Aria di festa a Vergato il 25 aprile – Dal sindaco Argentieri al messaggio di Padre Antonio: qualcosa si muove…
2026/04/25, Vergato – Un 25 aprile di festa… Festa della Liberazione, festa degli italiani, una festa di tutti e per tutti.
Scuole, associazioni, cittadini una piazza mai vista così piena. Cortei dalle scuole al Monumento ai caduti, la Banda di Riola a sottolineare l’importanza dell’evento. Ancora una volta presete un folto gruppo di “nuovi” vergatesi, quelli dell’Associazione Culturale Islamica per l’Orientamento Vergato, che hanno una Moschea inaugurata alla presenza di Yassine Lafram, presidente nazionale Ucoii, che spesso vediamo in televisione.
I bambini della Scuola Primaria con le loro colombe bianche svolazzanti, la professoressa Valentina Betti e il prof. Massimo Pauselli, già conosciuti per la loro scuola di musica di “alto livello” a intonare i canti con le musiche di allievi strumentisti.
Bambini e ragazzi presenti, non va dimenticato il loro sindaco, Chadli Yasser, che guida il CCR nel nuovo mandato. Sotto la guida dell’assessora al bilancio e alla scuola, Paola Sarti ha partecipato all’evento con la massima disciplina consona all’evento.

Fondamentale l’opera del M.llo Giuliano Garuti https://vergatonews24.it/2026/04/26/anc-sez-di-vergato-con-il-m-llo-giuliano-garuti-ripristinano-il-monumento-ai-brasiliani-di-castelnuovo/, presidente ANC-Vergato, a lui è spettato gestire i tempi e il susseguirsi dei passaggi fondamentali per l’ordine di una manifestazione non improvvisata.
Presente la bandiera dell’ANPI mentre era assente Sandra Focci (per altri impegni). Ricordiamo il partigiano autore del simbolo sulla bandiera dell’ANPI sez. di Vergato: Italo Brizzi che con entusiasmo lo ricordava a Monghidoro quando lo incontrammo un anno prima di lasciarci. E’ lo stesso autore del monumento ai caduti della Chiusa di Vergato…

Fondamentale la presenza del parroco di Vergato, don Franco Lodi, che col suo discorso ha spaziato tra religioni e convivenza tra i popoli (lo ascoltiamo nel video in versione integrale).
Contemporaneamente alla celebrazione presso il Monumento ai Caduti si è svolta una manifestazione sulla strada Porrettana, per lo più giovani che con automezzi e un corteo sonoro hanno sfilato fino alla Stazione FS: Radicamento Antifascista si legge nel volantino. Per chi ha vissuto il ’68 con i cortei in Via Mazzini a Porretta o a Vergato (in Italia… ’69 ’70 etc… etc…) non li definirebbe… quattro scappati di casa, come si legge sui social ma presterebbe attenzione affinchè non si ripetessero degenerazioni ben note.
Allora? Lasciamo agli esperti le soluzioni possibili…

Una parola per Baldèi, presente da sempre a questo evento, allora faceva parte del gruppo partigiani con Costantini, Quadri e gli altri… ormai è rimasto solo ma questa giornata l’ha vissuta con soddisfazione; non mi credevo di vedere tanta gente… lo vediamo alla fine nel video assieme a un caro amico di Vergatonews24 che ogni volta… vuole dire la sua… il suo nome? Forse Ferem… ci informeremo meglio ma gli auguri per il 25 aprile Festa della Liberazione sono sempre ben accetti.
Viva Vargà!
In questi giorni Vergatonews24.it ha rilanciato il messaggio di Padre Antonio del 2014... ancora qualche anno e lo vedremo realizzato!
Ma raccontare tutti i particolare è impossibile… vediamo il video in versione YouTube oppure vai al link per vederlo su Facebook… buona visione!

Il discorso del sindaco Giuseppe Argentieri;
Cari Cittadine e cittadini, ragazzi e ragazze, Autorità civili, religiose e militari, rappresentanze dell’ANPI e delle associazioni combattentistiche, studenti ed insegnanti delle scuole elementari e medie, questa è la settima volta, da quando sono stato eletto Sindaco di Vergato, che ci ritroviamo numerosi e uniti in questa nostra piazza, Piazza della Pace, nella giornata del 25 aprile.
Tutti voi sapete che siamo qui per ricordare la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione definitiva dell’Italia dall’occupazione nazista e dalla dittatura fascista.
I valori di questa festa non sono e non devono essere percepiti come un patrimonio esclusivo di una parte politica contro l’altra, ma devono far parte del DNA di tutta la comunità nazionale.
Oggi non è solo una festa, è un giorno di onoranze e di memorie che ci impongono anche riflessioni sul presente.
Pochi sono ormai gli anziani che ricordano personalmente quei giorni, che li hanno vissuti direttamente, ma qui a Vergato anche i più giovani sanno quanto grande sia stato il prezzo pagato nel nostro comune e sul nostro territorio per riconquistare l’indipendenza e la libertà.
Siamo andati a depositare corone e fiori nelle località in cui sono stati eretti cippi e apposte lapidi che ricordano i nomi dei vergatesi e non solo perché sono caduti per la libertà, di bambini, donne ed anziani trucidati senza pietà nell’applicazione di una violenza e di ordini folli e deliranti.
Alcuni di quei nomi sono scritti anche su questo monumento ai caduti della prima guerra mondiale.
A tutti loro abbiamo dedicato il nostro minuto di silenzio, momento di importanti riflessioni e di condivisione di forti emozioni.
Anche quest’anno celebriamo la ricorrenza del 25 aprile con lo spirito che lo aveva caratterizzato fin dalle origini, quello di onorare innanzitutto i caduti e i combattenti per la libertà e riconfermare la nostra piena fiducia nelle forme istituzionali democratiche nate dalla volontà sovrana e unitaria del popolo e dell’Assemblea Costituente del 1946-47 e regolate dalla nostra Costituzione.
Non si può dire che quella ventata di libertà, di democrazia e di giustizia sociale che ha soffiato con gran forza in quegli anni difficili, non sia ancora oggi la fonte di energia per poter guardare con fiducia al futuro nostro e dei nostri figli e nipoti.
E’ necessario che nessuno dimentichi quella lezione ma che ognuno di noi se ne faccia interprete e portatore per far si che essa non sia stata vana.
Eppure, nonostante gli auspici e le buone intenzioni di tanti, tutti gli anni ci siamo trovati costretti, in questa giornata di festa, a dover sottolineare il fatto che il mondo era agitato da problemi difficili e da rischi molto alti.

