Via Mater Dei – La via dei santuari, le novità per il 2026
2026/06/11, Bologna – Via Mater Dei, le novità per il 2026
Il cammino che collega Bologna ai più importanti santuari Mariani dell’Appennino Bolognese è percorso ogni anno da migliaia di persone.

La Via Mater Dei è un cammino trekking che collega Bologna ai più importati santuari Mariani dell’Appennino Bolognese.
È un percorso di circa 157 km che si sviluppa in sette tappe su crinali di media montagna e che collega la città di Bologna a nove comuni dell’Appennino Bolognese: Pianoro, Monterenzio, Loiano, Monghidoro, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi, Vergato e al Comune di Firenzuola, in territorio toscano. E’ possibile percorrere anche singoli anelli di uno o due giorni, di facile o media difficoltà.
Nel corso del 2025 la Via Mater Dei è stata percorsa da oltre 7mila camminatori, anche grazie alle tante iniziative organizzate lungo il percorso, incluse le azioni sviluppate nell’ambito della Convenzione di valorizzazione e promozione in chiave turistica dell’itinerario, che vede il contributo economico dell’Unione Comuni Appennino Bolognese, dell’Unione Savena Idice e della Città Metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
Sono stati oltre 40 gli eventi culturali, incontri e visite organizzate nel corso del 2025, compresa la realizzazione dello Yunka Festival, evento nazionale dedicato ai camminatori, organizzato dalla community di Cammini d’Italia lungo la Via Mater Dei, a Monte Bibele. Progetti collegati al cammino trekking sono la “Run for Mary” e “P’arte la run” nel Comune di Bologna, e la collaborazione con i progetti della Regione Emilia-Romagna (in particolare “Monasteri Aperti”).
Numerosi nel corso dell’anno sono stati gli interventi per la manutenzione, la cura e la revisione del tracciato, grazie alla cooperativa Foiatonda (che gestisce anche i servizi accessori del trasporto bagagli e persone) ed al Cai.
Grazie alla cura e alla promozione del tracciato, nel 2025 l’itinerario storico-naturalistico Mater Dei è stato percorso da migliaia tra singoli e gruppi scout, parrocchie, pellegrini verso il Giubileo, famiglie e… detenuti. Di questo ultimo progetto che coinvolge per il secondo anno i detenuti della Dozza, ne parla don Giulio Gallerani, parroco di Rastignano, che lo porta avanti insieme a monsignor Stefano Ottani, già Vicario della Diocesi: “La Via Mater Dei non è un luogo di reclusione, ma un cammino di pellegrinaggio prima sui colli bolognesi e poi sulle montagne della provincia. L’iniziativa coinvolge i detenuti della Casa Circondariale Rocco D’Amato (la Dozza), che partecipano alle escursioni insieme ai volontari e ai giovani del territorio. L’esperienza ha finalità rieducative e di reinserimento sociale, offrendo ai partecipanti la possibilità di riconquistare la libertà interiore e staccarsi dalla realtà del carcere; sperimentare la fiducia, la socializzazione e il contatto con la natura; intraprendere un percorso di riflessione e di crescita personale”.
Ricco il calendario delle iniziative per il 2026. Nel corso dell’estate oltre una ventina di gruppi giovanili percorreranno la Via, molti in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco, nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Zona Pastorale 50. Si rinnova inoltre la collaborazione con la community di Cammini d’Italia per l’edizione 2026 dello Yunka Festival, confermato a Monte Bibele (11-13 settembre), un’opportunità per far conoscere a tanti camminatori il nostro territorio e la Via Mater Dei in particolare.
La Via Mater Dei è il cammino che unisce alcuni fra i tanti Santuari Mariani presenti sull’Appennino Bolognese, offrendo uno scorcio significativo sui paesaggi e sulla cultura della regione Toscana. Seguendo percorsi naturalistici di grande bellezza e interesse, attraversa aree di grande importanza storica ed archeologica, oltre che vivi e affascinanti borghi di montagna, ove è possibile e respirare a fondo cultura e atmosfera di questi luoghi. Il percorso, da Bologna e i suoi colli, si snoda attraversando la Val di Zena (Pianoro) verso il Monte delle Formiche.
Si dirige poi verso l’area archeologico-naturalistica di Monte Bibele (Monterenzio), passando per i punti di rilievo dei comuni di Loiano e Monghidoro, per il lago naturale di Castel dell’Alpi e, attraversando il comune di San Benedetto Val di Sambro, si getta in Toscana, nel caratteristico borgo di Bruscoli, zona estremamente rappresentativa della cultura e della storia di questa regione.
I santuari di Boccadirio, Ripoli e Montovolo, insieme al suggestivo Monte Catarelto, fanno da cornice alla seconda parte del cammino, tra i bellissimi paesaggi dei comuni di Castiglione dei Pepoli, Camugnano, Grizzana Morandi e Vergato. Spiritualità e meraviglia si mescolano in questo cammino, vetrina delle meraviglie dell’Appennino Tosco-Emiliano. Snodi: la Via Mater Dei percorre un tratto della Via del Fantini in Val di Zena, incrocia la Via degli Dei a Madonna dei Fornelli e la Via della Lana e della Seta a Castiglione dei Pepoli e nei pressi di Montovolo.
Per informazioni www.viamaterdei.it www.foiatonda.it
Fonte e foto: https://www.cittametropolitana.bo.it/portale/Home/Archivio_news/Via_Mater_Dei_le_novita_per_il_2026