Il sindaco Massimo Gnudi presenta la relazione di inizio mandato

OLYMPUS DIGITAL CAMERA2014/09/04, Vergato – Dopo “l’affare” profughi, dove sembra che nessuno ne sapesse niente… opposizione compresa… seppure è stato pubblicato sul sito del Comune in data 11 agosto l’Avviso per l’accoglienza dei Migranti e da questo si poteva dedurre che il luogo poteva essere trovato a Vergato (Avviso per l’accoglienza di Migranti), riteniamo opportuno pubblicare, sempre dal sito del Comune, la:

RELAZIONE DI INIZIO MANDATO. Un documento che implementa il programma elettorale della lista vincente, attualmente al governo locale, ma che l’impegna alla realizzazione e alla rendicontazione di quello che verrà fatto nei prossimi mesi.

Ormai sono trascorsi i primi 100 giorni e alcune cose sono state fatte e altre in cantiere…

Un documento minuzioso e particolareggiato che vale la pena di leggere attentamente: … area stazione corriere da utilizzare come centro sportivo cittadino… … secondo stralcio della stazione di Vergato… … manutenzione e cura dei giardini e fioriere… giardini e Pincio… … parco pineta Bontà.. e orti pubblici… …Il Comune ascolterà i cittadini porta a porta: …

Per motivi tecnici la trascrizione del testo è automatica in digitale e passibile di errori, siete pregati pertanto di verificare il testo nel documento in pdf che alleghiamo…compreso le tabelle che qui non appaiono… La relazione completa in pdf: Relazionediiniziomandato2014_784_3770

COMUNE DI VERGATO PROVINCIA DI BOLOGNA Servizio finanziario Prot. 10323 del 13 agosto 2014 RELAZIONE DI INIZIO MANDATO ANNI 2014-2019 (articolo 4-bis, d.Lgs. 6 settembre 2011, n. 149) Art. 4-bis – Relazione di inizio mandato provinciale e comunale 1. Al fine di garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica e il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa, le province e i comuni sono tenuti a redigere una relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria e patrimoniale e la misura dell’indebitamento dei medesimi enti. 2. La relazione di inizio mandato, predisposta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale, è sottoscritta dal presidente della provincia o dal sindaco entro il novantesimo giorno dall’inizio del mandato. Sulla base delle risultanze della relazione medesima, il presidente della provincia o il sindaco in carica, ove ne sussistano i presupposti, possono ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti.

PREMESSA La presente relazione viene redatta da province e comuni ai sensi dell’articolo 4-bis del decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 149, recante: “Meccanismi sanzionatori e premiali relativi a regioni, province e comuni, a norma degli articoli 2, 17, e 26 della legge 5 maggio 2009, n. 42” per descrivere la situazione economico-finanziaria dell’ente e la misura dell’indebitamento all’inizio del mandato amministrativo avvenuto in data 26/05/2014. Tale relazione è sottoscritta dal Sindaco non oltre il novantesimo giorno dall’inizio del mandato. Sulla base delle risultanze della relazione medesima, il Sindaco, ove ne sussistano i presupposti, può ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti. L’esposizione di molti dei dati viene riportata secondo uno schema già adottato per altri adempimenti di legge in materia per operare un raccordo tecnico e sistematico fra i vari dati ed anche nella finalità di non aggravare il carico di adempimenti degli enti. La maggior parte delle tabelle, di seguito riportate, sono desunte dagli schemi dei certificati al bilancio ex art. 161 del Tuel e dai questionari inviati dall’organo di revisione economico finanziario alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell’articolo 1, comma 166 e seguenti della legge n. 266/2005. Pertanto, i dati qui riportati trovano corrispondenza nei citati documenti, oltre che nella contabilità dell’ente. 2

PARTE I – DATI GENERALI 1.1 Popolazione residente al 31.12.2013 n. 7725 abitanti

1.2 Organi politici: L’elencazione si riferisce ai nominativi attualmente in carica GIUNTA Massimo Gnudi Sindaco Delega a Rapporti Istituzionali, Unione dei Comuni, Governance metropolitana, Politiche di Area vasta, Affari generali, Bilancio e Sanità Anselma Capri Vice Sindaco Delega a Pubblica Istruzione e Welfare Pier Antonio Gozzoli Assessore Delega a Pianificazione del Territorio, Urbanistica, Edilizia privata, Opere pubbliche e Patrimonio Ilaria Nanni Assessore Delega a Cultura e Turismo Giovanni Zavorri Assessore Delega a Ambiente, Lavori Pubblici e Manutenzione, Viabilità, Innovazione tecnologica e Partecipazione

CONSIGLIO COMUNALE

Presidente: Sindaco Massimo Gnudi

Consiglieri: Lista “Uniti Per Vergato” Anselma Capri, Nicolino Molinaro, Verdiana Neri con incarico “Attività Produttive e Agricoltura”, Pier Antonio Gozzoli, Ilaria Nanni, Matteo Baraldi con incarico “Sport e Politiche Giovanili”, Giovanni Zavorri, Daniele Vignali con incarico “Rapporti con le Frazioni e Protezione Civile”.

Lista “Vergato Cambia Musica” Carlo Monaco, Giuseppe Argentieri

Lista “Noi Voi Vergato” Giuditta Uliani

Lista “Movimento 5 Stelle” Massimo Gamberi

1.3 Struttura organizzativa. Direttore Operativo: dott. Pieter J. Messinò Segretario: Dott.ssa Leonardi Franca in convenzione con i Comuni di Marzabotto e di Castel d’Aiano Numero dirigenti: N. 0 (non è previsto personale con qualifica dirigenziale in dotazione organica) Numero posizioni org.: 6 Numero posizioni org.: 3 (in convenzione) Numero totale personale dipendente: 53 (di cui 2 a tempo determinato) I dati numerici esposti sono rilevati con riferimento temporale a giugno 2014. Ai sensi della L.R.21/2012 ed a seguito del decreto Presidente della Giunta regionale n. 76/2013 di estinzione della Comunità Montana dell’Appennino Bolognese e della sua trasformazione in Unione dell’Appennino Bolognese, ai sensi dell’art. 32 comma 2 della L.R. n. 9/2013, con decorrenza 2014 sono stati adottati i provvedimenti di Consiglio Comunale e di Giunta Comunale di approvazione, rispettivamente, del conferimento delle funzioni e dei relativi progetti organizzativi di gestione, all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in relazione a: SUAP, gestione del Personale, Protezione Civile, Progettazione e Gestione del Sistema Locale dei Servizi Sociali ed Erogazione delle Relative Prestazioni ai Cittadini, promozione culturale e turistica, sistemi informatici e tecnologie dell’informazione. Gli atti definiscono i passaggi relativi al personale addetto ai servizi conferiti, trasferito o comandato presso la stessa Unione.

1.4 Condizione giuridica dell’Ente  L’Ente non è mai stato commissariato (art.141 e 143 del TUEL) 1.5 Condizione finanziaria dell’Ente Per gli anni oggetto del mandato amministrativo precedente, l’Ente non ha dichiarato il dissesto o il predissesto finanziario ex art.244 e 243 bis ddel TUEL e non ha mai fatto ricorso al fondo di rotazione di cui all’art. 243 ter e 243 quinques del TUEL.

1.6 Situazione di contesto interno/esterno Si riporta il documento politico programmatico della Lista “Centrosinistra – Uniti per Vergato”, risultato di un ascolto e di un dialogo, con cittadine e cittadini, con esponenti di organizzazioni economiche, sociali, culturali di Vergato che hanno manifestato aspettative, idee e proposte. Un momento particolarmente importante è avvenuto in occasione dell’incontro del “Laboratorio partecipato” con la partecipazione di diverse decine di persone ai 5 tavoli programmatici. A tutti coloro che hanno portato un contributo per la definizione del programma va il nostro sentito ringraziamento.

I VALORI DEL CENTROSINISTRA La lista Centrosinistra per Vergato è espressione delle forze politiche che la sostengono: Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Socialista Italiano, Partito dei Comunisti Italiani e di persone con culture e sensibilità differenti che non fanno parte di alcuna forza politica, ma che si riconoscono in principi e valori a cui si riferiscono le proposte concrete, politiche e programmatiche per Vergato. Principi e valori per cui l’azione amministrativa deve essere orientata a privilegiare l’interesse generale della comunità sui particolarismi: una società si salva se lavora tutta insieme, non se rincorre le paure di alcuni settori più forti di altri. Noi vogliamo perseguire l’equità sociale, scelte improntate alla solidarietà tra persone e comunità, affinché nessuno sia lasciato solo: noi vogliamo far andare avanti chi la storia ha condannato a restare indietro. Vogliamo promuovere un’azione amministrativa volta a preservare i beni comuni che costituiscono un patrimonio da consegnare alle prossime generazioni, attraverso modelli di sviluppo del territorio sostenibili nel rispetto dell’ambiente. Lavoriamo per promuovere azioni di prevenzione e di contrasto a fenomeni di illegalità, per la diffusione della cultura della legalità nei rapporti tra gli individui a partire dai rapporti di lavoro. Questi principi riteniamo debbono guidare le scelte per il governo della comunità e del territorio nei prossimi.

VERGATO UN LUOGO ACCOGLIENTE PER TUTTI Vogliamo che Vergato sia un luogo accogliente per tutti, per chi ci vive da sempre, per chi viene da altre regioni italiane e per chi proviene da altri Paesi. Crediamo sia giusto dare a tutte le persone le stesse opportunità di accesso ai servizi e di potenzialità di sviluppo. Promuoveremo iniziative volte a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. A tutti dobbiamo chiedere di sentirsi Vergatesi, orgogliosi di ciò che la nostra comunità ha saputo costruire e realizzare, dei risultati che ha raggiunto. Cittadini a tutti gli effetti, rispettosi delle regole e delle leggi, partecipi della costruzione di un futuro migliore.

VERGATO E LA CRISI Nel territorio di Vergato e nei Comuni dell’Appennino Bolognese vi sono state pesanti ricadute della crisi economica e finanziaria, con perdita di posti di lavoro. Il vero lato preoccupante della crisi è proprio l’aver colpito alle fondamenta la nostra società, da sempre abituata a tassi di piena e buona occupazione. A fianco della perdita di posti di lavoro che solo la collaborazione tra le Istituzioni (Comuni, Provincia e Regione) e le parti sociali (imprese e sindacati) ha evitato degenerasse in emergenza sociale. L’Appennino bolognese continua a vivere un progressivo spopolamento dei suoi Comuni. L’emergenza lavoro è la frattura sociale che vogliamo provare a rimarginare. A partire dal 2008 sono state cinquantadue le imprese del territorio della montagna bolognese che hanno attivato il Tavolo di salvaguardia del patrimonio produttivo (per 4531 lavoratori interessati). Attualmente più del 14% delle imprese in situazione di crisi sono localizzate in area montana. La conclusione in sede regionale del tavolo Kemet-Arcotronics, ha visto come risultato la salvaguardia dell’occupazione dei lavoratori. A Vergato hanno chiuso imprese e artigiani. Tutto l’indotto dell’edilizia sta soffrendo la crisi e molte piccole attività commerciali, in particolare nelle frazioni, hanno chiuso oppure stanno chiudendo. Tutto ciò rappresenta un impoverimento non solo economico, ma anche sociale per la vita del paese. È dunque reale il rischio di arretramento, di annullamento degli sforzi compiuti e degli importanti risultati conseguiti negli anni passati sopratutto grazie alle politiche messe in atto dagli Enti Locali e dalla Regione Emilia-Romagna. Questa parte rilevante del territorio bolognese e regionale non deve essere consegnato alla marginalità. Per questo sono indispensabili politiche di sostegno e di salvaguardia, riconoscendo e affermando il ruolo della Montagna come parte integrante delle politiche di sviluppo territoriale, capace di concorrere con le sue peculiarità alla competitività del sistema economico bolognese e regionale. Anche qui la qualità della vita può e deve essere alta. Lo è per condizioni ambientali, deve esserlo per la qualità dei servizi. Siamo consapevoli delle condizioni di svantaggio e su questo intendiamo lavorare, ma dobbiamo essere consapevoli e orgogliosi dei punti di forza su cui possiamo fare leva.

