Nuovo profilo Ospedali dell’Appennino Bolognese

2018/05/14, Vergato – Ecco la documentazione pubblicata che ci segnala Marco;

Nuovo profilo Ospedali dell’Appennino Bolognese

Secondo standard previsti dalia L. 135/12, dal Patto per la Salute 2014/16, dal DM 70/15, dalla
D.G.R. 2040/15 e dal Piano della Performance Ausl Bologna 2016/18

Premessa
Gli Ospedali di Porretta, Vergato e Villa Nobili operano, da tempo, in modo integrato e sinergico tra di loro e con i servizi territoriali, garantendo una risposta visibilmente efficace, alla popolazione residente.
Alcuni settori sono inoltre potenzialmente attrattivi per P utenza di altri distretti, soprattutto in relazione all’expertise dei professionisti e ai contenuti tempi di attesa.
I servizi di cura e riabilitazione, offerti nelle strutture, offrono una varietà di prestazioni in grado di soddisfare ad hoc le richieste di una popolazione residente in zone montane logisticamente disagiate. L’accesso agli stessi servizi è facilitato sin dalla presa in carico iniziale dove i pazienti sono accompagnati in un percorso personalizzato di diagnosi e cura.
Specifiche analisi di attività hanno consentito di avviare una revisione dell’assetto organizzativo sugli ospedali di Porretta e Vergato, portando ad un adeguamento dei setting assistenziali più appropriati in funzione della domanda locale. Nello specifico, si è registrato un passaggio di attività dal ricovero ordinario al ricovero diurno e dal ricovero diurno all’assistenza ambulatoriale, con possibilità di garantire, in ogni caso, la presa in carico specialistica.
Gli ospedali sono organizzati secondo il modello per complessità assistenziale ed intensità di cure, che facilita l’integrazione interprofessionale a tutto vantaggio di una “care” organizzata sulla base delle specifiche esigenze del singolo paziente.
I servizi resi riguardano ricoveri ordinari di medicina interna, di lungodegenza, chirurgia generale, urologia, ginecologia, pediatria, ortopedia, anestesia e rianimazione e Pronto Soccorso.
Le prestazioni erogate agli “outpatienf’ in regime di ricovero diurno (HI2), oggetto di trasformazione in attività ambulatoriali, sono rese in ambito medico ed oncologico, mentre quelle di Day Surgery riguardano prestazioni di chirurgia generale, ginecologia, ortopedia, interventi di chirurgia ambulatoriale minore e maggiore, di dialisi e diagnostica radiologica.
La rimodulazione dell’offerta ospedaliera prevede la revisione dell’assetto e delle mission degli stabilimenti ospedalieri di Vergato e Porretta Terme: riassetto che avrà cura di rispondere a criteri di appropriatezza, equità dell’offerta, e di accesso, tendendo all’efficienza gestionale.
La proposta riguarda il consolidamento, da un lato, e l’implementazione ex novo dall’altro, di modelli assistenziali integrati fra ospedale e territorio così come definito dalle indicazioni del D.M. 70/15 e dalla Delibera G.R. 2040/2015. E’ inoltre prevista una riprogrammazione della dotazione dei posti letto degli ospedali congrua con i volumi di produzione quali-quantitativi delle sale operatorie presenti: ottimizzando l’utilizzo di risorse umane e strumentali disponibili per il mantenimento delle skills operative.
Risulta anche prioritario, oltre che in linea con gli obiettivi del Distretto, l’implementazione organizzativa della Casa della Salute di Vergato (secondo il modello della “comunità della salute”), attraverso l’accompagnamento dei professionisti delle cure primarie (in particolare i MMG e PLS e infermieri ) ed intermedie, alla realizzazione di modelli assistenziali coerenti con le necessità della popolazione di riferimento: modelli come la “self care”, la “primary care” e degenze territoriali come Strutture Residenziali di Cure Intermedie..
L’offerta sanitaria del Distretto si completa con la struttura privata accreditata di Villa Nobili che assicura nella Valle del Setta prestazioni specialistiche, di emergenza e di ricovero per diverse discipline.
La struttura ospedaliera di Castiglione dei Pepoli, C.C. Villa Nobili manterrà le attuali funzioni di ricovero e chirurgia: lungodegenze, chirurgia generale, medicina, ortopedia e traumatologia, oltre
