Le ACLI di Vergato e il ridimensionamento dei servizi dell’Ospedale – La parola al presidente

20170316, Vergato – Il Presidente del Consiglio Provinciale ACLI di Bologna Roberto Baraldi  ci invia questa lettera che volentieri pubblichiamo. 

Vergato, lì 16/03/2017
Spett/le REDAZONE VERGATO NEWS
Anche l’Associazione ACLI di Vergato esprime preoccupazione riguardo le notizie diffuse tra la popolazione su un notevole ridimensionamento dei servizi dell’Ospedale di Vergato. Purtroppo i vertici dell’USL non hanno, per ora, ritenuto di doversi confrontare con la popolazione sulle decisioni riguardo la riorganizzazione ospedaliera prevista dalla Regione E.R.. La mancata informazione comporta forse una eccessiva preoccupazione e una NON condivisione di scelte anche positive. L’unico documento al quale poter far riferimento è il verbale del Comitato di Distretto del 13/01/2017 che tratta il seguente argomento:”Programmazione dell’assistenza territoriale e della rete ospedaliera nell’area metropolitana di Bologna”. Documento rivolto agli addetti ai lavori con sigle e riferimenti a normative di legge. L’intervento di FIORITTI ANGELO – Direttore Sanitario Azienda USL di Bologna – purtroppo termina con affermazione molto
chiara ed inequivocabile “……il documento prevede la trasformazione del PS di Vergato in punto di primo
intervento “PPL Viene pertanto ridisegnata la geografia dei servizi: 1 CDS a Vergato con 6 sedi collegate ed 1 OSCO a completamento E UN OSPEDALE PER ACUTI A PORRETTA”.
Le ACLI di Vergato recentemente hanno raccolto firme dei cittadini per protestare nei confronti dell’Agenzia delle Entrate che ha deciso unilateralmente e senza alcuna valida motivazione la chiusura dello sportello dell’Ufficio di Vergato. Come già argomentato durante la raccolta delle firme c’è la preoccupazione di una possibile chiusura della sede INPS che ultimamente ha notevolmente ridimensionato i servizi; ridimensionamento del servizio postale, chiusura del 2° binario FS (Il Sindaco ci ha assicurato che quest’anno inizieranno i lavori per sistemare la Stazione). Attendiamo fiduciosi.
Intanto si riducono i servizi e come lo è già stato nel passato poco alla volta vengono ridotti i servizi e di conseguenza si riducono le utenze ed il passaggio successivo, DATO CHE NON CI SONO I NUMERI, E’ LA CHIUSURA DEI SERVIZI STESSI.
Compito delle ACLI è anche quello di illustrare i contenuti e il significato dei termini e delle sigle usati nel verbale del Comitato di Distretto affinchè i cittadini sappiano cosa viene proposto. Proviamo a capire elencandoli:
1) OSCO
Il decreto ministeriale 70/2015 definisce in modo articolato le caratteristiche dell’ OSCO che significa Ospedale di Comunità. Si tratta di una struttura con un numero limitato di posti letto (15 – 20) gestito da personale infermieristico presente nelle 24 h, in cui l’assistenza medica è assicurata dai medici di medicina generale o da pediatri o da altri medici dipendenti o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, e la responsabilità igienico-organizzativa gestionale fa capo al distretto che assicura anche le necessarie consulenze specialistiche.
L’OSCO prende in carico prevalentemente pazienti che necessitano di:
Sorveglianza i/ifermieristica continuativa
Interventi sanitari potenzialmente erogabili a domicilio ma che necessitano di ricovero in queste strutture in mancanza di idoneità del domicilio (struttura e familiare).
