Presentate le rassegne “L’Eco della Musica” e “Infrasuoni” 2015

PieghInfrasuoni15L’Eco della Musica 2015 – Festival ecologico musicale dai crinali degli Appennini.
Otto appuntamenti fino a metà agosto. Si parte il 26 giugno con il concerto di Giovanni Seneca e Gabriele Pesaresi al cimitero della Futa
Nel fine settimana del 3, 4 e 5 luglio Speciale Trekking Musicale

– Organizzata dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, per la prima volta in collaborazione con Emergency (e, come già in precedenza con IT.A.CA’ – Migranti e viaggiatori Festival del Turismo Responsabile, oltre ai Comuni interessati) prende il via il 26 giugno la sesta edizione de “L’Eco della musica. Festival ecologico musicale dai crinali degli Appennini” che unisce i profondi valori di Musica e Natura in maniera sostenibile.
Il progetto, che nasce da un’idea di Carlo Maver, flautista, bandoneonista, compositore bolognese e Direttore artistico della rassegna, propone un programma di otto concerti acustici o semiacustici in luoghi naturalisticamente rilevanti, raggiunti a piedi con rilassanti passeggiate nella natura e ad ingresso libero (gradito un contributo a sostegno di Emergency).
Palchi naturali situati tra le quinte scenografiche delle montagne o circondati dal verde di boschi e vallate, ospitano artisti e spettatori che hanno l’opportunità di raggiungere i luoghi di esibizione attraverso suggestivi sentieri e riposanti camminate a stretto contatto (responsabile) con l’ambiente.
Prima data della programmazione (che quest’anno porta il sottotitolo “Spaesaggi tra Appennino e Mediterraneo” e si avvale della Direzione tecnica di Marco Tamarri) il 26 giugno presso il Cimitero della Futa (Firenzuola), dove, a partire dalle ore 9.30, si terrà l’esibizione musicale, con composizioni originali per chitarra classica, battente e flamenca e contrabbasso, di Giovanni Seneca (chitarra) e Gabriele Pesaresi (contrabbasso). Nelle compo¬sizioni proposte, riferimenti e citazioni che provengono da diverse aree geografiche e musicali: dai Balcani al sud Italia dalla mu¬sica barocca a sonorità contemporanee. (In caso maltempo lo spettacolo si terrà comunque).
A seguire, sabato 27 giugno, ore 18, il concerto della Fanfara Tirana, al Parco storico di Monte Sole (presso il Poggiolo) nel comune di Marzabotto.
Era il 2002 e una parte della Fanfara dell’E¬sercito Albanese divertendosi alle prove si mise a suonare dei brani tradizionali con strumenti a fiato. Nasceva così Fanfara Tirana e da quel momento in poi concerti in tutto il mondo. Di loro dicono che sia impossibile non ballare ai loro concerti. (In caso maltempo lo spettacolo si terrà comunque).
Domenica 28 giugno, tappa nell’affascinante contesto del Museo Etrusco Pompeo Aria, sempre a Marzabotto, alle ore 20, per il concerto di Carlo Maver (flauto e bandoneon) e Dimitri Sillato (violino). Un Duo intenso ed imprevedibile, che ruota intorno ad una rilettura di brani dalle atmo¬sfere ora tanguere ora minimali, un gioco di ruoli fra strumenti di rara carica emotiva. (In caso maltempo lo spettacolo si terrà all’interno del Museo).
Quattro i concerti nel mese di luglio, a partire da giovedì 2 (ore 21.15) con l’esibizione, al Cinema La Pergola di Vidiciatico (Lizzano in Belvedere), del Coro Multietnico Microkosmos, con la direzione del Maestro Michele Napolitano. Attraverso la musica popolare di varie parti del mondo, Mikrokosmos ha avvicinato e riunito coristi con provenienze culturali, linguistiche e religiose diverse. Formato da quaranta voci di varie età, provenienti da oltre trenta Paesi.
Per gli appuntamenti del fine settimana del 3, 4 e 5 luglio è organizzato uno Speciale Trekking Musicale che, nello spirito della rassegna, consentirà di unire l’ascolto della musica con suggestive passeggiate spostandosi (e, volendo, pernottando) in Appennino per seguire i tre concerti. (Per prenotazioni e informazioni: 340 1841931).
Prima tappa venerdì 3 luglio, (ore 18) al rifugio di Porta Franca, Monte Gennaio, ai confini fra le province di Bologna e Pistoia, dove si terrà il concerto “Impronte Mediterranee”, Francesco Savoretti (percussioni) e Gionni Di Clemente (oud e chitarra). “Impronte Mediterranee” è l’incontro di due musicisti eclettici aperti ai linguaggi della musica contemporanea del jazz e delle musiche etniche. Suoni e ritmi del passato si armonizzano con timbriche e dinamiche espressive del presente. Un incontro tra Mediterraneo e Medio Oriente. Per prenotare vitto e alloggio: 328 4181824
A seguire, due date nella suggestiva cornice naturale del Lago Scaffaiolo (Parco del Corno alle Scale). Sabato 4 Luglio (ore 21) “Mysterion Duo” con l’esibizione di Vaggelis Merkouris (voce e oud) e Alberto Capelli (chitarra). Il duo “MYSTERION” è un gruppo che apre le porte ad iniziati (“mystes”) e non, all’universo della musica europea modale. Vaggelis Mer¬kouris cantante e cantore col suo oud ed il bouzouki interagisce con Alberto Capelli uno dei più grandi virtuosi della chitarra.
La mattina di domenica 5, alle ore 7, (sempre al Lago Scaffaiolo) “Transcultural”, concerto in Solo di Marco Colonna (clarinetto, clarinetto basso, clarinetto turco). Concerto attorno all’alba per un musicista profondo e talentuoso. Il materiale proposto è profondamente eterogeneo ma accomunato dalla sua appartenenza al genere umano, tra la danza, il rito, il magico. Non dimenticando il senso profondo di dignità che ogni essere umano deve sentire proprio per essere dentro un processo di liberazione.
In caso maltempo gli spettacoli del 4 e 5 luglio si terranno dentro al rifugio. E’ consentito il bivacco alpino (dal tramonto all’alba).
Per prenotare vitto e alloggio 347 7129414.
Chiude la rassegna, il 16 agosto, ore 21, alla Chiesa della Madonna delle Nevi, Tolè, il concerto “Arpe Flamenche”, con le arpiste Marianne Gubri e Irene De Bartolo (in collaborazione con “Infrasuoni”).
Un concerto dedicato alla bellezza, la bellez¬za dell’arpa strumento fatato e regale, la bellezza delle esecutrici e del repertorio che avvicina l’arpa classica al mondo ispanico del flamenco attraverso pagine memorabili di compositori classici (Albeniz, De Falla, Granados).
Per informazioni: Marco Tamarri mob. 340 1841931