VERGATO PORTA DI ACCESSO DELLA MONTAGNA BOLOGNESE Vergato costituisce la porta di accesso verso la Montagna bolognese, baricentro della Valle del Reno. In questi anni Vergato ha consolidato il suo ruolo di Comune di riferimento per le politiche sovracomunali dimostrando che a collaborare con i propri vicini non si perde nulla della propria ricchezza e della propria tradizione, ma si diventa più forti. La posizione di Vergato si è affermata come riferimento politico e istituzionale nell’Appennino Bolognese e si è consolidata per quanto riguarda la centralità dei servizi. Il prossimo mandato amministrativo sarà decisivo per sviluppare politiche sovracomunali, per raggiungere non solo obiettivi di risparmio di risorse nella gestione ma anche di maggiore qualità dei servizi. Vergato può e deve fare la propria parte, sviluppando rapporti con gli altri comuni, portando il proprio contributo attraverso progetti rivolti all’insieme dei territori dell’Appennino per il rilancio della Montagna Bolognese.

LA MONTAGNA BOLOGNESE NELLA CITTA’ METROPOLITANA La legge Delrio approvata lo scorso marzo prevede l’istituzione delle Città Metropolitane, tra cui, come è noto, quella di Bologna. Le Città Metropolitane sono riconosciute quali enti territoriali di area vasta per lo sviluppo strategico del territorio metropolitano; per la promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione; per le relazioni con le città e le aree metropolitane europee. La Costituzione della Città Metropolitana, che avvierà il suo percorso con l’elezione della Conferenza per l’elaborazione della proposta di Statuto, rappresenta la grande occasione per adeguare le istituzioni ai rapporti economici, sociali, alle abitudini e ai comportamenti metropolitani dei propri cittadini. La Città metropolitana sarà chiamata attraverso le proprie funzioni ed attribuzioni ad affrontare i problemi relativi a: semplificazione amministrativa, rendendo più omogenei procedure e regolamenti, per far sì che la pubblica amministrazione sia un fattore di competitività per lo sviluppo; 6 • qualità dei servizi, attraverso l’organizzazione di servizi metropolitani che consentano parità di accesso e di prestazioni per tutti i cittadini metropolitani; • competitività, valorizzando le vocazioni e le peculiarità dei territori, con una visione strategica. La Città metropolitana è una grande occasione per tutti i bolognesi, del capoluogo e dei Comuni della Provincia. Lo sarà perché semplificherà la vita delle persone e delle imprese: meno burocrazia e regole più omogenee sul territorio in modo da renderlo più attraente e rendere tutti più forti. Da qui l’importanza di Progetti come ad esempio “la Valle delle Arti e della Scienza “contenuti nel Piano Strategico Metropolitano. Un progetto metropolitano che si prefigge di attuare misure e interventi per la riscoperta della Valle del Reno da parte dei” bolognesi” e di una sua promozione in termini internazionali attraverso l’accessibilità ciclo-pedonale, un ruolo di primo piano del fiume Reno come risorsa; il potenziamento del sistema culturale per valorizzare la ricchezza dell’offerta della Valle, l’ideazione di un marchio della Valle del Reno al fine di incentivare l’attrattività turistica del territorio. Il “posizionamento strategico” della Montagna nella Città Metropolitana, insieme alle politiche di salvaguardia e di sostegno di questi territori, saranno l’oggetto del confronto, della partecipazione e del nostro impegno.

RENDERE SOSTENIBILI I BILANCI DEI COMUNI La finanza locale sta attraversando un periodo, ormai piuttosto lungo, d’incertezza che determina difficoltà e limitazioni, nell’azione amministrativa dei Comuni. Il mandato amministrativo ormai terminato ha dovuto fare i conti con le varie manovre “lacrime e sangue” che gli ultimi tre governi hanno perpetuato per evitare il fallimento del Paese. I governi che si sono succeduti, con “tagli” di risorse da un lato e con l’inasprimento del “patto di stabilità interno” dall’altro, hanno determinato pesanti ripercussioni sui bilanci degli enti locali. Il combinato di questi fattori, ha inevitabilmente limitato la possibilità di incrementare servizi e al tempo stesso, ha reso molto complicato poter affrontare nuovi investimenti. In prospettiva la situazione appare ancora piuttosto problematica; mentre da una parte si tenta di “allentare” i vincoli del patto di stabilità interno, allo scopo di rilanciare gli investimenti e favorire la ripresa economica, dall’altra i recenti interventi del Governo prevedono un’ulteriore azione di “spending review”, dalla quale difficilmente verranno esclusi gli enti locali. Questa situazione, unitamente alle problematiche collegate al prelievo fiscale “locale”, al centro di diversi interventi che richiedono un assestamento, rendono necessario affrontare la gestione del Comune con precise scelte politiche per poter rispondere ai bisogni crescenti delle comunità amministrate. E’ necessaria, una seria azione volta a ricercare tutte le opportunità esistenti e a selezionare gli interventi, sulla base delle effettive esigenze. Le nostre amministrazioni sono abituate a fare fatti e così, grazie alla collaborazione con la Regione Emilia-Romagna che ha messo a disposizione proprie risorse, negli ultimi 5 anni, nonostante i vincoli nazionali, il Comune di Vergato ha potuto derogare alle norme del patto di stabilità per quasi 750.000 euro. Risorse che il Comune aveva in cassa ma che, senza l’intervento della Regione, non avrebbe potuto spendere per, come invece ha fatto, pagare i fornitori e fare alcuni investimenti. È questa la migliore risposta a chi dice che Vergato deve isolarsi: solo uniti, solo collaborando si possono superare i problemi. Da soli si muore, insieme si vincono anche le sfide più difficili.

L’UNIONE FA LA FORZA Il periodo che stiamo vivendo è ricco di trasformazioni e radicali cambiamenti, in modo particolare il riordino istituzionale e di conseguenza il riordino delle funzioni amministrative. Le Unioni di Comuni sono chiamate ad assumere un ruolo sempre più centrale nell’erogazione di servizi fondamentali per la vita dei cittadini. Sulla scia della legge regionale 21/2012, Vergato ha vinto la sfida di contribuire alla nascita dell’Unione dell’Appennino Bolognese: mettiamo insieme dei servizi non perché vogliamo ridurli, ma perché vogliamo continuare ad erogarli ai cittadini, nonostante i tagli statali e il calo della spesa pubblica che hanno falcidiato i bilanci dei singoli Comuni. Con l’Unione si può risparmiare sui costi di gestione e liberare, così, risorse per i servizi alla persona, il sostegno allo sviluppo economico e la cura del territorio. È questo lo spirito che nei mesi scorsi ha portato il Comune di Vergato a far da promotore dell’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese, composta da 9 dei 13 Comuni dell’ex-Comunità Montana (Vergato, Marzabotto, Castel d’Aiano, Grizzana Morandi, Castel di Casio, Gaggio Montano, San Benedetto Val di Sambro, Castiglione dei Pepoli e Monzuno). Nello scorso febbraio i Consigli comunali hanno deliberato le prime funzioni che passeranno direttamente all’Unione: lo SUAP (Sportello Unico Attività Produttive), proprio in quell’ottica di snellire e semplificare i percorsi rivolti alle imprese; la gestione del personale; i Servizi Sociali; la protezione civile; i servizi informatici; la cultura e il turismo; la centrale unica di committenza per gli appalti. L’Unione continuerà a svolgere quelle funzioni proprie della montagna come: la sismica; la difesa del suolo (alla nuova Unione sono già state assegnate risorse nel 2014 per 462.000 euro da destinare alla sistemazione di dissesti idrogeologici); il vincolo idrogeologico; la forestazione (alla nuova Unione sono già state assegnate risorse per 1.600.000 euro per interventi rivolti al territorio montano per la salvaguardia della risorsa idrica); l’agricoltura (l’Unione si sta attrezzando per partecipare attivamente ai bandi del prossimo programma del Piano di Sviluppo Rurale 2014- 2020 ). L’Unione deve essere considerata una grande opportunità, anche dal punto di vista politico: nel nuovo processo di avvio della nuova Città Metropolitana sarà sempre più indispensabile avere un territorio unito per poter contare di più e meglio.

PROMOZIONE DELLO SVILUPPO E DELLA CRESCITA SOSTENIBILE Il contrasto del trend demografico e produttivo, può avvenire solo favorendo nuove e diffuse opportunità di sviluppo e promuovendo condizioni di vita e di accesso ai servizi che renda non solo sostenibile ma attraente la residenza nei territori.

UN’EUROPA PER IL TERRITORIO I Fondi Strutturali dell’Unione Europea 2014-2020 possono rappresentare una leva importante per gli investimenti e lo sviluppo, e diventare uno strumento su cui reggere una complessiva strategia di (pag.8) sviluppo, articolata nel territorio secondo programmi operativi concertati tra Unioni dei Comuni, Città metropolitana, Regione Emilia-Romagna, forze sociali e imprenditoriali, per promuovere la nascita di nuove imprese, rilanciare i mestieri, sostenere il commercio di vicinato, per aprire nuove prospettive di impiego per i giovani, favorire la vitalità dei centri urbani dei paesi e sostenere le attività turistiche. Pensiamo a progetti in grado di valorizzare il patrimonio di risorse naturali, storiche, culturali e artistiche della Montagna Bolognese, che ci mettano in relazione diretta e in collaborazione con altri comuni europei. In particolare progetti per il risparmio dei consumi energetici degli edifici pubblici e privati; progetti per scambi di giovani tra i 17 e i 25 anni del nostro territorio con giovani di altri paesi europei, con possibilità di partecipazione a stages formativi e lavorativi.

