“cavare le castagne dal fuoco con la zampa del gatto” sabato 31 alle ore 15,00

convegno_castagna_54_11012015/01/26, Vergato – Appuntamento per sabato 31 a Vergato alle ore 15,00 presso l’Unione Appennino Bolognese via Berlinguer 301 dove si svolgerà il convegno “Cavar le castagne dal fuoco” sui problemi e le prospettive per la castanicoltura. In allegato il volantino dell’iniziativa.

Sabato 31 gennaio, convegno nella sede dell’Unione a Vergato

per la rinascita e riqualificazione della castanicoltura La castagna nel corso dei secoli ha rappresentato per l’Appennino il fulcro di ogni attività, per i suoi frutti, il suo legno, la sua corteccia. Dalla raccolta e dalla sua conservazione dipendevano le vite di tanti, tra i monti. Oggi ci restano racconti e tradizioni, in uno scenario che è radicalmente mutato, in Appennino. Non solo la castagna non è più la protagonista indiscussa dei ritmi di vita tra i monti, è insidiata da parassiti, incuria e declino. La la castagna, e ancor più il marrone, possono aspirare ad un futuro promettente e prospero, se si mettono in campo volontà tese ad una rinascita e ad una riqualificazione del prodotto, in tutte le sue declinazioni d’utilizzo. Per delineare questi possibili scenari ed avanzare proposte, è stato organizzato dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese un convegno intitolato “Cavar le castagne dal fuoco. Problemi e prospettive per la castanicoltura”, che si terrà sabato 31 gennaio alle 15 a Vergato, nella sala dell’Unione in via Berlinguer 301.

Sono previsti gli interventi di amministratori e tecnici: Romano Franchi, Presidente dell’Unione Comuni Appennino Bolognese; Giuseppe Nanni, Presidente Unione Alto Reno; Alberto Baldazzi, Sindaco di Castel del Rio; Salvatore Argentieri, Sindaco di Castel d’Aiano e Assessore All’Agricoltura dell’Unione Comuni Appennino Bolognese; Vladimiro Ferri, Presidente del GAL Appennino Bolognese; Renzo Panzacchi, Presidente Consorzio Castanicoltori dell’Appennino Bolognese; Nicoletta Vai, Servizio Fitopatologico Regione Emilia-Romagna; Massimo Bariselli, Servizio Fitopatologico Regione Emilia-Romagna. Coordinerà i lavori Gabriele Cremonini. Le conclusioni saranno tratte da Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna.

Il detto “cavare le castagne dal fuoco” vuol dire affrontare e risolvere una situazione difficile in favore anche di altri. L’espressione completa è “cavare le castagne dal fuoco con la zampa del gatto” e deriva da una delle celebri favole di Jean de La Fontaine (1621-1695), scrittore e poeta francese, in cui la furba scimmia protagonista della storiella riesce a convincere il gatto a tirar fuori dalla brace le castagne di cui è ghiotta senza così doversi scottare.

Chi è la furba scimmia e soprattutto chi è il gatto che ci mette la zampa cioè i soldi? Partecipare all’evento per capire a chi tocca scottarsi le dita potrebbe essere un’idea…. oppure il titolo del convegno è fuorviante.

Consigliamo il bellissimo documentario in due parti girato nelle terre di Granaglione dai fratelli Stefano e Luciano Marchi ed Elisabetta Cecchini, un film per le scuole, vero documentario di storia, tradizione, cultura sulla castagna, (l’audio per problemi tecnici è stato rimosso dal gestore del sito), chi desidera il filmato integrale su dvd lo potrebbe chiedere a Luciano Marchi, Porretta Terme:

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