Corso di Alta Formazione “Recupero e Conservazione del Patrimonio Storico dell’Appennino” – Leggi qui…

2026/06/10, Vergato – Giovedì 25 giugno 2026 la Rocchetta Mattei ospiterà l’evento di lancio e presentazione del Corso di Alta Formazione “Recupero e Conservazione del Patrimonio Storico dell’Appennino” realizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna.

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Recupero e Conservazione del Patrimonio Storico dell’AppenninoCorso di Alta Formazione – Università di Bologna, Evento di Lancio e Presentazione del Calendario

Giovedì 25 giugno 2026  dalle 14:00 alle 18:00

Rocchetta MatteiIngresso libero

L’Appennino Tosco-Emiliano conserva un sapere costruttivo che affonda le radici nella geologia del territorio e nella capacità artigianale di generazioni di scalpellini, muratori, architetti e restauratori. La tutela e la valorizzazione di questo patrimonio richiedono oggi competenze specialistiche capaci di integrare conoscenze storiche, tecniche costruttive tradizionali, innovazione e sostenibilità. Per valorizzare questa eredità e formare nuove competenze nel recupero e nella conservazione del patrimonio storico,il Comune di Grizzana Morandi nell’ambito del progetto pilota PNRR “Da Campolo l’arte fa Scola” presenta il Corso di Alta Formazione “Recupero e Conservazione del Patrimonio Storico dell’Appennino”, realizzato dal Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, con direttrice del corso la prof.ssa Giorgia Predari.

Giovedì 25 giugno 2026dalle 14:00 alle 18:00, la Rocchetta Mattei ospita l’evento di lancio e presentazione del corso. L’incontro, aperto al pubblico a ingresso libero, offrirà una panoramica completa del percorso formativo, del calendario delle lezioni e dei moduli didattici, con la presentazione diretta da parte dei docenti universitari e dei professionisti coinvolti. Sarà l’occasione per conoscere i contenuti del corso, confrontarsi con il corpo docente e scoprire le opportunità offerte da questa iniziativa unica nel suo genere.

Il Corso

Il corso si inserisce nel più ampio progetto La Scuola del Costruito Storico dell’Appennino, un’iniziativa che si sviluppa attraverso una filiera formativa integrata, capace di unire formazione professionale e alta formazione universitaria in un sistema coerente e complementare.

IIPLE – Istituto Istruzione Professionale Lavoratori Edili di Bologna cura i percorsi tecnico-pratici e il coordinamento della fase sperimentale della Scuola, garantendo il raccordo tra sapere artigianale e pratica di cantiere. ll Corso di Alta Formazione costituisce il livello universitario avanzato della Scuola del Costruito Storico dell’Appennino ed è progettato e realizzato dall’Università di Bologna – Dipartimento di Architettura.. Il corso riconosce 10 Crediti Formativi Universitari (CFU), ha una durata di cinque mesi ed è erogato in lingua italiana. Il percorso ha come obiettivo lo sviluppo di competenze avanzate nel recupero, nella conservazione e nel restauro del patrimonio costruito storico, con particolare riferimento all’area dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Il programma affronta il tema sia alla scala del singolo edificio sia a quella dei sistemi insediativi complessi, quali borghi e nuclei storici, dedicando inoltre un’attenzione specifica al paesaggio rurale. L’approccio didattico integra conoscenze storiche, tecnico-costruttive e prestazionali, secondo una prospettiva interdisciplinare orientata al riuso sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio esistente. Le lezioni si svolgeranno in modalità mista – online e in presenza presso la Casa delle Arti  di Grizzana Morandi,  con una frequenza obbligatoria del 70%, e includeranno lezioni frontali, attività progettuali di gruppo e revisioni con i docenti.

Il Programma

Il corso è articolato in tre moduli:

1. Comprendere il paesaggio e il costruito appenninico

Strumenti culturali e metodologici per comprendere il patrimonio storico dell’Appennino: storia del costruito, paesaggio, dinamiche insediative, ricerca archivistica, strategie contemporanee dell’abitare in montagna e analisi di casi studio di recupero e valorizzazione dei borghi storici.

2. Conoscenza e miglioramento prestazionale degli edifici esistenti

Approfondimento tecnico degli edifici storici attraverso rilievo, analisi costruttiva, diagnostica dei dissesti e metodologie di intervento strutturale e conservativo. Il modulo include lo studio dei materiali storici, delle normative ambientali (CAM e DNSH) e delle strategie di miglioramento energetico del patrimonio costruito.

3. Recupero dell’edilizia tradizionale: casi teorici, pratici e normativa

Il modulo finale è dedicato al progetto di recupero e conservazione. I partecipanti sviluppano in gruppo un percorso progettuale su casi studio reali, con visite in cantiere, dimostrazioni pratiche in collaborazione con IIPLE e Mazzetti Marmi, e una visita guidata al borgo di Campolo. Il modulo si conclude con una giornata di presentazione degli elaborati e confronto con professionisti e aziende del settore.

Informazioni e Iscrizioni

•        Inizio corso: settembre 2026

•        Termine iscrizioni: 23 luglio 2026

•        Numero massimo di partecipanti: 25

•        CFU rilasciati: 10

•        Lingua: italiano

•        Modalità: mista (online e in presenza – Casa delle Arti , Grizzana Morandi)

•        Frequenza obbligatoria: 70%

Sito web del corso: https://site.unibo.it/recupero-patrimonio-appennino

Sito web per iscrizioni: https://www.unibo.it/it/studiare/dottorati-master-specializzazioni-e-altra-formazione/corsi-alta-formazione/2026-2027/recupero-e-conservazione-del-patrimonio-storico-dellappennino

Il Corso di Alta Formazione è una delle azioni della Scuola del Costruito Storico dell’Appennino, prevista dal progetto pilota PNRR “Da Campolo l’arte fa Scola”, promosso dal Comune di Grizzana Morandi nell’ambito dell’investimento M1C3 – Misura 2.1 “Attrattività dei Borghi Storici”, Next Generation EU. Il percorso è sviluppato e realizzato dall’Università di Bologna – Dipartimento di Architettura e contribuisce alla formazione di nuove competenze per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico dell’Appennino. 

Fonte e immagini; Martina Mari – Ufficio Stampa Unione Comuni Appennino Bolognese

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