Microscopio da oltre 100.000 euro – Dono di Onlus per la Vita alla Casa della Comunità di Vergato
2026/04/17, Vergato – Articolo in allestimento – Ritorna qui per vedere il videodocumentario e nuove immagini.
Un nuovo microscopio avanzato da oltre 100.000 euro, grazie alla donazione di Onlus perla Vita si va ad aggiungere alle moderne attrezzature che formano un punto di riferimento per tutto l’Appennino Bolognese.
Questa mattina la consegna ufficiale con il taglio del nastro alla presenza della Direzione Generale dell’USL Bologna con l’assessore Fabi, il sindaco Argentieri e autorità locali.

Commozione nelle parole del presidente della ONLUS per la VITA, Paolo Mingarelli nel ricordare la figura del presidente dott. Cucchi che ha seguito da lontano l’evento sempre informato sulle azioni della ONLUS… e il lavoro instancabile delle “ragazze” che a suon di vendere abbigliamento dismesso e oggettistica di recupero, hanno messo assieme al tesoretto, necessario per l’acquisto del macchinario che fa di Vergato un centro all’avanguardia per servizi e tecnologia.

Vedremo tutto nel video documentario della giornata, intanto possiamo leggere la lettera che Paolo Mingarelli ha letto durante la cerimonia di inaugurazione.

Ringraziamenti:
Al nostro presidente Cucchi,
alle ragazze della ONLUS,
a tutti i cittadini di Vergato e non solo,
a tutte le associazioni che in questi anni ci hanno sempre sostenuto, tendendoci la mano, a tutte le amministrazioni che si sono susseguite durante questi 16 anni.
Un ringraziamento speciale al nostro primario Nicolino Molinaro, alla dottoressa Baietti e a Valentina Solfrini.
Un ringraziamento a Emil Banca, che da 16 anni ci concede gratuitamente la sede del nostro negozio, oltre ad aver contribuito nel tempo con diverse donazioni.
Un ringraziamento ai vertici dell’AUSL e alle rappresentanze politiche presenti.

Breve storia della nostra ONLUS
Il nostro scopo era quello di evitare la chiusura del nostro ospedale, cercando in maniera concreta fondi per l’acquisto di macchinari, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti, dando così la possibilità anche all’azienda sanitaria di rivedere i propri piani di intervento nei confronti della nostra struttura.
Siamo partiti nel 2010 con una riunione in Comune per delineare i contorni della nostra ONLUS e i suoi obiettivi. Da lì abbiamo iniziato la raccolta fondi con un primo obiettivo che, in un primo momento, pareva assolutamente irraggiungibile: la TAC.
Dopo soli tre anni, su cinque previsti, siamo riusciti a raccogliere 300.000 euro per l’apparecchiatura e ben 70.000 euro per contribuire al 50% al montaggio della stessa.
Non nascondiamo che in tutti questi anni abbiamo avuto momenti di grande sconforto: ci siamo trovati spesso a confrontarci con le difficoltà del sistema pubblico e con la burocrazia. Tuttavia, questo non ci ha fatto demordere dai nostri impegni, che abbiamo sempre mantenuto in maniera seria e precisa, spesso con largo anticipo rispetto alle previsioni.
Oggi, ancora più di allora, riteniamo che vi sia bisogno di questa realtà, ormai consolidata ed estremamente credibile, sia agli occhi dei cittadini donatori sia delle istituzioni, in primis la nostra AUSL.
Ci piacerebbe, dopo tanti anni di sacrifici, che anche da parte della nostra Unione dei Comuni si facesse qualcosa in questo senso. Abbiamo davanti sfide importanti per mantenere alta la qualità del nostro ospedale, ma abbiamo anche la necessità di ricevere segnali concreti che ci aiutino a portare a termine i prossimi obiettivi.
Ci auguriamo, come componenti della ONLUS, che intorno a noi cresca la consapevolezza che, per mantenere il nostro ospedale, occorra l’aiuto di tutti: istituzioni, cittadini, organizzazioni di volontariato e aziende, attraverso donazioni che ci permettano di ambire a risultati ancora più grandi di quelli raggiunti fino ad oggi.
Noi ci proponiamo come collante e tramite per continuare il dialogo con l’AUSL sulle necessità del nostro ospedale, con l’obiettivo di elevare ulteriormente il livello delle prestazioni che la struttura potrà offrire all’intera comunità della Valle del Reno e non solo.
Sappiamo tutti che il momento non è dei più favorevoli, ma questo non deve spaventarci: se con le nostre sole forze siamo arrivati a questi risultati, possiamo immaginare quanto ancora si possa fare con il contributo di tutti.
Abbiamo altresì bisogno di un dialogo franco con l’AUSL: per dialogo intendiamo la massima collaborazione, trasparenza e unità di intenti, che consentano di ridurre tempi e lungaggini burocratiche, nel reciproco rispetto dei ruoli che ci vedono comunque come ospiti.
Ci piacerebbe anche comprendere meglio il futuro del nostro ospedale. Ad oggi abbiamo alcuni reparti e funzioni ormai consolidate, come il reparto di medicina e la lungodegenza, che, se dotati di attrezzature più moderne ed efficaci, possono ulteriormente migliorare. Siamo disponibili a confrontarci per individuare le soluzioni più adatte.

Spero sia chiaro lo spirito che fino ad oggi, e ci auguriamo per molti anni ancora, ci anima: un unico obiettivo, migliorare sempre di più l’offerta sanitaria del nostro territorio.
Lunga vita alla ONLUS per la vita: può sembrare un gioco di parole, ma è il nostro mantra, che ci accompagna da anni e continuerà a farlo ancora a lungo.
Paolo Mingarelli, presidente ONLUS per la Vita di Vergato
Foto; Vergatonews24.it