Carabinieri – 212° annuale della fondazione dell’arma: Vergato c’è!
2026/06/05, Bologna – Grande festeggiamenti per il 212° dell’Arma dei Carabinieri. Forte la presenza di sindaci e autorità, Vergato ha partecipato con il vice sindaco Stefano Pozzi, il comandante della Polizia Locale, Degliesposti Ferri Serena e un vigile con il gonfalone insignito di Medaglia d’Oro al valore civile.
BOLOGNA, 5 GIUGNO 2026 – 212° ANNUALE DLLA FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI.
Il comunicato ufficiale;
Si celebra oggi 5 giugno 2026 il 212° annuale dalla Fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La cerimonia, che si terrà presso la Caserma “Luciano Manara” di via dei Bersaglieri 3, alla presenza del Comandante della Legione Carabinieri Emilia-Romagna, Generale di Brigata Enrico Scandone, del Comandante Provinciale Carabinieri di Bologna, Generale di Brigata Ettore Bramato, nonché delle Autorità civili, militari ed ecclesiastiche del luogo, avrà inizio alle ore 10:30
L’evento, come di consueto, offre l’occasione per fare un bilancio sulle attività di contrasto alla criminalità che i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno condotto nell’ultimo anno.
La fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto, la cui attività di contrasto registra 4.608 persone deferite in stato di libertà e 728 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 22 e del 28% rispetto al 2025.
Particolarmente incisiva è stata quella contro il fenomeno delle truffe agli anziani, che anche grazie a mirate campagne informative e di sensibilizzazione, rivolte alle categorie più fragili, hanno permesso di deferire in stato di libertà 787 persone e trarre in arresto 65, con un incremento rispettivamente del 38% e dell’80% sempre rispetto all’anno precedente.
In aumento anchele persone perseguite per il reato di rapina: 741 sono state deferite in stato di libertà e 344 tratte in arresto, con un incremento rispettivamente del 11% e del 38%.
In calo del 12% il numero delle persone arrestate per omicidio (consumato/tentato), che passa da 26 (nel 2025) a 23 (nel 2026).
Nell’ambito della violenza domestica e di genere si registra un calo del dato delle persone arrestate, che passa da 336 a 289 (-14%) e un aumento di quelle denunciate in stato di libertà (+28%). In aumento anche il numero dei codici rossi attivati, che passano da 3.301 a 3.969 (+20%).
Relativamente ai fenomeni di devianza minorile è in aumento il dato dei minori degli anni 18 tratti in arresto, che passa da 90 a 140 (+55%). Diffuso l’uso delle armi tra i minorenni, nel cui ambito 291 giovanissimi si sono resi autori di reati con l’uso di coltelli, in aumento rispetto ai 215 dell’anno precedente (+35%).
Lo stupefacente sequestrato ammonta a 506 kg mentre le misure di prevenzione notificate sono 764.
Il 59% di tutti i delitti consumati nella regione sono stati commessi da italiani.
Nell’ambito delle attività di diffusione della cd. cultura della legalità, i Carabinieri della Legione Emilia Romagna hanno tenuto 961 incontri all’interno degli istituti scolastici, di secondo grado e superiori, a cui hanno partecipato oltre 42.000 studenti delle varie fasce d’età.
Nell’attività di contrasto al fenomeno dello spaccio e del consumo delle sostanze stupefacenti, su tutto il territorio della Regione, sono stati sequestrati 507 kg di droga di varia natura
Relativamente al territorio della provincia di Bologna, i Carabinieri del Comando Provinciale hanno tratto in arresto nell’ultimo anno 800 persone a fronte delle 716 dell’anno precedente, con un incremento pari al 12%. Senza oscillazione il dato delle denunce in stato di libertà attestatosi a 7.547. Per contro, sono in calo i dati riferiti alla criminalità minorile, che hanno permesso di trarre in arresto 37 ragazzi, a fronte dei 51 (-27%) dell’anno precedente, e di denunciarne in stato di libertà 516, a fronte di 526 (-2%).
Anche nella provincia di Bologna la fattispecie delittuosa più diffusa permane il reato di furto: qui si registrano 893 persone deferite in stato di libertà e 89 tratte in arresto, dato in aumento, rispettivamente, del 6% e del 56% rispetto all’anno precedente.
