Gli “Sdaleen” di Carboni Enrico – Nr.8 – I Pilastrini degli Angeli

2013/03/10, Vergato – Continua con la 8° puntata il viaggio di Enrico Carboni sulle nostre terre, questa volta vediamo: I PILASTRINI DEGLI ANGELI 

Con questo termine si indica una tipologia di “sdaleen” individuata non in base alle caratteristiche strutturali e all’età di costruzione, ma bensì alla specifica funzione loro affidata. Si distinguono da quelli presentati fin ad ora, che come si è visto sono quasi sempre di iniziativa privata ed hanno quindi una funzione  religiosa di tipo privato, espressione di una devozione popolare, perchè svolgono anche una  funzione pubblica, di culto, che coinvolge la liturgia religiosa e quindi l’autorità ecclesiastica.

Anche la loro collocazione ne indica la funzione particolare, costruiti come sono davanti ai cimiteri, quando il cimitero è lontano dalla chiesa, oppure fra chiesa e cimitero quando questi sono vicini, come accadeva quasi sempre nelle piccole comunità. La tipologia costruttiva può essere diversa, fra quelli che presentiamo vi sono piloni e pilastrini, ma tutti con una caratteristica che li accomuna: al piede vi è sempre una pietra quadrangolare rialzata sulla quale veniva deposta la piccola bara dei bambini morti prematuri e che in quanto non battezzati non potevano accedere ai luoghi consacrati. La triste funzione religiosa veniva così svolta davanti al pilastrino, dopodiché si poteva entrare nel cimitero e procedere alla tumulazione. Questa pratica che pare non derivare da una regola specifica, ma da una discutibile consuetudine protrattasi nel tempo, si è per fortuna interrotta negli anni 60 (mi piace pensare che sia venuta meno dopo il Concilio Vaticano II, non tanto perché un così illustre consesso possa essersi occupato di un tale divieto, che del resto non c’era, quanto per il clima di grande rinnovamento che promosse). I pilastrini che per questo motivo erano chiamati degli angeli, ci sono ancora, qualcuno non ha più la pietra rialzata al piede ( Cereglio, Borgo Capanne), qualche altro ha aggiunto, per ribadire anche plasticamente la funzione, alcune piccole statue di angeli (Prunarolo), altri sono ancora completi con la loro pietra quadrangolare al piede (Verzuno, S.Maria Villiana,  Capugnano, Vergato ).Descriviamo ora nel dettaglio i singoli pilastrini a partire da quello di Verzuno che forse è il più bello. Posto ai piedi del pianoro che ospita la chiesa ed il vecchio cimitero, costruito nel 1939 come si evince da un’iscrizione che reca anche le iniziali ( A.D.C.P. ) di chi lo fece fare (F.F.), si presenta costruito in blocchi di arenaria sovrapposti con gli spigoli arrotondati in accordo stilistico con la cella ricavata in un blocco unico assieme alla cuspide di copertura in un insieme di grande e classica armonia. Vi si accede da una scala di gradini di arenaria che termina di fronte alla pietra quadrangolare, sorretta da due colonnine. Degne di nota sono anche le tre targhe devozionali in ceramica sotto vetrina, raffiguranti la B.V. di S. Luca, S. Antonio da Padova e S. Antonio Abate purtroppo con i segni del tempo trascorso in balia degli agenti atmosferici.

Il secondo è quello di S. Maria Villiana, collocato nella piana che accoglie la Chiesa e il cimitero, appartiene alla tipologia dei Piloni per le caratteristiche costruttive e le dimensioni. Costruito e donato alla Chiesa nel 1912 da Gaetano Masina, come si evince da una iscrizione al centro della colonna, presenta ancora la pietra quadrangolare di arenaria al piede ricoperta da una lapide di marmo grigio. Nell’unica grande nicchia, che in origine ospitava una statua, vi è ora una targa in ceramica della B.V. della Pace.

Molto singolare è il terzo pilastrino degli angeli preso in esame, collocato sul bivio che dalla vecchia chiesa di S. Lorenzo di Prunarolo, oggi sconsacrata, portava al vecchio cimitero. In questo caso la funzione particolare è stata resa ancora più evidente con l’aggiunta, in epoca recente, di tre piccole statue di angeli, inframezzate a cespugli di bosso che circondano la scala in arenaria che porta al piede del pilastrino. Il quarto pilastrino degli angeli preso in esame è quello di Borgo Capanne, in verità trattasi anche in questo caso di un pilone, non presenta più una pietra sopraelevata al piede, ma la sua collocazione fra la chiesa e il cimitero ci da conto della sua funzione. Nella grande nicchia protetta da un artistico cancellino in ferro battuto si trova una recente targa della B.V. di Calvigi. Il quinto pilastrino degli angeli è quello di Cereglio, già presentato al n. 2 della galleria al quale si rimanda. Il sesto appartiene alla categoria degli angeli in quanto collocato davanti all’ingresso del cimitero di Capugnano, presenta ancora la pietra sopraelevata al piede, ma la tipologia costruttiva è unica nel suo genere monumentale con colonne, timpani e cuspide di stile neoclassico. Fatto costruire nel 1888 da Ferdinando Agostini e dedicato all’Immacolata Concezione, come si evince dall’iscrizione sotto al timpano principale, fu ristrutturato nel 1957 dal fratello Mons. Enrico Agostini, prelato domestico di sua santità, nel 50° del suo sacerdozio.

L’ultimo pilastrino preso in esame è quello davanti al cimitero di Vergato, costruito probabilmente alla fine dell’ottocento assieme al nuovo cimitero, quando si rese necessario trasferire a monte del paese il cimitero vecchio che era ubicato nella parte bassa, in fregio al fiume Reno. I motivi, riconducibili alle ricorrenti piene del fiume che ne minacciavano ad ogni inverno l’integrità e all’impossibilità di ampliarlo per la mancanza di spazio dovuta alla nuova ferrovia, indussero l’amministrazione comunale a disporne il trasferimento. Nello stesso momento fu forse ricostruito anche il vecchio pilastrino che era certamente presente al cimitero vecchio e che la tradizione vuole sia andato distrutto nel corso di una piena rovinosa che portò via anche la targa della B.V. delle Grazie. Miracolosamente i frammenti furono ritrovati qualche tempo dopo nel letto del fiume, furono ricomposti e la targa collocata nella nicchia dove ancora oggi si trova nella sistemazione definitiva che nell’anno 1997 ha ideato e realizzato Alfredo Marchi.

1°   Foto     Pilastrino degli angeli      di VERZUNO
2°      “                “                            “        di SANTA MARIA VILLIANA
3°      “                 “                 “        di PRUNAROLO (FOTO DI COPERTINA)
4°      “                 “                 “         di  BORGO CAPANNE
5°      “                 “                 “         di CEREGLIO
6°      “                 “                            di CAPUGNANO
7°      “                 “                 “        di VERGATO
8°      “        Targa della B.V. delle Grazie-Cimitero vecchio-Vergato

 

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