che di pronto soccorso attraverso il Punto di primo intervento (PPI) sulle 24 ore. La Casa di Cura svolge funzioni di ospedale per il territorio ed eroga prestazioni plurispecialistiche. Collabora attivamente nelle diagnosi e follow-up di pazienti oncologici, accogliendo pazienti oncologici solamente in lungodegenza o per trattamenti di supporto. In futuro, si prevede possa sviluppare attività ad integrazione della rete di servizi essenziali per la popolazione distrettuale e, in particolare, della vallata del Setta secondo piani di produzione concordati con l’Ausl committente.
In tutte le strutture ospedaliere, va ricordato, saranno potenziate le attività di dimissione protetta per evitare lunghe ospedalizzazioni improprie e per garantire agli utenti e alle loro famiglie un adeguato percorso assistenziale di rientro al domicilio o l’ospitalità presso le strutture sociosanitarie, qualora richiesto dalle condizioni sanitarie e sociali dei singoli utenti. Il Team delle Cure Intermedie dovrà intercettare gli utenti fin dalle fasi di accesso alle strutture ospedaliere (tramite accesso ai PS o PPI, tramite accesso mediato dai MMG ai PL Cure Intermedie e curarne le dimissioni in stretta collaborazione con le famiglie e quanti operano nel sistema delle cure e dell’assistenza sia sociale, che sociosanitaria e sanitaria.
Il sistema dell’emergenza – urgenza
I Pronto Soccorso (PS) e i Punti di Primo Intervento (PPI) presenti sul territorio gestiscono l’emergenza sanitaria territoriale e la copertura h24 della risposta immediata coadiuvati da una rete di emergenza e urgenza presente su tutto il territorio con 3 auto mediche, 12 ambulanze con autista e soccorritore o con autista infermiere (incluse 1 amb.reperibile e 1 amb. Situata in territorio limitrofo-Montese). I PS rispondono a tutte le emergenze-urgenze sia di origine medica, che traumatica con un flusso di pazienti intorno ai 24.000 accessi/anno complessivi distribuiti nei tre punti (2 PS e 1 PPI). La forte integrazione tra i centri di soccorso e cura, incluso l’elisoccorso (previsto anche con interventi notturni) è necessaria per la gestione dei numerosi servizi occorrenti,complicati dalla impervia conformazione territoriale che caratterizza l’area di competenza.
II Sistema si pone come obiettivo principale quello di assicurare un’assistenza tempestiva ed efficace nelle emergenze-urgenze, tramite:
• un’organizzazione integrata in rete con l’Ospedale Hub (Ospedale Maggiore) e con il Policlinico S. Orsola-Malpighi per la gestione di percorsi diagnostico-assistenziali particolarmente complessi: Politrauma , Sindrome Coronarica Acuta, Stroke, Sindrome Aortica Acuta.
• una formazione specifica ed interdisciplinare
• un utilizzo di linee guida diagnostico-terapeutiche.
Altri obiettivi a corollario di quello principale sono:
• l’inquadramento diagnostico e la stabilizzazione del paziente
• l’azione di filtro al ricovero ospedaliero
• la migliore risposta possibile, soprattutto in termini di tempi di attesa, ai pazienti meno urgenti.
Per un funzionamento ottimale del servizio è ritenuta necessaria una forte integrazione con quanto avviene sul territorio prima dell’arrivo in PS (sistema dell’emergenza territoriale) così come fondamentale risulta l’integrazione con i vari reparti ove viene ricoverato il paziente.
L’ingresso dell’utente nei PS può avvenire: per accesso diretto, attraverso il servizio di Emergenza Territoriale, per invio del Medico di Base e/o dello specialista.
I PS di Porretta e Vergato e l’area emergenza di Villa Nobili rispondono a tutte le emergenze- urgenze sia di origine medica che traumatica.
Le attività assistenziali svolte nel PS sono:
V accoglienza ed attività di triage dei pazienti
■ valutazione dei bisogni dei pazienti in condizioni critiche sia di origine medica che traumatica e loro trattamento
■ valutazione dei bisogni dei pazienti “non critici”
■ accertamenti per la diagnosi delle patologie acute dei pazienti
■ interventi terapeutici.
■ interventi assistenziali.
■ trasporto assistito da centro Spoke a centro Hub secondo procedure prestabilite
■ funzioni di accettazione sanitaria d’urgenza per quei pazienti che necessitano di ricovero urgente.
I flussi che ogni pronto soccorso deve gestire possono essere schematizzati nel seguente modo:

Continua la lettura sul documento originale in pdf; http://www.ctss.bo.it/Sedute/verbali-2018-ctss-metropilitana-bologna/26-aprile-2018-CTSSmBO-OO.SS

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