Sul fronte del contrasto al fenomeno delle truffe agli anziani, sono state deferite in stato di libertà 295 persone e tratte in arresto 11, con un incremento rispettivamente del 59% e del 57% rispetto all’anno precedente.
In netto aumento anche il numero delle persone tratte in arresto per omicidio (consumato/tentato), pari a 11 nell’ultimo anno. Si tratta in quest’ultimo caso di reati nella totalità dei casi positivamente risolti.
In materia di violenza domestica e di genere si registrano 1.241 persone deferite in stato di libertà e 94 tratte in arresto, con un incremento, rispettivamente, del 3% e del’81% rispetto al 2025. In crescita del 11% il numero dei codici rossi attivati, attestatosi a 1.332.
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio, in tutti i comuni della provincia, sono state controllate durante i servizi di pattuglie e perlustrazione oltre 210.000 persone e oltre 100.000 veicoli.
Il discorso del comandante;
Signor Prefetto, Autorità politiche, civili, militari e religiose, gentili ospiti, carissimi amici che avete voluto essere con noi oggi, donne e uomini dell’Arma dei Carabinieri, è con orgoglio e commozione che prendo la parola davanti a voi, all’interno di questa bellissima sede edificata nel 1346 e che ospita i carabinieri dal 7 luglio 1945, peraltro alla presenza di signori Ufficiali Generali che hanno retto il comando della Legione prima di me.
Vi ringrazio perché la vostra presenza testimonia la coesione dello Stato, nonché il legame profondo che unisce questo territorio alla nostra Istituzione. Oggi ricordiamo il 212° anniversario di fondazione dell’Arma, 212 anni di storia che intrecciano indissolubilmente la vita dei carabinieri a quella dell’Italia già da prima che essa diventasse Nazione.
Il 2 giugno abbiamo festeggiato gli 80 anni della Repubblica: quando la Repubblica è nata i Carabinieri tutelavano la sicurezza delle genti italiane già da 132 anni perché, a prescindere dalla forma di governo, l’Arma ha sempre fatto questo…ha difeso gli Italiani con impegno quotidiano, vicinanza, non esitando a mettere a rischio la vita.
Questo dovere morale ce lo hanno insegnato i nostri martiri, cui oggi rivolgeremo il nostro ricordo, ce lo ha insegnato Salvo D’Acquisto, un ragazzo di 22 anni che ha affrontato la morte per salvare 22 italiani da una barbara rappresaglia, diventando il simbolo dell’essere carabiniere ed il più alto esempio di altruismo, amore per il prossimo e senso del dovere. Ce lo hanno insegnato i 12 militari dell’Arma vittime delle Fosse Ardeatine così come i 2.500 carabinieri deportati da Roma nei campi di concentramento tedeschi il 7 ottobre 1943: gli occupanti conoscevano l’incrollabile fedeltà alla legalità e la fiera opposizione ai soprusi dei militari dell’Arma, sapevano che quei carabinieri avrebbero impedito le violenze e la deportazione di massa dei loro connazionali di fede ebraica, pianificata per il successivo 16 ottobre, e decisero di eliminare i carabinieri prima di procedere oltre con la loro barbarie. Ce lo insegnano i 2.735 carabinieri caduti e gli oltre 5 mila deportati in Germania durante la guerra di liberazione. Ce lo insegnano i caduti nella lotta al terrorismo, alla criminalità organizzata…ce lo insegnano 3 ragazzi di 20 anni caduti martiri al Pilastro!
Proprio per questo la ricorrenza odierna non è una formalità bensì il rinnovo di un giuramento di fedeltà ai cittadini ed alla Repubblica, rispondendo ai principi etici che devono contraddistinguere il nostro servire le comunità che ci sono affidate: principi etici che trovano fondamento nella Militarità, intesa come disciplina e fedeltà alle istituzioni dello Stato, nella Competenza, necessaria per rispondere con professionalità alle nuove sfide della criminalità moderna, nel Coraggio, per agire nei momenti del bisogno, nell’Umiltà, indispensabile per comprendere i bisogni della popolazione.
