella divulgazione e nella valorizzazione culturale e agronomica delle peculiarità locali, e l’imprenditore Antonio Contini Carboni, che con lungimiranza e investimenti mirati ha saputo trasformare questa risorsa della terra in un progetto economico concreto e orientato al futuro.

La loro azione incarna perfettamente quella filosofia della “custodia attiva” del territorio necessaria per contrastare lo spopolamento della montagna.

Il riconoscimento istituzionale: la De.Co. Bologna.

A sancire l’importanza culturale e gastronomica di questo percorso è il prestigioso marchio De.Co. (Denominazione Comunale) della Città Metropolitana di Bologna. L’inclusione della Mela Rosa Romana e dei prodotti tradizionali dell’Appennino nel registro delle De.Co. bolognesi rappresenta un sigillo istituzionale fondamentale. Un riconoscimento che non solo protegge l’autenticità del prodotto dalle contraffazioni, ma ne promuove l’eccellenza su scala nazionale.

La serata del 16 giugno al Cinema Kursaal si preannuncia quindi come un evento imperdibile: un filo rosso che unisce la grande scienza dell’Istituto Ramazzini, la lungimiranza di figure come Maltoni e Belpoggi, e l’impegno sul campo di Mingarelli e Contini Carboni per un Appennino più sano, fiero delle proprie radici e capace di guardare al futuro.

Testo; Fabio Righi – http://GRUPPO DI RICERCA E DI VOLONTARIATO A.R.C.A. APPENNINO BOLOGNESE. (Archiviazione, ricerca e collettività dell’appennino bolognese). PROGETTO V.I.T.A. Cura e valorizzazione del territorio ed aiuto ai bisognosi.

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