L’assessore Pier Antonio Gozzoli sul nuovo polo scolastico

VN24_Pier Antonio Gozzoli2014/09/26, Vergato – In riferimento a Scuola elementare e asilo comunale in “permuta”? e Ancora sul baratto degli edifici scolastici, riceviamo e inoltriamo questa precisazione, puntuale, dell’assessore geom. Pier Antonio Gozzoli sulla situazione al momento de;  IL NUOVO POLO SCOLASTICO DEL CAPOLUOGO. 

I sintesi; il polo scolastico è necessario, l’area è stata identificata, i soldi necessari attualmente non sono disponibili, la “permuta” o il riuso dei vecchi edifici sarà allo studio successivamente al reperimento delle risorse… c’è tempo per informare e essere informati.

Lo scrivente ha assunto la propria funzione di Assessore alla Pianificazione Urbanistica Comunale con le deleghe rilasciategli dal sig. Sindaco in data 12-06-2014 a seguito dell’elezione del nuovo Consiglio Comunale, eletto nella tornata elettorale amministrativa del 25 maggio u.s. In riferimento ai nuovi strumenti urbanistici PSC (Piano Strutturale Comunale) e RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio), elaborati in forma associata dai Comuni di Marzabotto e Vergato, essi sono stati adottati dalle precedenti Amministrazioni Comunali in data 04-04-2014, pubblicati il 20-05-2014, con termine per la presentazione delle Osservazioni scadente il 20-07-2014.

Ci siamo pertanto trovati di fronte ad una situazione che deve essere gestita da una nuova Amministrazione la quale, pur mantenendo i medesimi orientamenti di politica generale, ha assunto un assetto, esplicitato anche attraverso la selezione dei candidati, volto a perseguire un complessivo rinnovamento di idee. Si deve altresì rilevare che la scelta di dare avvio ad una nuova programmazione urbanistica che, anche se estesa al territorio di due Comuni, appare oggi inserita in un contesto in piena evoluzione, soprattutto se si considerano alcuni fattori contingenti: il fatto che vi sia una nuova configurazione istituzionale caratterizzata dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese; che si sta costituendo la Città Metropolitana, la quale andrà a sostituire la Provincia; una profonda revisione  del Titolo V della Costituzione E’ all’esame del parlamento e le competenze in materia urbanistica non sono ancora state definite con precisione tra Stato e Regioni.

Nel momento in cui questi cambiamenti epocali andranno a regime, l’intera programmazione territoriale dovrà necessariamente essere ridefinita. Con tali premesse è naturale conseguenza considerare che i nuovi strumenti urbanistici adottati assumano una funzione di mera transizione, nell’attesa che vi sia una nuova pianificazione sovraordinata, la quale, sia l’Unione dei Comuni che la Città Metropolitana saranno chiamate ad elaborare nell’ambito di un nuovo quadro normativo che definisca in maniera esaustiva le competenze dello Stato e delle Regioni in materia.

Oggi l’esperienza insegna che lo stesso PSC, per via delle sue peculiarità strategiche e strutturali, non può limitarsi al solo territorio di uno o due comuni. Così come si avverte l’esigenza di adottare strumenti operativi quali RUE, POC e PUA molto piò semplici e snelli che si dovranno ridisegnare anche tramite la revisione della Legge Regionale urbanistica 20/2000. A parere dello scrivente tale legge dovrebbe essere totalmente ripensata in un’ottica di semplificazione generale. Dopo queste considerazioni e valutazioni che si sono ritenute necessarie per inquadrare il contesto in cui si deve muovere l’ Amministrazione Comunale di recente insediamento, passo a dare, se possibile, alcuni chiarimenti e precisazioni in merito al programmato nuovo polo scolastico del Capoluogo previsto nel PSC e RUE adottati, argomento che in questi ultimi tempi ha alimentato un’animata discussione su questo sito. Quasi tutti gli interventi lamentano in maniera sorprendente una presunta mancanza di informazione, utilizzo il termine sorprendente perché se c’è una materia che richiede per legge la massima informazione e trasparenza essa è proprio l’urbanistica. Nel caso in esame, il PSC e RUE sono regolarmente visibili e consultabili sui siti internet dei due Comuni dal 25 maggio u.s., completi di planimetrie a colori e normative, dalle quali si possono rilevare tutti i vincoli e le ipotizzate modalità di intervento per il caso in esame, esse prevedono effettivamente l’ipotesi di contestuale intervento sugli edifici esistenti, ma il tutto viene rimandato ad uno specifico POC (Piano Operativo Comunale).

Sino al 20 luglio era aperto il termine per presentare osservazioni, le quali sono pervenute numerose, ma non risulta allo scrivente che ve ne siano attinenti la scelta dell’area da adibire a nuovo polo scolastico.