La complessità e l’incertezza del quadro nazionale ed internazionale ed il crescente senso di insicurezza percepita, seppure a fronte di una generale diminuzione dei reati, la crescente sfiducia nel prossimo, nelle istituzioni e nella giustizia impongono a tutti i carabinieri di costruire giorno per giorno la sicurezza, lontano dai riflettori ma adempiendo al dovere con impegno, costanza, serietà e disponibilità. La nostra missione primaria è un obbligo morale e operativo di servire i cittadini, garantendo una presenza rassicurante e un punto di riferimento certo per chiunque si trovi in difficoltà.
Con orgoglio di Comandante posso dire che i carabinieri che operano nei 9 Comandi Provinciali, nelle 38 compagnie, nelle 5 Tenenze e nelle 335 Stazioni dell’Emilia Romagna nell’anno appena passato questo sforzo lo hanno fatto, con impegno e sacrificio, migliorando sensibilmente i risultati operativi conseguiti come dimostrano le indagini che hanno consentito di identificare 33 responsabili di omicidi, 1100 autori di rapine, 5.400 responsabili di furti, 852 autori di odiose truffe agli anziani, 3969 responsabili di reati da codice rosso e, purtroppo, i quasi 1.900 minori autori di reati.
A questo si è aggiunto l’impegno di tutti i militari delle altre organizzazioni dell’Arma operanti in Emilia Romagna, qui schierate oggi che, in piena sinergia con i colleghi della Territoriale, sono chiamati a tutelare l’ambiente presidiando, con l’impegno dei Carabinieri Forestali, l’ecosistema e la biodiversità, garantendo, grazie ai colleghi del 5° Reggimento, il regolare andamento dell’Ordine Pubblico per far sì che momenti di aggregazione possano esser vissuti in sicurezza o legittime azioni di manifestazione non sfocino in episodi di violenza ed aggressione indiscriminata ai cittadini, nonché tutelando, attraverso i reparti dell’Organizzazione Speciale dell’Arma, gli interessi primari della collettività, quali la salute pubblica, i diritti dei lavoratori e il patrimonio culturale.
L’impegno profuso sarà testimoniato a breve dalla consegna di ricompense ad una rappresentanza di militari ma l’attività più preziosa resta quella che non attira l’attenzione dei media, quella che non aggiorna le statistiche ma si sostanzia in migliaia di ore di pattugliamento del territorio, il soccorso alle persone in difficoltà, l’intervento tempestivo ma silenzioso che impedisce un suicidio o che una lite familiare sfoci in tragedia, le migliaia di ore dedicate alla ricezione delle denunce ed al dialogo con le vittime di reati…dati non quantificabili ma espressione della quotidiana prossimità ai bisogni dei cittadini.
Il mio ringraziamento va a tutti i militari che hanno consentito, con il loro impegno e sacrificio, il conseguimento di tali risultati ma devo ricordare a tutti che questo impegno ha preteso un prezzo, non solo in termini di sacrificio personale e di tempo sottratto ai propri affetti, un prezzo di cui purtroppo spesso le cronache non parlano: dal 5 giugno dell’anno scorso sono stati 280 i colleghi feriti in operazioni di servizio. A loro va il nostro particolare pensiero ed un sincero augurio a quelli che ancora non si sono ripresi pienamente. Nel frangente voglio rivolgere un pensiero alla memoria dell’App. Sc. Q.S. Francesco Perrotta, effettivo al Nucleo Carabinieri Banca d’Italia di Bologna, che ci ha lasciato a soli 47 anni a causa di un malore, e rinnovare il cordoglio dell’Arma ai suoi familiari.
L’Arma vive nel presente, senza dimenticare il passato, ma guarda al futuro. E’ costante il rinnovamento delle procedure, dei sistemi e delle dotazioni che aumentino la sicurezza degli operatori e l’efficienza del servizio così come costante lo sforzo di adeguare il dispositivo alle esigenze, rendendo la nostra struttura più dinamica, efficiente ed aderente al territorio: in questa ottica nell’anno appena passato abbiamo visto l’istituzione della nuova Compagnia di Casalecchio di Reno e della Stazione del Pilastro, area in cui era necessario garantire la costante presenza dell’Arma a favore dei suoi abitanti.
