Guido Reni – La nascita a Vergato… spunta Grizzana

OLYMPUS DIGITAL CAMERA2015/05/03, Vergato – Dopo l’appello di Alfredo Marchi a indagare sulle origini del grande pittore, un lettore che desidera rimanere anonimo, ci ha portato una documentazione che in realtà ricalca l’articolo apparso su “Grizzana risana” a nome di claudiokapp meglio identificato nel link come Claudio Cappelletti   claudiokap: https://claudiocappelletti.wordpress.com/2013/04/27/guido-reni/

Ecco il testo citato:

Guido Reni, grande maestro della pittura bolognese, è universalmente considerato uno dei maggiori pittori italiani, talmente grande da essere identificato semplicemente col nome di battesimo (Guido) dagli stranieri che dal Settecento nel loro Grand Tour scendono in Italia per ammirarne le bellezze e l’opera degli artisti.

Ciò che qui vorremmo stabilire è dove nacque perché poco dopo la sua morte (avvenuta a Bologna il 18 agosto 1642) si insinua un dubbio proprio circa il suo luogo di nascita, avvenuta secondo alcuni biografi in Salvaro o Calvenzano e non a Bologna. Ipotesi difficile da sostenere come si evince dalla lettura del documentato Dizionario corografico, georgico, orittologico storico della Montagna bolognese dell’Abate Serafino Calindri, sei volumi pubblicati tra 1782 e 1785 e importantissimo repertorio di informazioni per il nostro Appennino. Quando arriva a descrivere la comunità di Salvaro e la sua storia nota come gli abitanti rivendichino l’onore di avere tra i loro antenati Guido Reni.

Già il Malvasia in Felsina pittrice (1678) aveva elencato dati biografici relativi al nostro, mettendo in risalto come fosse misogino, superstizioso, grande giocatore d’azzardo (per una attenta lettura del personaggio si rimanda al bel catalogo della mostra bolognese a lui intitolata del 1988 curata da Andrea Emiliani[2]) ma comunque nativo di Bologna, mentre l’erudito canonico contemporaneo del Calindri, Francesco Maria Longhi e altri successivi accreditano la nascita in Calvenzano (Vergato) a poche centinaia di metri di distanza da Salvaro, località grizzanese, separate tra loro dal fiume Reno.

Come spesso accade la soluzione dell’intrigo è semplicissima e si trova nell’attenta lettura che il Calindri fece dell’Atto di battesimo dell’Artista “nato il 4 novembre 1575…batezzato nella Metropolitana il dì 7 dello stesso mese…e i genitori abitanti nella Cappella di S. Lorenzo di Porta Stiera...” pubblicandolo in nota al Dizionario per affermarne definitivamente la veridicità.

Un documento più recente che testimonia come la vicenda non si concluda facilmente è un articolo di Ferdinando Rodriquez generato dalla mostra dedicata al sommo Guido all’Archiginnasio nel settembre-ottobre 1954[3], dove si ripercorre la genesi di queste incerte attribuzioni confermando ovviamente al termine dell’indagine l’origine bolognese del nostro.

L’equivoco è destinato a resistere nel tempo se anche Don Anselmo Cavazza, Parroco di Salvaro dal 1940 al 1997 e successore di Mons. Fidenzio Mellini che quella Parrocchia resse dal 1891 al 1949, indicava in località Campiglia nei pressi del fiume, sul confine comunale tra Grizzana e Vergato e tra le frazioni di Salvaro e Pioppe, la casa natale dell’artista[4], dove Calindri all’epoca vide gli avanzi di una rustica casa in riva del Reno sopra un piccolo fondo senza darne il nome.

Quello che non si spiega è come mai con tanta frequenza viene attribuita la nascita dell’Artista a queste zone (non dal cognome, dato che il Reno è un elemento comune a troppi luoghi per individuarvi un punto con certezza esclusiva nel nostro tratto e anche perché il padre, musicista e non contadino, in realtà è Daniele Renni). Solo nuovi documenti d’archivio potranno dirci di più sulla genesi della leggenda e cancellare definitivamente Calvenzano da qualche didascalia museale a fianco delle opere.

Questa breve indagine su uno dei maggiori pittori bolognesi e italiani del Seicento si conclude qui ma è sicuramente curioso “annoverare tra le glorie locali” per questa nascita presunta ai confini del Parco di Monte Sole un grande artista del passato che la città di Bologna ricorda con le targhe commemorative di nascita in Via San Felice e di morte a Palazzo Guidotti in Via Farini all’angolo di Via del Cane; casa nella quale fu trasferito solo poco prima della morte, perché la casa nella quale risiedeva e aveva il suo studio era in realtà in Via Pescherie.


[1] Monte Sole n. 11 giugno 2001.

[2] Guido Reni (1575-1642): Pinacoteca nazionale Bologna, Bologna, County Museum of Art; Kimbell Art Museum, Fort Worth, 5 settembre-10 novembre 1988.

[3] F. Rodriquez, Dove nacque Guido Reni, in “La Mercanzia”, nn. 1-2, 1954

[4] Testimonianza resa da Don Anselmo a chi scrive.

NDR: Grazie comunque e continuate le vostre segnalazioni, il mistero continua….

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