SOSTEGNO AL SISTEMA PRODUTTIVO E AZIONI PER IL RILANCIO DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE La diffusione e la qualità della piccola e media impresa e dell’artigianato è fondamentale per sostenere lo sviluppo della montagna, creando opportunità di occupazione e reddito per la popolazione e di valorizzazione dell’ambiente. Il Comune opererà per contrastare gli effetti negativi della crisi economica e per preservare la presenza industriale e artigianale sul territorio vergatese. In questo senso si colloca la scelta contenuta nel PSC di mantenere l’area attualmente occupata dalla Kemet come area a destinazione industriale, così come le altre aree produttive presenti nel piano strutturale comunale. Il Comune opererà per l’attuazione del “Patto per l’insediamento” di nuove imprese con il rispetto dei tempi previsti (60/90 gg). Le politiche di sostegno devono pertanto prevedere finanziamenti agevolati alle attività commerciali, turistiche e di artigianato di servizio. Verranno verificate con le scelte di bilancio le possibilità di fare della leva fiscale uno strumento per favorire nuove imprese e per promuovere le attività, favorendo ad es. l’occupazione del suolo pubblico per promuovere le attività all’esterno. Nel campo della promozione commerciale, secondo le linee della legislazione regionale promuoveremo interventi per la valorizzazione e la qualificazione delle imprese minori della rete distributiva. Si tratta di azioni di valorizzazione commerciale e turistica, nei confronti delle Botteghe storiche e delle Botteghe di Tradizione e di Pregio, quali visite guidate, riconoscimenti istituzionali, eventi pubblici promozionali. Ci proponiamo di rilanciare l’attività del tavolo dell’impresa e del lavoro costituito a livello di Unione con le rappresentanze delle associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali per concertare le scelte a sostegno dello sviluppo e per la crescita economica e occupazionale. Il nostro impegno sarà rivolto all’attuazione del “Protocollo sulla legalità” recentemente sottoscritto presso l’Unione dell’Appennino bolognese per contrastare il lavoro nero e l’evasione fiscale.

I LAVORATORI E LE FAMIGLIE NELLA CRISI Il lavoro è la vera emergenza nazionale. L’Italia non può permettersi dati drammatici che parlano di oltre il 20% di persone senza un’occupazione. Anche il nostro Comune vive sulla propria pelle questo dramma. I dati al 31 dicembre 2013 relativi a Vergato con 225 lavoratori in cassa integrazione (di cui 52 in CIGO e 173 in CIGS) e quelli di 928 persone iscritte al Centro per l’impiego con dichiarazione di immediata disponibilità (di cui 784 Disoccupati e 164 inoccupati) sono la conferma della gravità della crisi e dei suoi effetti sulla popolazione residente nel nostro comune. Questi dati sollecitano misure a sostegno dei lavoratori e delle famiglie colpite dalla crisi. Per questo condividiamo la proposta di costituire, a livello di Unione, un fondo sulle politiche sociali per favorire una migliore gestione delle risorse sul territorio. Un Fondo nel quale possano confluire anche tutte le risorse che, a vario titolo, sono state stanziate (borse lavoro, tirocini formativi, fondi per la formazione, ecc…) Il fondo potrà finanziare impieghi di utilità collettiva in ambito di welfare e qualità urbana, per lavoratrici e lavoratori espulsi e/o mai entrati nel mercato del lavoro, che risultino privi di sostegno al reddito con progetti volti a sostenere i cittadini che attraversano transizioni nella loro vita professionale o dallo studio al lavoro, fornendo loro risorse informative e operative utili per confrontarsi con il contesto socioeconomico (CAMPUS). Sarà fondamentale continuare anche nel percorso già avviato dalla Provincia a cui il Comune di Vergato ha già aderito fin dalla sua istituzione (2009), attraverso un ulteriore applicazione del protocollo per il sostegno al reddito dei lavoratori di aziende in difficoltà.

AGRICOLTURA, ATTIVITÀ ECONOMICA E PRESIDIO DEL TERRITORIO L’agricoltura deve riacquistare centralità quale comparto socio-economico per lo sviluppo e per la funzione di presidio del territorio. Il Programma regionale di sviluppo rurale PSR Emilia-Romagna 2007-2013 ha assegnato alle imprese agricole di Vergato finanziamenti per 769.483 euro e ai Comuni dell’Alta e Media valle del Reno per 15.745.645 euro. Questo impegno dovrà essere proseguito e rafforzato attraverso i fondi del NUOVO PSR 2014-2020. L’impegno del Comune sarà rivolto al sostegno di progetti di valorizzazione delle produzioni e del reddito delle imprese agricole e forestali che potranno beneficiare dei finanziamenti del nuovo programma regionale di sviluppo rurale: progetti per la formazione tecnica e consulenze aziendali specialistiche; incentivi all’insediamento di giovani agricoltori; investimenti per modernizzare le strutture produttive agricole e forestali, per la trasformazione dei prodotti agricoli e forestali e per la vendita diretta; la prevenzione e il ripristino dei dissesti idrogeologici in azienda; le produzioni biologiche e quelle tipiche “di montagna”; gli agriturismi, le fattorie didattiche, i piccoli impianti agricoli per la produzione di energia rinnovabile. L’impegno del Comune sarà rivolto a consolidare e ad ampliare: • il mercato “contadino” (vendita di prodotti delle aziende agricole); la Fiera agricola che si svolge la Domenica in Albis (promuovendo una maggiore partecipazione e qualificazione dei produttori agricoli del nostro territorio); • il rilancio di un itinerario turistico della Strada dei Vini e dei Sapori che leghi agriturismi, caseifici, trattorie, storia, arte ed ambiente, ecc.; la Tartufesta allargandola ad una mostra periodica delle macchine agricole d’epoca, dei cosiddetti frutti dimenticati o delle antiche razze animali d’allevamento. 10

FAUNA E TERRITORIO – Una convivenza necessaria Agricoltori, cittadini e istituzioni devono agire unite per risolvere l’emergenza ungulati. In questi anni è stato fatto molto per ridurre i danni della presenza di cinghiali e ungulati. La conferma arriva dalla riduzione tangibile degli indennizzi a privati per i danni arrecati da cinghiali ed ungulati sul territorio. Ma non ci basta perché la loro presenza crea ancora troppi problemi alle produzioni agricole e difficoltà alla viabilità stradale. L’ATC (Ambito territoriale di caccia) deve promuovere e realizzare tutti gli abbattimenti necessari. E, allo stesso tempo, valuteremo la costituzione di una Commissione a livello di Unione con rappresentanti degli agricoltori, cacciatori e polizia provinciale per monitorare danni e gestione venatoria. Nei mesi scorsi attraverso uno specifico finanziamento pubblico e il coinvolgimento di privati è stata avviata una filiera trasparente di commercializzazione della carne di selvaggina con il rilancio del macello dell’Unione Appennino Bolognese con sede a Castel di Casio. L’iniziativa ha aperto nuove prospettive economiche, con la promozione di un marchio in città e nel territorio nazionale.

IL GOVERNO DEL TERRITORIO E LA RIQUALIFICAZIONE URBANA Uno sviluppo armonico e rispettoso del territorio. Il Consiglio comunale di Vergato ha adottato il nuovo Piano Strutturale Comunale e il Regolamento Urbanistico Edilizio. Si tratta di una scelta che influenzerà lo sviluppo del territorio per i prossimi 20 anni. Il nuovo piano è il risultato di un’elaborazione avvenuta attraverso il coinvolgimento di tanti soggetti (associazioni di categoria, assemblee pubbliche anche nelle frazioni, ordini professionali, il tavolo tematico costituito da soggetti diversi, giovani e rappresentanti società civile). Si tratta di uno strumento che si occupa di tutti gli aspetti del territorio comunale (servizi, viabilità, mobilità, attività produttive, ambiente ed ecologia, patrimonio storico e archeologico). Averlo realizzato con il Comune di Marzabotto conferisce a questo strumento di programmazione un respiro più ampio e si pone nell’ottica di ampliare il più possibile l’ambito territoriale al fine di arrivare a razionalizzare meglio le potenzialità del territorio. Le linee guida alle quali si è ispirato il PSC sono obiettivi fondamentali che ci impegniamo a salvaguardare, realizzare e incentivare. Tali linee si possono riassumere: • consumo di suolo zero; • mantenere e sviluppare una’adeguata gamma di servizi per gli insediamenti urbani al fine di farli sentire parte centrale di una comunità; • rafforzamento del capoluogo e il consolidamento delle frazioni; • miglioramento delle strade, anche interne ai centri abitati, comprese le infrastrutture pedociclabili; • riqualificazione e sviluppo delle aree artigianali e industriali; • valorizzazione del territorio agricolo mediante la salvaguardia della sua produttività, una più efficace gestione delle acque e la tutela degli elementi naturali; • realizzazione di appartamenti di Edilizia Residenziale Sociale; • valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico, con particolare attenzione al risparmio energetico e all’ambiente; • nuove aree artigianali e industriali “ecologicamente attrezzate”; • mobilità e viabilità. • mantenimento delle numerose aree destinate ad usi produttivi compresa l’area attualmente occupata dalla Kemet. È particolarmente condivisibile uno dei principi ispiratori del PSC e cioè lo stop deciso al consumo di suolo, perché dopo anni di espansione edilizia, il contorno di infrastrutture e servizi deve essere adeguato e migliorato. È quindi necessario pensare ad uno sviluppo armonico e sostenibile che privilegi il benessere di una Comunità che vuole vivere in armonia con il suoterritorio considerandolo un bene da tutelare e valorizzare, ma non da sfruttare all’infinito. Il mandato amministrativo 2014-2019 si caratterizzerà per l’approvazione, dopo la fase delle osservazioni, del PSC e del RUE. È nostra precisa intenzione non perdere tempo nel rendere effettivi questi due importantissimi strumenti di governo del territorio, pur senza tuttavia trascurare la necessità di un attento esame delle osservazioni e dei contributi di tutti, al fine di terminare in coerenza con la fase preliminarel’attiva partecipazione dei cittadini e degli altrisoggetti collettivi interessati. A seguire, dovrà essere approvato un primo POC (piano operativo comunale) che definirà per un periodo di cinque anni le priorità delle opportunità di sviluppo contenute nel PSC e regolamentate nel RUE. Questa coalizione si impegna a rendere partecipata anche la stesura del POC dando anche in questo caso a tutti i soggetti interessati ed ai privati cittadini la possibilità di sentirsi partecipi alla stesura di questo strumento attuativo. INFRASTRUTTURE E RETE DEI SERVIZI Una viabilità adeguata e il trasporto pubblico sonoun diritto primario e un supporto indispensabile al tessuto economico e sociale