Assieme al mio collega Assessore del Comune di Marzabotto, nell’ambito del rapporto di collaborazione con i tecnici operanti nel territorio interessato, rapporto che le Amministrazioni Comunali recentemente insediate intendono proseguire e rafforzare, con lettera del 1á luglio abbiamo sollecitato la puntuale presentazione delle osservazioni, per le quali abbiamo precisato che oltre ad interessare singole situazioni potevano eventualmente essere estese anche a problematiche di carattere generale, perseguendo il fine di apportare migliorie agli strumenti adottati. A questo ha fatto seguito una riunione che si aggiunge a quelle costantemente tenute con i rappresentanti degli ordini professionali.

Sulla scelta dell’ubicazione del nuovo polo scolastico É altrettanto sorprendente la meraviglia suscitatasi in qualche cittadino come si trattasse di una scelta fatta nell’ombra di qualche polveroso ufficio segreto della Spectre, atteso che l’elaborazione di un nuovo PSC comporta numerosi incontri informativi e consultivi con la cittadinanza, le categorie sociali, imprenditoriali, volontariato, ambientalisti… ecc…, in definitiva, non viene escluso nessuno. Mi risulta che la precedente Amministrazione abbia puntualmente organizzato tali incontri. Mi pare invece che i cittadini attenti alle dinamiche politiche ed amministrative del proprio territorio fossero ben informati, infatti ho personalmente raccolto le espressioni di dissenso su questa scelta al “tavolo del territorio” che la lista cui appartengo ebbe ad allestire durante la campagna elettorale per elaborare il proprio programma. A tale proposito nutro il massimo rispetto per queste persone le quali, con sincero spirito critico e civico mosso da grande affetto per il paese, anche oggi fanno sentire la propria voce attraverso questo sito.

Le problematiche correlate ai due edifici scolastici del Capoluogo, scuola primaria in Via Cavour ed asilo nido, infanzia e mensa in piazza della Pace, erano presenti in tutti i programmi elettorali delle liste che si sono presentate alle recenti elezioni Comunali. In particolare i programmi degli attuali tre schieramenti di opposizione presenti in Consiglio Comunale, ad eccezione di quello dei 5 stelle, consideravano necessaria la costruzione di un nuovo complesso sia per ragioni di sicurezza che per funzionalità. Sul piano prettamente tecnico la scelta É obbligata, dati i costi proibitivi per rendere antisismico un vecchio edificio, pur tenendo conto delle più avanzate tecnologie molto meno invasive rispetto a quelle di consolidamento tradizionale. Sgombrato il campo da ipotesi di improbabili ristrutturazioni e mantenimento dei siti attuali, si apre necessariamente il dibattito sulla destinazione dei vecchi edifici o delle aree di sedime degli stessi, nonché sulla scelta di dove e con quali risorse realizzare il nuovo polo scolastico. Certamente su quest’ultimo argomento sarebbe stato auspicabile che potesse essere questa nuova Amministrazione ad operare nel merito sin dall’inizio, ma come ho spiegato in precedenza la situazione urbanistica è quella illustrata.

Contrariamente a quanto affermato negli allarmati interventi che si sono letti, nulla è stato ancora,non solo deciso, ma tantomeno studiato, considerando che il costo presumibile del nuovo polo scolastico ammonta a circa 4-5 milioni di euro!!!!! e che il Comune attualmente non dispone nemmeno della copertura necessaria per far redigere uno studio di massima.

Durante un recente incontro che ho avuto con il sottosegretario ad acta Onorevole Raggi, nominato dal Presidente del Consiglio Renzi per le problematiche dell’edilizia scolastica, egli mi ha informato che molti sono i Comuni che si trovano nelle nostre condizioni per cui il suo ufficio sta attivandosi per fornire gratuitamente a questi Comuni degli schemi progettuali predisposti da adattare al proprio caso. Per quanto attiene i finanziamenti se ne parlerà nel 2016.

Concludendo, debbo rassicurare chi paventa allarmato l’ipotesi alquanto fantasiosa di un repentino stravolgimento dell’assetto urbanistico del Capoluogo. Purtroppo ci sarà tutto il tempo per aprire una ampia ed approfondita consultazione popolare su questa problematica, la quale, al momento, è da ritenersi già aperta sino alla predisposizione del POC, strumento questo che si potrà attivare solamente quando si avranno certezze sul finanziamento dell’operazione.

Ritenendomi un uomo del “Fare” avrei certamente preferito essere pressato dagli eventi per coordinare con urgenza e nel concreto un cosa importante ed indispensabile adeguamento delle nostre strutture scolastiche. Per ora debbo tristemente guardare la planimetria TAV. 1c del PSC, dove una macchiolina giallo ocra indica l’ipotizzata ubicazione del nuovo polo scolastico.

Vergato li 25 settembre 2014

Pier Antonio Gozzoli

Assessore alla Pianificazione Urbanistica del Comune di VERGATO

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