Il Comune di Marzabotto conferisce l’encomio di “ambasciatore di pace” ai superstiti della strage di Marzabotto e a don Arrigo Chieregatti

Il Comune di Marzabotto conferisce l’encomio di “ambasciatore di pace” ai superstiti della strage di Marzabotto e a don Arrigo Chieregatti.
Lunedì riceveranno l’onorificenza i superstiti dell’eccido di Marzabotto e don Arrigo Chieregatti, che per trent’anni è stato parroco in questi territori.

Don Arrigo a sx. Foto repertorio

Lunedì 2 dicembre alle 18 nel teatro comunale di Marzabotto si terrà la cerimonia conferimento degli encomi di ambasciatori di pace del Comune di Marzabotto, che saranno riconosciuti ai superstiti degli eccidi di Monte Sole e a don Arrigo Chieregatti. Interverrà il cardinale Matteo Maria Zuppi. A seguire si terrà la proiezione del documentario di Lorenzo Stanzani “1944: silenzio su Monte Sole”.

Lo statuto del Comune di Marzabotto definisce la cittadina città messaggera di pace, impegnata a promuovere ogni azione utile volta al progresso dei popoli per l’affermazione della cultura di pace e del reciproco rispetto delle comunità. L’encomio di “Ambasciatore di Pace” costituisce un riconoscimento
onorifico che premia l’attività di cittadini o enti, associazioni e istituzioni che si adoperano, con impegno costante, alla promozione e diffusione della cultura della pace basata sui valori universali di rispetto per la vita, la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l’uguaglianza tra uomo e donna.

In questa logica si comprende la volontà di premiare i superstiti della strage di Marzabotto che in tutti questi anni sono adoperati, con impegno costante, per mantenere vivo il ricordo dell’Eccidio, far conoscere con le loro testimonianze la storia di Marzabotto nel mondo e al tempo stesso difendere la libertà, la giustizia, la solidarietà, la tolleranza, i diritti umani, l’uguaglianza tra uomo e donna.
Nel caso di don Arrigo Chieregatti, il Consiglio Comunale vuole ricordare, nel sessantesimo anno di sacerdozio (di cui una trentina come parroco nelle frazioni di Malfolle, Sibano, Pioppe di Salvaro) il suo impegno per creare ponti tra culture diverse, operando non solo nel nostro territorio, ma anche in altri paesi, promuovendo accoglienza, rispetto, disponibilità al dialogo e alla riflessione.


«Abbiamo ritenuto importante premiare il costante impegno con cui i superstiti dell’Eccidio di Marzabotto, in tutti questi anni, si sono prodigati per raccontare con generosità il loro vissuto alle nuove generazioni» spiega la sindaca Valentina Cuppi. «Non deve essere stato facile per loro rivivere ogni volta quei momenti dolorosi, ma hanno ritenuto importante farlo per il bene della collettività. E allo stesso modo don Arrigo Chieregatti si è sempre speso per promuovere l’incontro fra culture diverse e la Pace. In momenti difficili come quelli che stiamo vivendo l’esempio di persone come lui devono aiutarci a difendere con fiducia i valori in cui crediamo».


In allegato la foto di Ferruccio Laffi, uno dei superstiti dell’eccidio

Fonte e foto; Ufficio Stampa e Comunicazione – Unione dei comuni dell’Appennino bolognese

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