LE INFRASTRUTTURE – strada SS64 – ferrovia e strade provinciali Il nostro Comune e tutta la vallata del Reno sono percorsi da due importanti infrastrutture: la strada statale 64 – Porrettana e la ferrovia Bologna-Porretta facente parte del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM). Trasversalmente alla vallata vi sono poi le strade provinciali che permettono il collegamento con le Frazioni del Comune e con tanti territori Comunali limitrofi che si trovano sui crinali. Riguardo ad esse l’impegno del Comune è di farsi interprete presso i soggetti gestori (ANAS, Trenitalia e RFI) delle esigenze dei cittadini del Comune per fare in modo che tali infrastrutture siano rispondenti ai loro bisogni. Si tratta di un patrimonio infrastrutturale che non si limita all’ambito comunale ma è di tutta la vallata e perciò deve essere sempre tenuto nella massima considerazione al fine di lavorare verso i soggetti gestori delle strade e della ferrovia per il loro miglioramento e per rispondere sempre meglio alle esigenze economiche e sociali della Comunità. Riguardo a tutto ciò tanto è stato fatto. Altro è in corso di realizzazione: • nel mese di maggio è previsto l’avvio dei lavori di sistemazione e di messa in sicurezza del 12 ponte della SS64 che scavalca il Vergatello, compresi i gabions a fianco della testata lato Bologna; • il progetto del “Nodo di Casalecchio” al fine di rendere il collegamento con Bologna più veloce, si compone del completamento della variante della SS 64 e dell’interramento del tratto corrispondente della Ferrovia Porrettana per un costo totale di 253 milioni di euro. Il CIPE nel 2012 ha approvato la compatibilità ambientale e la localizzazione urbanistica del progetto stradale, realizzabile con il finanziamento di 162 milioni di euro della Società Autostrade, rinviando ad un momento successivo la parte ferroviaria. L’inizio dei lavori è previsto nel corso del 2014/2015, per terminare nel2016/2017; • nell’ottobre 2013 è stato completato l’iter delle procedure autorizzative del Nuovo Casello autostradale di Borgonuovo e l’apertura del cantiere è prevista entro l’estate 2014. Ma non ci basta: vogliamo fare di più e, in particolare, abbiamo ben presente che, riguardo all’infrastruttura viaria: • necessita concludere in tempi brevi il parcheggio scambiatore di Riola e, a tal fine, ci impegniamo a creare il necessario coordinamento conil Comune di Grizzana Morandi che sta eseguendo i lavori; • Anas deve mantenere fede agli impegni e sistemare lo svincolo della Carbona (se questo non dovesse avvenire il Comune dovrà comunque procedere ai lavori di sistemazione); • vanno cercate soluzioni ad alcuni tratti particolarmente tortuosi o lenti della SS 64, in particolare il tratto Vergato – Marzabotto, • l’esigenza che gli Enti proprietari delle strade provvedano ad asfaltare i tratti più dissestati e ad effettuare una regolare manutenzione degli scoli, delle scarpate e dei pendii sovrastanti. Riguardo poi all’infrastruttura ferroviaria: • va perorata la causa del raddoppio dei binari fino a Sasso Marconi (come previsto dal PRIT della Regione in corso di approvazione); • deve essere messo in opera il secondo stralcio dei lavori di ristrutturazione della stazione di Vergato che prevede l’innalzamento del marciapiede h=55 cm dal piano del binario e la costruzione del secondo binario con relativi apparati di servizio (a tal fine va chiesto con forza il potenziamento del servizio, come descrittonel capitolo dedicato al trasporto pubblico locale).

LA RETE DEI SERVIZI

il trasporto pubblico locale (tpl) su gomma. Il nostro Comune è interessato da un notevole pendolarismo per studio, lavoro o esigenze personali provenienti dalle frazioni o dai Comuni limitrofi, per cui un trasporto pubblico TPL efficiente, affidabile e rispondente ai bisogni è un’esigenza molto sentita tra i cittadini e ben presente a questa Coalizione. Riguardo al trasporto su gomma riteniamo necessarioil completamento di quello su ferro con orari calibrati al fine di permettere uno scambio agevolee soddisfacente, anche lungo l’asse della strada Va sempre tenuta ben presente la necessità che hanno le Frazioni di Cereglio e Tolè di avere un collegamento di linea con il Capoluogo, così come riscuote un buon gradimento il taxi sociale che serve le Frazioni di Castelnuovo e Prunarolo. E’ intenzione di questa Coalizione adoperarsi affinché il collegamento di linea con pullman tra Vergato – Cereglio e Tolè sia ulteriormente sviluppato. Allo stesso tempo si ritiene che il taxi sociale per Prunarolo e Castelnuovo vada mantenuto.

LA RETE DEI SERVIZI – il servizio ferroviario Anche in relazione all’utilizzo del mezzo di trasporto ferroviario il nostro Comune è connotato da un notevole pendolarismo, che colloca la stazione di Vergato in testa alle frequentazioni di linea (1200 saliti/giorno), per cui necessita una particolare attenzione a che il servizio erogato da Trenitalia sia sempre affidabile e rispondente alle esigenze dei fruitori del servizio. In proposito molte aspettative sono poste sul bando per il trasporto ferroviario promosso dalla Regione Emilia-Romagna (il primo in Italia), le cui clausole possono rappresentare una svolta per la qualità del servizio, in quanto prevedono l’obbligo per il gestore di investimenti molto significativitra cui una parte rilevante per l’acquisto di nuovi mezzi. In attesa della svolta auspicata, con riferimento alla ferrovia Porrettana, gli obiettivi sono: • chiedere che il cadenzamento ai 30’ sia esteso almeno fino a Vergato concretizzando così quel potenziamento del servizio al quale è subordinato il secondo stralcio della ristrutturazione della stazione di Vergato; • in attesa del potenziamento sopradescritto fare sì, che alcuni treni che oggi si fermano a Marzabotto allunghino la percorrenza fino a Porretta a beneficio di studenti e lavoratori, permettendo altresì corse di ritorno anch’esse calibrate su bisogni reali; • sollecitare la Regione a mettere in servizio sulla linea Porrettana alcuni dei nuovi treni STADLER che ha appena acquistato e che possiedono le caratteristiche per migliorare il comfort di viaggio e le prestazioni; • prestare particolare attenzione al mantenimento dei servizi di stazione tipo la biglietteria di

Le infrastrutture immateriali Grazie all’intervento della Regione l’Appennino Bolognese ha una copertura telematica pari al 98% per la banda larga e del 91,9 per l’Adsl. E’ nostra intenzione verificare che il territorio comunale sia attrezzato con una adeguata infrastrutturazione telematica, verificando eventuali zone d’ombra su cui intervenire, al fine di non sprecare opportunità per le imprese e fare sentire anche i cittadini di Vergato quali parte di una Comunità globale.

UNA RICCHEZZA CHE SI CHIAMA TURISMO Le ricchezze ambientali e culturali dell’Appennino Bolognese impongono che il turismo debba essere sviluppato ancora di più di quello che è ora su tutto il territorio comunale. Il turismo 14 rappresenta una ricchezza fondamentale per lo sviluppo economico. C’è la possibilità di destinare maggiori attenzioni a modelli di sviluppo economico che facciano del turismo appenninico un elemento fondamentale, meglio strutturato e meglio organizzato e, soprattutto, maggiormente conosciuto. Questo perché il turismo e la cultura sono attività trasversali a tutti i comparti economici, e rende partecipi tutte le filiere produttive locali. Per raggiungere risultati apprezzabili bisognerà però coniugare iniziativa locale e nuova organizzazione istituzionale e amministrativa per ricostruire le modalità attraverso le quali l’Unione dei Comuni Appennino Bolognese, il GAL (Gruppo di Azione Locale dell’Appennino Bolognese) unitamente, alla Città Metropolitana, sostengano una iniziativa congiunta per interventi volti alla promozione dei territori e delle attività turistiche. Il ruolo dell’ente locale, in questo caso del Comune, è quello di raccogliere le energie del suo territorio e promuoverne lo sviluppo. Il territorio di Vergato ha degli elementi di forza, soprattutto nelle frazioni, che costituiscono unasua, essenziale, unicità. Bisogna partire da questa consapevolezza, per creare un rinnovamento ed una nuova vitalità per Vergato. Il percorso che riteniamo utile per la costruzione di uno sviluppo turistico duraturo consiste nel promuovere una consapevolezza diffusa della storia del paese e delle sue frazioni, dagli studenti delle scuole a tutti i cittadini e con il coinvolgimento di tutti gli esercizi commerciali, agriturismi, aziende agricole, ecc., favorendo le loro peculiarità e valorizzando le tipicità. Lavoreremo per: • l’incentivazione di strutture di accoglienza innovative e l’inserimento delle stesse all’interno di catene nazionali ed internazionali, che possono essere promosse in maniera diffusa; • ottenere marchi di qualità turistico ambientali, che garantiscano una promozione capillare; • incentivare le produzioni agricole di qualità, i nostri prodotti tipici e gli agriturismi; • incentivare la costruzione di percorsi turistici; creare circuiti pedonali e di cicloturismo (pista pedociclabile fiume Reno) e valorizzare le peculiarità dei piccoli borghi, all’interno dei percorsi turistici regionali già avviati; • creare un punto di informazione turistica; • valorizzare le sagre e gli eventi della nostra tradizione come: Fiera della Domenica in Albis, Sagra della Patata di Tolè, sagra del I Maggio di Riola, la Tartufesta, la Festa del Borgo di Cereglio, ArTolè, il Carnevale Vergatese, le Feste degli Alpini. Per questi appuntamenti siamo stati in grado di coniugare l’offerta turistica degli eventi alla valorizzazione dei nostri prodotti tipici, con particolare attenzione alla filiera agro alimentare della montagna Bolognese. In questo senso abbiamo definito rapporti di collaborazione con la Strada dei Vini e dei Sapori Montagnamica, che troverà, già a partire da quest’anno, un banco di prova importante, nella Notte Bianca, organizzata in collaborazione con gli operatori economici e commerciali di Vergato. Abbiamo intenzione anche di approfondire un settore che contiene in sé sia aspetti più tipicamente culturali, che valenze turistiche, in particolare stiamo pensando di mettere a sistema in modo permanente eventi e passeggiate dedicate alla Linea Gotica. Come spesso capita nei sistemi correlati, in una specie di rapporto perenne di vasi comunicanti, dalle passeggiate lungo i crinali della linea Gotica, si apre la possibilità di valorizzare forme di turismo verde, veri e propri trekking sulle nostre montagne. Sarà proprio grazie all’Unione che il territorio del Comune di Vergato potrà confrontarsi ed accedere alle offerte presenti nelle aree del Parco dei Laghi di Suviana e di Brasimone e del Parco Storico di Monte Sole. Con riferimento all’ambito del turismo culturale, ci preme sottolineare la partenza di un progetto sulle politiche giovanili denominato Cooperativa Paese. Si tratta, in estrema sintesi, di dar vita alla nascita di cooperative di giovani capaci di gestirei servizi di accoglienza come bed and breakfast, piazzole per i campeggiatori, riaperture di bar e spacci, nelle frazioni più isolate del nostro territorio, quelle “terre alte” che si stanno spopolando, con i conseguenti problemi di abbandono e dissesto idrogeologico, che tanti danni sta causando al nostro territorio. Sarà importante diffondere una consapevolezza diffusa dell’identità del paese, coinvolgendo tutti gli esercizi commerciali, i ristoratori, gli agriturismi, le aziende agricole favorendo le loro peculiarità e valorizzando le tipicità. Sarà importante incentivare le strutture di accoglienza innovative ed i percorsi già inseriti nelle piattaforme turistiche web attive (www.sassomobile.com e www.geoappennino.net). Per continuare a portare avanti tutti i progetti ci si impegnerà per accedere a finanziamenti Regionali, Comunitari, del GAL (Gruppo di Azione Locale Appennino Bolognese) nonché dal sistema bancario per dar vita agli start up di queste nuoveimprese giovanili.

