Un milione e cinquecentomila euro dal GAL dell’Appennino bolognese, bando aperto fino ad aprile 2018

2018/02/09, Vergato – UN MILIONE E CINQUECENTO MILA EURO DAL GAL DELL’APPENNINO BOLOGNESE PER LE IMPRESE COMMERCIALI, ARTIGIANE, TURISTICHE E DI SERVIZIO CON PROGETTI DI INNOVAZIONE, DIVERSIFICAZIONE E MANTENIMENTO DELLE ATTIVITÀ’ SUL TERRITORIO. BANDO APERTO FINO AD APRILE 2018.

Il GAL (Gruppo di Azione Locale) dell’Appennino Bolognese, società pubblico-privata locale, affidataria dei fondi regionali e comunitari LEADER per la valorizzazione delle aree rurali più in difficoltà, ha pubblicato in questi giorni un bando per il finanziamento dei progetti delle piccole imprese di montagna, operanti nei settori del commercio, dell’artigianato, del turismo e dei servizi. Le domande di finanziamento potranno essere presentate, utilizzando l’apposito sistema informativo dell’Agenzia Regionale per i Pagamenti Agricoli (Agrea), dall’11 dicembre 2017 al 17 aprile 2018.
Il bando ha una disponibilità di 1.530.000 euro e cofinanzierà con contributi in conto capitale i progetti che nella graduatoria finale risulteranno in posizione utile, ovvero con il punteggio adeguato. L’importo dei singoli progetti potrà oscillare da un minimo di 10.000,00 euro ad un massimo di 100.000,00 euro. Il contributo del Gal coprirà il 50% di questo importo se l’impresa beneficiaria risulterà insediata nella media-alta montagna e il 40% se in collina.
Si tratta – ha sottolineato Tiberio Rabboni, Presidente del GAL – di una novità assoluta dal
momento che i fondi Leader del PSR avevano fin qui finanziato esclusivamente le imprese del settore primario ed agroalimentare. Il nostro Piano d’Azione ha invece un orizzonte più ampio: punta al rilancio dei valori che caratterizzano l’Appennino come meta del moderno turismo sostenibile, ovvero natura, ambiente, storia, cultura, tradizioni, tipicità ed enogastronomia. Perché ciò avvenga è però necessario creare o riqualificare i servizi di accoglienza, rivitalizzare le piccole imprese locali del commercio, dell’artigianato, dei servizi, in particolare nei centri minori a rischio di spopolamento, generalizzare l’uso delle tecnologie della informazione e della comunicazione, organizzare e promuovere le eccellenze locali per itinerari turistici identificabili, agire sui mercati con reti di imprese e di territori, garantire servizi con standard di qualità adeguati. Da qui – conclude Rabboni – la scelta di un bando che cofinanzia i progetti di riqualificazione, di innovazione e diversificazione delle piccole e micro imprese extragricole del nostro Appennino e che riconosce un punteggio aggiuntivo, cioè una priorità ai proponenti che creeranno nuovi servizi, che valorizzeranno le tipicità locali ed investiranno in tecnologie dell’informazione e sulla permanenza delle attività nei piccoli centri e che, non ultimo, aderiranno alla Carta dell’Accoglienza all’interno dei principali itinerari turistici appenninici: Linea Gotica, Alta Via dei Parchi, Via degli Dei, Flaminia Minor, Piccola Cassia, Via dei Gessi. L’adesione alla Carta dell’Accoglienza è libera e comporta l’impegno a dichiarare i servizi offerti che, successivamente, verranno inseriti in una banca dati per la promo-commercializzazione dei diversi itinerari sui mercati turistici nazionali ed internazionali”.
Le spese ammesse a finanziamento riguardano: costruzione/ristrutturazione immobili destinati all’attività aziendale, arredi funzionali all’attività, macchinari, impianti, attrezzature funzionali al processo innovativo aziendale, impianti, attrezzature per la lavorazione/trasformazione/conservazione dei prodotti e/o servizi offerti o somministrati, investimenti funzionali alla vendita, allestimenti e dotazioni specifiche per veicoli aziendali strettamente necessari per svolgere l’attività, investimenti immateriali connessi alle precedenti voci di spesa quali onorari di professionisti/consulenti e studi di fattibilità, entro il limite massimo del 10% delle stesse; nel caso particolare degli studi di fattibilità, la relativa spesa è riconosciuta a fronte della presentazione di specifici elaborati frutto dell’effettuazione di analisi di mercato, economiche e similari, finalizzate a dimostrare la sostenibilità economico finanziaria del progetto; investimenti immateriali quali: acquisizione/sviluppo programmi informatici, acquisizione di brevetti/licenze, promozione e comunicazione.
Il bando è consultabile sul sito www.bolognappennino.it Per maggiori informazioni: info@bolognappennino.it – tel: 0515278932

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