I cittadini segnalano – Sicurezza a scuola e il Piano strategico metropolitano

2015/12/20, Vergato – Le segnalazioni dei cittadini;

1 – La sicurezza sul lavoro parte dai banchi di scuola, Grizzana Morandi e Vergato nella lista…

Segnaletica dedicata alla sicurezza sul lavoro

Al via un progetto pilota in 31 scuole del territorio

Per riuscire concretamente a risolvere l’emergenza perenne delle morti bianche occorre creare e sviluppare una cultura della sicurezza e della salute tramite la scuola e nella scuola con i bambini e studenti, futuri lavoratori.
Per questo è partito un progetto pilota, inedito a livello nazionale, in trentuno scuole del territorio rivolto a studenti dai 5 ai 18 anni che si propone di inserire la sicurezza come materia scolastica.

I dettagli del progetto, realizzato in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale e patrocinato tra gli altri dalla Città metropolitana, dalla AUSL e INAIL, sono stati illustrati mercoledì 16 dicembre a palazzo Malvezzi.

L’idea di fondo è che il problema della sicurezza nel mondo del lavoro non può essere affrontato iniziando a parlarne solo al termine del percorso scolastico.
Per fare un reale salto di qualità è fondamentale introdurre la “sicurezza” come materia scolastica nei programmi didattici, a partire dai primi anni di scuola. Così le future generazioni potranno arrivare sul luogo di lavoro con la giusta consapevolezza e si potrà ottenere, quale risultato indotto, anche una riduzione degli infortuni durante gli anni scolastici e successivamente nell’ambiente di lavoro.

Per insegnare sicurezza nelle scuole dell’infanzia, primaria (elementare) e secondaria di primo grado (media) sono stati formati 171 docenti. Sono stati coinvolti 2.919 studenti e 16 istituti Superiori, mentre sono 41 i docenti di Istituti superiori abilitati per formare gli studenti in materia di sicurezza per l’alternanza scuola-lavoro e 1.021 gli studenti delle scuole superiori (secondarie di secondo grado) destinatari dei corsi.

Il progetto, che mette la Sicurezza sul Lavoro al centro dell’attività di insegnamento, sviluppa contestualmente anche altri ambiti inerenti la sicurezza quali:
– sicurezza a scuola
– sicurezza a casa
– sicurezza per la strada e nel territori
– sicurezza nello sport e nel tempo libero
– sicurezza sul web.

2 – Verso il nuovo Piano strategico metropolitano

On line un questionario sull’identità di città metropolitana

Cos’è la Città metropolitana? Quale sarà il suo sviluppo? Cosa vuol dire essere cittadini metropolitani? La Città metropolitana invita i cittadini a compilare un questionario on line sulla percezione del territorio in cui si vive e sul senso di appartenenza, sui punti di forza e di debolezza.
Forte dell’esperienza positiva che nel 2013 ha portato Bologna alla definizione del primo Piano strategico metropolitano nel nostro Paese, la Città metropolitana riparte dai territori per definire insieme a cittadini, Comuni e Unioni di Comuni le linee di Indirizzo del nuovo Psm che diventerà punto di riferimento fondamentale per la guida del governo del territorio metropolitano: una federazione di 55 Comuni e 8 Unioni, un milione di abitanti, 480 mila famiglie e 85 mila imprese attive su un territorio di 3.700 kmq.

“Puntiamo sulla condivisione e sul coinvolgimento di tutta la comunità – spiega il sindaco metropolitano Virginio Merola – ogni Unione evidenzierà vocazioni e proposte del territorio e insieme dovremo fare sistema per definire le linee di indirizzo del primo Psm istituzionale”.
Il questionario non è che la prima azione di questa nuova fase del Psm che prenderà il via mercoledì 13 gennaio alla Rocchetta Mattei (Grizzana Morandi) a cui seguiranno altri cinque appuntamenti oltre a un incontro conclusivo in marzo a Bologna. Un percorso partecipato per raccogliere idee e proposte, per delineare gli obiettivi di sviluppo dell’area metropolitana nel medio e lungo periodo.
“Riprenderemo i risultati del 2013 – ha commentato  Daniele Donati, presidente del Comitato scientifico del Psm – per tradurli e portarli avanti nella nuova forma del Psm e procedere con un dialogo costante con i territori”.

Gli incontri saranno anche l’occasione per aggiornare tutti gli attori coinvolti sul nuovo assetto istituzionalee tracciare la carta di identità della Città metropolitana del 2016 anche alla luce dell’Intesa con la Regione appena approvata dal Consiglio metropolitano.
Dopo la legge regionale 13 del luglio scorso infatti, l’Intesa rappresenta un importante tassello nella definizione del riordino istituzionale e ribadisce il ruolo della Città metropolitana quale Ente che cura lo sviluppo strategico del territorio e organizza e promuove servizi efficaci per il sistema dei Comuni e delle  Unioni.
“Il testo definito con la Regione – ha sottolineato Merola – delinea in modo chiaro il profilo della Città metropolitana di Bologna e ci consente già da ora di avviare il percorso di pianificazione strategica e di dare attuazione al Patto metropolitano per il lavoro e lo sviluppo economico e sociale”.

E’ già possibile compilare il questionario on line

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