DIFESA DEL SUOLO E SICUREZZA DEL TERRITORIO La montagna è la parte più fragile del nostro territorio. Per questo ha diritto a una cura particolare per ridurre il gap di qualità della vita rispetto a chi vive in città. Una montagna curata è prima di tutto una montagna sicura: il contrasto e la prevenzione del dissesto idrogeologico dovrà essere centrale nel lavoro dell’Unione. Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno del contributo di tutti: degli agricoltori per un uso corretto dei terreni e dei corsi d’acqua e per l’intervento manutentivo del territorio, della collaborazione con le altre istituzioni per reperire le risorse per mettere in sicurezza strade e frane. A tal fine ci impegnano per: • Piano di Protezione Civile dell’Unione dei comuni • Attività di informazione e di formazione della popolazione potenziando l’efficienza operativa della struttura comunale di Protezione Civile imperniata sui volontari di protezione civile presenti nel territorio comunale • forte coordinamento in ambito di Unione dei comuni • Riqualificazione parco mezzi volontari Molto importanti per la nostra Comunità sono le strade comunali, che costituiscono una ragnatela di collegamenti con lo scopo di non fare sentire isolato nessuno. Purtroppo le strade di pertinenza del Comune scontano la scarsità di risorse per la loro manutenzione e per il ripristino di quegli eventi conseguenti alle frane e ai dissesti idrogeologici. Si tratta infatti di inseguire spesso E’ quindi sempre più necessario predisporre un piano delle priorità in Unione che preveda di 16 attuare tutti gli interventi necessari ai ripristini secondo un programma di interventi che raccolga tutte le risorse Comunali, dell’Unione, regionali e del Consorzio di Bonifica. Va presa in considerazione la possibilità che la manutenzione delle strade comunali possa divenire funzione dell’Unione per una migliore razionalizzazione degli interventi e dell’uso delle risorse in modo da spendere meno e spendere meglio. Alcuni interventi prioritari: • strada di Castelnuovo, è stata sistemata provvisoriamente ma deve esserlo in forma definitiva; • strada via Valle del Vergatello che è interessata da diversi tratti di dissesto; • strada dei Serrini in loc. Casetta che necessita di un grosso lavoro di consolidamento; • potenziamento delle griglie di scarico sulla via Di Vittorio per fare fronte ai temporali sempre più estremi e, per lo stesso motivo, vanno potenziati gli scarichi delle acque su via della Repubblica (zona HERA-Kemet) per evitare allagamenti, in accordo con ANAS; • a Riola è necessario intervenire nei pressi della località Monzone per cadute massi, in località Serra, Stalla e sulla strada di Montecavalloro; • a Tolè è necessario intervenire costantemente sulla strada di via Basabaue per vari dissesti; • sulla strada di Prunarolo costantemente interessata dalla caduta massi.

ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO Le energie rinnovabili possono diventare l’occasione per nuove opportunità di reddito, per condizioni che possono ridurre il divario tra aree forti e aree svantaggiate e per contribuire al raggiungimento dell’obiettivo del 20 % dell’energia prodotta da energie rinnovabili entro il 2020. Il prossimo mandato dovrà caratterizzarsi per l’attuazione del PAES (Piano d’azione per l’energia sostenibile.), per raggiungere gli obiettivi sia sul risparmio energetico che sulla riconversione dell’utilizzo delle fonti derivate dal petrolio in energie rinnovabili. Promuoveremo la “Comunità solare” che deve diventare uno strumento per sviluppare la cultura del risparmio energetico, l’utilizzo delle energie rinnovabili e l’educazione della cittadinanza alla salvaguardia dell’ambiente. La “Comunità solare” è una cooperativa formata da cittadini, imprese e Comune che ha lo scopo di aumentare la partecipazione alle scelte di politica energetica dell’Ente locale, di incentivare l’uso di energie rinnovabili e di creare un ritorno di valore per gli aderenti alla cooperativa e alla comunità. L’Amministrazione comunale si adopererà affinché il bilancio energetico della “Comunità solare” sia coerente rispetto al PAES. In una fase di difficoltà economica come quella attuale, il contenimento dei costi energetici per il sistema delle imprese può diventare una leva per la competitività e per rilanciare l’economia puntando su investimenti in settori emergenti quali quelli legati alle energie alternative e al risparmio energetico. Con il progetto “Micro Kioto imprese” intendiamo promuovere attività per la diffusione di buone pratiche di risparmio energetico, offerta di audit energetici ad es. nel settore agroalimentare; supporto alle scelte di investimento attraverso finanziamenti dedicati di alcuni istituti di credito locali; progetti di project financing per i consumi energetici degli edifici pubblici e incentivi per edifici privati. Oggi molti finanziamenti arrivano da Stato, Regioni e Unione Europea, per cui è necessario che il Comune sia sempre aggiornato sui vari bandi e, al tempo stesso, sia attrezzato per fornire informazioni sul punto a cittadini e imprese. La nostra Coalizione ritiene che il Comune deve dare il buon esempio: vogliamo che negli edifici comunali siano adottate tutte quelle cautele per evitare sprechi energetici e, allo stesso tempo, siano valutate le possibilità di installazione di impianti ad energia rinnovabile.

AMBIENTE, RIFIUTI, RACCOLTA DIFFERENZIATA

Ambiente Il territorio comunale è molto bello ma allo stesso tempo fragile per cui l’ecosistema va salvaguardato da intrusioni che lo possono deturpare e avvelenare come scarichi abusivi,scarichi di materiale in luoghi non autorizzati, costruzioni non rispettose delle norme urbanistiche e paesaggistiche. La maleducazione fa sì che, purtroppo, il nostro territorio soffra di deturpazioni e inquinamenti più o meno grandi che vanno dall’immondizia buttata a lato della strada a vere e proprie discariche abusive di intere ristrutturazioni. La ricetta per eliminare completamente il fenomeno è complessa, tuttavia si deve provare a fare in modo che sia ridotto al minimo con un giusto mix di educazione, prevenzione, repressione e incentivi (ad esempio attraverso nuove modalità di raccolta dei rifiuti ingombranti, per l’utilizzo della stazione ecologica). Per questo è importante educare i nostri ragazzi fin dalla scuola primaria per rafforzare il loro l’amore per l’ambiente, poi bisogna mettere a disposizione di privati e imprese le informazioni per essere in regola con le norme sull’inquinamento, infine è auspicabile la creazione di una sinergia che porti le Forze di Polizia interessate a collaborare tra di loro per una efficace repressione delle violazioni alle norme ambientali. In tutto questo riteniamo che il Comune possa mettere a disposizione la Polizia Municipale, mantenere efficiente il settore ambiente dell’Ufficio Tecnico e candidarsi a punto di coordinamento delle Forze di Polizia (comprese le Guardie Ecologiche Volontarie), impegnate a tutela dell’ambiente. In alcune situazioni potrebbe portare buoni risultati l’attrezzaggio di aree video sorvegliate per contrastare lo scarico abusivo di materiali e gli sversamenti di liquidi pericolosi. Vi sono poi progetti che il Comune può sostenere come quello “dall’amianto al fotovoltaico”. Siccome rimuovere le coperture che contengono amianto dai tetti è fondamentale, si può sfruttare l’intervento di rimozione per realizzare impianti fotovoltaici per rendere gli edifici più efficienti dal punto di vista energetico. Il risparmio energetico e l’energia auto prodotta possono portare un beneficio economico che può anche sostenere in parte i costi della bonifica.

La raccolta differenziata del rifiuti Tra qualche anno la discarica di Cà dei Ladri chiuderà per saturazione e l’ipotesi di un termovalorizzatore non è percorribile: vogliamo ripensare il sistema di gestione dei rifiuti solidi urbani. È importante diminuire in maniera sensibile la percentuale dei rifiuti che sarebbero andati in discarica (i cosiddetti indifferenziati) per puntare all’aumento della raccolta differenziata. Fare la (pag.18) raccolta differenziata è la maniera più semplice per restituire i materiali all’ambiente trasformandoli in risorse preziose. La raccolta differenziata è passata dal 29% del 2009 al 38% del 2013. Vogliamo fare di più e raggiungere l’obiettivo del 70%. Come fare? Coinvolgeremo le imprese e le famiglie, punteremo sulla raccolta porta a porta, sull’educazione che comincia già nella scuola primaria (di ciò che viene fatto attualmente va ringraziato il COSEA) e necessita anche di una opera di consulenza per le famiglie che, a volte, hanno difficoltà a fare una imputazione corretta del rifiuto.

LA QUALITA’ URBANA

Il piacere di vivere nel Capoluogo e nelle frazioni Migliorare la vivibilità nel Capoluogo e nelle Frazioni è un obiettivo ci proponiamo di raggiungere attraverso una particolare attenzione rivolta tanto alle piccole cose quanto ai progetti di più ampio respiro. Ed è innanzitutto sulle piccole cose che non ci possiamo fare trovare impreparati, perché sono quei piccoli problemi che ci fanno arrabbiare tutti i giorni e per risolverli ci vogliono solo due cose: un canale di comunicazione per permettere al cittadino di farli conoscere al Comune e un’organizzazione del lavoro che dia una risposta in tempi ragionevoli. Nonostante le difficoltà dei bilanci comunali cercheremo di prevedere ogni anno a bilancio uno stanziamento per le piccole manutenzioni e per le opere minori. Anche riguardo alle segnalazioni dei cittadini è nostro impegno organizzare e pubblicizzare il modo cui essi possono dialogare con il Comune fruendo, ovviamente, sia dei mezzi tradizionali che di quelli più moderni. Non verrà poi trascurata la pulizia delle strade, sia nel Capoluogo che nelle Frazioni, al fine di dare un’immagine positiva a chi visita il nostro Comune ma, soprattutto, di rendere più gradevole la frequentazione da parte dei cittadini. Una particolare attenzione verrà poi dedicata all’arredo urbano con una regolare potatura degli alberi, una cura adeguata dei giardini e delle fioriere, nonché una manutenzione efficiente delle strutture di servizio. È da tenere ben in evidenza anche la manutenzione costante degli immobili comunali e delle loro pertinenze siano essi scuole, il palazzo comunale o altro. Riguardo ai progetti di più ampio respiro sarà prestata attenzione sia alle esigenze del Capoluogo che a quelle delle Frazioni, attraverso un bilanciamento oculato delle risorse, concordato nelle priorità con le rispettive consulte, che rendano migliore il vivere in tutti gli aggregati urbani, per questo abbiamo pensato di riferire i nostri impegni in maniera specifica sia al Capoluogo che alle Frazioni:

Vergato Nel capoluogo molto è stato fatto ma restano ancora tante cose da fare: • restauro degli stemmi dei Capitani e della facciata del Palazzo Comunale; • dove possibile devono essere abbattute le barriere architettoniche; • si può pensare, con la partecipazione dei cittadini, alla sistemazione logistica dell’attuale stazione delle corriere per trasferirla davanti alla stazione FS, utilizzando poi l’area per scopi diversi rispondenti alle necessità dei cittadini (per esempio, impianti sportivi di paese, area per spettacoli/eventi, parco giochi con area verde); • va altresì ripensata la sistemazione di piazza dei Capitani della Montagna (se del caso rivisitando e aggiornando progetti già fatti) per renderla più accogliente e più cartolina di presentazione del nostro Capoluogo; • altra questione da risolvere è quella della continuità e armonicità del collegamento tra i due centri del Capoluogo (storico e 1° Maggio) per cercare di renderli più uniti anche attraverso una valorizzazione della piazza IV Novembre. Era già previsto il progetto per la realizzazione del marciapiede di collegamento e del nuovo arredo,bisognerà adeguarlo e rivederlo; • bisogna mettere mano anche all’annosa questione alla mancanza di marciapiede in alcune vie del centro, in particolare via Di Vittorio (trala stazione delle corriere e quella Fs), la via A. Fini che necessita di un ripensamento circa i parcheggi per renderla fruibile anche ai pedoni, ma ci sono anche la via Bortolotti e la viaRimembranze; • la risistemazione dei giardini di Piazza della Pacee la ristrutturazione del Pincio; • tutta l’area di confluenza Vergatello-Reno va riqualificata e resa fruibile ai cittadini (anche con un contributo idee): si può pensare alla realizzazione di un parco fluviale attrezzato (una sorta di Lido di Vergato) con un’area adibita a orti sociali regolamentati e regolarizzati; • non possiamo dimenticare di impegnarci per la realizzazione della pista pedo-ciclabile del lungo-Reno (progetto bloccato dalla mancanza di fondi); • è necessario studiare l’istallazione in alcune strade (tipo via Minghetti) dei dissuasori di velocità al fine di dare maggiore sicurezza stradale e minor rumore; • va migliorata l’efficienza dei lampioni in determinate vie (Bortolotti e Di Vittorio per esempio); • la cosiddetta “Porrettana vecchia” è luogo di passeggiate e footing per i Vergatesi per cui va messa in sicurezza per evitare incidenti; • riqualificare a parco pubblico attrezzato la pineta sopra la Casa protetta; • sviluppare un progetto complessivo di riqualificazione dei fabbricati della stazione che RFI ha dato in comodato al Comune, compresa la ristrutturazione del deposito d’acqua per le locomotive e della relativa bandiera di carico;

