Conti, contesse e operaie alla Chiusa di Cavacchio

150729_Vn24_Nanni_Levera-Tessitura-0012015/07/29, Vergato – Tracce di vita… documenti fotografici… ricordi scritti sulle immagini… una foto, una storia raccontata o da raccontare come in questo caso.

I conti Nanni Lèvera li abbiamo incontrati alla ex colonia Stella Mattutina (Tra i boschi del Monte Castellana si trova la località di Stella Matutina (ex Riola), che fu la residenza estiva dei Conti Nanni-Levera ), in una piazza a loro dedicata a Castel d’Aiano (Ad uno dei Conti, Sindaco di Castel d’Aiano a metà del 1800, è dedicata la piazza principale del paese), nella costruzione del castello Manservisi di Castelluccio ( Il complesso apparteneva alla nobile famiglia dei Nanni-Levera che era tra i maggiori possidenti della montagna), nelle proprietà terriere di quasi tutta la Val d’Aneva ma che la loro presenza fosse a Vergato ce lo racconta la signora Irma Giacobazzi con questa storia di altri tempi ma vicinissima a noi, nel primo dopoguerra vergatese.

Il signor conte era ricco, un signore distinto, aveva della maniere gentili, quando passava se ti incontrava ti faceva passare, mise su questa piccola fabbrica, c’era tutto, telaio, orditoio e facevamo la tela dei lenzuoli che spedivamo via. Poi gli ordini finirono, non ci furono più ordinazioni e ci mise a casa, non aveva più i soldi per pagarci.. Irma non passo fare lo stipendio, mi disse, ti posso dare 2 quintali di grano e una tela di canapa per lenzuoli. Il Comune di Vergato fece la scuola per disoccupati ci dava 300 lire al giorno e ci si esercitava su questi telai. La contessa era nobile, abitavano li alla Chiusa, non so come si chiamava perchè lui la chiamava “la contessa”, aveva i guanti e veniva in fabbrica a prendere le cesoie per raccogliere i fiori… Il conte, due anni dopo lo incontrai sul treno, siediti vicino a me, mi disse, e quando passeremo vicino alla Chiusa mi dovrò mettere la mano sul cuore perchè ho dovuto vendere. Alla Chiusa aveva i contadini e nella fabbrica c’era Amedeo Romagnoli che badava alle macchine poi c’era un’altro uomo, Panzètta, del resto c’erano solo donne.

Nella foto di Irma, il conte Amedeo Nanni Lèvera, Amedeo Romagnoli e le operaie della Scuola di Tessitura nei primi anni cinquanta. La sigora Irma, diciotto anni, nella foto, è alla sinistra del conte.

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