Eco2015-1 copia“Infrasuoni” 2015, le musiche del mondo sull’Appennino bolognese. Otto appuntamenti, dal 6 luglio al 16 agosto, per la XIV edizione della rassegna presentate oggi a Bologna in una conferenza stampa presso la sede della Città Metropolitana.

“Infrasuoni”, le musiche del mondo sull’Appennino bolognese

Otto appuntamenti, dal 6 luglio al 16 agosto, per la XIV edizione della rassegna

Tornano a risuonare sull’Appennino Bolognese le musiche del mondo con la XIV edizione di “Infrasuoni”, Rassegna di nuovi orizzonti sonori.

Otto appuntamenti dal 6 luglio al 16 agosto per la manifestazione di world music, con la Direzione artistica del sassofonista Claudio Carboni e l’organizzazione dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in collaborazione con i Comuni di Marzabotto e Vergato.

Ad aprire la rassegna, che, come per le precedenti edizioni, ha l’obiettivo di valorizzare il territorio della montagna attraverso la cultura, sarà, il 6 luglio, alle ore 21, nella caratteristica Piazza dei Capitani della Montagna, a Vergato, la formazione dei Tireux d’Roches, gruppo proveniente dal Quebec, la zona francofona canadese che, da sempre, ha una tradizione musicale di grandissimo livello e forti suggestioni. Sestetto la cui musica unisce potenza ed eleganza, grazie anche ad arrangiamenti accattivanti e solisti di prim’ordine, per un sound che fonde le radici world con nuovi linguaggi e striature di Blues.

Per il secondo appuntamento (18 luglio, ore 18) la rassegna avrà come cornice naturale il Lago di Suviana con l’esibizione del Nick Becattini Quartet. Uno spettacolo intenso e trascinante, di grande impatto emotivo. La musica proposta è basata sul Blues, “mixato” con i generi maggiormente efficaci dal vivo come Rock, Funk, Soul. I membri della Band sono tutti performers e insegnanti di grande livello tecnico e artistico.

Becattini inizia gli studi con Maurizio Ferretti poi frequenta i seminari di Siena Jazz con Tommaso Lama e in seguito studia a Chicago con Motoaki Makino. Qui, dopo l’esperienza con la Model T Boogie di Giancarlo Crea e i concerti a fianco di Albert King, Johnny Copeland e Phil Guy, viene  ingaggiato da Son Seals e collabora con prestigiosi musicisti.

Il 19 luglio, a Montesole (il Poggiolo), nel comune di Marzabotto, alle ore 18, un grande ritorno in Appennino con i “Post-CSI”, a distanza di anni dalla mitica “notte di luci a Monte Sole”. Sul palco della suggestiva location, per il concerto “Breviario Partigiano”, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Massimo Zamboni insieme ad Angela Baraldi, voce e Simone Filippi alla batteria.

“Senza nostalgie di passato e di futuro, senza progetto costituito, senza smanie, – scrivono i componenti della formazione – ci siamo perché è bello esserci, e giusto. La novità è proprio la nostra ritrovata voglia di esserci, prendendo su di noi la responsabilità di portare avanti una storia importante come quella di CSI. L’obiettivo è quello di andare a ritrovare il nostro pubblico, quello che in qualche modo si sente orfano delle canzoni di CSI”.