Riola A Riola c’è una grande necessità di parcheggi, per cui forte sarà l’impegno a tenere il massimo coordinamento con il Comune di Grizzana Morandi affinchè la realizzazione del parcheggio scambiatore non subisca intoppi e venga realizzato nei tempi previsti. Abbiamo pensato che si possa porre mano ad alcuni progetti con la partecipazione dei cittadini: • la riconversione della scuola elementare, quando gli studenti saranno trasferiti nel nuovo complesso di Riola Ponte realizzato in convenzione con il Comune di Grizzana Morandi; 20 • la sistemazione dell’area a fianco del cimitero (di recente acquistata dal Comune), con ristrutturazione della Torretta; • un’infrastruttura ciclo-pedonale che permetta un agevole attraversamento del Reno al fine di collegare in maniera agevole la parte vergatese di Riola con la frazione Ponte di Grizzana Morandi • Cimitero Riola: allargamento marciapiedi area vecchia per alloggiamento scale in sicurezza, servizio igienico in locale esistente, realizzazione di fognatura e asfaltatura area parcheggio cimitero; • Ristrutturazione dell’edificio Casellina.

Tolè • Sostituzione barriere stradali danneggiate e integrazioni • Valorizzazione e manutenzione dei parchi pubblici • Prolungamento della pista pedo-ciclabile dalla stazione delle corriere alla sorgente della fontana del grotto con la realizzazione della nuova area verde, al posto della vecchia pineta e creazione dei bagni pubblici. • Realizzazione di una piccola stazione ecologica a margine del costruendo nuovo depurato con addetto alla sorveglianza.

Cereglio • Installazione di nuovi giochi per bambini presso il centro sportivo “I Prà” • Sostituzione dell’attuale impianto di riscaldamento presso l’ostello della gioventù “La Vignola” per passare dall’attuale alimentazione a gasolio ad un più efficiente impianto a metano • Sistemazione dell’area in prossimità del monumento ai caduti presso il bivio per Tolè, e dello spiazzo antistante alla fontanina • Sistemazione della zona al termine di via Borghetto e del relativo muro • Eliminazione del lavatoio presso la chiesa, con riempimento di terra e piantumazione di alcuni alberi • Sistemazione della strada comunale che collega Via dello Sport con il depuratore che presenta segni di cedimento a causa di uno smottamento • Definizione di un’area per il deposito delle ramaglie e degli scarti delle potature • Definire una disposizione dei bidoni dell’immondizia presso il parcheggio antistante il belvedere, in modo che venga sfruttata l’area ecologica costruita pochi anni fa e non vengano persi posti all’interno del parcheggio • Definire con la Pro Loco di Cereglio la possibilità di accedere tramite il comune ad un contratto vantaggioso per l’installazione di una rete Wifi presso l’ostello della gioventù “La Vignola” • Riqualificazione del marciapiede situato in prossimità del Bar Maldina

Tabina • Rifacimento tratti di illuminazione obsoleti e degradati: Tabina – Vergato

Oreglia • Allargamento tratto stradale Oreglia loc. Ca Bombi con acquisizione area privata per eliminazione strettoia.

Su tutto il territorio comunale sarà necessario definire priorità di intervento sulla base delle risorse disponibili sui seguenti punti: le asfaltature, i ripristini degli arredi, la manutenzione dei parchi giochi, la sostituzione e il potenziamento degli impianti di pubblica illuminazione, la sostituzione e l’integrazione delle barriere stradali.

Per i servizi cimiteriali sono già previsti i progetti preliminari per gli ampliamenti dei cimiteri di Vergato, Tolè e Calvenzano: bisogna fare in fretta per raggiungere un obiettivo tanto atteso dalla nostra popolazione. Manutenzione straordinaria dei cimiteri delle frazioni e del capoluogo delle coperture, dei marciapiedi e dei parcheggi.

SCUOLA E SERVIZI EDUCATIVI In una società in continuo cambiamento vogliamo operare nell’ottica di un sistema formativo integrato che, nel rispetto e nella valorizzazione dei rispettivi ruoli e competenze, crei le condizioni migliori per un effettivo diritto allo studio, fin dalla primissima infanzia. Significa quindi, in un percorso in continuità, con quanto già realizzato ma con lo sguardo al futuro, costruire un Piano dell’Offerta Formativa del Territorio che accompagni ogni persona dalla nascita all’età adulta. È un pensare globale, attraverso il nostro agire locale, per un pieno sviluppo di ogni identità in formazione e per costruire una cittadinanza attiva e solidale, in grado di accettare le sfide e cogliere le opportunità del mondo contemporaneo. Per perseguire questi obiettivi ci impegniamo a: • Consolidare e qualificare i servizi educativi e le scuole esistenti: Nido di Infanzia nel capoluogo e continuare con la gestione unica tra Grizzana Morandi e Vergato per il nido di Riola, mantenere la convenzione con la scuola materna parrocchiale “Santa Clelia Barbieri”, la Scuola dell’Infanzia di Vergato, salvaguardando la Scuola Primaria di Tolè, il Tempo Pieno a Vergato, per quanto riguarda Riola procedere con i lavori per arrivare al plesso scolastico unico e promuovere l’accorpamento dei due Istituti Comprensivi (Grizzana Morandi e Vergato), la Scuola Secondaria di primo grado di Vergato ad indirizzo musicale, l’autonomia dell’Istituto Superiore “L. Fantini”, interagendo, nell’ambito di Piani Educativi individualizzati e condivisi, per l’assistenza agli alunni disabili (L.104/92) o in situazione specifiche di disagio. • Progettare e realizzare il nuovo polo scolastico di Vergato (Nido – Infanzia –Primaria a tempo pieno – mensa – palestra-orti dittici), previsto nel Piano Strutturale Comunale, con edifici a 22 norma antisismica, in un’area già individuata. Ciò comporterà utilizzare questa nuova opportunità per dare un nuovo sviluppo alle aree attualmente occupate dagli edifici scolastici e per promuovere un nuovo impulso al centro storico del paese. • Contenere il prezzo dei servizi, accessibili a tutti (mensa, trasporto, pre e post scuola, campi estivi) tenendo conto dell’ ISEE, in base a tariffe differenziate, all’interno di una politica di equità e di solidarietà. • Stesura condivisa con la Scuola e le agenzie educative del territorio, di un Piano dell’Offerta Formativa del Territorio, con valorizzazione anche dei luoghi di aggregazione, per qualificare i percorsi formativi dei vari ordini e gradi di scuola: Interventi delle Associazioni sportive- Laboratori di inclusione con partecipazione, in alcune situazioni, del Volontario del Servizio Civile – Laboratori a cura di Artolè – Fontechiara- Progetto musicale in continuità- Teatro Ragazzi-Attività in Biblioteca – -Educazione ad un futuro sostenibile con percorsi di Ed. ambientale, a cura anche del COSEA, e di Ed. Stradale con interventi della Polizia Municipale- Educazione alla Legalità (corretto utilizzo delle nuove tecnologie per prevenire cyber bullismo).

PER LA CULTURA La promozione culturale è sempre stata per l’Amministrazione comunale un’attività importante e fondamentale, soprattutto per promuovere la coesione sociale delle nostre comunità dell’intero territorio dell’Appennino bolognese. Da questa considerazione è nata la scelta, lungimirante, di mettere fra le funzioni che da subito sono passate all’Unione anche la cultura e il turismo. Questo, perché siamo consapevoli della necessità di operare su un territorio allargato, quindi sull’area vasta dell’Appennino Bolognese e della Valle del Reno. Il Comune di Vergato può svolgere, per quanto attiene gli istituti culturali, la funzione di coordinamento all’interno dell’Unione; in modo particolare, la Biblioteca “P. Guidotti”, in stretto rapporto con le altre biblioteche dell’Unione, rappresenta un punto fondamentale di riferimento per la promozione del libro, la gestione delle informazioni, l’attivazione di servizi capaci di mettere in condizione i cittadini di accedere alle innumerevoli offerte di S.B.N. (servizio bibliotecario nazionale). La Biblioteca “P. Guidotti” è cresciuta negli anni,sia per il numero di accessi, che per il numero di prestiti. La Biblioteca di Vergato, ha tutte le condizioni per svolgere la funzione di coordinamento e di supporto della Biblioteca rispetto alle altre strutture del Distretto Montagna nei confronti del Polo SBN-UBO e della futura Città Metropolitana. Sarà potenziata la comunicazione verso i cittadini, per renderli sempre più consapevoli dei servizi offerti e garantiti dalla Biblioteca, sia attraverso gli istituti scolastici sia mediante strumenti di accesso all’utenza libera. La biblioteca è un organismo che cresce, pertanto va assolutamente continuato il processo di accrescimento della dotazione libraria e multimediale. In quest’ottica si prevedono risorse economiche per il continuo aggiornamento del patrimonio, garantendo le novità librarie per la pubblica lettura dei cittadini ed un continuo ascolto alle richieste di letture specifiche rivolte alle nuove generazioni. Proprio nell’ottica degli studenti universitari che frequentano la Biblioteca di Vergato, bisognerà garantire il prestito interbibliotecario, permettendo un servizio costante di accesso a testi di altre Biblioteche, anche quelle specialistiche ed universitarie. Inoltre, la nostra Biblioteca interpreta il nuovo ruolo delle biblioteche di pubblica lettura: vere e proprie “piazze”, luogo di incontro per i cittadini, luogo di ascolto, centro capace di gestire le innumerevoli informazioni tipiche di una società moderna; struttura capace di stare al passo con le novità tecnologiche, divenendo anche mediateca. Verrà valorizzato il prestito multimediale. Attualmente tale patrimonio è costituito da un migliaio di film (dvd) e da oltre 400 cd musicali. Per garantire un servizio con le nuove tecnologie del sapere (es. libro digitale), è indispensabile promuovere fortemente la biblioteca digitale. L’attività della Biblioteca ha avuto e avrà un ruolo centrale nella vita culturale di Vergato, sia attraverso la collaborazione condivisa con le scuole che attraverso l’attività di alcune realtà associative che intendono promuovere interventi ed iniziative di pubblico. Già nel corso degli ultimi anni, ha potenziato il proprio ruolo attraverso la promozione alla lettura mediante proposte alle scuole del territorio ed incontri ad utenza libera per i più piccoli. Le attività avranno lo scopo di far familiarizzare i bambini con la biblioteca, promuovere i servizi in essa erogati, stimolare interessi e curiosità nei giovani lettori, trasmettere informazioni sulla storia dei libri. L’attenzione quindi ai più piccoli, deve continuare con la realizzazione di stagioni teatrali pensate in collaborazione con il Cinema Parrocchiale e le scuole del territorio. La nostra biblioteca, inoltre, deve essere considerata come una vera e propria casa della cultura, il luogo dove viene data la possibilità a tutti i cittadini ed alle associazioni di cui fanno parte di esprimersi e di confrontarsi con i linguaggi, le tecniche espressive che caratterizzano le loro scelte per un intelligente uso del proprio tempo libero. In quest’ottica sono state realizzate innumerevoli mostre di artisti locali provenienti da diversi ambiti espressivi dalle arti figurative, alle pubblicazioni in campo letterario e poetico ai concerti di vario genere. Per ciò che attiene gli eventi, in stretta collaborazione con i Comuni dell’Unione, vengono organizzate rassegne e festival di respiro internazionale che oltre all’esibizione dei gruppi e degli artisti coinvolti, hanno il pregio di valorizzare il nostro territorio, di farlo conoscere portando gli eventi in luoghi suggestivi, vere e proprie emergenze culturali e ambientali, si pensi alle Rassegne: Infrasuoni, Parole e Musica, Eco della musica, Come Canta la Montagna, Vivi e Ascolta la Montagna, Festival dei Burattini che dovranno continuare ed essere arricchite. Si sottolinea l’importanza di promuovere gli spettacoli estivi anche nelle frazioni. Si dovrà continuare a sostenere la Banda di Riola, le scuole di musica e la collaborazione con l’indirizzo musicale della Scuola Media ed Istituto Fantini, offrendo un’importante opportunità di crescita culturale dei nostri ragazzi. Questi programmi hanno il pregio di interpretare la nostra offerta secondo un segmento turistico in grande espansione come il turismo culturale. Importante sarà il sostegno a tutte le associazioni attive sul territorio che supportano l’organizzazione di iniziative culturali e turistiche locali. In particolare le Pro Loco del capoluogo e delle frazioni, le associazioni di categoria e di volontariato e il Gruppo Alpini, la CRI, l’Avis, l’Onlus per la Vita, Non Solo Mamme etc. 24 Si ricorda inoltre l’importanza di sostenere la Parrocchia di Vergato, che mettendo a disposizione il Cinema Teatro permette la realizzazione di attività organizzate dall’Amministrazione come la Rassegna di Teatro Ragazzi con le scuole, la Rassegna di Teatro Dialettale organizzata dalla Onlus per la Vita ed altri appuntamenti importanti per la vita culturale e ricreativa del paese (es. saggi dell’Asd Onda Blu), nonché il mantenimento dell’apertura del Cinema e delle altre offerte culturali che la Parrocchia mette in campo.

