Il discorso del sindaco Massimo Gnudi del 25 Aprile 2018 a Vergato.

2018/04/25, Vergato – 25 Aprile 2018, Festa della Liberazione a Vergato. Il discorso del sindaco Massimo Gnudi rivolto alle autorità civili e militari, ai cittadini, al termine della cerimonia della deposizione della corona al monumento ai caduti. Il discorso del sindaco ha fatto seguito a quello del preside, prof. Paolo Bernardi che pubblicheremo in seguito.

Il videodiscorso;

73° Anniversario della Liberazione
Rivolgo un saluto a tutti i presenti, alle cittadine, ai cittadini, alle Autorità militari e civili, alle rappresentanze partigiane .
Un saluto particolare ai bambini e ai ragazzi che sono qui con noi.Oggi , in questa piazza, Piazza della Pace, davanti al Monumento eretto in ricordo dei caduti di tutte le guerre, festeggiamo il 25 aprile, 73° anniversario della Liberazione. Il 25 aprile è una data importante per la vita civile della nostra comunità, in ricordo di uomini e di donne che, rischiando la propria vita e tutto quello che avevano, combatterono per riscattare l’Italia dalla vergogna della dittatura fascista e dell’oppressione nazista.
E’ una giornata di festa non solo di commemorazione ma soprattutto di impegno per il presente e per il futuro, facendo si che i bambini, i ragazzi, i giovani divengano custodi della memoria e costruttori di ponti di pace, ponti di solidarietà e non di muri. Ringrazio pertanto il prof. Paolo Bernardi intervenuto prima di me che ci ha offerto significative riflessioni sul ruolo della Scuola nella costruzione della memoria della Resistenza e la sua trasmissione alle future generazioni.
Noi ricordiamo oggi, nell’anniversario della Liberazione, quei giovani vergatesi che nei primi mesi del 1944, all’inizio poche unità poi diverse decine, si diedero alla macchia. Dopo essersi procurati le armi, combatterono nei primi scontri armati a Calvenzano, a Vergato e a Labante con azioni di guerriglia e disturbo ai convogli tedeschi, quei giovani vergatesi che nel mese di giugno del “44 diedero vita ad una formazione partigiana locale autonoma con alla guida Gino Costantini “Il comandante John”.
Il rilevante contributo alla Resistenza e alla lotta di Liberazione, nel nostro territorio ha lasciato traccia nella presenza di monumenti, cippi e lapidi che costellano il paesaggio urbano e rurale. Vergato, la Chiusa, Boschi, Susano, Tolè, Riola, Castelnuovo, Boscaccio, Precaria, Cereglio, da luoghi di morte sono divenuti luoghi di memoria tangibile di ciò che avvenne.
Vergato, come ha ricordato nel 2002 il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nella motivazione del conferimento della Medaglia d’Oro al merito Civile, “situato sulla linea gotica si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e un gran numero di bombardamenti da parte alleata, che provocarono numerose vittime e la distruzione della quasi totalità dell’abitato. La popolazione offrì splendido esempio di generosità nel soccorso dei superstiti e grande spirito di solidarietà per gli sfollati.”

Truppe di diversi paesi sono state protagoniste di tante battaglie in questo territorio. Uomini venuti da lontano combatterono e diedero la vita, ponendo le basi per la costruzione di un’Italia, libera e democratica.
Ringraziamo in particolare le autorità brasiliane a cui siamo uniti da un forte legame di amicizia e chi ci hanno fatto visita, come lunedì scorso nell’ambito delle celebrazioni del 25 Aprile di quest’anno.
Infatti, alla fine del “44, i comandi alleati posizionarono sulla linea del fronte da Riola di Vergato truppe brasiliane della FEB, la Forza di spedizione brasiliana, che il 5 marzo, dopo aspri combattimenti tra Soprasasso e la Serra entrarono a Castelnuovo, ponendo le premesse per la successiva liberazione di Vergato. I Brasiliani, affiancati dai partigiani, dimostrarono il loro valore e coraggio in battaglia e, soprattutto, una grande umanità nei confronti della popolazione stremata dalla lunga guerra.
Il 14 Aprile Vergato fu raggiunto dalle truppe americane della Prima Divisione corazzata, sotto il fuoco dei cannoni e dei mortai tedeschi appostati sul Monte Pero. Il 16 aprile il capoluogo fu definitivamente liberato, insieme alle località e alle alture circostanti.