Così è stato negli anni della pandemia Covid e così pure in quelli successivi, con diversi conflitti locali che tendevano spesso ad estendersi e a diventare minacciosi per la pace mondiale.
E sempre abbiamo auspicato che essi potessero trovare una rapida e giusta soluzione.
Ma quest’anno la situazione si è fatta molto più grave, inquietante e cupa.
La guerra in Ucraina perdura tutt’ora dopo oltre quattro anni e mentre centinaia di migliaia di soldati muoiono al fronte, vengono bombardate le popolazioni civili e private dei servizi essenziali, in particolare quelle delle città Ucraine, per riuscire a guadagnare con il terrore ciò che non si è riuscito a
conquistare sul fronte militare.
Il conflitto tra israeliani e palestinesi, che già aveva raggiunto livelli di crudeltà inaudita ed inaccettabile nelle zone di Gaza e di Cisgiordania, ora coinvolge tutte le regioni mediorientali, a partire dall’Iran, e tende ad estendersi con effetti a catena a livello internazionale.
Ritengo sia inutile dividersi politicamente sulle responsabilità di queste guerre. Sono da condannare in maniera categorica e unitaria senza se e senza ma.
Ce n’è per tutti.

Dal regime degli ayatollah, che martirizza le donne e i giovani che chiedono libertà nel loro paese e che arma truppe terroristiche in tutte le zone di quella vasta area, al Presidente degli Stati Uniti d’America che arriva persino a contestare le invocazioni di pace che giungono con insistenza dal capo della
Chiesa cattolica, il Papa.
Come hanno detto il presidente della repubblica e la presidente del Consiglio, in questa guerra l’Italia non vuole e non deve entrarci.
Chiediamo a tutte le forze politiche, aldilà delle legittime differenze tra di esse, di trovarsi concordi in questa convinta adesione ai valori e alle pratiche della pace.
Come recita la nostra Costituzione all’articolo 11: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
A coloro che ritenessero la politica degli Stati europei troppo timida e incerta, noi diciamo che sì, l’Europa deve trovare nuove forme di unità politica e anche di difesa comune, ma ciò deve avvenire in fedeltà ai valori della libertà e della democrazia senza lasciarsi trascinare in avventure militari velleitarie e pericolose.
Preoccupa sopratutto il fatto che nelle relazioni internazionali oggi sembra prevalere la forza bruta del potere e non quella della ragione, tutti elementi che hanno caratterizzato l’avvio del secondo conflitto mondiale.
Come ha detto Papa Leone XIV, non è tollerabile che una manciata di tiranni si facciano beffa del diritto internazionale, delle sue regole e delle sue prassi, consolidate negli ultimi secoli in convenzioni e organizzazioni finalizzate alla mediazione dei conflitti, per affermare al loro posto solo la
forza e la minaccia delle armi.
Si facciano pure in tutte le sedi le analisi geopolitiche sulle questioni internazionali ma la prepotenza non potrà mai sostituire degnamente la pacifica volontà dei popoli di vivere in pace.
Questa è la principale lezione di questo 25 Aprile 2026.
Ce l’hanno insegnato i nostri combattenti e i nostri caduti per la libertà ai quali rendiamo un doveroso omaggio.

Ce l’hanno insegnato i nostri bisnonni ed i nostri nonni che hanno saggiamente e tenacemente ricostruito il nostro paese sulla base dei valori della libertà, della democrazia, della Pace e del rispetto reciproco, valori che non possiamo e non vogliamo dimenticare o disconoscere.
Noi non vogliamo che le tragiche vicende della seconda guerra abbiano mai a ripetersi, né che altre persino più tremende siano progettate.
Nè qui né in nessuna altra parte del mondo.
Affinchè la storia e la memoria del passato non rimangano un semplice documento narrativo ma siano insegnamento e guida per il futuro, ognuno di noi deve avere il coraggio, la voglia e la forza di essere un portatore e un costruttore di Pace.
Viva il 25 aprile, viva la Libertà, viva la Pace, viva Vergato, viva l’Italia!
Il video su Facebook lo trovi qui; https://www.facebook.com/reel/4082506268705916