PER I GIOVANI Per interventi mirati, nell’ambito di Politiche giovanili coordinate dall’Unione dei Comuni, atti a favorire l’integrazione sociale, la partecipazione, l’utilizzo di codici espressivi innovativi, il protagonismo e la prevenzione dei percorsi della devianza e dell’emarginazione, occorre prioritariamente uno studio dell’indagine effettuata dall’Associazione “La Rupe”, inerente i bisogni, le problematiche, le aspettative dei giovani. In base alle esigenze emerse e alle risorse disponibili, si prevedono: • Realizzazione di un centro di aggregazione giovanile (previsto nel P.S.C.) mediante la sperimentazione, in una struttura comunale, di un centro che inizialmente può prevedere una sala prove musicale al primo piano e successivamente lo sviluppo in auto gestione di una sala con postazioni di computer per studio, accesso internet. • Messa in rete delle strutture già esistenti (biblioteca, campi sportivi, piazze, teatro/cinema, centro polivalente) per programmare attività, a cura dei giovani o per i giovani, con coinvolgimento anche di altre fasce di età, con eventuale utilizzo dell’educatore territoriale, condividendo regolamenti per una gestione responsabile. • Protagonismo dei giovani in iniziative di rilevanza sociale: lotta contro lo spreco (Coop Caritas), coinvolgendo le Associazioni del Sociale, facenti riferimento ad una Consulta delle Associazioni, da creare per dare unitarietà al loro agire. • Promozione, in primo luogo nelle Scuole Secondarie di secondo grado, anche attraverso il rapporto con le Associazioni, della cultura sull’Europa insieme a scambi giovanili nella dimensione europea. • Per promuovere una nuova partecipazione e conoscenza delle istituzioni promuoveremo l’istituzione del consiglio comunale dei ragazzi.

PER LO SPORT Lo sport, l’educazione e la cultura, sono parti di un corpo unico, e non sono meno vitali dei servizi sociali: un modello di welfare inteso come benessere delle persone e convivenza armoniosa in una comunità, tutte queste parti hanno uguale importanza e a nessuna di queste parti si può Lo sport non è solo una forma di gioco ma una risorsa per lo sviluppo e la crescita di ogni individuo e di conseguenza della società di cui egli fa parte. Vergato può contare su una impiantistica sportiva di qualità e su un associazionismo sportivo che in questi anni si è molto sviluppato e che ha consentito ai nostri cittadini un’ampia fruizione della pratica sportiva. Riteniamo comunque che sia necessario e prioritario avviare un percorso di una governance che preveda un ampio coinvolgimento delle organizzazioni sportive e delle istituzioni territoriali rappresentative dell’associazionismo sportivo, promuovendo strumenti di supporto alla loro qualificazione. A supporto di una politica così strutturata occorre necessariamente prevedere una programmazione territoriale sovra-comunale, che veda la nostra Amministrazione rivestire un ruolo di coordinamento per razionalizzare gli interventi e rendere accessibili i saperi e le capacità progettuali a un numero più ampio di soggetti pubblici e privati. Riteniamo pertanto necessario costituire la Consulta Comunale Sportiva con l’obiettivo di costituire nel nostro territorio una Polisportiva che possa diventare una unica voce per promuovere nel nostro territorio tutte le attività sportive attualmente presenti. In relazione agli impianti sportivi esistenti, riteniamo di dare continuità alla manutenzione e alla riqualificazione degli stessi per valutare nuove soluzioni e per ampliare spazi coperti per la pratica dello sport. La nostra idea è quella di mettere in cantiere un percorso di confronto con i cittadini e con tutte le Associazioni per valutare la possibilità di realizzare una nuova palestra (Palazzetto dello Sport) multifunzionale, partendo da una valutazione della domanda, della praticabilità urbanistica, delle sostenibilità dei costi di investimento e di gestione. Prioritario sarà continuare a valorizzare le convenzioni con tutte le società sportive che gestiscono gli impianti, in quanto sono una presenza di volontariato straordinaria e di garanzia per il mantenimento sia delle manutenzioni ordinarie che della fruibilità da parte di tutti i cittadini. Insieme a loro sarà necessario definire anche alcuni interventi straordinari come ad esempio il ripristino degli spogliatoi del tennis.

POLITICHE PER LA CASA Anche per questo servizio è necessario nel più breve tempo possibile giungere al trasferimento all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, in quanto le politiche abitative sono parte integrante della funzione dei servizi sociali. Un importante obiettivo potrà essere quello di ottimizzare la gestione degli alloggi, attualmente affidata ad ACER, valutando la possibilità di una gestione unitaria da parte dell’Unione: ciò che dovrebbe consentire di migliorare l’ottimizzazione delle risorse, di programmare gli interventi in relazione alle esigenze del territorio, e di consentire interventi di ripristino degli alloggi più celeri e quindi la possibilità di assegnazioni più veloci. In questo senso alcuni benefici potrebbero derivare da gare di appalto unico per gli interventi da eseguire su tutti gli alloggi dei Comuni aderenti l’Unione. Bisognerà inoltre affrontare il problema di tutti gli edifici ad uso popolare presenti nelle frazioni da ridestinare a nuovi e più efficaci utilizzi. Le graduatorie dovranno avere un aggiornamento costante e non più con bandi a cadenze pluriennali, per cogliere gli effettivi bisogni presenti sul territorio. Analogamente occorrerà ripensare criteri di attribuzione dei punteggi per corrispondere meglio alle situazioni di difficoltà (pag.26) abitativa che la crisi ha evidenziato. Sarà inoltre necessario aumentare e riqualificare il patrimonio di edilizia pubblica. La legge urbanistica regionale offre nuove opportunità, per acquisire aree pubbliche da destinare almeno in parte a forme di edilizia residenziale sociale per ridurre l’alto costo dell’affitto e della casa. Occorre quindi accrescere la dotazione di alloggi che rispondano a questo obiettivo, anche in collaborazione con il privato. Il nuovo PSC di Vergato ha già previsto un’area di proprietà comunale destinata all’insediamento di nuovi alloggi di edilizia residenziale sociale, bisognerà quindi individuare la strada per poter avviare nel corso del mandato la costruzione dei nuovi alloggi e prevedere anche la contestuale risistemazione riqualificazione degli edifici più vecchi o con maggiori problematiche manutentive, come quello di via Minghetti. Abbiamo aderito all’Agenzia metropolitana per l’affitto e sarà necessario sviluppare con i privati la possibilità di disporre di alloggi da destinare a quelle fasce di popolazione non tanto povere da poter usufruire delle case popolari e non tanto ricche per poter acquistare o affittare una casa a prezzi di mercato

I SERVIZI SOCIALI In una società e in un contesto di vita dove emergono, sempre più, forme diverse di disagio, occorre valorizzare e “governare” i servizi sociali attraverso l’unica forma di gestione pubblica (introdotta dalla nuova legge regionale 21) in capo all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, per preservare e migliorare i Servizi Sociali e Sanitari, mettendo al centro la Persona, con le sue fragilità, con il suo progetto di vita, lungo tutto il suo percorso esistenziale. Occorre gestire e coordinare in continuità gli interventi interistituzionali, delle associazioni sociali e delle agenzie educative del territorio, all’interno di un welfare integrato. Per “vivere meglio nella Comunità”, rafforzando la coesione sociale e promuovendo lo “stare bene”, ci si impegna a: •Mettere in rete tutti i servizi, sia sociali che socio-sanitari del territorio, per renderli più flessibili, efficienti ed adeguati alla presa in carico delle persone con bisogni specifici: bambini, anziani, disabili, utenti con problemi di dipendenza, immigrati; •Costruire, con il coinvolgimento della rete delle istituzioni territoriali, un vero piano di inclusione per i giovani in difficoltà, seguiti dalla Neuropsichiatria, dal Centro di Igiene Mentale, dal Sert, per aiutarli a costruirsi un progetto di vita, sostenuti da una figura referente, con l’istituzione di tirocini formativi con utilizzo di fondi regionali; •Proseguire ed estendere l’esperienza dei gruppi di appartamento di sostegno alla vita indipendente; •Individuare nuove e più incisive modalità di intervento rivolte alle donne vittime di violenza o di raggiri, promuovendo una nuova sensibilità dei cittadini attraverso percorsi di solidarietà, continuando esperienze di collegamento con la “Casa delle Donne per non subire violenze”, presente a Bologna e convenzionata con il nostro Distretto Socio-Sanitario o altre associazioni; •Potenziare il servizio di assistenza domiciliare, con presa in carico dell’anziano che vive in famiglia; •Confermare la consegna di pasti caldi a domicilio per anziani non autosufficienti; •Valorizzare, nella continuità dell’assistenza agli anziani, la presenza del Centro Diurno; •Mantenere il taxi sociale, servizio di auto fra capoluogo e le frazioni più piccole di Castelnuovo e Prunarolo non collegate da servizio pubblico su gomma; •Sarà necessario rivedere e sviluppare un miglior utilizzo degli alloggi assistiti di proprietà comunale a Riola, sia quelli di via Nazionale, che quelli presso la “Casellina” che vengono utilizzati sia per anziani che per far fronte ad emergenze abitative e/o di disagio economico e sociale; •Mantenere e sviluppare le iniziative e i progetti a sostegno delle famiglie e delle persone che si trovano in situazione di difficoltà a causa della crisi economica; •Bisognerà continuare a sostenere il servizio di mediazione culturale rivolto agli immigrati stranieri e continuare nel supporto ai corsi di alfabetizzazione sia nelle scuole che per gli adulti, in quanto è sempre più necessario il loro coinvolgimento nella vita sociale ed istituzionale.