Care cittadine e cittadini,
gli ideali di uguaglianza, di giustizia, di democrazia e di libertà della Resistenza, ispirarono la Costituzione della Repubblica italiana.
In vigore dal 1° gennaio del 1948 la Costituzione compie quest’anno settant’anni.
La Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza ha rappresentato il capovolgimento della concezione autoritaria, illiberale, esaltatrice della guerra, imperialista e razzista che il fascismo aveva affermato in Italia.
Il suo patrimonio di valori, di principi, di regole costituisce come ha ricordato il Capo dello Stato Sergio Mattarella, la casa comune di tutti gli italiani.
Parole che richiamano quelle pronunciate da Aldo Moro, ucciso quaranta anni fa dalle “brigate rosse”, aH’Assemblea Costituente. Intervenendo alla Costituente Aldo Moro disse “ Se nell’atto di costruire una casa comune, nella quale dobbiamo ritrovarci ad abitare insieme e non troviamo un punto di contatto, un punto di confluenza, veramente la nostra opera può dirsi fallita”. Il punto di contatto e di confluenza venne trovato dai padri costituenti e rappresenta dopo settanta anni un tesoro prezioso a cui gli italiani hanno dimostrato più volte di essere fortemente legati.
Ma la Costituzione – ha detto ancora il Presidente Sergio Mattarella – è anche una cassetta degli attrezzi . Un punto di partenza ma anche un percorso, un programma da attuare in rapporto alle concrete situazioni storiche, uno strumento per costruire il futuro.
Lo scorso 19 gennaio è ricorso l’80° anniversario delle leggi razziali fasciste. In quella occasione il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in base all’articolo 59 della Costituzione ha nominato senatrice a vita Liliana Segre.
Liliana Segre rimase vittima delle leggi razziali fasciste all’età di 8 anni, quando nel settembre del 1938 fu costretta ad abbandonare la scuola elementare.
Il 30 gennaio 1944 venne deportata con il padre in Germania, partendo dal “Binario 21 della Stazione Centrale di Milano raggiunse il campo di concentramento di Birkenau- Auschiwitz, dove venne internata nella sezione femminile.
Liliana Segre fu liberata nel maggio del 1945 da parte dei soldati sovietici. Tornò a Milano nell’agosto del 1945. Liliana Segre è una dei 25 sopravvissuti dei 776 bambini italiani di età inferiore ai 14 anni che furono deportati nel campo di Auschiwitz.

Care cittadine e cari cittadini, la Resistenza prima ancora di essere un fatto politico, fu innanzitutto rivolta morale.
Un vero e proprio moto nazionale che ha visto uniti nella lotta, nel combattimento, e in altre forme non armate la parte più viva e migliore del popolo italiano.
Non ci sono negazionismi e revisionismi che reggano a questa verità storica.
La ricerca storica – ha scritto in un suo messaggio il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – deve continuare a svilupparsi “ ma “senza pericolose equiparazioni” tra i due campi in conflitto nella lotta di Liberazione nazionale dal nazifascismo.
Nei mesi scorsi si è sviluppato un dibattito sull’emersione di forze politiche di destra estrema che arrivano a richiamarsi al patrimonio simbolico e ideologico del fascismo.
Nelle scorse settimane il Consiglio Comunale ha approvato a maggioranza una modifica al Regolamento per l’uso degli spazi comunali.
Una modifica che subordina l’accesso agli spazi pubblici comunali alla dichiarazione di dichiaraVe di ripudiare l’ideologia fascista .
Una richiesta che non può essere considerata come lesiva della libertà di pensiero e di associazione, dal momento che se tale libertà si spingesse fino a fare propri principi riconducibili all’ideologia fascista sarebbe automaticamente e palesemente in contrasto con l’obbligo e l’impegno al rispetto della Costituzione italiana.
Una iniziativa per contrastare l’intensificarsi della minaccia neofascista e per preservare la piena attuazione dei principi e dei valori della Costituzione neH’ambito delle iniziative pubbliche che interessano la comunità locale.
Cittadine e Cittadini
la memoria di quanto è accaduto settantatre anni fa è un patrimonio che dobbiamo preservare e valorizzare.
Una memoria capace di trasmettere la storia di questi territori , di alimentare l’identità e il senso di appartenenza a questa comunità,in cui possano riconoscersi anche persone provenienti da altre regioni e da altri paesi.
A questo scopo l’Amministrazione Comunale e le istituzioni scolastiche hanno promosso progetti finalizzati alla creazione di una memoria collettiva, rivolti a tutta la comunità quali l’incontro culturale “Dal Brasile al Sud Africa – Un ponte di solidarietà”, la partecipazione di classi del nostro Istituto Comprensivo all’incontro con le autorità brasiliane e alle celebrazioni del 25 Aprile, e la progettazione/realizzazione di un monumento dedicato ai fatti accaduti lungo la Linea Gotica. Un progetto promosso dall’Anpi che vede impegnati studenti dell’Istituto Fantini nell’ambito dell’alternanza scuola – lavoro, in collaborazione con il Liceo Artistico di Bologna e lo scultore Paolo Gualandi , che verrà collocato in prossimità del bivio tra Cereglio e Tolè. .
A questo impegno vogliamo concorrere affinché Vergato possa essere una delle porte di accesso più significative ad un percorso ricco di valori storici e culturali come la “ Linea Gotica.

Partendo da questi presupposti è nato il progetto di creare presso una struttura di archeologia industriale, come le Fornaci di Vergato, un vero e proprio centro di documentazione della Linea Gotica; una tappa fondamentale per quanti intendono ripercorrere i luoghi delia seconda guerra mondiale, un luogo per avere informazioni e rivivere alcune delle situazioni più significative legate alle vicende che si svolsero in questi territori…
I lavori di restauro del fabbricato e l’allestimento sono stati finanziati dalle risorse del Patto per Bologna sottoscritto lo scorso 16 settembre dal Governo e dalla Città Metropolitana. Nei giorni scorsi è stata trasmessa la documentazione per la gara di affidamento dei lavori
Propedeutica al Centro di documentazione delle Fornaci di Vergato, è la mostra che è stata allestita presso la sede delle ex scuole “ Bontà” a Rìola di Vergato.
Care cittadine e Cari Cittadini, ricordiamo il 25 aprile per capire il presente e affrontare il futuro, perché per dirlo con le parole di Primo Levi, “coloro che non hanno memoria del passato sono condannati a riviverlo”.

25 aprile 2018
Il Sindaco Massimo Gnudi

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