Carabinieri del N.I.L. – Controlli lavoro “nero”, sicurezza: 32 deferiti, 14 attività sospese e sanzioni per 150.000 euro
2026/09/13, Bologna – Il comunicato dei Carabinieri del N.I.L.
OGGETTO: BOLOGNA E PROVINCIA – CONTROLLI STRAORDINARI DEI CARABINIERI DEL N.I.L. SUL LAVORO NERO E SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO. 32 DEFERITI, 14 ATTIVITÀ SOSPESE E SANZIONI PER OLTRE 150.000 EURO.
A conclusione di un’articolata ed esaustiva campagna di verifiche ispettive condotta sull’intero territorio della città metropolitana di Bologna, i Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Bologna, operando in stretta e costante sinergia con i Comandi delle Compagnie dell’Arma Territoriale, hanno portato a termine un capillare piano straordinario di controlli. L’operazione, sviluppata in modo sistematico durante il periodo estivo, è stata indirizzata al contrasto dell’impiego di manodopera irregolare o clandestina e alla verifica della rigorosa osservanza delle prescrizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

L’azione di vigilanza ha consentito di esaminare attentamente molteplici settori merceologici ed imprenditoriali, posando una particolare lente d’ingrandimento sul comparto della ristorazione pubblica e somministrazione di alimenti, sugli impianti di autolavaggio, sui servizi di pulizia e manutenzione aziendale, sul settore della cura della persona, nonché sui comparti agricolo ed edile.
All’esito dei riscontri sul campo sono state individuate e sanzionate gravi inosservanze alla normativa vigente. In particolare, sono state contestate l’impiego di lavoratori completamente “in nero”, l’omessa formazione e informazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, la mancata sottoposizione del personale alle prescritte visite di idoneità sanitaria alla mansione, l’assenza o omessa elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), l’insussistenza dei requisiti di genuinità in fattispecie di appalto illecito, l’installazione non autorizzata di impianti di videosorveglianza per il controllo a distanza dei lavoratori e l’assenza della nuova patente a crediti/punti nel settore edile.
DETTAGLIO ARTICOLATO DEGLI INTERVENTI PER SETTORE E AREA GEOGRAFICA
1. Comparto Ristorazione, Prodotti da Forno e Pubblica Somministrazione
Il settore della ristorazione e della somministrazione di alimenti e bevande si è confermato l’ambito maggiormente interessato da diffuse criticità normativo-previdenziali, sia all’interno del capoluogo sia nei comuni della cintura metropolitana:
- Bologna (Capoluogo): I militari hanno condotto accertamenti mirati presso dieci distinte attività di ristorazione. In ben sette strutture è stata accertata la presenza di lavoratori impiegati “in nero” (1 per ogni azienda, 7 complessivamente) unitamente al totale inadempimento degli obblighi di formazione sulla sicurezza; per cinque di esse è scattata l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale. Presso un ulteriore esercizio commerciale è stata riscontrata l’attivazione di un impianto di videosorveglianza privo di accordo sindacale o autorizzazione dell’Ispettorato del Lavoro. In altri due locali sono state infine sanzionate l’assenza della formazione sui rischi professionali e la mancata visita medica di idoneità alla mansione per il personale occupato.
- Imola: Presso una grande struttura di ristorazione etnica specializzata in prodotti sushi, l’ispezione ha portato al deferimento dell’amministratore unico e all’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività dopo aver sorpreso 4 lavoratori “in nero” (privi di comunicazione obbligatoria) e lavoratori impiegati in totale assenza di formazione sulla sicurezza e di visita medica obbligatoria. Un secondo controllo svolto presso un altro ristorante del circondario imolese ha fatto emergere analoghe omissioni in ordine all’omessa sorveglianza sanitaria ed alla mancata formazione del personale.
- Castel Maggiore: I riscontri effettuati all’interno di un esercizio di ristorazione hanno evidenziato l’impiego di personale privo di regolare contratto di lavoro e l’omessa redazione del DVR, portando al contestuale provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa.
- Sasso Marconi – Malalbergo Disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti di due locale di ristorazione per la totale mancata elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi e per la mancata formazione dei dipendenti.