La degenza media prevedibile è di 15 – 20 giorni e l’accesso può avvenire dal domicilio o dalle strutture residenziali su proposta del medico di famiglia, dai reparti ospedalieri o direttamente dal pronto soccorso.
2) P P I che significa: PUNTO DI PRIMO INTERVENTO.
NON E’UN PRONTO SOCCORSO Pertanto, con il primo intervento sarà possibile:
Effettuare il primo intervento medico in caso di problemi minori Stabilizzare il paziente in fase critica – Attivare il trasporto protetto presso l’ospedale più idoneo.
3) OSPEDALE PER ACUTI
La degenza ospedaliera per acuti è un servizio di tipo residenziale erogato nei confronti di pazienti che manifestano forme acute di malattia. L’ammissione al reparto di degenza ospedaliera per acuti avviene mediante pronto soccorso, per le patologie urgenti, oppure in seguito a richiesta del medico curante o dal medico specialista del SSN o dal medico di guardia medica, per le patologie non urgenti.
4) AMBITO TERRITORIALE DEL DISTRETTO DI COMMITTENZA E GARANZIA. COMUNI:
– ALTO RENO TERME
– CAMUGNANO
– CASTEL D’AIANO
– CASTEL DI CASIO
– CASTIGLIONE DEI PEPOLI
– GAGGIO MONTANO
– GRIZZANA MORANDI
– LIZZANO IN BELVEDERE
– MARZABOTTO
– MONZUNO
– SAN BENEDETTO VAL SAMBRO
– VERGATO
5) INFARTO MIOCARDICO ACUTO
Il decreto ministeriale fissa in 100 casi annui gli infarti miocardici in fase acuta di primo ricovero ospedaliero la soglia di volume per ospedale. La tabella di 2014 (ultima disponibile) riporta gli stabilimenti del ricovero e della diagnosi in Regione E.R.
18 Ospedali con più di 100 casi
19 ospedali con meno di 100 casi.
L’Ospedale di Porretta Terme si trova al quintultimo posto con 29 casi e SENZA LA PRESENZA DI U.O. CARDIOLOGICA.
Osservazione di carattere complessivo del documento proposta dai vertici della USL:
IL CAMBIAMENTO SOSTANZIALE PREVISTO DALLA RIORGANIZZAZIONE E’ IL TRASFERIMENTO DI FUNZIONI DA VERGATO A PORRETTA TERME, CON UNA CONCENTRAZIONE DELLE STESSE A PORRETTA TERME, (dichiarazione del Sindaco GNUDI )
L’OSPEDALE DI VERGATO VIENE DECLASSATO IN OSCO (OSPEDALE DI COMUNITÀ’) CON FUNZIONI PRETTAMENTE DI TIPO INFERMIERISTICO COME INDICATO AL PUNTO N-l
L’OSPEDALE DI VERGATO NON DISPONE PIU’ DEL PRONTO SOCCORSO
MA E’ DECLASSATO A PUNTO DI PRIMO INTERVENTO COME INDICATO AL PUNTO N.2
L’UNICO VERO OSPEDALE E DOTATO DI PRONTO SOCCORSO RIMANE ESCLUSIVAMENTE L’OSPEDALE DI PORRETTA TERME.
TUTTI I CITTADINI DEI SETTE COMUNI DELL’AMBITO TERRITORIALE DI CUI AL PUNTO 4 OLTRE NUMEROSI CITTADINI DI SASSO MARCONI E DI ATRI COMUNI LIMITROFI IN CASO DI NECESSITA’ DOVRANNO PASSARE DAVANTI ALL’OSPEDALE DI VERGATO PER RECARSI A PORRETTA TERME E IN CERTI CASI RITORNARE A RIPERCORRERE LA STESSA STRADA E
RECARSI A BOLOGNA. FANTASTICO. LA REGIONE VUOLE ISTITUIRE UNA NUOVA FIGURA: IL TURISMO SANITARIO IN MONTAGNA.
PER QUANTO RIGUARDA IL PUNTO N.5 NON E’ CHE PER CASO FRA UN PO’ DI TEMPO LA REGIONE SI ACCORGERÀ’ CHE L’OSPEDALE DI PORRETTA TERME NON HA I NUMERI SUFFICIENTI PER LA CURA DEGLI NFARTI MIOCARDICI E QUELLA STRUTTURA AVRA’ LA STESSA SORTE DEL PUNTO NASCITE A PORRETTA TERME??….
LE ACLI INVITANO TUTTI I CITTADINI ALLA MANIFESTAZIONE A DIFESA DELLA SANITÀ’ E QUINDI DELLA NOSTRA SALUTE ORGANIZZATA PER IL GIORNO 08 APRILE 2017.
LE ACLI RINGRAZIANO VERGATO NEWS PER L’IMPORTANTE FUNZIONE DI INFORMAZIONE Al CITTADINI SENZA DISTINZIONE DI COLORE POLITICO E DEL LAVORO SVOLTO CON ASSOLUTA IMPARZIALITA’.

Roberto Baraldi Presidente del Consiglio Provinciale ACLI di Bologna

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