Succede a Loiano – Carabinieri arrestano padre e figlio con 14 kg di marijuana
2026/10/18, loiano – INFERTO UN DURO COLPO AL TRAFFICO DI DROGA: I CARABINIERI SEQUESTRANO OLTRE 14 KG DI MARIJUANA E ARRESTANO PADRE E FIGLIO.
Loiano (BO): Prosegue senza sosta e con massima determinazione l’offensiva dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna contro il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti.

I militari del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena, coadiuvati dai Carabinieri delle Stazioni di Loiano e Monghidoro, hanno portato a termine una brillante operazione antidroga, assestando un nuovo colpo alla criminalità con l’arresto di due cittadini albanesi, padre 54enne e figlio 23enne, residenti in provincia di Bologna, per produzione e detenzione di sostanze stupefacenti.

Il risultato operativo è scaturito dal costante e capillare presidio del territorio garantito dalle pattuglie dei Carabinieri. Durante un mirato servizio di controllo alla circolazione stradale, i militari hanno fermato un furgone da lavoro con i due indagati a bordo. Durante le normali fasi di identificazione, l’intuito investigativo dei Carabinieri si è rivelato decisivo: i militari non si sono limitati al controllo dei documenti, ma, insospettiti da un forte e inequivocabile odore proveniente dal vano di carico, hanno deciso di approfondire le verifiche.

I sospetti si sono rivelati fondati: all’interno del mezzo è stato rinvenuto un sacco nero contenente ben 8,60 kg di marijuana. In seguito, la perquisizione domiciliare ha permesso di scovare e sequestrare ulteriori 5,60 kg della medesima sostanza, impedendo che un totale di oltre 14 kg di droga invadesse le piazze di spaccio. I due soggetti sono stati immediatamente arrestati, a conferma dell’incessante impegno quotidiano dei Carabinieri nella tutela della sicurezza e della salute pubblica. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il 54enne è stato collocato agli arresti domiciliari in una struttura sanitaria per accertamenti medici, mentre il figlio 23enne è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

All. Foto 1, 2, 3 e 4 d’archivio.
Fonte e foto; Comando Provinciale Carabinieri Bologna