Marta Evangelisti (FDI): “ La Regione faccia chiarezza su riapertura Punto Nascite Porretta nonchè su Pronto Soccorso H24 anche per Ospedale di Vergato”

2020/08/11, Vergato – Riceviamo e pubblichiamo:

EVANGELISTI (FDI): “ LA REGIONE FACCIA CHIAREZZA SU RIAPERTURA PUNTO NASCITA PORRETTA NONCHÈ SU PRONTO SOCCORSO H24 ANCHE PER OSPEDALE DI VERGATO”

“Ho appreso con favore le comunicazioni dell’Assessore regionale alla Sanità in visita, nei giorni scorsi, ai presidi ospedalieri di Porretta e Vergato. L’Assessore  ha colto infatti questa occasione per esternare gli impegni che verranno assunti dalla Regione riguardo i due nosocomi e che pare si sostanzieranno nell’inserimento del Pronto soccorso di Porretta Terme nel Dipartimento di Emergenza, in modo da consentire la presenza di un secondo medico nella fascia notturna, pare poi sarà previsto un  progetto di fattibilità di ristrutturazione di un piano, sempre dell’ospedale di Porretta Terme,  al fine di consentire la riapertura del punto nascita, valutando quindi  il trasferimento degli uffici del distretto nell’immobile dell’ex ospedale Costa, infine verrà prevista la riapertura h24 del Pronto soccorso di Vergato. 

Non si è ben compreso però,  se le enunciazioni fatte dall’Assessore in merito agli impegni, rientrino  fra le azioni a suo tempo previste nel  Piano di riordino dei Servizi territoriali ed ospedalieri dell’Appennino Bolognese approvato e condiviso a livello istituzionale e cioè se via sia, quindi, un chiaro riconoscimento di responsabilità circa l’adozione di scelte regionali precedentemente sbagliate. 

È noto a tutti infatti  come, la soppressione del punto nascita di Porretta Terme sia stata operata adducendo ragioni di economicità e di efficienza. Sulla apertura  del pronto soccorso di Vergato  invece, la risposta all’interpellanza presentata dalla scrivente  ha lasciato purtroppo spazio a molte perplessità, in quanto appunto alla apertura h 24 del pronto soccorso e alla conseguente riapertura dell’attività di ricovero e degenza per acuti della Medicina Interna, è stato affermato “non risulta tuttavia possibile definire, ad oggi, tale data con precisione”.

Alla luce di tutto ciò, pur apprezzando ovviamente se la Regione avesse cambiato e/o accelerato i propri piani in tale senso, ritengo però che i cittadini abbiano bisogno di certezze e che sia terminato il tempo delle promesse. Auspico infatti che l’Assessore non si lasci prendere dalla propaganda politica in forza di cui “ogni giorno parte un treno” e che non applichi neppure il paradigma già visto di “mettere il binario, smantellare il binario” applicato appunto quando era ai trasporti, perché sulla sanità non si scherza. 

Da considerare anche come, rispetto le annose vicissitudini ospedaliere del nostro territorio,  è  stato proprio grazie all’impegno di tanti  volontari  ed alla generosità dei cittadini  che sono state acquistate e donate nel corso degli anni all’AUSL costosi ed indispensabili strumenti di diagnosi. Oggi vorremmo che anche tutto ciò non passasse in secondo piano. 

Per tutti questi motivi ho già depositato un’interpellanza, al fine di domandare chiarezza in merito a quali interventi saranno veramente realizzati, in quali tempistiche e con quali soldi”. 

Lo dichiara: 

Marta Evangelisti Consigliere della Città metropolitana di Bologna e Consigliere di Alto Reno Terme.

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