Un 118 al collasso gestirà il Pronto Soccorso di Vergato?

2018/05/02, Vergato – Ci hanno promesso un Pronto Soccorso funzionante 24 ore al giorno, efficiente, magnificamente gestito da medici del 118. Ma è così luccicante questa promessa? A leggere questo articolo, riportato oggi stesso da più fonti di informazione tra cui l’ANSA, sembra di no.

http://www.today.it/cronaca/ambulanze-118-senza-medici-infermieri.html
Caos 118, sistema al collasso: “Ambulanze senza medici e infermieri”

Tutti noi sappiamo che il 118  è il primo numero che chiamiamo in caso di emergenza, ma se a bordo delle ambulanze non ci sono abbastanza medici e infermieri, oltre alle attrezzature adeguate, c’è il rischio che chi chiama per essere soccorso non possa ricevere le cure appropriate. E’ la fotografia di un sistema al collasso, denunciata attraverso una nota dal presidente nazionale del SIS 118 Mario Balzanelli: “Le centrali operative non sono una sorta di call center. In questi anni sta emergendo in maniera evidente la clamorosa inefficacia di visione da parte delle precedenti gestioni ministeriali riguardo la concezione del Sistema di emergenza territoriale 118 nazionale”.La denuncia è impietosa: Caos 118, sistema al collasso: “Ambulanze senza medici e infermieri”

“Si impegnano risorse risibili rispetto al volume complessivo della spesa sanitaria nazionale, chiudendo centri di responsabilità quali le centrali operative di questi sistemi ipercomplessi, scambiandole per meri ‘call center’, per veri e propri rispondifici telefonici. Si è completamente e volutamente dimenticata l’opportuna e strategica dimensione provinciale dei Sistemi 118, sancita dal Dpr del 27/3/1992 peraltro tutt’ora in vigore, tarata sulla reale complessità di gestione capillare e più qualitativa possibile dei soccorsi a livello dei territori, delle centinaia di unità di personale assegnato, tra medico, infermiere e autista-soccorritore, delle risorse tecnologiche e di parco mezzi da governare”.

In sostanza, qualcuno vuol fare le nozze con i fichi secchi: tagli alla sanità (118 compreso) per poi illudere i cittadini che tutto funzionerà meglio spostando Chirurgia ortopedica a Porretta e dando il nostro Pronto Soccorso h24 in mano a medici del 118. I quali, senz’altro bravissimi, dovranno ricucire e rimettere in sesto alla bell’e meglio feriti, politraumatizzati e sf…ortunati vari senza più uno straccio di sala operatoria o di sala gessi, e in più con il rischio di essere stati prima destinati a qualche altro ospedale. Quindi non soltanto mancheranno spazi e attrezzature, ma stando all’allarme lanciato dal presidente nazionale del 118, potrebbero mancare anche medici e infermieri. Niente paura: manderanno qualche dirigente amministrativo, che senz’altro sa come si ingessa, e opereranno sui tavoli delle cucine, comodi e spaziosi. Ci tengo a precisare che il mio non è gratuito allarmismo. Il fatto è, dopo aver letto l’articolo linkato, che sono terrorizzato e non riesco a “stare sereno”. Se questo è il possibile futuro della sanità in montagna, temo che l’età media si abbasserà in breve tempo drasticamente. Non saremo più un paese di vecchi, semplicemente perché i vecchi saranno passati a miglior vita…

Ferdinando Petri

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