Sarà nuovamente Piazza Capitani della Montagna di Vergato a ospitare il 20 luglio, ore 21, il concerto della cantante africana Namvula. Fondendo il Folk e le tradizioni Urban della sua terra zambiana e delle sue radici scozzesi, con la scena musicale eclettica di Londra, Namvula mescola suoni e ritmi africani con Latin, Jazz e Folk in canzoni edificanti ed emotive. Attraversando i confini con un’onestà rinfrescante e suggestivo lirismo, la musica di Namvula trasporta gli ascoltatori in mondi diversi, pur rimanendo saldamente radicata in terra africana.

Namvula è una cantante e fotografa, direttrice e co-fondatrice di ‘Film Africa’, la più grande celebrazione londinese di cinema e cultura africana. Trasportata dalla vita, dalla sua essenza, creatività, tenerezza e crudeltà, vede la musica come lo specchio di ciò che vede.

Giovedì 30 luglio “Infrasuoni” torna a Marzabotto. Alle ore 21, uno dei gruppi più rappresentativi del panorama World australiano, Mara Music, si esibisce, nell’affascinante cornice della Necropoli etrusca di Marzabotto (ingresso 12 euro), con il Martenitsa Choir, complesso formato da 15 elementi. Insieme le due formazioni hanno registrato diversi dischi di notevole successo e girato i principali Festival di World Music del mondo. Appuntamento da non perdere per la particolarità del sound e la spettacolarità della performance live.

Ad aprire le date di agosto, lunedì 3, ore 21, nella Piazza dei Capitani della Montagna, a Vergato, il concerto del Coro Farthan guidato da Elide Melchioni con ospite Antonio Stragapede alla chitarra, per un repertorio poliedrico con incursioni nella musica popolare.

Il Coro Farthan (che ha sede a Marzabotto) nasce nel 2011 per raccogliere vocalità creative e curiose della valle del Reno (Bologna) attorno ad un progetto corale. Repertorio, non convenzionale, multietnico, la cui fascinazione di partenza, l’imprinting, è il canto di tradizione orale, italiano e non, con una spiccata predilezione per un repertorio “al femminile”. Il coro, formato da circa 35 coristi, è diretto (dalla fondazione) dal Maestro Elide Melchioni ed ha un’intensa attività concertistica.

Il 4 agosto, a Riola, nel piazzale della Stazione, alle ore 21, sarà sul palco il Trio Tesi-Geri-Carboni. Riccardo Tesi, Maurizio Geri e Claudio Carboni, i fondatori di Banditaliana mettono in gioco in trio la loro grande intesa e le esperienze maturate assieme con progetti originali come PresenteRemoto, Crinali e Acqua foco e vento (sulla musica dell’Appennino tosco-emiliano), Sopra i tetti di Firenze (dedicato a Caterina Bueno), per esprimere, in veste più raccolta e intima, i brani più suggestivi del loro repertorio. L’inconfondibile organetto di Tesi, la chitarra e l’espressiva voce di Geri, i sassofoni di Carboni, dialogano fittamente disegnando linee melodiche che attraversano il Mediterraneo, raccontano storie che vengono dalla tradizione con la dolcezza dei cantautori.

Mercoledì 5 agosto a Cereglio, Borgo di Suzzano, ore 21, concerto del fisarmonicista, Athos Bassissi che, con una nuova formazione, accompagna il pubblico nella Musica Musette. Musica della Parigi del secolo scorso nata grazie agli emigrati italiani ed emiliani in Rue de Lappe e conosciuta in tutto il mondo. Pochi sanno che il Bal Musette, tradizione musicale parigina da ballo, nasce anche grazie all’immigrazione emiliana. I nostri valzer si trasformano, il ricordo di casa si mischia alla musica francese, ai primi timidi suoni di un Jazz europeo originale.

Un progetto artistico, quello di Bassissi, che vuole riprendere uno dei rami meno conosciuti e più lontani dei mille rivoli che la musica da ballo di casa nostra ha intrapreso già dall’inizio del XX secolo.

A chiudere la XIV edizione di “Infrasuoni” il 16 agosto, ore 21, a Tolè, Monte della Croce, Chiesa della Madonna delle Nevi (serata in collaborazione con L’Eco della Musica) “Arpe Flamenche” con le arpiste Marianne Gubri e Irene De Bartolo. Concerto dedicato alla bellezza; la bellez­za dell’arpa strumento fatato e regale, la bellezza delle esecutrici e del repertorio che avvicina l’arpa classica al mondo ispanico del flamenco attraverso pagine memorabili di compositori classici (Albeniz, De Falla, Granados). Irene De Bartolo si è esibita in numerose città italiane ed estere in duo con il flauto, con il quartetto d’arpe e con diverse orchestre. Marianne Gubri è regolarmente chiamata per concerti e tournée internazionali in Francia, Spagna, Italia, Messico, Olanda, Portogallo, Germania, da solista e con diversi ensemble.

L’ingresso ai concerti è gratuito tranne che per l’appuntamento del 30 luglio presso la Necropoli Etrusca di Marzabotto il cui costo è di 12 euro.

In caso di maltempo gli spettacoli si terranno in luogo chiuso

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