IL VOLONTARIATO SOCIALE Rafforzare il volontariato sociale è essenziale sia per mantenere e sviluppare alcuni servizi, sia per mantenere una società coesa e solidale. L’Auser per la manutenzione del verde e gli accompagnamenti, La Croce Rossa per gli accompagnamenti L’Avis per divulgare la cultura della donazione del sangue. Le Parrocchie, le Associazioni come la San Giorgio e la Caritas per l’importante azione di sostegno alle persone svantaggiate. Le tante altre associazioni che operano nel settore della disabilità come Passo Passo e quelle che si occupano di disagio sociale e degli immigrati. L’Ant e il Ramazzini per la ricerca e il sostegno nel campo della lotta ai tumori.

I SERVIZI SANITARI Il tema sanitario è molto complesso. Bisogna tener sempre presente che quando si definiscono le politiche sanitarie interagiscono tanti soggetti istituzionali: il Governo con le proprie finanziarie, la Regione che definisce le principali normative in materia sociale e sanitaria e le risorse per gli investimenti, i Comuni insieme alle Ausl, che nei Distretti socio sanitari definiscono le priorità di programmazione. In questo quadro gli obiettivi sono quelli di: •Mantenere regole certe per tutti i Comuni e quindi per tutti i cittadini per la gestione del Distretto Socio Sanitario, in quanto organismo di riferimento per la programmazione delle politiche sanitarie sul nostro •Sostenere l’implementazione delle funzioni della Casa della Salute, nell’ambito di un governo della sanità territoriale, valorizzando il ruolo del medico di medicina generale, e degli specialisti che si prendono in carico il percorso di cura della persona (già ottima la presenza del nucleo di medici di medicina generale nella nuova casa della salute), incrementare l’assistenza specialistica: urologia, (pag.28) endocrinologia, neurologia, endoscopia, cardiologia, oculistica, ecc. •Migliorare la continuità assistenziale sul territorio, potenziando i servizi sanitari domiciliari e la continuità assistenziale sul territorio dopo le dimissioni dall’Ospedale. •Consolidare e ampliare i progetti di Medicina Generale come quello del diabete, dello scompenso cardiaco, della vaccinazione antinfluenzale, ecc. e i percorsi assistenziali e di presa in carico della rete come quello del tumore alla mammella, degli screening oncologici, dell’endoscopia, dell’urologia, della Salute donna e bambino e dell’accesso. •Sollecitare l’Ausl alla riduzione delle liste d’attesa. •Consolidare il centro medico specialistico dei dentisti, unico presidio in montagna.

IL NUOVO OSPEDALE Nel corso del mandato precedente si è lavorato per realizzare, riorganizzare e mantenere il nuovo ospedale di Vergato e quello di Porretta Terme che sono diventati ormai un unico ospedale su due presidi territoriali in rete con gli altri ospedali della Provincia. Questa deve continuare a essere l a forza della sanità in montagna. Per prima cosa nell’ospedale di Vergato si devono consolidare, qualificare e sviluppare le principali specializzazioni presenti: la medicina generale, l’oncologia, l’ortopedia, la chirurgia di day hospital, la dialisi, la radiologia e il pronto soccorso. Devono quindi essere mantenute le altre principali specializzazioni presenti nell’ospedale di Porretta per permettere l’integrazione dei due ospedali: chirurgia h 24 e d’urgenza, medicina generale, cardiologia, pediatria, radiologia e pronto soccorso. L’ospedale di Vergato è stato inoltre dotato da poco di una nuova attrezzatura diagnostica: la TAC, donata dai cittadini attraverso il pregiato e ottimo lavoro svolto dalla Onlus per la Vita di Vergato. Questo potenziamento delle apparecchiature diagnostiche deve permettere di creare un nuovo polo diagnostico per i cittadini di Vergato e del Distretto essendo Vergato al centro del territorio della montagna. Sarà necessario consolidare e qualificare il sistema di pronto soccorso con il mantenimento delle auto mediche sul territorio integrate con gli ospedali e mantenere la nuova organizzazione della guardia medica. A Vergato avrà sede il centralino unico di risposta e di organizzazione di tutto il territorio del distretto. Dovranno essere mantenuti i dipartimenti che hanno già la sede unica a Vergato: dipartimento di salute mentale con lo spazio polifunzionale per i percorsi di autonomia, il servizio veterinario, il SERT, il servizio di terapia fisica e riabilitativa. All’interno dell’ospedale è inoltre presente il punto di raccolta sangue AVIS già accreditato che dovrà essere salvaguardato in quanto ormai unico riferimento di tutta la media valle del Reno.

SICUREZZA In questo settore si è già sviluppato un rapporto fondamentale di collaborazione con la convenzione della Polizia Municipale tra Vergato e Marzabotto, mettere a frutto l’esperienza positiva già effettuata sarà prioritario e dovrà essere verificata fin da subito una sua possibile estensione anche ad altri Comuni per giungere all’obiettivo della legge 21 della funzione in forma associata presso l’Unione dei Comuni. In questo settore dovranno essere rafforzate le seguenti attività: • Presenza dell’uff. mobile in Cereglio e Tolè ogni settimana il martedì pomeriggio; • Educazione stradale nelle scuole che ha coinvolto le classi III – IV e V elementari e triennio scuole medie oltre ad alcuni interventi all’Ist. Fantini; • Servizi di controllo della circolazione e delle attività economiche con la Compagnia Carabinieri ( da sottolineare la situazione di Tolè); • Servizi di controllo della circolazione stradale, da intensificare anche in relazione ai recenti incidenti con esito mortale; • Controllo dell’attività edilizia anche in relazione alla pregressa situazione di alcune zone particolari; • Cura della segnaletica orizzontale e verticale con regolamentazione di nuove aree ed istituzione delle principali Località sulla SS 64; • Potenziamento della sicurezza stradale con installazione delle illuminazioni degli attraversamenti pedonali, installazione di segnalatori di attraversamento, installazione impianto semaforico VV.F. e controllo del semaforo Comani/A. Moro/ Porrettana, installazione di avvisatore di chiusura via Cavour e segnalatore di attraversamento pedonale del plesso scolastico. Installazione della toponomastica da • Attuazione del piano di razionalizzazione delle autovetture del Servizio; • Garanzia di copertura degli orari di attività e di apertura degli uffici al pubblico. • Incremento del servizio con turni festivi e serali in particolare nel periodo estivo. • Con l’avvento dell’Unione stiamo verificando la presa in carico della gestione delle occupazioni temporanee di suolo pubblico.

SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA È necessario promuovere tutte le istanze di rinnovamento della pubblica amministrazione. Rilanciare gli interventi di semplificazione amministrativa e di riduzione della burocrazia per eliminare vincoli e liberare risorse per la competitività delle imprese e dare effettività ai diritti dei cittadini. In questo senso bisogna proseguire nel disegno già avviato con il trasferimento dello Sportello Unico Attività Produttive all’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese (che mantiene comunque sede a Vergato), e con la costituzione di un Servizio Informatico Associato sempre presso l’Unione, al fine di promuovere le scelte in materia di dematerializzazione dei documenti e informatizzare i servizi. In particolare occorrerà garantire una semplificazione delle modalità di accesso ai servizi da parte dei cittadini utilizzando le opportunità offerte dalle soluzioni onLine: possibilità di ottenere i certificati anagrafici, possibilità di effettuare i pagamenti, di accedere ai servizi e di ottenere tutte le informazioni direttamente da casa propria. Questo potrà consentire ai cittadini di risparmiare tempo e spostamenti fisici coniugando i propri ritmi lavorativi con gli orari degli sportelli comunali. (pag.30) Semplificazione significa anche chiarezza delle regole e quindi l’impegno, per la parte di propria competenza, a ridurre la complessità amministrativa già sufficientemente caotica a causa del proliferare di provvedimenti normativi da parte dello Stato, prevedendo poteri sostitutivi certi in caso di inerzia da parte degli uffici comunali, riducendo il numero dei certificati da presentare agli uffici, ampliando le autocertificazioni e le comunicazioni per via telematica, e promuovendo la trasparenza amministrativa attraverso il sito istituzionale del Comune.

ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO La solitudine è il principale problema della nostra società. Attraverso Internet possiamo sapere cosa accade a migliaia di chilometri da noi, ma spesso ignoriamo i dolori, i problemi, le gioie dei nostri vicini di casa. E loro ignorano noi. Per tornare a essere una Comunità e non solo una somma di individui, vogliamo rafforzare la rete di volontariato e associazionismo che già svolge un lavoro prezioso sul nostro territorio. In questi anni l’Amministrazione ha riconosciuto il contributo cruciale che l’associazionismo e il volontariato offrono alla nostra comunità in termini di coesione sociale, sviluppo, solidarietà, partecipazione e cittadinanza attiva. Proseguiremo su questa strada e per rendere stabile questo lavoro vogliamo costruire la “Case delle Associazioni e del Volontariato”: un edificio solido dove le associazioni possono mettersi in rete, reperire strumenti e idee e soprattutto incontrare la

PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA Il Comune ascolterà i cittadini porta a porta: la giunta istituirà dei giorni di ricevimento nelle frazioni. Sarà il sindaco a venire ad ascoltarvi e non voi a fare la fila nel suo ufficio. Questo perché ascolto e dialogo con i cittadini e con le rappresentanze e le espressioni organizzate della società vergatese. Prevedere luoghi e occasioni di discussione delle scelte amministrative, dialogo e approfondimento delle proposte; assemblee pubbliche, incontri con i soggetti portatori di interessi, preventiva informazione su programmi e progetti di servizi e opere pubbliche, ecc.

UN’AMMINISTRAZIONE RESPONSABILE Ascolteremo i cittadini, ma renderemo anche conto di ciò che il Comune farà. Come? Aggiornamento puntuale del sito internet, la diffusione di volantini e manifesti, l’utilizzo della posta elettronica, il rafforzamento dell’Ufficio relazioni con il pubblico. La rendicontazione pubblica ogni anno dello stato di attuazione del programma amministrativo.

…continua… consultare il documento in pdf o visitare il sito del Comune… II SINDACO (Massimo Gnudi) (pag.40 …………………..………………………………)

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