Grazie alle iniziative poste in essere a livello centrale, confidiamo di poter sopperire nel corso dell’anno, alle carenze organiche che si sono accumulate in anni di blocco del turn over e che oggi hanno portato ad una carenza organica di quasi 600 unità.
Elemento fondamentale di una società democratica è il prevalere delle regole dello Stato di diritto. In questo ambito, la promozione della cultura della legalità, sviluppata dall’Arma nelle scuole, è di grande rilievo per contrastare le insidie presenti delle logiche del branco, nelle solitudini del web, nell’inganno delle droghe. Nel corso dell’anno sono stati 961 gli incontri con circa 47.000 studenti di ogni ordine e grado finalizzati a creare un canale di comunicazione diretto, per farci conoscere, per sviluppare al massimo la cultura del rispetto dell’altro, contro ogni forma di bullismo, così come per metterli in guardia sui pericoli delle devianze. Colgo l’occasione per ringraziare gli studenti e gli insegnanti dell’Istituto Comprensivo 20 di Bologna che hanno voluto essere con noi oggi.
Sempre nell’ottica della prevenzione sono continuate le campagne informative e gli incontri con le fasce più fragili della popolazione volte a diffondere una consapevolezza sui rischi così come sulle buone prassi utili a prevenire reati particolarmente infidi quali le truffe agli anziani.
La nostra missione non viene svolta in isolamento, ma attraverso una profonda sinergia istituzionale. Lavoriamo in piena armonia con le altre Forze di Polizia, con le Forze Armate e con la Magistratura, in un modello integrato che tutela legalità e democrazia: questa rete istituzionale si estende capillarmente nel legame strutturale con gli enti locali. I sindaci sanno di poter trovare nelle Stazioni dei Carabinieri un presidio alleato e un partner affidabile per interpretare e risolvere le problematiche delle comunità.
Proprio per questa coesione istituzionale, nel concludere, rivolgo i più sinceri ringraziamenti alle autorità politiche, amministrative, religiose e militari, a tutte le Magistrature con cui abbiamo il piacere e l’onore di collaborare quotidianamente, ai Prefetti ed ai Sindaci che ci sostengono ogni giorno, ai colleghi di tutte le altre Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco con cui condividiamo, in armonia e sinergicamente, la responsabilità della salvaguardia dei cittadini, alle associazioni del territorio, a tutti gli amici dell’Arma, che ci fanno sentire sempre il loro affetto e la loro vicinanza, a tutte le persone che ci danno la loro stima e ci onorano del loro rispetto, soprattutto nei momenti più difficili.
Un ringraziamento particolare va poi ai colleghi delle Associazioni Nazionali Carabinieri e Forestali in congedo che, avendo solo modificato il rapporto di servizio per una ragione anagrafica, continuano volontariamente ad operare sui territori ed a mantenere contatti costanti con i colleghi in servizio. Analogamente ringrazio i rappresentanti delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari che sono con noi oggi per la collaborazione garantita, sempre nell’ambito di un dialogo leale e costruttivo, per il benessere del nostro personale.
Mi sia consentito in ultimo il ringraziamento più importante alle nostre famiglie, chiamate a condividere i sacrifici e le rinunce che la nostra missione impone ma che ci sostengono, affrontando insieme a noi i momenti più belli ma soprattutto quelli più difficili.
In ultimo mi rivolgo a tutti noi carabinieri dell’Emilia Romagna esortandoci a proseguire, in un’unica armonica compagine, sulla strada dell’impegno per meritarci la fiducia che gli italiani ripongono in noi vivendo quotidianamente l’invito di Papa Leone XIV che, rivolgendosi all’Arma, pochi mesi fa ha detto: “In questo tempo di guerre e di violenza restate fedeli al vostro giuramento: come servitori dello Stato, rispondete al crimine con la forza della legge e dell’onestà“.
Orgoglioso di essere il comandante dei militari che vedete davanti a voi, vi ringrazio della partecipazione, vi invito a stare sempre vicino ai vostri Carabinieri e ad augurare ogni bene all’Emilia Romagna, all’Arma dei Carabinieri ed all’Italia..
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