- Castel San Pietro Terme: L’attività ispettiva ha interessato un’azienda dedita alla produzione e distribuzione di prodotti da forno, all’interno della quale è stata sanzionata l’omessa formazione in materia di sicurezza e la mancata visita di idoneità sanitaria per i dipendenti.
- Castel Guelfo di Bologna ed Argelato: In entrambe le località i controlli hanno portato alla contestazione della mancata formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro. A Castel Guelfo è stata inoltre sanzionata l’omessa idoneità sanitaria alla mansione, mentre ad Argelato è stata elevata una sanzione per la mancata custodia del DVR all’interno del luogo di lavoro.
2. Comparto Autolavaggi, Cura della Persona e Servizi di Pulizia
Interventi approfonditi hanno riguardato le attività operanti nei settori autolavaggi, servizi di pulizia e servizi alla persona:
- Bologna (Capoluogo):
- Cura della Persona: Ispezionati due saloni di acconciatura ed estetici. In un impianto è stata disposta la sospensione dell’attività per mancata redazione del DVR ed omessa formazione dei collaboratori.
- Autolavaggi: Presso due distinti impianti di lavaggio auto sono stati sorpresi lavoratori “in nero”, (1 in ciascun autolavaggio, 2 complessivamente) sprovvisti di formazione, visita medica di idoneità e DVR, comportando per entrambi l’adozione della sospensione dell’attività imprenditoriale.
- Servizi di Pulizia e Appalti Illeciti (Bologna / Granarolo / Argelato): A seguito di un controllo presso una sede operativa di Bologna, i Carabinieri del N.I.L. hanno portato alla luce un appalto illecito di servizi di pulizia privo dei requisiti di genuinità tra due società aventi sede a Granarolo dell’Emilia ed Argelato. Contestualmente, una delle imprese coinvolte è stata sospesa per l’impiego di lavoratori “in nero”.
- Imola: I controlli hanno interessato un salone parrucchiera (con la contestazione dell’impiego di una lavoratrice “in nero” ed irregolare sul territorio nazionale) e due autolavaggi, sanzionati per l’omessa formazione sulla sicurezza ed il mancato assoggettamento dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria.
- Valsamoggia ed Argelato: Presso due distinti impianti di autolavaggio sono stati sanzionati i rispettivi titolari per aver impiegato dipendenti privi della formazione obbligatoria sui rischi specifici della mansione.
3. Comparto Agricolo
Il monitoraggio delle realtà produttive rurali ha evidenziato inosservanze a tutela delle maestranze agricolo-bracciantili:
- Mordano: Sono state sottoposte a controllo due aziende agricole. Presso la prima è stato accertato l’impiego di lavoratori sprovvisti di formazione e di idoneità medica. Nella seconda struttura i militari hanno sorpreso un lavoratore impiegato completamente “in nero”, adottando l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
4. Comparto Edile, Manutenzioni Aziendali e Settore Ricettivo
Le verifiche del N.I.L. si sono estese anche ai cantieri edili ed alle attività manutentive e ricettive della provincia:
- Pianoro: All’interno di un cantiere edile è stato individuato 1 lavoratore “in nero”, privo sia dell’idoneità medica alla mansione sia della formazione obbligatoria sulla sicurezza. Gli accertamenti hanno inoltre rilevato che l’impresa esecutrice non era in possesso della prescritta patente a crediti/punti, determinando l’allontanamento immediato del titolare dal cantiere.
- Ozzano dell’Emilia: Presso un’impresa specializzata nella manutenzione di elettrodomestici è stato accertato l’impiego di lavoratori irregolari privi di contratto, con conseguente sospensione dell’attività per lavoro nero.
- Granarolo dell’Emilia: Ispezionata una struttura ricettiva/residence, all’interno della quale è stata contestata la mancata formazione in materia di sicurezza ed il mancato invio a visita medica di idoneità per 4 dipendenti.
Venezia, 11 settembre 2026
Fonte e foto: Comandante Gruppo Carabinieri per la Tutela del Lavoro